Lombardo e Caldoro: tutti pregiudizi, il Sud è “virtuoso”. E incassano

di GIORGIO CALABRESI

La Regione Siciliana ha un buco di 21 miliardi di euro, perché queste sono le “poste false” contenute nei suoi bilanci, ma il suo presidente ha ancora l’ardire che è tutto un complotto la storia del rischio default. E intanto incassa 400 milioni dal governo per affrontare la crisi di liquidità, anche se da Roma si affrettano a dire che si tratta di “trasferimenti già previsti”: sta di fatto che senza questa iniezione di quattrini la Sicilia a fine mese non avrebbe pagato gli stipendi di quasi 28 mila dipendenti avendo in cassa solo 3 milioni di euro. “Avrò modo di chiarire al presidente Monti la massa di equivoci e menzogne che si sono lette in questi giorni”: Così il governatore Raffaele Lombardo, incontrando i giornalisti a Palazzo d’Orleans. “La Regione Siciliana non è a rischio default – ha detto Lombardo-. Tutto il resto sono chiacchiere per nulla disinteressate. Il bilancio è certificato dalla Corte dei conti, e i nostri conti sono qualificati ‘baa2’, come il comune di Milano e di Venezia. Dietro di noi ci sono il Lazio, la Campania e il Molise”. “Non è vero che da Roma vogliono le mie dimissioni. Vogliono invece che resti, a qualsiasi titolo, per poter consegnare la Sicilia ai loro giochi di partito. Non vogliono che qui si voti ad ottobre – ha detto Lombardo -, perchè non riuscirebbero a realizzare l’accordo fatto sulla testa della Sicilia. Si prometteranno la Sicilia in cambio di un ministero”.

Raffaele Lombardo vuole buttarla in caciara, direbbero a Roma. Evidentemente per lui i numeri sono un’opinione. Prendiamo la sanità. Nel Rapporto Oasi 2011 sul Sistema Sanitario Nazionale si legge: “Considerando il periodo 2001-2010, il disavanzo complessivo cumulato ammonta a 38,1 miliardi di euro, di cui 18,531 miliardi (corrispondenti al 74% del disavanzo cumulato) sono rimasti a carico dei bilanci regionali, mentre la parte rimanente è stata coperta da assegnazioni dello Stato. Tre Regioni (Lazio, Campania e Sicilia)  da sole hanno prodotto il 69% sia del disavanzo 2010, sia del disavanzo cumulato 2001-10. L’identità tra il dato puntuale 2010 e quello cumulato del decennio, tra l’altro, riflette in modo molto efficace la natura strutturale delle criticità istituzionali, organizzative e gestionali di queste tre regioni”.

Ma per altri il Mezzogiorno sembra il regno del bengodi. “Il Sud ha subìto e subisce troppi pregiudizi e questo luogo dimostra che sono valutazioni superficiali”. Così il presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro, in un video postato sul suo blog e girato nella piazza di Castellabate, centro del Cilento (Salerno) e set del fortunato film ‘Benvenuti al Sud’. “Bisogna analizzare e discutere su come le cose siano andate realmente”, ha stigmatizzato il governatore riferendosi a chi, invece, dipinge il Sud soltanto come un luogo “violento”. “Qui abbiamo raggiunto i massimi obiettivi in termini di repressione delle mafie, con l’arresto di tutti i grandi boss – ha ricordato -. Qui c’è la più alta percentuale di beni sequestrati alla malavita”.  E dove dovrebbero essere sequestrati, scusi, Caldoro?

E anche sul tema dei rifiuti, il presidente ha ricordato i Comuni che hanno “percentuali di raccolta differenziata tra le più alte” in Italia con “presenze straordinarie in termini di buone amministrazioni comunali”. Un’altra eccellenza è rappresentata dalle analisi di Legambiente e “dal fatto che, di recente, abbiamo conquistato metri di costa e di mare per la balneazione”. “Abbiamo dimostrato – ha aggiunto – che si può fare buona politica”. Il Meridione non è più, per Caldoro, il Sud “spendaccione che non guardava alla spesa di qualità e spendeva per altri e chiedeva al resto del Paese”. “Abbiamo dimostrato – ha ribadito – che si può fare buona politica sulla sanità (sic!!!), sui trasporti, dove abbiamo corretto i conti e siamo diventati punto di riferimento in Europa per i Grandi progetti che trasformeranno la nostra bellissima realtà”. Il governatore ha poi sottolineato che la Campania e il Sud, nei momenti difficili, abbiano “sempre dimostrato grande solidarietà”. Esiste “un Sud diverso che non vuole discutere di pregiudizi, ma affrontare la crisi e guardare al futuro con orgoglio sapendo di poter essere un’eccellenza e un esempio per tutti”.

Che esista anche un Sud diverso non obiettiamo, ma venirci a raccontare che son tutte rose e fiori è una presa per i fondelli. L’ennesima.

Clicca sotto per vedere il video di Caldoro:

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70 Comments

  1. Antonio says:

    Grazie per aver cancellato il mio commento! Non vi smentite mai!!! La verità proprio non volete che si sappia!!! Vi è molto scomoda, … , vero? I conti della superiorità padana non vi tornano!!! Difficile dialogare con chi per anni si è sentito dire, a torto, di essere superiore, per genetica e cultura, a qualcun’altro! Ed io che pensavo che in un sito, seppur di parte “padano/leghista”, quindi razzista, ci si potesse confrontare civilmente e con onestà intellettuale!!!

    • Leonardo says:

      ANTONIO, IL SUO NON ERA UN COMMENTO MA UNA COLATA DI PIOMBO DI 10.OOO BATTUTE. Le pare accettabile pubblicare cose del genere? Accorci i suoi commenti!

