Lombardia e Veneto, quale regione si libererà prima dell’anello di Tolkien?

di GIOVANNA D’ARCO

Tra un palazzo di vetro e una reggia tetra, “Il Signore degli anelli” di Tolkien è la metafora vivente dei nostri giorni in cui si è frenati, combattuti, lusingati dalla quotidiana inerzia del “tanto è lo stesso”, “tanto non cambia”. Dopo decenni di tentativi di devolution e federalismo, di nulla di fatto, come nella saga di Tolkien – ambientata nel mito che trasfigura la realtà, dello specchio che riflette magicamente la natura umana, ebbene, anche questa storia dell’autodeterminazione potrebbe passare attraverso una trilogia di eventi.il-signore-degli-anelli12

C’è stata l’Europa delle libertà comunali, del primo federalismo delle identità, cullato dalla grande civiltà medievale. C’è stata la fase del Risorgimento che, alla ricerca di contenuti d’anima, aveva sposato la saga del Barbarossa come emblema della lotta di liberazione per l’unità nazionale. sposando la causa di Pontida.

C’è infine la terza puntata della saga, quella verso il  processo di autodeterminazione e indipendenza, perché gli altri passaggi devolutivi e di federalismo, hanno fallito. Chi ci arriverà prima? Il vero tesoro, si sa, non è l’anello, che racchiude il potere assoluto, il poter dominare il proprio mondo. E’ il potere della sopraffazione, dell’arricchimento, dell’asservimento. Il vero potere è il potere di potersene liberare, di quell’anello. Che avvenga, come scrive Tolkien, sul limite di un cratere o in un referendum o in una credibile e più acculturata classe politica, poco conta. Purché avvenga.

Ste.Pi.

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