LUCE, ANCORA UN AUMENTO: DA MAGGIO BOLLETTA +4,3%

di REDAZIONE  Fonte originale: www.corriere.it

MILANO – Ancora aumenti. Dopo il gas, questa volta tocca alla bolletta della luce che da maggio, quindi tra pochi giorni, diventerà più cara. E non di poco: le tariffe saranno ritoccate del 4,3%. In realtà non è neppure il primo aumento del 20102 per le tariffe elettriche. In marzo il ritocco consistente (+5,8%) c’era già stato (insieme a quello per il gas) sulle voci che riguardavano le tariffe direte, le materie prime, la distribuzione. Ora arriva la seconda tranche. E che cosa si paga questa volta? L’aumento serve a coprire i costi per gli incentivi diretti alle fonti rinnovabili e assimilate (la componente A3 degli oneri generali di sistema) per tutte le categorie di utenti. Un adeguamento» approvato oggi dell’Authority per l’energia. Per la famiglia tipo le condizioni economiche di fornitura dell’energia elettrica per il periodo 1 maggio -30 giugno 2012 aumentano del 4,3%. La maggiore spesa calcolata su base annua è di oltre 20 euro. Per la precisione di 21,44 euro, che vanno aggiunti ai circa 50 euro dovuti al primo aumento. La percentuale totale, in due mesi, è praticamente una «botta» del 10%.

 

«ADEGUAMENTO» – L’aumento era stato in qualche modo annunciato. Ma questo particolare non lo rende più facile da accettare, vista la situazione economica generale delle famiglie. La decisione di dare via libera fa seguito alle stime dello scorso 30 marzo. Allora l’Authority aveva approvato l’aggiornamento solo per altre componenti annunciando che a fine aprile si sarebbe reso necessario un ulteriore incremento a copertura della componente A3 per salvaguardare i diritti acquisiti agli incentivi. Insomma, ara stato rinviato l’aumento in attesa di vedere se la copertuira degli incentivi sarebbe stata aanora necessaria. «L’obiettivo di allora era di richiamare l’attenzione sulla necessità di rivedere alcuni parametri dei meccanismi di incentivazione, perché alcuni indicatori della politica energetica erano quasi raggiunti» ha detto il presidente dell’Authority, Guido Bortoni. Essendo stata mantenuta la scelta sugli incentivi, ora è stato deciso l’aumento per la copertura.

OLTRE DUEMILA EURO – Il conto , salatissimo, di tutti gli aumenti tra tasse, tariffe energetiche, carburanti sale ad oltre 2.200 eurol’anno a famiglia secondo Adusbef e Federconsumatori hanno rifatto i conti e hanno calcolato che tra i rialzi di benzina, tariffe energetiche, alimentari, Iva, servizi bancari, trasporto pubblico locale, e con l’introduzione dell’Imu, il risultato sarà «drammatico», con aumenti che arriveranno nel corso dell’anno a 2.201 euro l’anno.
Si tratta, affermano le associazioni, di «aumenti insostenibili che determineranno pesantissime ricadute sullo stile di vita delle famiglie e sull’intera economia, che dovrà continuare a fare i conti con una profonda e prolungata crisi dei consumi». «È ora di puntare sul rilancio: – proseguono i presidenti Elio Lannutti e Rosario Trefiletti – ripresa della domanda di mercato, liberalizzazioni e investimenti per l’innovazione e lo sviluppo tecnologico. Queste dovranno essere le linee guida del Governo».

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One Comment

  1. Domenico says:

    Quo usque tandem abutebuntur patientia nostra? Meglio: che cosa aspettiamo a reagire? Di non avere più nemmeno la forza di parlare per l’inedia?

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