Lombardia, terza regione per comuni sciolti per mafia. Val d’Aosta ultimo caso

rassegna stampa

di Benedetta Baiocchi  – Apriamo bene gli occhi, facciamolo con l’ultimo report della Fondazione Openpolis sulla mafia nelle istituzioni locali. Da inizio anno infatti ci ricordano che sono già due i comuni commissariati per infiltrazioni mafiose nel 2020: Scorrano (Lecce) e Saint-Pierre (Aosta).

La gravità è che per la Val d’Aosta si tratta di un commissariamento deciso giovedì 6 febbraio, il primo per la regione alpina autonoma.Alla faccia dell’autonomia.

“Oltre ai casi di infiltrazioni criminali, dall’inizio dell’anno sono stati sciolti altri 14 comuni, tutti per motivi politici. In 4 casi sono state le dimissioni del sindaco ad aver portato allo scioglimento anticipato. In altri 10 la causa sono le dimissioni della maggioranza dei consiglieri. Tra questi, va segnalato il caso di Grumo Nevano, in provincia di Napoli, sciolto 5 volte negli ultimi 10 anni per motivi politici”, si legge sullo studio della Fondazione.

Quanti sono gli scioglimenti in corso? Sono 172. Ecco la classifica: Calabria, 34 enti; Sicilia 22, Campania e Lombardia 20 scioglimenti ciascuno.

“La causa più frequente degli scioglimenti in corso restano i motivi politici (67). Seguono le infiltrazioni criminali (47). Tra le cause politiche, le dimissioni del sindaco hanno portato al commissariamento in 32 casi”.

Ma i due casi più recenti di sciogliemnto per infiltrazioni criminali sono quelli di Scorrano (Lecce) e Saint Pierre (Aosta).

Scorrano è stato sciolto nel consiglio dei ministri del 17 gennaio scorso. Si tratta del diciannovesimo commissariamento per mafia in Puglia dal 1991 ad oggi: 7 sono avvenuti nella provincia di Lecce, 5 in quella di Bari, 4 in quella di Foggia e 1 ciascuno nelle altre province.

 

Il commissariamento di Saint Pierre (Aosta), deliberato nel consiglio dei ministri del 6 febbraio 2020è il primo per infiltrazioni mafiose nella regione. L’altra procedura di accesso in Valle d’Aosta, riguardante il comune capoluogo, si è invece conclusa con l’archiviazione. Da segnalare che, sulla presenza della ’ndrangheta in Valle d’Aosta, il governo ha risposto di recente a due interrogazioni a dicembre e a gennaio.

testo integrale su https://www.openpolis.it/da-inizio-anno-sono-stati-sciolti-16-comuni/

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