L’unica speranza per fare la Padania è che si disintegri l’Europa

europa reguzdi MARIO DI MAIO – E’ amaro, a 20 anni dalla nascita della Padania, che ci troviamo a costatare che l’art.1 dello Statuto è ancora lettera morta e l’ indipendenza rimane una chimera. Ovviamente abbiamo fatto errori, forse anche tanti. Ma è da ricordare che in Italia l’ indipendentismo è reato, mentre in Catalogna o Scozia, ad esempio è solo un problema giuridico. In quelle regioni, poi, gli indipendentisti hanno o sfiorano la maggioranza, mentre la Padania tra il 2000 e il 2015 ha subito una ennesima immigrazione di 1,5 milioni di meridionali (Istat). Vanno anche considerati gli immigrati dal centro Italia, gli extracomunitari regolarizzati e votanti, e l’esercito degli universitari “temporaneamente” residenti ma in realtà a caccia di un lavoro stabile. E tralascio volutamente la marea di clandestini.

I nuovi arrivi, salvo lodevoli eccezioni, non hanno nessuna voglia di integrarsi nella cultura padana che anzi “diluiscono” quotidianamente e attivamente.  Praticamente al di sopra del Po si continua a riversare una quantità abnorme di persone che ci sono politicamente “nemiche”. Non cerco alibi per nessuno, ma dubito che in Catalogna o in Scozia arresterebbero Bernardelli o Rocchetta come da noi. Rinfacciarsi quindi colpe vere o presunte peggiora il clima e non risolve la situazione. Serve una strategia nuova, rispettosa dei nuovi arrivati, e che nei limiti del possibile li coinvolga. Pochi slogan e mirati e molte iniziative di sapore antimondialista, perché la globalizzazione uccide le culture di tutti. Il resto si spera di ricavarlo dalla disintegrazione dell’ U.E.

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One Comment

  1. Padano says:

    Un indipendentista che si dichiari apertamente tale, quale articolo infrange, di preciso?
    Non è una domanda oziosa, voglio sapere nello specifico quali sanzioni prevede l’italia.

    Poi bisognerebbe sbandierarlo presso i partner europei, a cominciare da Spagna e UK.

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