Formigoni per ora va avanti. Bossi: penso che si voterà con le politiche

di GIANMARCO LUCCHI

L’azzeramento della giunta e la nascita, nel giro di qualche settimana, di un governo leggero con l’obiettivo di arrivare entro dicembre ad un nuova legge elettorale senza piu’ il listino del presidente. Roberto Formigoni è tornato a Milano forte della sua posizione e con in tasca un nuovo accordo che porta la firma ‘decisiva’, oltre a quelle di Silvio Berlusconi ed Angelino Alfano, di Roberto Maroni. Dopo ore di tensione e al termine di una giornata trascorsa interamente a via dell’Umilta’, il leader dei Lumbard ha confermato la fiducia al governatore lombardo che puo’ quindi proseguire nel suo mandato. Un ‘salvataggio’ quello di Maroni (che in conferenza stampa smentisce di aver chiesto le elezioni in Lombardia ad aprile 2013) condizionato pero’ ad una serie di richieste, prima fra tutte quella di modificare la legge elettorale della regione ed eliminare il listino bloccato. Richiesta che in realta’ lo stesso Formigoni avanzava gia’ da diverso tempo.Maroni s’è dichiarato soddisfatto dell’azzeramento della giunta, una delle richieste, in alternativa alle dimissioni, che erano state avanzate ieri.

Parlare però di accordo che consenta al governo del Pirellone di andare avanti fino alla scadenza naturale e’ pero’ difficile. A pesare sono diversi elementi, primo fra tutti, lo scandalo legato alle inchieste giudiziarie. I leghisti hanno voluto evitare l’effetto domino che avrebbe potuto far cadere la giunta piemontese e quella veneta, guidate dai leghisti Cota e Zaia, favorendo cosi’ la sinistra. Quello del Carroccio è dunque un si’ ”politicamente condizionato” – viene spiegato dai vertici di via Bellerio – per evitare strumentalizzazioni e ulteriori problemi in questo momento non facile nemmeno per il partito di Maroni. Bisognerà vedere ora come la base prenderà questa decisione, dopo che per tutto il giorno non in pochi avevano contato sulla fine dell’esperienza del Pirellone. Dal Pdl sottolineano pero’ che nemmeno ai lumbard conveniva staccare la spina. Soprattutto pensando di poter in futuro andare all’incasso chiedendo che la candidatura al Pirellone vada alla Lega.

Tuttavia la “tregua” non sembra coincidere del tutto con le parole pronunciate dal segretario della Lega lombarda Matteo Salvini: “”Formigoni probabilmente ancora non se n’e’ fatto una ragione, ma se la fara’. E’ finita un’era di buona gestione”. Tuttavia, ”per quanto ci riguarda non si arriva a fine mandato e si vota in primavera. Fortunatamente abbiamo una base che e’ sempre più’ allergica al Pdl e io lo capisco. Il ragionamento e’ unicamente di utilita’ per la Lombardia. Serve far saltare il tavolo adesso? Siamo dispostissimi a farlo. E se qualcuno ci dicesse che saltano anche Piemonte e Veneto, ‘chi se ne frega’…”. Salvini, con riferimento al consiglio federale del movimento in programma per sabato, ha poi spiegato che “‘e’ in corso un ragionamento, sabato mattina continuiamo, puo’ essere che il consiglio federale decida di far saltare il tavolo e a governare la Lombardia saranno i commissari”. In sostanza dal Consiglio federale di domani si attende un via libera alla nuova Giunta Formigoni e probabilmente la fissazione di una data di scadenza della stessa a prima delle elezioni naturali del 2015. Se così non fosse, il Carroccio uscirebbe politicamente sconfitto dalla partita giocata in questi giorni e aperta dall’arresto di Zambetti.

Intanto stamane il governatore è tornato a parlare della vicenda. Roberto Formigoni non avrebbe voluto riconfermare alcuni ex assessori regionali lombardi finiti sotto inchiesta e non avrebbe voluto riconfermare anche l’assessore alla Casa arrestato due giorni fa Domenico Zambetti “perché col tempo si conoscono meglio le persone” ma la decisione di tenerlo in Giunta è stata presa su pressioni dei partiti della maggioranza che la sostengono. Lo ha detto lo stesso presidente della Regione Lombardia, che intervistato questa mattina da Radio 24 ha affermato che “nel 2010 ho fatto un cambiamento rispetto alle giunte precedenti e non avrei voluto riconfermarlo”. Al conduttore di “24 Mattino” Alessandro Milan, che gli ha obiettato: “Ma perché, non li sceglie lei gli assesori”?, Formigoni ha replicato: “Sa, il presidente eletto è anche supportato dai partiti. Non siamo dei dittatori sudamericani. Giustamente c’è un ruolo dei partiti con i quali si arriva a delle soluzioni. In questo caso è stato fatto un errore, ma Zambetti personalmente aveva giurato e spergiurato di non avere nulla a che fare. Purtroppo mentiva me, ha tradito la fiducia mia e dei cittadini”. “Aveva avuto dei sentori?”, gli ha chiesto il conduttore. “No, di quello che è successo no – ha replicato Formigoni – Ma circolavano delle strane voci. Bisogna tener conto che purtroppo in questo periodo, anzi in questi vent’anni a Milano delle voci circolano su quasi tutti gli uomini che sono impegnati in politica e in economia. E quindi si tratta di capire e andare con i piedi di piombo”.

