Lo strapotere di Bruxelles e Francoforte quanto dureranno ancora?

Bruxellesdi MARIO DI MAIO – Nonostante le vicissitudini degli ultimi tempi, in particolare di casa nostra, sembra che la situazione in atto mostri inequivocabili segnali di generale controtendenza che fa ben sperare in un futuro migliore meno ipotetico e meno lontano: mi riferisco al grosso ridimensionamento che si annuncia inevitabile nelle dittature di Bruxelles e Francoforte.

 Fino a pochi mesi fa i trattati U.E. erano “Vangelo” e chiunque semplicemente ipotizzava ad es,  la non irreversibilità’ dell’euro veniva “ipso facto” scomunicato dai “benpensanti” della globalizzazione, considerata scopo dell’ U.E.e supremo rimedio ai problemi economici e politici di tutti.
In realtà, a partire dalla Brexit (dipinta come imperdonabile errore dalle conseguenze catastrofiche per gli inglesi) la U.E. ha preso una batosta non indifferente e si cominciano già’ a contare i miliardi che ci costa! Praticamente i veri pifferi di montagna non sono i britannici, ma noi.
Inoltre l’Europa delle banche provoca crisi bancarie non riesce a concretizzare una politica estera coesa, e’ totalmente incapace di gestire l’immigrazione, litiga con USA e Russia e si fa ricattare non solo dalla Libia ma anche dalla Turchia.Di conseguenza troppi Stati membri reclamano modifiche radicali; e finalmente anche in Germania si comincia a pensare a provvedimenti per uscire legittimamente dalla moneta unica. Cambiare si può semplicemente perché “si deve”.. Per questo il futuro non può che essere migliore.
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