Lombardia a statuto speciale, solo chiacchiere e voti inutili

di MASSIMO FRANCO

E come al solito la montagna della Regione Lombardia ha partorito un topolino, o forse è meglio dire una pulce. In data 17 aprile 2014 il Consiglio Regionale ha approvato un ordine del giorno (ODG 244) avente ad oggetto: “Lombardia a Statuto speciale”… oibò! a Roma  stanno già tremando per questa prova di forza (buttiamola sul ridere per non piangere)…

Ma cosa dice questa mozione: dopo una sciorinatura di dati economici, con cui si vuole dimostrare la necessità dell’autonomia speciale, il testo dell’ODG afferma che il Consiglio Regionale

Impegna il Presidente della Regione

A sostenere, presso la Conferenza dei presidenti delle regioni e delle province autonome e in ogni sede ritenuta opportuna, sul disegno di legge costituzionale approvato dal Consiglio dei Ministri il 31 marzo 2014 “Disposizioni per il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero di parlamentari, la soppressione del CNEL e la revisione del titolo V della parte seconda della costituzione” l’istanza del riconoscimento dello status di regione a statuto speciale per la Lombardia;

Impegna il Presidente del Consiglio regionale

A sostenere, presso la Conferenza dei presidenti delle regioni e delle province autonome e in ogni sede ritenuta opportuna, sul disegno di legge costituzionale approvato dal Consiglio dei Ministri il 31 marzo 2014 “Disposizioni per il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero di parlamentari, la soppressione del CNEL e la revisione del titolo V della parte seconda della costituzione” l’istanza del riconoscimento dello status di regione a statuto speciale per la Lombardia;
a sollecitare in via preliminare la commissione di revisione dello statuto di autonomia di  regione Lombardia allo scopo di adeguare tempestivamente lo Statuto alle forme e alle prerogative di autonomia politica e amministrativa connesse allo status di Regione a Statuto speciale
.

Un’analisi più approfondita del documento però ci dà una serie di punti di riflessione.

Il più importante… CONTINUA A LEGGERE QUI.

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