Lombardia: verso un taglio del 20-30% per gli stipendi dei dirigenti regionali

di REDAZIONE

Un taglio tra il 20 e il 30% allo stipendio dei dirigenti regionali che dovrebbe garantire 24 milioni di euro di risparmi in tre anni. A prevederlo e’ un progetto di legge, depositato da Lega Nord e Lista Maroni presidente al Consiglio regionale della Lombardia. Il documento, che prevede 8 milioni di euro di risparmio all’anno, riguarda 501 dirigenti e direttori. Le retribuzioni lorde percepite dai dirigenti regionali oscillano tra i 70mila e i 280mila euro e il pdl mira a eliminare la ‘retribuzione risultato’, che si aggira attorno al 20-30%.

Il capogruppo del Carroccio al Pirellone, Massimiliano Romeo, ha spiegato: “La retribuzione di risultato e’ l’unica parte di stipendio su cui possiamo intervenire, perche’ il resto e’ previsto dal Contratto collettivo nazionale”. In Veneto il taglio “e’ gia’ stato applicato e, attraverso la logica della Macroregione, in Lombardia vogliamo uniformarci al Veneto”. Romeo, quindi, sottolinea che “non si tratta di una proposta punitiva verso i dirigenti, ma e’ giusto che in un momento di crisi economica i sacrifici vengano fatti dai politici ma anche da chi svolge ruoli dirigenziali”. Il capogruppo leghista, poi, ha detto che il provvedimento ha anche la firma di Fratelli d’Italia e dei Pensionati e che “e’ stato sottoposto all’attenzione del Pdl”. Da parte sua, il capogruppo della Lista Maroni, Stefano Bruno Galli, ha precisato che “il risparmio conseguito, se questa legge dovesse essere approvata, confluira’ in un fondo di Finlombarda destinato a sostenere la piccola e media impresa”. E sulle retribuzioni di risultato, Galli conclude: “Praticamente si configurano come compensi mascherati perche’ non si negano a nessuno”.

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2 Comments

  1. marco says:

    ma come….nessuno dei soliti commenti su quanto fa schifo Maroni o la Lega?

  2. Allmore says:

    Finalmente una buona notizia, se verrà applicata.

    E’ l’ora di scaricare non solo in Lombardia, ma nell’intero stivale, quella pletora di odiosi boiardi di stato, che sguazzano nei loro privilegi e stipendi folli, a spese della collettività contribuente.

    Per collettività contribuente, intendo noi che produciamo servizi tangibili e ricchezza, pagando tasse reali.
    Non certo chi paga le tasse per girocassa, essendo pubblico dipendente.

    Ho letto un articolo che testimoniava come le sole pensioni dei dirigenti di stato in quiescenza, ci costano circa 13 miliardi di euro l’anno, quanto una piccola manovra economica.

    C’è chi percepisce ( udite, udite, ) TREMILA EURO AL GIORNO DI PENSIONE.
    E’ pure consigliere di Telecom e Enel quindi oltre alla pensione ottiene anche i gettoni d’amministratore.

    13 miliardi di euro, per circa 100mila privilegiati.
    Una situazione aberrante e sconvolgente !!!

    Quando si sveglierà questo popolo bue ?

    http://www.ilgiornale.it/news/interni/bufera-sulle-maxi-pensioni-ci-costano-13-miliardi-allanno-942042.html

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