Londra: CasaItalia è CasinoItalia. Ma è il Paese che è un casino

di TONTOLO

Proprio davanti a Westminster gli inglesi hanno costruito un orrido palazzaccio moderno in cemento e vetro che grida vendetta. Forse giusto per lavarsi un po’ la coscienza l’hanno affittato alla squadra olimpica italiana che lo usa come pied-a-terre per incontri, festicciole, cene, balli e ogni altra incombenza e minuto piacere necessari per sostenere lo sforzo degli atleti e dei loro numerosi accompagnatori. Davanti al mostro architettonico è stata subito piazzata una enorme scritta a caratteri cubitali: “CasaItalia” che riempie di giusto orgoglio i giovani eroi in maglietta azzurra ma che costituisce anche l’alibi di cui si è detto per gli inglesi: “quello schifo e quel casino non sono roba nostra ma dei soliti italiani…“
In effetti quel che succede nello scatolone ha poco a che vedere con la composta serietà di Olimpia: una numerosa comitiva di nerboruti giovanotti e signorine (per metà padani e per due terzi poliziotti, forestali e secondini in trasferta) e di loro parenti, accompagnatori, dirigenti, funzionari (quasi tutti romani) fa feste, baldoria e schiamazzi. Se esagerano con i decibel non serve neppure chiamare la polizia: è già lì.
L’aggeggio è la perfetta rappresentazione della repubblica stivalesca: statali sgavazzano a spese dei lavoratori contribuenti dentro un orrido scatolone infiocchettato di tricolore, e lo fanno in nome della gloria e dell’unità nazionale. Festini e abbuffate si concludono giustamente con l’Inno mamelico, che non tutti riescono ad ascoltare in piedi. Più che CasaItalia è CasinoItalia. Ma è giusto così: è l’Italia che è un casino.

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One Comment

  1. Marco says:

    Stile italiano nel mondo…

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