Lo Stato riempie le casse con le sanzioni sugli assegni senza “non trasferibile”: 6mila euro di multa ad assegno

soldi divoratiLA CICALA – Hanno iniziato in agosto a fioccare le comunicazioni a molti clienti di banche che ignari delle nuove  norme hanno negoziato assegni bancari oltre i 1000 euro senza la clausola “non trasferibile” . Le sanzioni sono salatissime almeno 6.000 euro anche se l’assegno è di solo 1.000 euro. Frutto di una norma introdotta dal D.Lgs 90/17 entrata in vigore il 4 luglio 2017 (4 direttiva antiriciclaggio) che ha riformato la legge base del contrasto al riciclaggio (la 231/2007). Ma ciò che molti non sanno è che la banca ha il preciso obbligo di non dare corso alla richiesta di incassare / versare un assegno che il cliente intende riscuotere qualora manchi o l’indicazione del nome del beneficiario o il NON TRASFERIBILE. In entrambi i casi la banca NON deve dare esecuzione al versamento. Si complica il tutto se il cliente lo versa in una macchina self in quanto la banca dovrà fare la comunicazione al ministero anche se non ha contabilizzato l’assegno. Massima attenzione per chi ha assegni vecchi dove il campo del non trasferibile è vuoto e pertanto in tal caso se ne avete conviene consegnarli alla banca e farsene consegnare altri  con la stampa del non trasferibile. Pertanto se avete versato un assegno allo sportello sappiate che se vi arriva una sanzione così  elevata avete la possibilità di portare in giudizio la banca in quanto la multa non la dovete pagare voi ma   la banca in quanto è lei che deve svolgere il compito con la diligenza professionale richiesta dalla legge che prevede di verificare che l’assegno contenga tutti i requisiti per l’incasso e il rispetto della legge antiriciclaggio.

Print Friendly, PDF & Email

Recent Posts

Leave a Comment