      • Antonio says:

        Avete pienamente ragione, per questo mi scuso! La lunghezza era palesemente eccessiva!!! Ma visto che avete il mio indirizzo email, avreste potuto avvisarmi del fatto, prima di cancellare, giustamente, il commento, in modo da permettermi di ricopiarlo e salvarlo! Ho impiegato molto tempo per scriverlo! Purtroppo, molto di quello che ho scritto non l’ho salvato, ovviamente è un mio errore … , ma ritenevo, evidentemente a torto, che il suddetto rimanesse sul vostro sito! A questo punto vi chiederei cortesemente se vi è possibile recuperarlo e mandarmelo via email, in modo da rielaborarlo ed eventualmente spezzettarlo per non crearvi problemi! Anticipatamente ringrazio e colgo l’occasione per scusarmi, altresì … , per l’eccessiva vena polemica usata nel mio commento/protesta in merito all’accaduto, ma vedersi “bannare!” all’improvviso circa mezz’ora e più di lavoro mi ha fatto molto alterare! In futuro, sempre se avrò tempo per poter commentare sul vostro sito, cercherò di sintetizzare il più possibile il mio pensiero. Buona giornata

  2. lombardi-cerri says:

    Cari amici meridionali,
    mi avete convinto ! Il Sud era la Silicon Valley dell’Italia ed è stato distrutto dal nord.
    Allora facciamo una bella cosa , ci mettiamo d’accordo , una volta tanto , e ognuno se ne va per la sua strada.
    Così in un breve volger di tempo voi diventerete ricchissimi e noi poverissimi.
    Quando un marito e una moglie non vanno d’accordo c’è il civile divorzio.

    • Annamaria says:

      Sono d’accordo! Allora vorrà dire che ci restituite i 443 milioni di ducati oro, più tutto l’oro in circolazione perchè Il Banco di Napoli stampava monete in oro. Lo stesso banco di Napoli a cui fu proibito di aprire filiali ,subito dopo “l’unità”, ma fu consentito alle banche di Torino di aprirle al Sud. Quindi da conteggi di fior fiore di economisti il tutto equivale a 1500 miliardi di euro. In più aggiungerei tutte le fabbriche completamente smantellate e ricostruite al nord, l’ultima di pochi mesi fa l’Alenia, tutte le banche fagocitate dal nord, ultima il Banco di Napoli, non esiste una sola banca del Sud. Poi ovviamente mettete giù le mani da uno dei più grandi giacimenti petroliferi europei che sono in Basilicata, in mano all”Eni, regione che dovrebbe essere ricchissima, ma chissà perchè è una delle più povere, sarà mica perchè ricevono solo il 7% di royalties a terra e il 4% di royalties a mare, più che miseria, quando Enrico de Mattei negli anni 50 diceva che dare il 15% di royalties ai paesi arabi era una miseria. In più i vostri prodotti alimentari e non, di cui veniamo inondati attraverso centri commerciali e supermercati con sedi legali a nord, ovviamente li consumerete voi, compresi quei prodotti che sembrano fatti da aziende del Sud, ma in realtà sono state fagocitate da aziende de nord che faccio continuo, o può bastare. No, perchè se continuate a sparare c……te io continuo all’infinito, perchè mò mi sono stufata che vi sentite sfruttati, quando anche di fronte ai dati inquivocabili di eminenti studiosi super partes, voi continuate a negare l’evidenza. Quindi divorzio si, ma alla nostre condizioni, per non parlare della parte ancora più dolorosa, che è quella relativa alle centinaia di vittime trucidate in nome della “libertà” la cui richiesta non è mai stata fatta ma imposta, se questa voi la chiamate libertà io la chiamo aggressione, genocidio,annessione,saccheggio etc.

      • Sandro says:

        Ma quale fabbriche? Ma quale oro? Ah,ah,ah. Ma te sei malata. Non vuoi, ne volete capire, che nel Sud di ricco c’era solo una famiglia regnante, che impoveriva il già povero popolo, sfruttato, umiliato e ridotto in mutande, dai Borboni. Quando nel Settecento, si estinse la famiglia De Medici in Toscana, per mancanza di figli maschi, fecero un plebiscito per la successione tra gli Asburgo d’Austria e i Borbone, naturalmente vinsero i Borbone, che governarono la Toscana per quasi 2 secoli in maniera oculata e pacifica, contribuendo a lasciare indenne un territorio bellissimo e le immense ricchezze artistiche e culturali lasciate dai Medici, senza ruberie…anche perchè i toscani si facevano rispettare, e quando qualcosa non funzionava scendevano in piazza, e s’incazzavano con “Canapone”, così chiamavano affetuosamente Leopoldo, Granduca di Toscana… invece di piangersi addosso.

        • Sandro says:

          Ho fatto un errore di digitazione: “Naturalmente vinsero gli Asburgo” … non i Borbone, fortunatamente.

        • Annamaria says:

          Ridi, ridi, tu continua a ridere. Tanto il riso abbonda sulla bocca degli stolti. Ora chi si documenta e legge libri si chiamano “malati” Malattia che è stata diffusa anche tra i professori e gli economisti italiani ed esteri che con le loro pubblicazioni ,dati e libri, hanno contribuito a rendere più chiaro il già noto disegno dell’unità. Io sono ben lieta di far parte di questi “malati”. Mi sa che la malattia di cui parli si chiama studiare, conoscere. Ma già, gli ignoranti non possono capire, possono solo ridere. Mi sa che la storia che hai imparato(storia di regime) la conosciamo tutti, ormai fa acqua da tutte le parti. Solo quelli che vogliono continuare a fare gli struzzi, perchè gli conviene, non vedono.

          • Antonio says:

            Ha ragione Sandro al 100%. Quello che leggi tu, Annamaria, è la bocca della verità? O della tua verità? Ma non scherziamo.

