Regione Lombardia, Bossi: se fossi Formigoni non mi dimetterei

di GIANMARCO LUCCHI

“Io non mi dimetterei”. Umberto Bossi risponde cosi’ ai cronisti alla Camera che gli chiedono se, a suo parere, Roberto Formigoni debba dimettersi.

Intanto le opposizioni di centrosinistra in Regione Lombardia invitano il gruppo della Lega a dimettersi formalmente consegnando – insieme ai consiglieri di Pd, Idv, Sel e gruppo Misto – le proprie dimissioni al protocollo del Consiglio regionale, in modo da far decadere la Giunta Formigoni e dunque superando la crisi politica con le elezioni anticipate. I capigruppo di centrosinistra lo hanno ribadito durante una conferenza stampa nella quale (proprio in contemporanea con la ripresa del vertice fra Alfano, Maroni e Formigoni a Roma) hanno mostrato alle telecamere i fogli su cui sono state raccolte le dimissioni dei consiglieri dei tre gruppi, oltre a un manifesto fresco di stampa in cui si legge che le dimissioni dei 27 dell’opposizione (l’Udc non partecipa) piu’ i 20 della Lega significherebbero ”Formigoni a casa”. ”La Lega si accordi con noi, per recarci insieme al Protocollo della Regione Lombardia e chiudere insieme questa esperienza negativa”, ha sostenuto il capogruppo del Pd, Luca Gaffuri, affiancato da quelli di Idv, Stefano Zamponi, e di Sel, Chiara Cremonesi. Assente Filippo Penati del gruppo Misto. Da Gaffuri anche un’osservazione sul modo in cui il Carroccio sta affrontando la crisi politica in Regione Lombardia: ”A Roma, luogo descritto da sempre come il male assoluto dalla Lega, si stanno decidendo le sorti della Lombardia, ed e’ sbagliato”.

“Io miro a dare un segnale molto forte ai cittadini di Lombardia. Stamattina abbiamo iniziato il confronto e mi sembra ci sia un atteggiamento costruttivo da parte della Lega Nord, ma dobbiamo dare un forte segnale di discontinuita’”. Lo afferma il governatore della Lombardia, Roberto Formigoni, tornando nella sede del Pdl in via dell’Umilta’ dopo l’incontro al Quirinale con gli altri presidenti di Regione sulla riforma del Titolo V della Costituzione. Poi, assicura: “La Giunta verra’ ridimensionata e ci saranno nuovi nomi, ma io certo che ci saro’, sono il presidente eletto”.  In mattinata Formigoni ha poi ribadito più volte che se invece la Lega deciderà di sfilarsi, allora cadranno anche le Giunte di Piemonte e Veneto.

Ma non sembra dello stesso avviso l’ex presidente Pdl della Regione Piemonte, l’on. Enzo Ghigo: ”Riteniamo che la situazione lombarda non debba avere riflessi su quella piemontese. Sono situazioni diverse e diversamente vanno trattate, non c’e’ un automatismo. Ci auguriamo che la situazione della Lombardia si risolva positivamente, ma in ogni caso non influira’ su quella piemontese”.

Bruno Tabacci ha chiesto a Mario Monti di adoperarsi per lo scioglimento del consiglio regionale lombardo. Lo riferisce Velina Rossa, dopo un colloquio con il parlamentare dell’Api. Tabacci ha invitato il premier “a prendere in mano la situazione per arrivare allo scioglimento del consiglio regionale, soluzione contrastata da Formigoni e dai suoi alleati. Tabacci- spiega il foglio di Pasquale Laurito- ha insistito sull’urgenza di arrivare alle soluzioni estreme, necessarie per dare l’avvio a un’amministrazione sana”. Dal canto suo, aggiunge Velina, Tabacci “e’ a disposizione per presentarsi come presidente della Regione Lombardia, e, se ci sara’ lo scioglimento, si ritirera’ dalla corsa per le primarie del Pd”.

“Mi spiace smentire il mio amico Pasquale Laurito ma io non ho suggerito al presidente Monti di procedere allo scioglimento del Consiglio regionale della Lombardia, non mi sarei mai permesso”. Lo dichiara Bruno Tabacci, smentendo quanto riportato dalla Velina Rossa di Pasquale Laurito. “La situazione e’ talmente grave che spetta alle forze presenti nel Consiglio regionale lombardo di trovare il modo per concludere la legislatura ridando la parola agli elettori prima che il discredito li sommerga”, conclude.

Print Friendly, PDF & Email

Related Posts

4 Comments

  1. massimo gustinelli says:

    scusate ma è anche logico che Bossi e la lega non faranno cadere Formigoni ,con tutti i milioni di euro che Berlusconi a pagato alla lega ,questi non si possono muovere ,vedrete che anche alle politiche nazionali saranno soci ,se entrambi vorranno superare lo sbarramento.

  2. Culitto Salvatore says:

    [“Io non mi dimetterei”. Umberto Bossi ]
    si questo lo si era capito benissimo che è uno che si incolla alla poltrona, non c’era bisogno di ricordarlo

  3. Cantone Nordovest says:

    Una opportunità per la Lega di rifarsi una verginità politica

  4. liugi II says:

    Sì, però la gente è stufa di inciuci politici. La gente vuole risultati. Soprattutto, occhio alla nuova centralizzazione dei poteri delle regioni. Se passa quella rischia di non doverlo più eleggere, il Consiglio regionale.

Leave a Comment