Lombardia, tira e molla fra Lega e Pdl. E i grillini si fregano le mani

di GIANMARCO LUCCHI

Roberto Formigoni appare sempre più solo nella battaglia verso le elezioni per la Regione Lombardia, ma continua ad alzare la voce e a pretendere di dettare le regole. Vuole andare al voto in dicembre ma non sono d’accordo con lui né il segretario della Lega Nord Roberto Maroni né quello del Pdl Angelino Alfano, che ieri sera ha incontrato il governatore a Roma per un estremo tentativo di chiarimento. Tentativo a quanto pare fallito perche’ Formigoni e’ rimasto sulle sue posizioni radicalizzando il braccio di ferro con il Carroccio e il suo partito, e ribadendo la sua ferma intenzione di sciogliere il consiglio regionale entro la settimana prossima per poi andare al voto entro 90 giorni e non ad aprile (e intanto presentare la nuova Giunta lunedì 29 ottobre).

”La data delle elezioni la decide il prefetto e si puo’ votare dal 46/mo giorno fino a 90 giorni dallo scioglimento del Consiglio. Giovedi’ sera i consiglieri di maggioranza rassegneranno le dimissioni, io ho detto che si puo’ votare o il 16 o il 23 dicembre ma se il prefetto indica un’altra data, puo’ andar bene anche il 20 gennaio”, ha detto il governatore al termine dell’incontro con Alfano e con Silvio Berlusconi che, collegato telefonicamente, ha tentato la mediazione. Alla fine pero’ – come ha tenuto a rimarcare il governatore – ”Alfano ha preso atto che non si puo’ votare ad aprile”. ”Il mio compito di segretario – aveva detto in precedenza Alfano – e’ mantenere unito il Pdl lombardo e mantenere ferme le alleanze che ci hanno permesso di vincere e se possibile allargarle”.

L’accordo con il Carroccio appare sempre piu’ necessario per vincere o almeno pareggiare al voto non solo in Lombardia ma anche e soprattutto alle politiche, e tuttavia sebbene anche Maroni pensi che l’alleanza col Pdl sia necesssaria per tentare di non perdere e dare così spazio alle sinistre al Pirellone, nello stesso tempo il segretario leghista non può spingersi fino a prefigurare anche l’alleanza per le politiche, il che scatenerebbe un certo malessere interno, per altro interpretato ieri da Bossi quando ha dichiarato che queste cose si decidono solo all’ultimo momento e quando si conosce con che legge elettorale si va al voto.

Tuttavia  nel Pdl e’ convinto che Silvio Berlusconi abbia gia’ chiuso l’accordo con Maroni, anche se si fanno sempre piu’ insistenti le voci di una possibile candidatura di Mariastella Gelmini. Certo l’ex ministro appare meno restia di Gabriele Albertini a correre con il Carroccio. L’ex sindaco, invece, vorrebbe che a dare l’ok all’alleanza con i leghisti fosse un congresso del Popolo della Liberta’ e non ”i pochissimi alla corte dell’Imperatore”, sicuro che in quel caso il via libera non arriverebbe. Come detto Maroni e’ invece convinto che si debba andare alle regionali insieme con un candidato governatore leghista, molto probabilmente lui stesso come decreteranno le primarie leghiste del fine settimana realizzate attraverso 1700 gazebo. Ma Formigoni continua a mettersi di traverso e lancia “Prima il Pdl’, una risposta allo slogan della nuova Lega ‘Prima il Nord’, che ha usato anche per ripetere che il candidato a sostituirlo spetta al Popolo della Liberta’, non al Carroccio. E dice: la Lega appoggi il candidato che noi sceglieremo.

Insomma, assistiamo a un vecchio gioco politico del tira e molla che in molti sospettano finirà per favorire l’ascesa dei grillini.