            • Annamaria says:

              Quello che leggo io e milioni di persone, contando anche i nostri emigranti all’estero, emigrati dopo l’unità, sono documenti, atti parlamentari dei primi anni dell’unità e dati. I primi visionabili negli archivi, una parte, perchè gli altri sono secretati e anni fa il ministro martinazzoli disse che non era il momento di rendere pubblici. Per i dati ce ne sono quanti ne vuoi e forniti molto spesso da persone che con il Sud hanno poco a che vedere, economisti, storici, professori Savona,Daniele, Malanima, Luttwak, Collett, Myrdal, Vochting etc.etc. Un pò troppo per essere solo la “mia” verità. E gli stupri e la morte di centinaia di migliaia di vittime innocenti, anche quelli sono la mia verità? Morti mai riconosciuti dallo stato, quasi che fossero morti di serie B. Ah già, il presidente napolitano commemora le morti ebraiche, dicendo: bisogna sempre guardare al passato che serva come mònito per le generazioni future, ma per i morti del Sud dice: non bisogna mai guardare al passato (ci sono i video se non vi fidate della “mia” verità) …quando si dice due pesi due misure. Ma della sua incoerenza eravamo già a conoscenza. Che facciamo, continuate a mettere la testa sotto la sabbia? O cominciate a crescere? magari studiando un pò? Noi abbiamo smesso di scherzare… da un pezzo!

              • Carlo says:

                Mah, se cominciaste anche a lavorare, non sarebbe male.

                • Annamaria says:

                  Intendi dire lavorare come voi? con contributi, cassa integrazione e pensione di anzianità? questo è un lusso che vi potete permettere voi al nord. Al Sud è consentito uccidersi di lavoro,letteralmente, magari a nero, (sai com’è il vizio di mangiare non ce lo siamo tolti ancora, ci abbiamo provato, ma non ci siamo riusciti), visto che le industrie non ci sono e quelle che vanno bene ve le scippate, vedi Alenia, niente cassa integrazione. per cui niente contributi, niente pensioni di anzianità. Sapessi a quelli che lavorano a nero senza prospettiva pensionistica come faccia “piacere” lavorare pensando che non sono tutelati in nessun modo, presente e futuro, pensione. Pensa che fanno a “gara” per avere questo tipo di “lavoro” immagino la loro “gioia” nel trovare il lavoro che hanno sempre “sognato”. Sono sicura che a loro farebbe “schifo” avere i privilegi che si hanno al nord e per questo che si abbassano a fare i lavori più umili con orari impossibili e massacranti, ma voi siete al nord e non potete vederli, o non volete, che è più comodo. Ah già, qualche volta ci sono anche quelli che prendono delle pensioni d’invalidità false, moltissime anche al nord pur non avendo gli stessi problemi del Sud, pensioni d’invalidità elargite da politici del nord e del sud , che hanno interesse a mantener questo stato di cose per mantenere il loro serbatoio di voti, insomma li prendono per fame, sempre questa benedetta fame, un giorno o l’altro bisognerà togliersi stò vizio. Insomma non giova al governo avere un Sud forte e competitivo e per questo fa di tutto per troncare qualunque iniziativa o infrastruttura che possa aiutarci in questo. Per esempio i treni ad alta velocità mi spieghi perchè arrivano solo a Napoli, che egoisticamente potrebbe starmi anche bene, ma poichè non penso solo a me, mi chiedo come mai il resto del Sud è tagliato fuori dai circuiti competitivi che ha il nord? Così Milano Napoli in 4 ore e 10 minuti e Palermo Catania 9 ore, per non parlare di Napoli Bari che impieghi più di 4 ore, con un cambio, non ricordo se a Benevento o a Caserta, se poi volessi prendere l’aereo fai prima ad arrivare a New York, visto che dovresti prendere l’aereo per Venezia e da qui prendere un volo per Bari. Con costi proibitivi, già perchè le tariffe low cost sono sempre con partenza da Milano, Roma, Torino e mai viceversa. Ora che hai detto la stupidaggine della giornata, ti rispondo ” hai ragione se cominciassero a lavorare non sarebbe male” p.s giusto per farti capire la differenza le pensioni di anzianità vengono erogate al nord per oltre il 70% e il 27% al Sud, quel 70% viene mantenuto anche dal Sud

                  • manuele says:

                    Ma come può risponderti? Gli proponi cose e quesiti troppo difficili, conoscono solo due tre frasi semplici semplici: a lavurar, terun e noi vi manteniamo.
                    Comunque, cara Annamaria siamo sempre di piu’

      • fabrizioc says:

        Annamaria, vorrei farti notare che il lombardo veneto era un regno sotto il dominio austriaco conquistato DOPO il regno delle due sicilie….(nella battaglia navale di lissa c’erano la flotta Veneto-austriaca contro la marina piemontese e _Napoletana)

        inoltre quasi i 2/3 della popolazione veneta e’ dovuta emigrare grazie a questo, tanto era crollata la nostra economia.

        Quindi quando generalizzi parlando del Nord…beh , e’ una generalizzazione completamente sbagliata.
        E direi lo stesso anche per i piemontesi, visto che la popolazoine piemontese e’ stata la prima a pagare per i vizi dei Savoia.

        Purtroppo tutti i territori preunitari sono stati massacrati dall’unificazione. Rendiamocene conto e procediamo di conseguenza…
        Fab

  3. Nel merito non ho molta simpatia per Lombardo, è un affabulatore come tanti democristiani e Silvio Berlusconi. Certamente, complice finanche il Pd che negli ultimi tempi gli ha dato l’appoggio esterno avrà fatto qualche schifezza di troppo. Non bisogna venire dalla luna per capire queste cose. Nel metodo però la situazione che si è venuta a creare mi puzza un poco come gli aiuti che sono arrivati. Tutte le Regioni avanzano dei fondi e non è che devono arrivare al fallimento per vederseli arrivare. Inoltre, non mi piace affatto che Monti, la Confindustria e la Cisl dicano ad un presidente: “Dimettiti”! Ci rendiamo conto che a loro differenza, Lombardo è un eletto?

    Su quello che già al momento dell’Unità d’Italia il Sud ha dato all’ Italia allego un mio saggio. Sulle fregole secessioniste non intervengo proprio. Sono fuori la Costituzione e, per questo, sono illegittime ed illegali….

    http://cronachecalabre.blogspot.com/2012/06/unita-ditalia-o-annessione-sabaudia.html

  4. Albert1 says:

    Quella del Sud invaso dai prodotti del Nord proprio non la capisco. Credete che qui i supermercati siano sguarniti di prodotti del Sud? Giusto due ore fa ero a far la spesa, e posso assicurarvi che non mancavano trecce, scamorze, spianata (buona!), pelati, mozzarelle, pasta di vs. pastifici, vini, pesce, ortaggi e chi più ne ha più ne metta!
    Quale città del Nord, poi, è priva di uno o più negozi di specialità del Sud? E le pizzerie, poi! E sapete che vi dico: non ci vedo niente di male. I vostri piagnistei sui prodotti del Nord non hanno senso!

