LUKASHENKO: MEGLIO DITTATORE CHE GAY. SCONTRO CON LA GERMANIA

di REDAZIONE

Il presidente bielorusso Alexander Lukashenko ha lanciato un attacco a Berlino, insultando il ministro degli Esteri Guido Westerwelle: «Meglio dittatore che gay». E il governo tedesco reagisce: «È interessante che Lukashenko si sia auto-classificato come dittatore – ha detto oggi il portavoce di Berlino Steffen Seibert -. Una valutazione che il governo tedesco ha fatto già da lungo tempo». L’affermazione, ha aggiunto Seibert, «mostra l’atteggiamento del presidente bielorusso nei confronti dei diritti umani». Al commento di Lukashenko ha reagito anche Westerwelle, attraverso il portavoce Andreas Peschke, in conferenza stampa: «Questa dichiarazione si giudica da sè. Anche dopo queste esternazioni non indietreggerò di un millimetro nel mio impegno per i diritti umani, e per la democrazia in Bielorussia». Westerwelle, ex leader dei Liberali e ministro degli Esteri – uno dei politici tedeschi che hanno dichiarato da tempo pubblicamente la propria omosessualità – aveva affermato nei giorni scorsi che Lukashenko è «uno degli ultimi dittatori d’Europa», dopo le violente repressioni delle proteste degli oppositori.

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