Fuga dall’Italia, la Lombardia espatria. E’ vietato dire che si è indipendentisti

di ELSA FARINELLIbelpaese-di-merda

Per carità… via! Via dall’Italia. Cresce il numero di giovani che scappano, ma non è solo una questione di generazioni. Andare via dall’Italia è una legittima aspirazione che lo Stato nega per chi non può varcare il confine per lavoro.

Far sapere che si è indipendentisti è un reato. E’ vero o non è vero che il governo ha impugnato il referendum consultivo del Veneto? E che dei magistrati ci diranno che è fuori dalla Costituzione esprimere anche il proprio libero pensiero? Fa niente se il principio di autodeterminazione è sancito dal diritto internazionale e persino Giovanni Paolo II lo ricordò nello storico intervento alle Nazioni Unite. Ma qui, qui è diverso. Intanto i numeri dicono che   cresce il numero di persone che vanno a vivere all’estero: nel 2013 ne sono partiti 94.126 (116,1%) contro i 78.941 del 2012. E se il Regno Unito è il Paese verso cui si sono maggiormente diretti i recenti migranti  (12.933), con una crescita del 71,5% rispetto all’anno precedente, la Svizzera risulta al terzo posto con un +10,5% (10.300), preceduta dalla Germania (+11,5%, 11.731).

Non è una sorpresa se è proprio una regione del Nord, la Lombardia, a far registrare il maggior numero di partenze, con 16.418 espatri. I dati, contenuti nel Rapporto Italiani nel Mondo 2014 della Fondazione Migrantes, ci dice anche che gli espatriati nel 2013 sono in maggior parte uomini (56,3%), non sposati nel 60% dei casi, e la classe di età più rappresentata è quella che va da 18 a 34 anni (36,2%), seguita da quella dei 35-49enni: la disoccupazione è la motivazione più forte a lasciare casa.

L’Argentina si conferma il primo Paese di residenza, poi ci sono  Germania, Svizzera e Francia. E se prima la quasi totalità di cittadini iscritti all’Anagrafe estera era di origine meridionale, ora si è arrivati alla quasi parità. Dal Nord si fugge.

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3 Comments

  1. caterina says:

    ma il colmo è che ci sono spot sulle tv nazionali che incitano i giovani italiani a cercare lavoro all’estero… perchè è bello, perchè l’europa è di tutti… perchè così l’Italia è di chi se la prende, come accanto ad un titolo illustra la foto di un barcone pieno zeppo di migranti del mare, una decina saliti sul tetto della cabina…
    evviva… siamo la patria delle contraddizioni!

    • radetsky says:

      hai ragione… solito provincialismo alla puttanesca – parto di menti “assolate”.

      Quale è mai lo stato di sè orgoglioso che incita i suoi giovani a emigrare?… Bella eurobba…

  2. Francesca Valenti says:

    È proprio vero! Mio figlio diciassettenne l’anno prossimo farà un’università londinese. Mi auguro che ci rimanga per sempre.

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