  5. oppio 49 says:

    a queste discussioni inconcludenti di gente del sud che continua a parlare di 150 fa e non guarda al presente e che non è nemmeno in grado, per la malafede congenita dalla quale sono animate, di dare una decente occhiata alle statistiche o ai rapporti delle varie sezioni della corte dei conti (che normalmente è composta da giudici contabili meridionali e non altoatesini o lombardi) che negherebbe anche l’evidenza più spudorata, a queste discussioni che all’indipendenza del nord non portano nulla se non qualche risposta sull’incazzato andante di chi abbocca alle provocazioni (me compreso, a volte), caro direttore, bisogna mettere fine. credo che esista il modo di creare un filtro che lasci perdere tutti questi perdigiorno che vogliono discutere del nulla. cari geni del sud, fatevi un vostro giornale, un vostro blog, un vostro forum e da lì imporcate tutti i settentrionali che volete, quando volete e come volete.
    caro direttore, personalmente mi impegno ad ignorare i numerosi geni nullafacenti che impestano questo giornale ed invito gli altri indipendentisti a fare altrettanto. piuttosto che perdere tempo a leggere “minchiate” dai vari domenico, filli, stefano, vito, mario, salvo, annamaria…. preferisco leggere qualcosa di istruttivo da Trentin oppure da oneto, o dal veneto/scozzese della valle. direttore, per cortesia aziona un antispam efficace e torniamo alle cose serie.
    grazie.

    • Salvo says:

      Ho capito, lei è un tipo da “Pontida” e “radio Padania”.

      A Unione Cisalpina non lo vuoi leggere? LOL

      • Unione Cisalpina says:

        ekkolo kuà il levantino furbo… ma se sei lì sempre a dire ke nessuno mi legge e nemmeno mi risponde… di ke ti lagni…

        io sono cisalpino e parlo kon la mia gente dei problemi della mia Terra … tu sei kuà da duosikulo borboniko a fottere e kiagniere kome al solito…

        insomma, intelligentone … fai un po’ meno il furbo ke kuà non c’è trippa x gatti …

    • Bresà öm liber says:

      Concordo, torniamo sui binari

    • lancillotto says:

      Proposito costruttivo. Scorrendo solo di sfuggita il marasma dei commenti, viene facile capire perchè la situazione sia quella che è. Fatte salve le solite due o tre menti pensanti, il resto crede a quel che gli fa comodo senza un minimo di approfondimento e di lettura critica, e lo ripete come la valle dell’eco. Lo specchio preciso della condizione presente.

      Qualcuno ha citato Pitagora… Beh, mi auguro che quel pover uomo non risorga mai dalle sue ceneri, perchè dopo aver constatato come i suoi discendenti abbiano messo a frutto le sue intuizioni, li alzerebbe di due metri, tutti, a calci nel culo, e senza la necessità di sviluppare ulteriori teoremi.

      Comunque il tempo delle parole è finito. Il reset sistemico è prossimo, per fortuna nostra e loro.

  6. Paolo B. says:

    Sono talmente scaltri e furbi (o meglio, credono di esserlo), che si sono perfino inventati un sito che racconta menzogne, e falsità, cose che non stanno ne in cielo ed in terra, senza alcuna prova, e cioè che il Meridione una volta era ricco (ah,ah,ah,ah).
    Ma basta andare a leggere il Viaggio in Italia (dal 1786 – al 1789) di un certo Johann Wolfang Goethe, grandissimo umanista, filosofo, scrittore, pittore, un genio dell’umanità, e per di più tedesco, quindi neutrale, per vedere come era la realtà raccapricciante dell’Italia del Sud di quei tempi. Oppure leggere nei vari libri, quello che dicevano gli americani, dei milioni di emigranti italiani del Sud, di fine Ottocento… cose agghiaccianti, che fanno veramente male, giudicare persone più vicine agli animali che agli umani… i meridionali poi erano considerati addirittura di razza negroide. Questa non è un invenzione mia, ma basta leggere il libro ” L’Orda” di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo, bravi giornalisti e scrittori, dichiaratamente anti-leghisti.

    • Annamaria says:

      hai detto bene milioni di emigranti di FINE OTTOCENTO da notare che è il periodo dopo “l’unità” quando il popolo del Sud fu costretto ad emigrare dopo il genocidio di centinaia di migliaia di persone innocenti, che non avevano chiesto di essere “liberati”, l’esproprio delle terre, la leva obbligatoria di otto anni, che significava la morte per le famiglie contadine, la chiusura delle fabbriche, l’aumento delle tasse, compresa quella che dovemmo pagare per spese di guerra, solo a Sud, certo ci avevano” liberati”, o quella che dovevano pagare i nostri emigranti, la chiusura delle scuole per oltre dieci anni, E dire che venivano a “liberarci” , si della vita, e dei nostri averi. Prima del 1860 nessuno mai era emigrato dal Regno delle Due Sicilie, anzi erano svizzeri, veneti, friulani ad emigrare verso il Sud. In quanto alle condizioni
      “raccapriccianti” erano uguali alle altre metropoli europee
      Parigi, Londra(Hugo, Dickens ne parlano nei loro romanzi) In quanto a Goethe nel “viaggio in Italia aveva ben altre considerazioni di Napoli, che non quelle da te riportate

      (DE)
      « Neapel ist ein Paradies, jedermann lebt in einer Art von trunkner Selbstvergessenheit. »
      (IT)
      « Napoli è un paradiso! Si vive in una specie di ebrezza e di oblio di se stesso! »
      (Goethe, 16 marzo 1787)

      3 marzo 1787 se nessun napoletano vuole andarsene dalla sua città, se i poeti celebrano in grandiosi iperboli l’incanto di questi siti non si può fargliene carico. Qui non si riesce a rimpiangere Roma
      27 maggio 1787
      Rimase affascinato dello smaltimento rifiuti e del riciclo e raccontò con perizia tutte le fasi
      Ricordo che la prima raccolta differenziata avvenne a Napoli c’è un decreto del 3 maggio 1832 firmato da Re Ferdinando
      Poi con la calata dei barbari tutto cambiò
      Impara prima di dire stronzate

  7. Marco says:

    Ma lasciate perdere Bossi e Maroni, rispetto ai politici meridionali sono Santi.
    Ma cari meridionali non pensate che sia l’ora di finirla di prenderci per il culo! Non siete intelligenti e colti, come dite, ma furbi e molto presuntuosi. Basta !

