Lombardia, gli alleati della Lega: basta con la solfa del 75%

di REDAZIONE

“Basta con la solfa” del 75% delle tasse in Lombardia. A sparare ad alzo zero su uno dei temi piu’ cari al governatore Roberto Maroni, e’ il consigliere della maggioranza Riccardo De Corato (Fdi). Nel corso della discussione in Consiglio sull’approvazione del Piano di sviluppo regionale, De Corato ha spiegato: “Il nostro voto e’ si’, offriremo un contributo costruttivo, ma non faremo mancare le critiche. La prima riguarda il famoso 75% di tasse che per la Lega dovrebbero essere trattenute sul territorio lombardo. La verita’ e’ che vi rimane gia’ circa il 66-70%, una percentuale non lontanissima da quella rivendicata da Maroni”. De Corato ricorda tuttavia anche i provvedimenti positivi dell’esecutivo regionale nei suoi primi 100 giorni, tra cui l’anticipo dei fondi per finanziare la cassa integrazione, la moratoria sui centri commerciali, la legge che proroga i termini per il Pgt dei comuni e sblocca 3.000 cantieri, la sospensione dei nuovi ticket sanitari.

Print Friendly, PDF & Email

Related Posts

15 Comments

  1. Alberto Lusiani says:

    Il 75% delle tasse in Lombardia e’ un numero che appartiene alla propaganda politica (sia dei favorevoli sia dei contrari) e ha poco a che fare con un’analisi seria dei dati. Confrontare il totale delle tasse e contributi versati col totale della spesa pubblica e delle pensioni erogate e’ fuorviante, trascura sia il disavanzo (che corrisponde a tasse future o se insufficienti a bancarotta), trascura gli interessi sui titoli di Stato (a volte con molta disonesta’ aggiunti alla spesa pubblica regionale), trascura il fatto che le pensioni corrispondono a contributi versati nei decenni precedenti e diversi altri fatti.
    Per fare un singolo esempio illustrativo, consideriamo tutta l’Italia, ipotizziamo che le tasse pagate siano 100, il deficit 5, la spesa pubblica quindi 105: tutti contenti perche’ la spesa supera le tasse pagate? No, il 5 in piu’ dovra’ venir ripagato con tasse future. Discorso simile per gli interessi sul debito, che vanno in detrazione alla spesa pubblica.
    I numeri piu’ seri riguardo il danno che lo Stato italiano impone ai lombardi (e alle altre regioni produttive d’Italia) sono quelli di Luca Ricolfi (Il sacco del Nord), in particolare le sue stime per il 2006 dei soldi che le regioni produttive danno a quelle assistite oltre la solidarieta’ massima (che consiste spesa pubblica discrezionale pro-capite uguale in tutta Italia, indipendentemente dai reddito pro-capite). I numeri sono per il 2006 3400 Euro per ogni lombardo, corrispondenti al 19.6% del totale delle tasse pagate in Lombardia, o il 23.2% del totale delle tasse pagate dal settore privato lombardo. Si tratta di cifre mostruose nel confronto con altri Stati comparabili all’Italia, e soprattutto si tratta di un contributi totalmente ingiustificato che si somma ad un contributo dello stesso ordine di grandezza che puo’ essere considerato giustificato dal fatto che il PIL pro-capite lombardo e’ superiore alla media nazionale. Come si vede si tratta pero’ di percentuali inferiori al 25%! Il 25% viene superato comunque includendo il contributo che puo’ essere giustificato con solidarieta’.

  2. Tradeoff says:

    Decorato e’ un “democristiano” . La definizione del democristiano in Italia e’ quella persona che facendo politica si accoda sempre quelli che vincono. Siano essi di destra di centro o di sinistra e sono portatori di tutte le idee possibili.

  3. giorad says:

    Esaminiamo lucidamente i numeri…

    Stando ai miei calcoli, disponibili su richiesta e basati su dati da “Conti Pubblici Territoriali” (made in Rome sotto obbligo EU), nel 2011 la Lombardia ha dato a Roma EUR 168,3 mld (entrate ex investment income) per vedersene ritornare sul territorio EUR 111,4 mld: il 66,2% del maltolto. (Il residuo fiscale – surplus Lombardo regalato al resto di ‘taglia – ammontava quindi a EUR 56,9 mld).

    De Corato fa il finto tonto… Il punto è che, oltre allo scandalo di regalare oltre 50 mld (annui) ad “altri”, effettivamente vi è una bella differenza fra trattenere il 75% delle nostre (lombarde) entrate fiscali e l’attuale 66,2%. Quella differenza vale, in eurucci, 14,9 mld.

