Lombardia: primarie Lega-Pdl? Un’idea che può spaccare il Pdl in due

di GIANMARCO LUCCHI

“”A me nessuno mi rottama” – Il governatore della Lombardia, Roberto Formigoni, non ha alcuna intenzione di ritirarsi a vita privata dopo lo scioglimento del Consiglio regionale: “A me non mi rottama nessuno” – dichiara per ben due volte il presidente regionale in conferenza stampa -.  Nei prossimi giorni farò tanti altri contropiede. Sarò in campo e mi batterò come un leone”. E poi annuncia lo scioglimento del Consiglio regionale il 25 ottobre, approvata o no la nuova legge elettorale, e quindi la possibilità di andare al voto il 16 o il 23 dicembre. Sarebbe uno strano spettacolo: la fase pre-natalizia intrecciata con la campagna elettorale.

Maroni: “La Lombardia si è auto-rottamata” – Immediata la replica del leader della Lega Nord Roberto Maroni: “Credo che la Lombardia si sia auto-rottamata perché dopo aver scoperto che c’è un assessore arrestato per contiguità con la ‘ndrangheta è difficile andare avanti. Lo stesso Pdl ha confermato la volontà di interrompere questa legislatura regionale”. L’ex ministro dell’Interno, però, non è d’accordo con l’ipotesi di elezioni a dicembre: “Abbiamo proposto di farle insieme alle politiche perché farle prima è un inutile spreco di denaro. Aspettare due mesi e risparmiare 50 milioni di euro, tanto costano le elezioni, mi sembra preferibile”.

In questi due flash sta racchiuso il braccio di ferro in corso fra la Lega da un lato e Roberto Formigoni e una parte del Pdl dall’altro, l’ala formata dai ciellini ma non solo, che puntano sul nome di Gabriele Albertini come candidato alla Regione. Ma c’è un’altra fazione di quel che resta del partito del Cavaliere che sarebbe anche disposto a cedere la candidatura  a governatore alla Lega, in cambio di un’allenza già garantita in vista delle politiche di aprile. E dunque la crisi regionale sta finendo per sconquassare ancora di più il Popolo della Libertà, con la parte che spinge su Albertini (il quale continua a ribadire di essere incompatibile con la Lega euroscettica e guarda al centro) che potrebbe anche decidere di spaccare il partito. Un’ipotesi, questa, che nondispiacerebbe a Maroni il quale da mesi batte e ribatte sul “modello Verona”, che portò appunto alla frattura del Pdl.

Lo stesso Maroni, però,  non può accettare adesso il “baratto”:  non lo dice in maniera così esplicita ma, lo stop a discutere ora la possibilita’ di un’intesa con il Pdl per le elezioni politiche del 2013 lascia poco spazio alle interpretazioni. Già il segretario federale deve rintuzzare le critiche interne di chi si chiede cosa sia cambiato nel Pdl per siglare una nuova alleanza regionale quando invece alle ultime amministrative si ruppe su tutto il fronte, che gli sarebbe impossibile far digerire un accordo anche per le politiche. Maroni invece alla proposta arrivata da Ignazio La Russa di tenere delle primarie di coalizione per la scelta del candidato che sfidera’ il centrosinistra alla guida della Lombardia, ma altro non e’ disposto a concedere. Ecco perche’ sono in molti a via dell’Umilta’ a mostrarsi scettici sulla possibilita’ che alla fine si arrivi ad un’intesa. Se e’ vero infatti che, al di la’ di Formigoni, nessuno nel Pdl ha intenzione di andare subito al voto (lo dimostra anche la resistenza di alcuni consiglieri a rassegnare le dimissioni), l’idea di dover ‘subire’ un candidato lumbard senza che questo porti alla possibilita’ di allargare l’intesa a livello nazionale fa storcere il naso a molti nel partito.

Una situazione caotica dunque a cui va aggiunta la ‘resistenza’ dell’attuale governatore a fare passi indietro e lasciare che altri nel partito gestiscano la fase finale della sua legislatura. Che ormai sia in atto uno scontro anche all’interno dello stesso Pdl con Formigoni sempre piu’ isolato dai quadri lombardi del partito e’ sotto gli occhi di tutti, tant’e’ che l’ipotesi di tenere delle primarie di coalizione ed eventualmente appoggiare un candidato leghista non viene presa per nulla in considerazione dal governatore: ”Immagino sia uno scherzo”, e’ il commento del Celeste. A ‘pesare’ poi, in quella che sembra sempre di piu’ una partita a scacchi, e’ l’atteggiamento di Silvio Berlusconi. Il silenzio ufficiale dietro cui si e’ trincerato il Cavaliere e’ la chiave per capire quali siano le sue intenzioni: prendere le distanze il piu’ possibile dal Pdl. Berlusconi – e’ la convinzione che serpeggia nei corridoi di via dell’Umilta’ – ha promesso da tempo a Maroni la poltrona della Lombardia. Ecco perche’ nel partito provano a prendere delle contromisure proponendo le primarie e facendo pressing su Gabriele Albertini, affinche’ decida di scendere in campo contro il candidato lumbard. La convinzione dei pidiellini lombardi infatti e’ che l’ex sindaco di Milano potrebbe essere l’uomo giusto anche per agganciare l’ala moderata (Udc in testa) e avere buone chance nella ‘battaglia’ contro il candidato lumbard anche se questo dovesse essere lo stesso Maroni. A via dell’Umilta’ sanno pero’ che il fattore tempo non gioca a loro favore. Il tergiversare di Maroni – e’ il ragionamento fatto nel Pdl – e’ pura tattica. Il rischio di nuove inchieste giudiziarie, la tensione per l’atteggiamento del Cavaliere nei confronti del partito e il rischio di debacle alle elezioni in Sicilia potrebbero essere fattori determinanti per spianare la strada all’ascesa del Carroccio.

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3 Comments

  1. ramponi says:

    Minetti-Gelmini-Brambilla…..-Per spacare davvero il pdl ci vuole…Fava!

  2. Franco says:

    Il PDL è già spaccato non soltanto in due parti,la lega è già spaccata !E’ pura illusione immaginare di vincere le elezioni in queste condizioni.E’ merito del PDL e della lega se per i prossimi venti anni vi sarà un governo di sinistra,salvo novità o sorprese !

  3. Nibbio says:

    Albertini candidato di PdL + Lega: perde pochi pidiellini e moltissimi leghisti = sconfitta !

    Albertini candidato di Pdl + UDC + moderati: forse ce la fa !

    Maroni candidato di PdL + Lega: perde ciellini, molti pidiellini e bossiani = sconfitta !

    Castelli candidato di Lega + PdL: prende i voti di “Siamo Gente Comune – Movimento Territoriale” e basta !

    Come si può pensare che, dopo tanto sputtanamento di Lega e Pdl, i cittadini vogliano fidarsi ancora della loro alleanza !

    Qualcuno ascolta la gente, legge i giornali, dà un occhio ai sondaggi ?

    La macchina del fango lombarda è solo in rodaggio !

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