    • filli says:

      minacciate sempre la secessione con i vostri trogloditi al governo, ma non la fate mai, come mai? In quanto a cultura, quando voi vi aggiravate nelle paludi a caccia di tacchini selvatici con le corna in testa, noi avevamo Pitagora alle prese col suo teorema

    • Michele says:

      Io mi sono stancato di discutere con gente che vive da 150 anni sulle spalle degli altri (leggete SUD)! Vi siete fottuti i miliardi in oro del sud, vi siete rifottuti i miliardi del piano marhall, vi siete arifottuti il 35% del PIL dal 1960 al 1978 (mentre al sud “regalavate” il 5% con quella truffa ordita da voi e che avete chiamato Cassa del Mezzogiorno), Vi siete ingozzati con i fondi FAS del sud,e con la legge 488 (vero scandalo mondiale di furto allo stato) e la vostra ingordigia ha portato questa specie di paese ad avere il debito fra i piu alti del mondo, già perchè se non ve ne siete accorti questo debito l’ha fatto il nord con tutti i vostri pseudi industriali e politici, mantenuti e corrotti, con le vostre banche colluse con le mafie, Lo avete fatto voi con tutti gli sperperi commessi nel NORD: autostrade, porti, ferrovie (la TAV costa 6 volte di piu del resto d’europa!!! e la paghiamo anche noi del sud che non abbiamo piu neanche un treno a vapore) , i vostri aeroporti ci hanno messo in ginocchio ed abbiamo pagato anche dal sud! (vedi malpensa ) e potrei andare avanti ad elencarvi i miliardi che il sud ha pagato per FIAT, PIRELLI, TELECOM, PIAGGIO,ENI, SNAM, FERRUZZI, PARMALAT, LE BANCHE (TUTTE DEL NORD) ETC ETC ETC …..Senza contare che TUTTI i giorni leggiamo (chiaramente non nelle prime pagine ma nei trafiletti) di grandi evasioni fiscali plurimilionarie di aziende del NORD, ma fa notizia il pizzaiolo napoletano che non rilascia lo scontrino”!!!!Ma per favore!! Abbiate il buongusto di tacere che ne abbiamo piene le tasche di questo atteggiamento da zoccole che ostentano verginità. Su, una volta tanto siate coerenti: SEPARATEVI!!

      • manuele says:

        Condivido ogni tua parola Michele, chissà se la notizia dei maiali del prosciutto Dop padano a cui davano da mangiare rifiuti speciali avrà lo stesso risalto della mozzarella alla diossina (notizia che tra l’altro era ipergonfiata)

  8. Albert says:

    Bravo Lombardo continua così: chiagni e fotti sti polentoni.

    • filli says:

      fosse per me, tutti i politici meridionali al soldo del governo nordico, li caccerei a calci nel didietro, compreso lombardo, e sarei anche magnanima. Il Sud lo rialzeremo con teste che amano la nostra Terra e non con i vecchi partiti di destra di sinistra e di centro. Per noi, destra e sinistra sono solo segnali stradali. Difendo la mia Terra, quella in cui sono nata e non certo i politici ascari

  9. filli says:

    Il giorno in cui la colonia sud si staccherà per autodeterminazione, e quel giorno non mi pare lontano, il nord tornerà a puzzarsi di fame o sarà il meridione d’Europa. Sarà il giusto contrappasso. La culla delle civiltà, quale noi del Sud apparteniamo, esiste da millenni, non potremo che esserne avvantaggiati se le persone ignoranti che credono che ci mantengono non ci saranno più tra le p… a metterci i bastoni tra le ruote, fregarci i fondi fas per pagare i loro onesti allevatori per le quote latte, non si faranno le loro infrastrutture con i soldi che l’europa da alle zone disagiate, non mi risulta che siano l’expò di milano e le rotaie del Garda, ma forse mi sbaglio, quelle terre sonoi evidentemente poverissime, di verità e di giustizia sociale. iatavenne al più presto altrimenti da quante mortificazioni ci avete dato da 152 anni a questa parte, toglieremo noi l’incodo e vedrete come starete senza la colonia da sfruttare e i vostri consumatori dei vostri prodotti. Già molti di noi non li comprano da parecchio. Siamo i consumatori dei prodotti del nord, quasi 7 milioni di euro l’anno vi mandiamo, ma stiamo recuperando, molti di noi consumano prodotti a km 0 o del Sud, vedremo come starete in futuro. I vostri luoghi comuni mi hanno scocciatoooooo

    • filli says:

      correzione: quasi 7 miliardi di euro, non milioni come avevo scritto

    • Annamaria says:

      Concordo totalmente con te. Solo una correzione che mi sembra rilevante, i soldi versati dai consumatori del Sud nelle casse del nord, attraverso l’acquisto di prodotti del nord che invadono letteralmente il nostro mercato , è di 63 miliardi di euro netti. su 72 di spesa.soldi che potranno essere investiti in infrastrutture,strade scuole, ospedali, magari gli stessi ospedali a cui dovranno rivolgersi molti del sud, con il risultato di aggiungere al danno la beffa. Versare altri soldi alle loro asl ,agli alberghi, dove alloggeranno i parenti del degente e i ristoranti, sempre per gli accompagnatori L e cifre relative a questo incredibile salasso, sono fornite dagli studi del prof. Paolo Savona dell’università La Sapienza di Roma suffragati da quelli pubblicati dalla Banca d’Italia e dai Prof.ri Daniele e Malanima. Ma chissà perchè il solito cretino di salvini puntualmente ripete come una cantilena che al sud vengono inviati 50 milardi l’anno di euro. il che può anche essere vero,( visto che continua il saccheggio cominciato 151 anni, di fabbriche, banche, fuga di cervelli verso il nord etc. l’ultimo scippo è l’Alenia), ma si da il caso che ve li rispediamo con gli interessi