    Tale somma, caro De Corato, è un’enormità… Basti pensare, ad esempio, che il costo totale per costruire BreBeMi, Pedemontana e Linea 5 Metro Milanese – non arriva a EUR 9 mld.

    Quindi, De Corato non fare il bamba. V’è differenza epocale tra trattenere 75% piuttosto che 66%: oltre EUR 14 mld annui.

    Per concludere, va da sè che noi (io) vorremmo trattenere il 100% delle risorse in Lombardia, il che significa perseguire l’indipendenza. Quindi, per favore, firmiamo supporto alla mozione di cui a:

    http://www.color44.org

    • Luke says:

      Scusate ma qui c’è da chiarire un punto: quel 66% che “torna” sul territorio (sotto varie forme) non sono soldi che la Lombardia trattiene; sono solo, appunto, “ritornati generosamente” dallo Stato.
      Quello che non ho ancora capito del progetto di Maroni è se lui vuole arrivare a “trattenere” il 75% (cioè non darli MAI a Roma e gestirli direttamente secondo proprie scelte) o se vuole trasformare quel famoso 66% in un 75% (cioè chiedere che lo Stato investa maggiormente in Lombardia, in servizi/infrastrutture/welfare, ecc.

      C’è un’enorme differenza!

      Meglio comunque l’indipendenza.
      W color44

  4. Giancarlo says:

    Mi associo a quello che dice Giovanni: come al solito, dov’è la notizia? La Lega Merd poteva onorevolmente correre da sola per la regione Lombardia, perdendo e andando all’opposizione, che poteva essere dura e senza paura. Ma i legaioli come da tradizione ritenevano di poter fare gli indipendentisti con il culo degli altri, in questo caso gli alleati nella corsa. Ma questi sono quello che sono sempre stati e si comportano secondo il rispettivo DNA, nella fattispecie Banana più accoliti ciellini nonché post-, ex-, neofascisti e fascisti tout court. Quindi, caro Lombardi-Cerri, avete voluto la bicicletta? Adesso pedalate.

    • lombardi-cerri says:

      Egreg. Giancarlo,
      vedo che lei è alquanto arretrato con le notizie.
      Onde aggiornarlo le comunico che il sottoscritto è stato dichiarato , in Bellerio “persona non gradita”.
      Nel dicembre 2011, sottolineo duemiaundici.
      Non si sa da chi e non si sa perchè, ma , comunque vito quello che è successo dopo, questa cripto espulsione rappresentaun titolo di merito.
      e chiedo: Con quale bicicletta dovrei pedalare ?

    • Miki says:

      Asso che stratega! Anzichè vincere poteva perdere da sola e andare all’opposizione! Una cosa giusta ha fatto la Lega 2.0 almeno riconoscergliela. Sarà mica un Bersaniano?

  5. Marco says:

    Un oppositore interno sotto tutti i punti di vista; il timore reverenziale di Maroni, com’era prevedibile, raccoglie questo atteggiamento.
    Del resto è ormai quasi da vent’anni che quelli del centrodestra si sono abituati a non considerare seriamente i leghisti e le loro richieste.

    Chi era il ministro dell’interno che hanno calpestato (o si è fatto calpestare) nell’affare Ruby?
    Reazioni della Lega, dopo il pasticcio?
    Nessuna.

  6. Maurizio says:

    sono i soliti che remano contro …. ma … De Corato è un nome lombardo ?

  7. maurizio ratti says:

    Bravo Lombardi-Cerri , sul fotovoltaico non siamo d’accordo (a proposito ci sono pannelli che costano 0,33 €/watt ) ma l’idea del sostituto di imposta è più che legittima. Del resto de corato è, a differenza di una parte dei mediterranei che vivono in Padania, un meridional-fascista che osteggia come pochi l’autonomia e l’indipendenza del Nord.

  8. lombardi-cerri says:

    Come al solito, la fabbrica delle palle funziona a pieno ritmo.
    Vorrei che l’innaffabile De Corato, che faccio molta fatica a capire quando parla, mi spiegasse dettagliatamente come , già ora, la Lombardia trattiene il 70% delle tasse ( di tutte le tasse , senza eccezioni di sorta).
    Se per pura ipotesi fosse vero allora mi spieghi da dove deriva tanta resistenza di Roma e sua a trattenere 5 miseri punti percentuali in più.
    Il discorso lineare, lineare, da padano e non da mediterraneo è semplice : si ricnosca alla Lombardia di diventare SOSTITUTO di IMPOSTA e stop.
    Noi garantiremmo di versare a Roma il 25% degli incassi.

  9. Giovanni says:

    E dov’è la notizia?

Leave a Comment