Lo strafalcione del Corrierone

OMICIDIO CORRIEREHanno scritto su Facebook…

di GIUSEPPE REGUZZONI – Il fatto è tragico, ma ciò non esime i giornalisti del CORRIERE (che si pensano come la crème de la crème del giornalismo italofono) dal rispettare qualche regoletta comune di grammatica e vocabolario italiani.

1) Le indagini sono appena iniziate e, dunque, sarebbe meglio evitare il termine “omicidio”, che implica già una dichiarazione di colpevolezza del povero ristoratore oggetto di furto e aggressione. Se è legittima difesa, non è omicidio.

2) Se, come spiega il cronista, in casa c’erano il ristoratore, sua moglie e il figlio, allora quest’ultimo non ha chiamato la moglie, ma la madre. Oppure era la moglie del figlio, cioè la nuora del ristoratore? Dai, mandiamo quelli del Corriere a un buon corso di lingua italiana, ben più urgente del corso o.d.g.!

P.S. Il Corrierone sta precipitando: un paio di giorni fa la cronaca dal terremoto svizzero, con le chiamate alla Polizia Cantonese e l’epicentro presso il Col du Klausen (che non esiste). Va bene che il Corriere è lo spocchioso custode del politicamente corretto, ma potrebbe impegnarsi un po’ di più anche sul fronte della correttezza lessicale e grammaticale.

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