      • filli says:

        si hai ragione, non ricordavo bene i numeri. In ogni modo, sono due anni che compro solo prodotti a km 0 o del Sud (anche se non ci vivo, li cerco). A natale, pastiere struffoli, pitte mpigliate ecc e nemmeno un panettone e nemmeno le mie amiche sanno che me lo devono far trovare quando mi invitano, a meno che non venga prodotto al Sud con sede legale al Sud. idem Pasqua e feste raccomandate e siamo tantissimi, sarà ben poca cosa, ma che soddisfazione

      • Luca says:

        Comincio a dubitare dell’utilità di discutere con gente che non riesce neanche a capire che se i soldi per comprare i miei prodotti sono costretto a darteli io che te li vendo, tu mi stai rapinando, perchè i soldi con cui mi paghi sono miei, non tuoi…

    • Trasea Peto says:

      Buona fortuna.

    • Giacomo says:

      “La culla delle civiltà, quale noi del Sud apparteniamo”… Una frase una garanzia…
      Dammi retta, filli, scendi il cane e piscialo.

  10. Mario says:

    È un fatto, tra l’altro riportato da diversi articoli del Sole24Ore, che il Sud, all’atto dell’unità d’Italia fosse circa 4 volte più ricco di tutti gli stati preunitari messi insieme e che il debito pubblico al Nord era enorme e quasi nullo al Sud.
    Ora io mi domando perché l’Italia unita ha fatto sì che il Sud si impoverisse così tanto, e che oggi fondi male utilizzati debbano sempre arrivare dal Nord al Sud.
    E lo dico da uomo del Nord che non riesce proprio a capire.

    • Luca says:

      Ti sei letto troppa propaganda neoborbonica in stile Aprile. Il sud “4 volte più ricco di tutti gli stati preunitari messi insieme” con il 99% di analfabeti? Ma non diciamo sciocchezze.

    • filli says:

      Tu sei una persona pensante! Hai perfettamente ragione. Prima dell’unità il sud, alias Regno Delle Due Sicilie, era uno stato potente era luogo di emigrazione dal nord al sud, le fabbriche di Mongiana, Petrars, Castellammare ecc inoltre l’oro del Banco di Napoli 443 virgolaqualcosa di milioni IN ORO e non in carta straccia. Le fabbriche smantellate e portate al nord, un milione di morti dimenticati e milioni di persone che dovettero emigrare. Prima dell’unità, mai nessun meridionale era emigrato. L’unità costo sui 600 milioni, 443 li mise il sud, escludendo il sangue di migliaia di meridionali, quali deportati al lager di Fenestrelle e fatti morire, quali fucilati, quali arsi vivi nelle loro case (vedi Pontelandolfo). Chi pagò questa malaunità? Il nord o il sud? I debiti del Piemonte, furono risanati con i nostri soldi. Basta con la menata che il nord mantiene il sud. Basta col luogo comune che tutti i mali siano del sud, le persone che non si guardano mai dentro e che danno tutte le colpe all’esterno di loro stesse, sono malate. Non è propaganda neoborbonica, basta andare negli archivi del risorgimento, ad esempio a Torino e queste cose le trovate scritte, basta andare negli archivi militari e parrocchiali. Finitela col nord che mantiene il sud, finitela voi e chi vi foraggia

    • Milanesun says:

      Porta i dati non sparare a caso. Il Lombardo-Veneto è sempre stato lo Stato più ricco!

      Quadro statistico dei vari stati d’Italia di A. Balbi del 1830:

      Regno Lombardo-Veneto Popolazione 4.930.000 Rendita (in franchi) 122.000.000
      Regno delle due Sicilie Popolazione 7.420.000 Rendita (in franchi) 84.000.000

      • filli says:

        IL REGNO DELLE DUE SICILIE

        1° Paese industrializzato d’Italia (circa 1.600.000 addetti su circa 3.130.000 complessivi: 51% degli addetti totali con il 35% di abitanti – 1861) [cfr: Censimento del Regno d’Italia, 1861]
        maggior complesso industriale in Italia!!
        http://www.ilportaledelsud.org/mr02.htm

        Il primo in Italia con una costituzione!!!
        http://www.dircost.unito.it/cs/docs/pdf/18200712_dueSicilieCostituzione_ita.pdf

        TERZA più ricca d’europa (parigi 1860),
        PRIMA a portare l’acqua corrente nel mondo!
        PRIMA ferrovia d’italia (napol-portici)
        PRIMO impianto di luci a gas nelle strade!
        PRIMO ponte in ferro d’italia (garigliano)

        Maggior industria navalmeccanica d’Italia: Napoli e Castellammare

        Prima flotta mercantile d’Italia (2a in Europa dopo l’inglese)

        Prima nave a vapore dell’Europa continentale, Ferdinando I, realizzato nel cantiere di Stanislao Filosa al Ponte di Vigliena, presso Napoli, varato il 27 settembre 1818

        Primo Transatlantico a vapore d’Italia (“Sicilia”, 1854)
        Primo Codice Marittimo Italiano (il Codice De Jorio, redatto nel 1781 per il regio governo da Michele De Jorio, giurista di Procida)

        Prima Compagnia di Navigazione del Mediterraneo

        Terza flotta militare d’Europa (dopo UK e F)

        Prima istituzione del sistema pensionistico in Italia (con ritenute del 2% sugli stipendi)

        Prima istituzione del sistema pensionistico in Italia (con ritenute del 2% sugli stipendi)