Il voto in Lombardia “penso ci sarà in contemporanea con le elezioni politiche”. Così Umberto Bossi, rispondendo ai giornalisti in Transatlantico alla Camera. “Ieri è andata bene, hanno trovato un accordo positivo”, dice ancora Bossi sulla
soluzione concordata tra Maroni e Formigoni riguardo la Regione Lombardia.
L’ex ministro delle Riforme ritiene comunque che si andrà a votare prima della scadenza naturale. Una ‘visione’ non proprio in linea con gli auscipi di Formigoni, soddisfatto perché, spiega, con la Lega è stato costruito un rapporto “di grandissima cordialità e stima reciproca” e “c’è sempre stata una volontà di collaborazione molto molto positiva”.
A Sky tg24 Formigoni spiega che per raggiungere l’accordo di ieri, “ho avuto a che fare con Maroni – ha detto Formigoni – che evidentemente deve interpretare gli umori della base. Alla fine è stata accettata la mia proposta: forte segno di discontinuità, cioè accettando le dimissioni e forte rinnovamento programmatico”. Formigoni ha quindi affermato che con il Carroccio lancerà “insieme il tema della macroregione del nord”.

 

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19 Comments

  1. Don Ferrante says:

    Verdi di paura, altro che scope !

    Provate a pensare cosa succederebbe se i pidiellini si mettessero a divulgare “La vera storia della canottiera e della bandana” !

    Il bello deve ancora venire !

  2. vito says:

    La Lega 2.0, versione verdognola di FLI, sembra uscita da un film di Alberto Sordi col sassofonista tappo che azzarda: “ammazzalo aò qui se ce isolamo ce magnano aò”
    Che dire? Aridatece er Trota

  3. Luca says:

    Sbaglio o la Lega anche stavolta ha fatto grandi proclami (ad ascoltare le parole di Salvini e altri leghisti, avrebbero dovuto mandare a casa Formigoni nel giro di una settimana) salvo poi calare per l’ennesima volta le braghe?

  4. lloris says:

    Salvini: “quando sentiamo odore di mafia ci alziamo!! cazzo!” ma poi torniamo!!!!!

  5. binelli says:

    Ci vuol rispetto per chi ha paura…rispetto! Dovete ripsettare Maroni e Salvini, Bossi e Calderoli e tutti gli altri che hanno cercato sponda con la Sicilia e con la Calabria…Del resto uno il coraggio mica può darselo!

  6. CLAUDIO FIORE says:

    CHE PAGLIACCI I LEGHISTI. PAGLIACCI, PAGLIACCI, PAGLIACCI. ………………..RICATTABILI SICURAMENTE. PARE INFATTI CHE IL FORMIGONI GLI ABBIA PRESENTATO IL CONTO, MOSTRANDO L’ELENCO DELLE CONNIVENZE E PREBENDE DELLA LEGA NORD IN LOMBARDIA FATTE IN 17 ANNI DI GOVERNO CON LUI. SONO CAZZI LORO ADESSO.

    • Jesse James says:

      invece di sparare idiozie, chi scommette con me che in primavera, grazie alla lega, si andrà al voto in lombardia? perché così sarà… e allora poi tutti muti ok?

      • ermete zaccone says:

        evvai Jesse, tu si che le canti e le suoni tu ci hai il bernoccolo, tu, tu sei uno che vede lungo! Bravi avanti così…solo che una volta la Lega prendeva per il culo con una certa fantasia…adesso invece lo fa con le mutande in mano e la faccia rossa…si vede, si vede. Vai Jesse facce sognà!

      • Francesco says:

        ah perchè quello che è successo negli ultimi anni non è sufficiente a togliere l’appoggio a Formigoni? ma per piacere!!!!

        ma si…tutti tranquilli….. grazie alla lega tra 20 anni avremo forse un semi-federalismo alla calabrese! chi difende ancora la lega é proprio ridicolo ahah

      • Flit says:

        A’ Jesse, in Lombardia forse si andrà al voto in primavera PER COLPA GRAVE della Lega, che governa da sempre con il celeste Formigoni !

