Lombardia, riforma legge elettorale: tutti d’accordo tranne la Lega

di REDAZIONE

Abolizione del listino bloccato, numero massimo di 80 consiglieri regionali e collegi legati alle province con gli attuali confini, prima del riordino. Sono i punti al centro di un ‘maxiemendamento’ depositato stamani, frutto di un accordo tra Pdl e opposizione, che domani potrebbe portare al varo in Aula della legge elettorale e allo scioglimento del Consiglio regionale per andare al voto anticipato una volta approvato il provvedimento. Al centro del testo anche il limite di due mandati consecutivi per il presidente della Regione, gia’ previsto dalla legge nazionale. L’emendamento apportera’ quindi delle modifiche concordate al progetto di legge gia’ presentato nei mesi scorsi dal Pd, in discussione domani insieme a un testo del Pdl. L’unico gruppo consiliare che non lo ha firmato e’ la Lega Nord perche’, come spiega il capogruppo Stefano Galli, ”solo uno sprovveduto puo’ pensare di fare una legge elettorale con un articolo con 11 commi”. Pd, Idv e Sel hanno presentato anche un subemendamento che introdurrebbe la doppia preferenza di genere, per garantire le ‘quote rosa’ in Consiglio. ”Se non ci saranno sorprese – ha spiegato il consigliere regionale del Pd Franco Mirabelli – domani verra’ approvata la legge elettorale e poi, con le dimissioni dei consiglieri, si sciogliera’ il Consiglio regionale”.

Tra i punti al centro del ‘maxiemendamento’ al progetto di legge elettorale del Pd c’e’ anche il premio di maggioranza. ”Le liste collegate al candidato eletto alla carica di presidente della Regione ottengono almeno il 55% dei seggi assegnati al Consiglio se il candidato ha meno del 40% dei voti validi – si legge nel testo – e almeno il 60% dei seggi se ha ottenuto una percentuale di voti validi pari al 40% o superiori”. In tutto sono 1.647 gli emendamenti depositati oggi: 19 della Lega Nord – che ha annunciato la rinuncia all’ostruzionismo in Aula – e gli altri a firma Sel, Pensionati e Udc, che verranno ritirati se dovesse passare il ‘maxiemendamento’ presentato dal Pdl e dall’opposizione. La seduta, convocata da domani fino a martedi’, per la prima volta verra’ seguita anche su Twitter dalla struttura stampa del Consiglio regionale, che ha aperto un account sul social network. Un sistema che si affianca alla trasmissione in diretta streaming delle sedute sul sito internet del Consiglio regionale della Lombardia. All’ordine del giorno, oltre alla legge elettorale, anche la surroga del consigliere regionale dimissionario dell’Idv Gabriele Sola, che verra’ sostituito dal bergamasco Franco Spada, primo nella lista dei non eletti.

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One Comment

  1. Franco says:

    La lega(che non è più nord) vorrebbe una legge elettorale che garantisse, anche a chi perde(leggasi lega) il”posto”di stipendio,ben sapendo che il prossimo consiglio regionale avrà una rappresentanza leghista molto ridimensionata numericamente,visto il completo fallimento del progetto di Indipendenza della Padania,sempre sbandierato e MAI realizzato.Pensino piuttosto a candidare persone presentabili e senza macchia alcuna,lontane dalle logiche di potere ma soprattutto persone che facciano veramente gli interessi dei cittadini.Per ricominciare bisogna prima azzerare tutto,poi si può iniziare a ricostruire.

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