        Primo statuto socialista del mondo (seterie di San Leucio)
        più basso tasso di mortalità infantile d’Italia

        Prime Legislazioni in Italia contro la tratta degli schiavi e contro il vassallaggio dei contadini

        Minor pressione fiscale di tutti gli Stati Italiani

        Prima galleria ferroviaria del mondo

        Primo telegrafo sottomarino dell’Europa continentale
        Teatro San Carlo (1° al mondo)

        Osservatorio Sismologico Vesuviano (1° nel mondo)
        Primo Stato Italiano per ricchezza (al momento dell’annessione le Due Sicilie avevano più del doppio in oro di tutti gli altri Stati della penisola uniti assieme: 445,2 milioni su 670 in totale)
        Primi assegni bancari della storia economica
        Prima rete di fari con sistema lenticolare

        Rendita di Stato quotata nella Borsa di Parigi al 120%
        se vuoi ancora continuo. Ci sono voluti 10 anni di guerra per annetterci al vostro paradiso d’italia, hai mai visto invadere un paese povero? Io no

  11. Salvo says:

    Il rovesciamento della realtà…la parte povera che sfrutta quella ricca!

    Ma dove vivete, in Padania(mondo immaginario)?

    Chiedete a Moratti, Garrone e compagnia bella dove pagano le loro tasse e accise delle loro raffinerie in Sicilia e Sardegna.

    Voi siete quelli del residuo fiscale…o del residuo di dignità?

    • Unione Cisalpina says:

      se non vi kostruivamo le raffinerie di gela, neanke kuelle sareste stati kapaci di fare… al solito, x voi, ki vi mette in kondizioni di lavorare onestamente è un delinkunte, uno ke vi sfrutta … kuanto siete parassiti ed indecenti … senza vergogna …

      a farle funzionare, poi, ci sono i nostri teknici.. 😀 kome sempre e dappertutto il merdione italiano, isole inkluse…

      • filli says:

        non leggo gente che scrive come gli sms. Impara prima a scivere e poi, forse, ti leggerò

      • Salvo says:

        Pretendere una risposta sensata da te, è chiedere troppo.
        La butti sempre nell’offesa e nella caciara, perchè non hai argomenti per controbattere.

        Difatti nessuno ti quota.

        E quando proponi qualcosa tu, scrivi delle assurdità incredibili

        Es. La chiesa Padana Protestante….”l’italiano non mi appartiene” ma lo usi correntemente(non correttamente,però) ecc…

  12. Milanesun says:

    Non capisco perchè i lombardi e i veneti continuano a lamentarsi per poi andare sempre a lavorare dalla mattina alla sera per mantenere 3/4 di paese.
    Lamentarsi e basta è ridicolo e patetico.
    Visto che nessuno realmente vuole cambiare la situazione che dura da 150 anni meglio stare zitti.
    Ci vuol poco a cambiare la situazione basta che tutti i lombardi e i veneti smettano un mese di lavorare

    • Dan says:

      Eh sì, hai proprio ragione.
      Il fatto che non esistano molte spinte indipendentiste al sud è da ricondursi al fatto che sono statalisti/mantenuti o semplicemente che al momento buono non ci penseranno due volte a staccarsi senza stare ad annunciare ogni volta battaglia per finire in un nulla di fatto ?

      • Luca says:

        Considerato il numero di dipendenti pubblici e mantenuti vari (militari, carabbbinièeri ecc ecc) dallo stato presenti al sud, direi proprio che è perchè sono statalisti/mantenuti

    • liugi says:

      Non di lavorare: di pagare le tasse.
      Ci vorrebbe un bello sciopero fiscale. Ma quando avremo il coraggio, e soprattutto la certezza che non siamo gli unici pirla e che qualcuno ci segue? Le tasse sono l’arma più potente di cui disponiamo per difenderci dallo Stato, ricordiamolo sempre.

  13. ciccio says:

    una cosa son bravo: chiacchierare…. meglio che si diano da fare con le mani e meno con le parole…

  14. roberto sarzi says:

    Sono molto perplesso per tutto quello che accade e non posso che concludere che la violenta unificazione d’Italia e in particolare la conquista del Regno delle Due Sicilie è stata “esiziale” per il Settentrione.
    Dobbiamo convincerci tutti di questo. Rileggere criticamente la storia. Dimenticare il patriottismo romantico alla De Amicis insegnatoci a scuola e iniziare un nuovo persorso di Risorgimento alla rovescia dove si darà piena autonomia alle regioni del Sud che senza la mammella dello Stato Unitario dovranno cominciare a fare ordine in casa propria e pagarsi le proprie spese e se vogliono i propri politici e tutti gli impiegati di stato che hanno. Su queste basi si può reimpostare anche il rapporto con le regioni del Nord. Patti chiari! Niente più denaro a pioggia! Pazienza poi se queste regioni verranno dominate dalle varie mafie! Rafforzeremo i controlli alle frontiere per evitare infiltrazioni! Roberto Sarzi Mantova

    • vito says:

      hai detto una cosa giusta:dopo la CONQUISTA del regno delle 2 sicilie.infatti le cose stanno proprio cosi.sono 150 anni che siamo colonia dei piemontesi.150 anni che viviamo secndo regole che niente hanno a che fare con la nostra cultura,con la nostra storia,con la nostra anima.cono 150 anni che subiamo la mafia cnseguenza di quella conquista.mafia alimentata dai vostri interessi perche,per vari motivi la sicilia deve rimanere povera,ignorante,schiava,serbatoio di voti e di braccia utili al nord.anche noi siamo morti ma,per colpa vostra.per il vostro modello da sempre vecchio,decrepito,fallimentare.peccato che i siciliani non capiscano che con le loro potenzialita,separandosi dal nord putrefatto.potrebbero avere un’esistenza degna di questo nome.

      • liugi says:

        La Sicilia mantiene tutte le proprie tasse sul suo territorio. Prende soldi anche dallo Stato. Ha persino la faccia tosta di fallire e lo Stato gli appiana i debiti insoluti. E poi la Sicilia sarebbe una colonia.

