Lombardia: Albertini non si ritira. E scoppia la guerra dei sondaggi

di GIANMARCO LUCCHI

Ho rifiutato la richiesta di Silvio Berlusconi di ritirarmi dalla competizione elettorale in Lombardia e la sua generosa offerta di candidarmi al Senato come capolista in Lombardia: lo ha annunciato Gabriele Albertini leggendo una lettera che ha inviato al leader del Pdl stamani. Lex sindaco di Milano ha presentato al circolo della stampa di Milano, il Movimento Lombardia Civica che lo sosterra nella candidatura alla presidenza della Regione. E nelloccasione ha letto una lettera che questa mattina ha scritto a Berlusconi, definendo il leader del Pdl egregio presidente, caro Silvio e simpaticamente Giove Ottimo Massimo.
Come gia ti ho accennato nel corso della cordialissima telefonata di ieri, presente Angelino Alfano – ha scritto Albertini al leader del Pdl – non condivido che il partito che hai fondato devii dalla linea popolare ed europeista per aderire ad unalleanza con la Lega Nord, movimento con connotati  demagogici e programmi populisti ed antieuropei. Queste le ragioni addotte da Albertini, oltre alla consapevolezza di non poter tradire chi ha contribuito a costruire la sua candidatura il Lombardia, per spiegare il no allofferta di Berlusconi di fare un passo indietro e spianare cosi la strada a una candidatura unica di Maroni per il centrodestra.

Non e velleitario – ha scritto Albertini a allex premier – pensare di unire tutti i moderati (difficile immaginare la  moderazione della Lega e di Vendola) e puntare a vincere. Detto questo a chi gli chiedeva se a questo punto straccera la tessera del Pdl di cui e europarlamentare, Albertini ha spiegato che potrebbe lasciarla scadere ma di avere in realta ancora una pallidissima speranza che invece di andarmene io il Pdl si trasformi davvero nel Ppe.

Noi partiamo dal 25% e siamo secondi con una buona possibilita di arrivare primi, perche e appena cominciata la campagna elettorale e lottimo Ambrosoli ha un voto di schieramento, mentre Maroni e gia terzo col suo voto di appartenenze e quindi e fuori gioco. Questa e lanalisi che Gabriele Albertini, candidato per il Movimento Lombardia Civica alla presidenza della Regione, ha spiegato durante una conferenza stampa nella quale ha spiegato che quel 25% a suo favore e indicato da un sondaggio su duemila persone che e costato come una Panda 4×4.
Immediata la reazione di Roberto Maroni via twitter: “Sondaggio Swg di ieri: la lista Albertini in Lombardia non supera il 7%. Bene, avanti per vincere”.

Già ieri Albertini era andato all’attacco sul tema sostenendo che Maroni abbia pagato piu’ di 300mila euro per avere dei sondaggi a suo favore. “La mia lista, da sola, e’ accreditata gia’ al 17% dai sondaggi veri, non quelli che con 330mila euro paga Maroni per farsi dare dei buoni risultati a incoraggiare la sua squadra”, ha affermato il candidato alla presidenza della Regione Lombardia, intervistato da ‘Klauscondicio’. “Se alla lista con il mio nome aggiungiamo i centristi come i movimenti Italia Futura – prosegue Albertini – e, soprattutto, se dovesse scendere in campo il presidente Monti, a cui si aggrega anche altre componenti, possiamo ampiamente superare il 20. Anzi, viene accreditata con il 25%, quindi non c’e’ dubbio che ce la giochiamo”.

Quella di Albertini e una candidatura del tutto personale, ha rifiutato anche lappoggio del Pdl: noi siamo pronti ad andare avanti sulla nostra strada sosterremo non appena risolte le questioni formali. Lo ha detto il coordinatore regionale lombardo del Pdl Mario Mantovani conversando coi giornalisti. Albertini e un Micciche lombardo – ha aggiunto – che lavora per far vincere la sinistra, non possiamo correre dietro a tutte le schegge impazzite.


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6 Comments

  1. FrancescoPD says:

    Bravo Albertini, se fossi lombardo ti voterei !

  2. Leghistanco says:

    I naufraghi legisti pensano (?) ancora che tutti coloro che professano idee collocabili, anche con gravi contraddizioni, nello schieramento di centrodestra debbano necessariamente inginocchiarsi e sottomettersi al Carroccio !
    La parola d’ordine è: senza la Lega non si vince !
    E’ vero, ma è anche vero che con la Lega si fanno figure da bossisti o maronisti e non si è neppure così sicuri di vincere !
    Non lo voterò, ma credo anch’io che sia meglio vivere un giorno da Albertini che 5 anni da Salvini !

  3. silvano says:

    Complimenti Sig. Albertini per il suo rifiuto,non è da tutti,bisogna evitare qualsiasi accordo con la lega ladrona e con il partito degli affaristi. Un domani sarà più facile collaborare con una controparte onesta e pulita.

  4. fracatz says:

    una persona onesta che cerca di portare il suo esempio nell’amministrazione pubblica
    Chissà quante altre offerte più vantaggiose gli avranno fatto per toglierselo dalle palle.
    Bravo

  5. caterina says:

    eppure Albertini sembra una perona intelligente… ma la sua ambizione prevale sulla “disciplina di partito”.
    Questione di carattere?… alla fine, anche di intelligenza.
    Ha degli esempi, anche recenti, e che non hanno portato bene, ad es. nell’appena decaduto presidente della Camera.

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