Expo: il centrosinistra dà una settimana a Maroni, ma non ha i voti per farlo cadere

di REDAZIONE

Una settimana di tempo. È quanto Pd e Patto Civico in Regione Lombardia danno al presidente Roberto Maroni per compiere atti di discontinuità con il sistema ex Pdl coinvolto nel casoExpo. Altrimenti, sono pronti a presentare in consiglio regionale una mozione di sfiducia al presidente. Per il centrosinistra, tra le richieste, andrebbero revocati gli incarichi dei direttori generali indagati, occorrerebbe fermare l’invadenza della politica dalle nomine dei vertici di Asl e Aziende ospedaliere e revocare la delega alla Sanità all’assessore Mario Mantovani che «non ha saputo fare fronte al compito straordinario a cui era stato chiamato».

Ovviamente si tratta di una manovra squisitamente politica, in quanto è assai difficile pensare che l’opposizione possa trovare i voti in Consiglio regionale per far cadere la Giunta Maroni, anche se resta il dato che il governatore in quindici mesi di governo regionale non sia stato in grado o capace di far saltare le troppe incrostazioni di potere che ha ereditato dalla gestione formigoniana.

A difesa del governatore è intervenuto il capogruppo della Lista Maroni Presidente, Stefano Bruno Galli:

“E’ del tutto inaccettabile che il presidente Roberto Maroni venga additato quale «colpevole» dei recenti scandali che hanno travagliato la vita della Regione Lombardia. Expo è una questione del Comune di Milano e solo marginalmente della Regione, e vede direttamente coinvolte anche le forze della sinistra, che dovrebbe dimostrare più serietà. Non solo, ma la politica in questo caso è vittima, almeno fino alla conclusione delle indagini, della gestione dei tecnici, anche per quanto riguarda quei nomi già coinvolti in Tangentopoli e tornati alla ribalta negli ultimi giorni”.

“A sollevare queste polemiche pretestuose e grossolane, che cercano di fare d’ogni erba un fascio, secondo la logica del “ tanto peggio, tanto meglio”, non si fanno certo gli interessi della Lombardia e dei lombardi – prosegue il capogruppo – che, contrariamente a quanto dichiarato dai grillini, si meritano un governatore come Roberto Maroni, in grado di gestire con fermezza e  grande senso di responsabilità istituzionale, situazioni critiche come questa”.

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7 Comments

  1. In verità Maroni é la contro figura di Formentoni. Gente messa a scaldare le poltrone e percepire una rimunerazione non meritata. Se avessimo un po’ di giustizia in questo Paese ormai finito nel Limbo, questa gente sarebbe tutta al fresco.
    Anthony Ceresa.

  2. ugo says:

    il pd ,che faccia di tolla , nemmeno si vergognano,il sig .G,l’hanno tenuto nel sottobosco a lavorare per il partito . Quello che succede alla procura di Milano tra chi vuole indagare e chi vuole insabbiare la dice lunga sulla vicenda . Stavano indagando sulla lega e invece guarda chi salta fuori.

  3. Veritas says:

    Che i sinistri prendano i cittadini italiani per fessi è veramente evidente.
    Sappiamo che tutto questo bailamme è saltato fuori ad orologeria perché lorsignori (si fa per dire….) avevano di fretta mettere le mani su tutto quel che riguarda l’EXPO.
    E sappiamo anche che per la regione Piemonte hanno fatto il diavolo a quattro pe per riavere i loro poteri a cui
    erano ben abituati.
    E lascino in pace Maroni, che se c’è in Italia una persona onesta in Italia persona onesta in Italia, questa è lui

  4. Sergio Andreani says:

    Proprio la Sinistra ed il Partito Democratico si mettono a dare ordini : ma se hanno sospeso Greganti dal PD !

    Le mazzette il signor G. a chi le dava ?

    A Maroni ?

    Gliela dò io una settimana di tempo a quel poveraccio di Ambrosoli, l’ Orfanello : ma per levarsi dai coglioni.

  5. egenna says:

    “Chi non è comunista a vent’anni non ha cuore, chi è comunista a quarant’anni non ha cervello”

  6. jesse james says:

    Speriamo che ce la facciano invece. Maroni deve levarsi di torno in fretta, altrimenti le sue scelta danneggiano soprattutto la Lega che con salvini ha finalmente cambiato passo.

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