        Appoggio l’indipendenza della Sicilia e se davvero vi rendete indipendenti festeggerò con voi, però mi dà fastidio questo lamentarsi continuo. Qui c’è gente che lavora dalla mattina alla sera per permettere allo Stato di finanziare a pioggia la vostra regione. Abbiate un po’ di rispetto per la gente che vi mantiene.

        • Unione Cisalpina says:

          ma noi siamo al loro servizio … mi pare ke sia rimasto solo tu e la lekka nodde a non akkorgervene 😀
          ah già… Maroni ha detto “pasta” … 😀

          PS – in tono amikevole verso te ed a muso duro verso gli italiani del nodde… staremo a vedere kosa otterranno i movimenti indipendentisti ke sono ansiosi di “trattare” kon la Lega_Bleff … kuelli sono impegnati ad amministrare tombini, fognature marciapiedi e vespasiani… ;D

    • Domenico says:

      Quest’analisi da 4 soldi è patetica sopratutto considerando che la conquista del regno delle due sicilie fu un danno per il sud. Il Sud Italia, con Napoli al primo posto, erano tra le zone piu avanzate d’europa. So che fa male per era cosi. L avvento dei piemontesi, ne spolpo la ricchezza e poco a poco il territorio fulasciato al degrado.

      Ora lasciando stare la storia, il patriottismo a ll deamicis come dici, il problema non sono le persone qualunque. Fannulloni ce ne sono ovunque e non credo servano nomi. Ti assicuro che la stragrande maggioranza dei cittadini del Sud sono volenterosi e onesti quanto quelli del nord.
      I soldi a pioggia come dici, le persone normali non ne vedono (mancanza di servizi). Se si arricchiscono i soliti noti, beh il problema è di tutti.

    • filli says:

      la mafia è comparsa con l’unità, garibaldi si fece aiutare dalla mafia in Sicilia e dalla cvamorra a Napoli, sciolse le guardie borboniche e liberò le carceri dai camorristi, li mise al potere e da allora le mafie tengono sotto schiaffo il sud, ma portano giacca e cravatta e gli affari li fanno al nord, nei migliori alberghi e con i vostri industriali, al sud si chiamano mafiosi, al nord imprenditori! Don rodrigo, nasce in lombardia. La mafia è vostra creatura e sta finalmente ritornando da dove è venuta

  15. Stefano Nobile says:

    E’ ora di finirla con il Nord che sfrutta il Sud!
    Basta!
    Lo Stato, complice di questa rapina, non dà i soldi che spettano alla Sicilia.
    Bastardi, vorranno mica che se li tengano i polentoni, vero?
    Subito secessione del Sud, vedrete che Sicilia e Campania, non dovendo più mantenere quei pezzi di merda di Veneti e Lombardi (ladri, assassini ed evasori, oltre che stronzi), diventeranno i veri fari dell’umanità, altro che!
    Specie se Lombardo verrà nominato “Caro Leader A Vita” (d’ora in poi più brevemente detto CLAV).
    Il CLAV condurrà il popolo meridionale all’Eldorado, un luogo dove non ci sarà più necessità di lavorare perché tutti saranno assunti nella P.A. a tempo indeterminato.
    E tutti avranno un posto al sole, che fa anche bene per la tintarella.
    Secessione! Il CLAV sa che solo LUI può!
    Ah, Lombardo, prima di andare via, ci sarebbe da passare alla cassa per gli stipendi che altrimenti sono cazzi…
    W il CLAV

  16. Il Lucumone says:

    Il sud è furbo e conosce la dabbenaggine del popolo del Nord !
    Piemontesi, liguri, lombardi e veneti per un secolo e mezzo hanno coltivato un unico ideale: essere “cornuti e mazziati” !
    Abbiamo dato vergognosa ed inconfutabile dimostrazione di inferiorità intellettuale, eleggendo addirittura a paladini e condottieri i peggiori parassiti delle nostre terre, quelli che dei meridionali possiedono solo la capacità di imbrogliare e null’altro !
    Gridando “Roma ladrona”, “via da Roma”, “padroni a casa nostra” etc. una banda di furbacchioni ci ha soggiogato, sfruttato e gabbato per vent’anni !
    Devastati dagli scandali tragicomici, i parassiti vogliono ora rifarsi un’immagine con qualche colpo di scopa !
    Se non useremo costantemente ed intensivamente il diserbante, il topicida ed il lanciafiamme ci ritroveremo ancora a farci inchiappettare dal Bossi o dal Maroni di turno, per la gioia e la felicità dei meridionali e di qualche pseudonordico che poserà il suo sederino su una poltroncinina di pur modesta rendita !
    Quel che leggo su “L’indipendenza” non mi conforta proprio !

    • Trasea Peto says:

      la furbizia e l’opportunismo non sono sinonimi di superiorità intellettuale. L’avvoltoio e la zecca non sono considerati animali superiori

      • Il Lucumone says:

        Perfetto, dici il vero, ma la nostra inferiorità intellettiuale l’abbiamo dimostrata mandando a Roma Bossi, Maroni, Calderoli, Castelli etc…!
        Mi spieghi in cosa si differenziano dagli avvoltoi e dalle zecche…?

    • Domenico says:

      Ti assicuro che da meridionale ed Italiano, vedere un Bossi, un Calderoli, un Maroni (si puo continuare) non mi mda alcunafelicitá. E non perche penso che anch’io pago superstipendi a persone incapaci, ma perche rapresentano quanto di peggiore ci sia nelle persone.

    • Giacomo says:

      Credo proprio di pensarla come te. Benché sia sempre interessato a dialogare, non credo proprio che Maroni sia degno di fiducia. Da un lato penso che non capisca nulla, e dall’altro faccio fatica a vederlo come una persona per bene (sarei felice i sbagliarmi, e stupefatto). Il vero problema è degli indipendentisti pad-alp-veneti: siamo dei buoni a nulla fino a prova contraria. E diamola sta prova contraria, santo cielo.

  17. lory says:

    è ora di tagliare a fette l’italia prima che sia troppo tardi.

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