Lombardia: sciolto il Consiglio. E il Pdl ora vuole Albertini

di REDAZIONE

Alle ore 15.43 e’ stata approvata con 75 voti a favore e 1 contrario (il Vice Presidente Carlo Saffioti, PdL) la nuova legge elettorale regionale della Lombardia, ultimo atto precedente le dimissioni preannunciate nei giorni scorsi dal gruppo del PdL e dai gruppi di minoranza, e annunciate oggi in Aula anche dal capogruppo della Lega Nord Stefano Galli: in seguito numerosi Consiglieri regionali dei vari gruppi si sono avviati verso l’ufficio protocollo per sottoscrivere le dimissioni dalla carica e costituire cosi’ le premesse per lo scioglimento del Consiglio regionale. Alle ore 16.56 il neo Consigliere Franco Spada (IdV), subentrato proprio questa mattina al dimissionario Gabriele Sola, ha apposto la 41° firma sul registro delle dimissioni: a quel punto lo scioglimento del Consiglio è divenuto automatico, anche se nelle ore successive i consiglieri dimissionari sono saliti a 74.

La nuova legge elettorale poggia sostanzialmente sul contenuto del ”maxi emendamento” che era stato sottoscritto ieri da tutti i gruppi politici (Lega Nord esclusa) con quattro capisaldi: abolizione del listino, limite massimo di doppio mandato consecutivo per il presidente eletto, premio di maggioranza attribuito su base circoscrizionale, tetto massimo di 80 consiglieri eletti in rappresentanza di tutte le Province (quelle esistenti alla data dell’1 gennaio 2012). Approvato anche un emendamento del Capogruppo della Lega Nord Stefano Galli nel quale si stabilisce che le liste provinciali plurinominali sono composte seguendo l’ordine di alternanza di genere. Non e’ stata introdotta invece la possibilita’ di esprimere la doppia preferenza di genere.

Adesso si gioca la partita per la data del voto, con Formigoni che insiste per convocare le urne al più presto: il 16 dicembre oppure in gennaio, e la Lega che invece punta all’abbinamento con le politiche, il cosiddetto election day.

La Lega lombarda è pronta a parlare “con tutti” del voto anticipato in Lombardia, ma “non con Formigoni”. Lo ha detto il segretario Matteo Salvini a margine della seduta del consiglio regionale che si è conclusa con le dimissioni in massa e lo scioglimento dell’assemblea. “Noi da domani mattina siamo pronti al voto. Stiamo lavorando al programma e abbiamo un candidato che si chiama Roberto Maroni, chi ci sta ci segua”, ha aggiunto Salvini. “Siamo pronti a votare domani mattina – ha proseguito l’esponente leghista – anche se siamo convinti che chiamare al voto 10 milioni di elettori due volte in due mesi sia sciocco. Non abbiamo però paura del voto, lo abbiamo chiesto noi perché quando la Lega sente puzza di mafia mette un punto fermo”. Quanto alla possibilità di proseguire l’alleanza col Pdl, Salvini ha aggiunto che la Lega “è sempre disponibile a discutere con le persone perbene” e si è augurato che il presidente della giunta sia “più rilassato rispetto ai suoi ultimi mesi”.

“O il Pdl riesce a darsi una ripulita in tempi celeri, visto che ogni giorno ha il suo indagato, oppure è chiaro che l`alleanza in Lombardia è difficile”. Lo afferma in un’intervista al settimanale Il Punto, oggi in edicola, ancora Matteo Salvini. “La Lega, per voltare pagina in Lombardia, candida Maroni come nuovo governatore. Poi se il Pdl si rinnova e riparte mai dire mai. Ma se rimane quello che conosciamo attualmente – ha spiegato – è chiaro che la gente che viene a firmare dice: ‘Meglio soli che male accompagnati’. Come accadde per Formentini nel 1993, credo che oggi attorno a Maroni potrebbe nascere un bel numero di liste civiche, di professionisti, di imprenditori e cittadini non iscritti alla Lega che hanno voglia di darsi da fare”, ha concluso Salvini.

Da parte sua il Pdl sembra deciso a voler puntare sull’ex sindaco di Milano Gabriele Albertini, che ha già detto ai quattro mondi di non essere disponibile a una nuova alleanza con la Lega, ma di voler guardare al centro: sono le prime mosse di una nuova partita a scacchi o l’inizio di una rottura definitiva fra i due alleati che hanno governato negli ultimi dodici anni?

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2 Comments

  1. lory says:

    spero che la lega si opponga a quel democristiano che non è ne carne ne pesce .

    • Don Ferrante says:

      Chi vorresti al suo posto ? Maroni o Salvini ?

      Fritto misto alla leghista: tanto polmone, poco fegato e niente cervello!

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