Lo Statuto del contribuente ridotto ormai a carta straccia

di GIULIO ROSSI VALDISOLE

Uno Stato che si rimangia così spesso la sua parola  che fiducia può dare ? Anche adesso, con l’attuale manovra che impone provvedimenti fiscali retroattivi, vietati dallo Statuto del Contribuente. Quando nel 2000 fu approvato lo Statuto, si salutò l’vento come una vittoria della chiarezza sulla frequente fumosità del Fisco. Nulla di tutto ciò. La normativa viene schiacciata molto spesso, senza alcun pentimento statale. Un altro, tra i moltissimi esempi. Quando le banche erano prive di liquidità, il ministro Tremonti fece approvare la norma di rientro dei capitali esteri mediante pagamento del 5%. Il che avvenne e le banche furono salvate. Il provvedimento poteva essere criticato o meno, ma certo è che l’accordo con lo Stato era l’abbandono di qualunque altra pretesa fiscale. Infatti il termine scudo era a dimostrare la difesa del cittadino da altre richieste.
Invece, non appena arrivato Monti ecco che la parola dello Stato viene calpestata. Il Governo ha in tal modo incassato ancora qualche soldo ma a spese della sua credibilità. Povero Statuto, ridotto ormai a carta straccia.

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4 Comments

  1. Matteo Corsini says:

    Lo scudo, però, Tremonti lo fece per aumentare il gettito fiscale, non per aiutare le banche. Ne ha fatti tre, e sempre per fare cassa, dato che di tagliare la spesa guai a parlarne.
    Non che le banche abbiano disprezzato, ma non era per il loro bene che Tremonti agiva.
    Tremonti inventò la Robin Hood tax per aumentare il carico fiscale delle banche.
    In definitiva, per criticare le banche esistono diversi argomenti, ma non quelli legati al fisco.

  2. Albert Nextein says:

    E’ perfettamente normale.
    D’altronde questo pezzo di carta chi lo ha scritto?
    I cittadini o i loro vessatori.
    L’hanno preparato con tutte le riserve mentali del caso,pronti a disattenderlo alla bisogna.
    Evidentemente fu una delle solite concessioni fittizie che furono fatte ad un popolo avviato alla regolare e totale schiavitù fiscale.

    Un decalogo del genere dovrebbero scriverlo un gruppo di cittadini comuni con l’aiuto di un commercialista e di un avvocato amministrativista.
    Dovrebbe passare il vagliodi un referendum , e diventare legge, derogabile in peggio solo in caso di guerra nucleare estesa a 2/3 del globo.
    Sempre derogabile,previo referendum popolare, verso la riduzione del carico fiscale.

    Siamo lontani dalla libertà,vero?

  3. Borderline Keroro says:

    E’ una cosa bellissima, come le tasse.
    Mi chiedo: se Monti dovrà cercare di far rientrare qualche lira a breve, chi si fiderà di nuovo?
    Perché cascarci una volta va bene, ma se uno continua a farselo mettere nel culo vuol dire che gli piace.
    E allora se lo tenga.
    Questo Stato, per chi non l’avesse capito, è bugiardo, stupido e ladro.

  4. Dan says:

    La gente è disposta a pagare quindi paghi, paghi tanto e per carità continui a non lamentarsi.

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