 

Print Friendly, PDF & Email

Recent Posts

9 Comments

  1. Franco says:

    Maroni e Salvini:sono i due “curatori fallimentari” della lega(che non è mai stata nord).E’ la fine di un ciclo durato venti anni,venti anni di promesse,di illusioni,di bugie,durante i quali ad un intero popolo sono state scientemente propinate soltanto chiacchiere da chi “ingrassava” assieme al “potere romano”.A mio avviso è un tradimento,che continua ad essere sfacciatamente perpetrato da chi non ha ancora capito che la verità è sotto gli occhi di tutti.Non si può parlare sommessamente di “indipendenza della Padania” e accompagnarsi allegramente con chi la nega.Invece di cambiare”il sistema” è “il sistema” che ha cambiato la lega ! Peccato,ma è finita.

  2. caterina says:

    se non trovano l’accordo, Lega e PDl, per un’alleanza intorno ad un nome, sulla base di quale presupposto il PdL si arroga il diritto di imporre un loro candidato andando a nuove elezioni! Soprassieda, se ci riesce, anche fino alla scadenza naturale.
    E’ certo che ad elezioni disuniti, il futuro della Lombardia è un punto interrogativo e, a parte il costo di tornate elettorali non risolutive, non si profila una bella prospettiva.

  3. Francesco says:

    E dai…. ma magari vincesse Grillo! e invece ci beccheremo altri rottami come i centro-sinistri….

  4. dario catti says:

    Ma che vinca la “destra” o che vinca la “sinistra”, cosa cambia per i cittadini lombardi?
    Leggevi “La Stampa” di oggi,la Regione Piemonte guidata da un albanese ha un buco di 900 milioni di Euro, l’assessore alla sanità Monferino dichiara: “La Regione è tecnicamente fallita…” ed il rosso complessivo arriva a 10 Miliardi di Euro.
    I Cittadini devono trovare la forza di spazzare via per sempre i partiti italiani.
    Se questo giornale online sta veramente dalla parte dei cittadini e non dei pirati, deve cominciare a muoversi in quella direzione e smetterla di guardare con occhi speranzosi i rottami della lega e del pdl.
    Auguri
    Dario Catti

    • gianluca says:

      Spazzare via va anche bene, ma per che cosa, l’anarchia? Il caos? una dittatura? Grillo a capo di tutto? Troppo comodo limitarsi a dire spazziamo via… la protesta va bene ma la proposta dov’è?
      glm

      • Crispi says:

        Grillo è utilissimo ! Può spazzar via buona parte delle sanguisughe che ci teniamo addosso da decenni !
        Non dobbiamo pensare alla proposta dei sanculotti, ad un loro eventuale programma di governo !
        Sono carne da macello, un’orda di sterminatori che non san fare altro che distruggere ed essere distrutti !

        Dobbiamo lasciarli agire nel peggiore dei modi e dobbiamo contemporaneamente organizzare la nuova classe dirigente, che li disarmi, li gratifichi con qualche medaglietta o diplomino e li rimandi a casa !

        E’ sempre accaduto così !

        Se non si crede possibile la costituzione di una nuova élite, tanto vale tenerci quella attuale !

  5. katia novena says:

    Chi sarà mai il genio che ha deciso di dare i microfoni aperti oggi su radio padania? Chi il Minchia che ha pompato le primarie nei gazebo? Ecco cosa è oggi la Lega: il vuoto, la ricerca demagogica del consenso popolare, la manipolazione dilettantesca…. Altro che far vincere Grillo! Lo fan trionfare!!!

  6. Radici says:

    MARONI!!!!! Di qualcosa di leghista!!!

  7. Eveni says:

    Nessuno sembra aver capito (forse Marchi si anche se è solo una vaga impressione) che la lega è finita in un cul de sac, altro che costringere Formigoni alla resa…. Un uomo solo, apparentemente abbandonato dal pdl. Tiene testa a due geni politici come Maroni e Salvini ??? Ma vi pare possibile??? Questa è la lega nuova: incapace di leggere il momento, senza radici, senza fantasia e slanci, senza dorA e senza futuro….

Leave a Comment