        Se la Lega ed il PdL avessero operato con oculatezza, non si andrebbe ad elezioni e tutto procederebbe per il meglio !

        Voi legaioli avete da anni imparato ad invertire il senso delle cose, ed il bello è che un po’ di sprovveduti vi credono ancora !

        A’ Jesse, campione di pistola, occhio ai Ford !

  7. Alejandro says:

    Complimenti ai moralizzatori-scopatori-maroniani della nuova Lega……. Quant’era meglio Bossi

  8. Mauro Cella says:

    Penso che questa vicenda grottesca (per non parlare della farsa delle dimissioni del Presidente della Provincia di Milano) sia sintomatica di che mostro abbiamo creato in Lombardia.
    Formigoni è al centro di un autentico uragano giudiziario. Lasciando perdere i voti che Zambetti ha acquistato dalla criminalità organizzata o le ruberie e gli abusi dei singoli consiglieri ed assessori, la vicenda sanità continua a “regalarci” dettagli sempre più incredibili sul “fiore all’occhiello” della nostra Regione.
    La postura del Faraone Cristiano, preso colle braghe calate (o forse dovrei dire in bermuda?) è sempre la solita: arroganza ed alterigia.
    Finora dalla sua bocca non è uscita una sola parola di scuse nei confronti degli elettori che da diciassette anni tratta come sudditi se non come bambini imbecilli da disciplinare.
    Ricordo il caso Minetti: anziché dire “Scusate, mi sono fatto turlupinare dal Cavaliere” oppure “Provvederò a riparare al danno”, si è lanciato contro tutto e contro tutti con una ferocia raramente vista in politica (almeno Berlusconi faceva ridere).
    Ogni volta che i magistrati fanno il loro lavoro (e ce ne hanno messo di tempo per accorgersi di cosa accade all’ombra del Pirellone…) lui parte all’attacco con quell’arroganza che contraddistingue chi è sicuro di essere intoccabile.
    Ad onore del vero (e a credito dei magistrati di Milano che hanno avuto il coraggio di muoversi contro di lui) c’è da dire che la sua “potenza di fuoco” politica è enorme: nessuno in Italia ha mai gestito Comune, Provincia o Regione come un feudo personale tanto a lungo.
    Quella potenza gliela abbiamo data noi Lombardi, lasciandoci cullare dal mito del “buon governo” e, come al solito, pensando che delegare veramente troppi poteri sia cosa giusta ed accettabile.
    Prima ancora che i magistrati finiscano la loro difficile inchiesta dobbiamo seriamente considerare come impedire che chi verrà dopo di lui abbia un simile potere.

    Di certo questo controllo non passa per la Lega Nord, che non è mai andata oltre qualche brontolio di circostanza e che non è riuscita nemmeno a “forzare” le dimissioni della Minetti. Figuriamoci ora che la sopravvivenza della junta stessa è a rischio…
    Come ho già detto altre volte non conosciamo i dettagli del celebre accordo notarile sottoscritto ai tempi da Bossi e da Berlusconi, come non conosciamo gli accordi “occulti” che Bossi fece quasi sicuramente ai tempi con Formigoni stesso. I continui tentennamenti di Maroni, però, indicano che la Lega è “tenuta a guinzaglio” e che è inutile sperare in un cambiamento in Via Bellerio.
    Il destino è solo nelle nostre mani…

  9. Flit says:

    Le sorti della Lombardia si sono ancora giocate a Roma tra Merlusconi, Alf’ano, Formiconi e Marron Glacè !

    Schiavi lombardi, ubbidite al nuovo verbo padano: cambia l’adescatore ma il culo è sempre il vostro !

  10. lory says:

    Salvini , Maroni siete ridicoliiiiiiiiiiiiiiiiii

  11. anonimo says:

    L’ infiltrazione della nco nella Lombardia è piuttosto documentata; dal momento che questi sig,. della nco ricattano le persone minacciando ripercussioni sui propri cari,e queste minacce, alla maniera di certi zingari sporcaccioni (ci sono anche zingari che stimo), le mettono anche in atto per cui tutti i politici possono essere ricattati; mi sembra opportuno che al titolare della presidenza della regione siano affiancati tre prefetti che avallino le decisioni del presidente e della giunta. L’ infiltrazione è maggiore in Veneto che in Lombardia; più che di Ndrangheta o Cosa Nostra mi sembra che quà si tratti di un misto di affaristi arraffoni più affini al clan dei casalesi che alle atre associazioni del sud.

  12. Francesco says:

    c.v.d: tanto per cambiare alla lega mancano le palle!

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