L’opposizione che piace a Matteo si chiama Matteo. Ma ha la data di scandenza

di STEFANIA PIAZZOemiliano

Non è il primo e non sarà neanche l’ultimo a esprimere questo pensiero. E cioè, spiega il neogovernatore pugliese, Emiliano, l’opposizione che Renzi preferisce avere è quella della Lega di Matteo Salvini. Abbaiaa ma non può mordere. Fino ad oggi è così, perché la Lega continua a rivendicare una corsa solitaria. Diverso è se Salvini, come tutti i leader di partito, farà tattica non solo nelle piazze cavalcando il problema del giorno, oggi gnocchi e domani trippa. Ma se, e come dovrà fare, arriverà a sedersi attorno ad un tavolo per costruire l’alternativa a Renzi, allora Emiliano dovrà ricredersi. Intanto, non ha torto. Il mal di pancia controllato, è sotto la tutela della Lega. Le piazze non si riempiono per assaltare palazzo Chigi ma per inneggiare al populismo che rende elettoralmente di Salvini, che ha dalla sua i fatti di cronaca e l’inconsistenza di una politica dei respingimenti e della certezza della pena. E tutto questo fa un comodo che neanche si immagina a Renzi. Ma la posizione di rendita di entrambe i Mattei non è eterna. Uno dovrà scendere a patti, l’altro dovrà misurarsi elettoralmente con la piazza che fino ad oggi è stata tenuta a debita distanza dal palazzo. Occhio perché si passerebbe dall’opposizione perfetta alla tempesta perfetta.

 

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