Lo Stato ci ha dichiarato guerra da anni, e noi che facciamo?

di GIANLUCA MARCHI

Scrive Luigi Bandiera, uno dei nostri commentatori più assidui, in merito alla multa di oltre 500 euro affibbiata dalla Gdf al tabacchaio bergamasco che ha omesso di battere lo scontrino da 60 centesimi per una fotocopia: “La legge è legge, ma segue il principio del DIRITTO ROMANO: si applica contro il nemico e si ignora per l’amico”. Bravo Bandiera, il problema è proprio questo… e mi fanno incazzare quelli che dicono, anche intervenendo su questo giornale, che il commerciante orobico sapeva di commettere un’infrazione e quindi ben gli sta, per non parlare di quelli che arrivano a calcolare quanto mediamente evade di Iva il suddetto, essendo probabilmente un non battitore incallito di scontrini. E ometto il mio commento sugli avventori di quel negozio che, davanti all’arroganza delle fiamme gialle per 0,6 euro non certificati, non hanno battuto ciglio e si sono dileguati. Anni e anni di Stato ladro a senso unico a questo ci hanno ridotto, soprattutto noi lombardi: una barca di coglioni. Lo avevo già scritto mesi fa e lo ribadisco.

Perché, come dice Bandiera, il principio del diritto romano è di metterla nel fodero solo al nemico e, guarda caso, il nemico del fisco, sta quasi esclusivamente al Nord. Infatti mi si dovrebbe spiegare cosa fanno la Gdf e gli ispettori del mitico Befera in regioni come la Calabria o in città come Catania, dove l’evasione dell’Iva tocca e supera l’80%: probabilmente stanno stravaccati in spiaggia e manco s’azzardano a intervenire, perché qualcuno si preoccuperebbe di farli correre a passi lunghi e ben distesi.

E allora, cari i miei lettori del menga, se la legge deve essere legge e deve essere uguale per tutti, perché i commercianti di Bergamo non possono evadere l’Iva pur continuando a vivere sonni beati e tranquilli come i colleghi del Mezzogiorno? No, questo non può essere, in quanto la legge vale solo per i ciula del Nord.

Il Nord è sull’orlo del baratro economico – ha dichiarato, finalmente, anche il mezzo bergamasco Giorgio Squinzi – ma siccome qui si deve pagare fino all’ultimo centesimo, perché se no i conti nelle casse di Roma non tornano, diamogli addosso a questi tontoloni. Almeno finché durano. Poi, quando il loro posto sarà preso dai cinesi, cominceremo a massacrare loro, i quali per ora commercialmente fanno ciò che vogliono e non risulta che nessuno rompa loro le balle, a cominciare dalle mitiche Asl.

Lo Stato con i suoi apparati ha dichiarato guerra al Nord fin da alcuni decenni fa, ma noi abbiamo inghiottito perché siamo disciplinati e perché, nonostante tutto, col nostro lavoro riuscivamo a reggere anche quelli che dovevamo mantenere. Ora non ce la fanno più neppure molti di noi e allora vi pongo una domanda: alla guerra scatenata da altri come si risponde? Per questo plaudo al ritorno della Life Veneto alla guida di Lucio Chiavegato, perché ricordo i mitici anni ’90 quando gli uomini riuniti intorno all’intuizione di Fabio Padovan intervenivano per difendere gli amici dalle vessazioni dello Stato italiota (sotto le sue diverse espressioni). Mi auguro, lo ripeto, che anche la Lombardia riprenda a tessere quella tela. E guerra sia.

 

PS. Se qualcuno avesse il desiderio di ascoltare dal vivo chi scrive, oltre ad altri e più qualificati protagonisti, sappia che domani e dopo sono previsti questi appuntamenti:

sabato 25, ore 11.30 a Varese, sala convegni della Provincia, piazzale Libertà 1, convegno sul tema “Veneto fra macroregione e Indipendenza” con Lorenzo Fontana, eurodeputatpo veronese della Lega, e Luca Azzano Cantarutti, presidente di INdipendenza Veneta;

domenica 26, ore 10, a Palazzago (Bg), nell’area feste del Comune, dibattito sul tema “Indipendenza è libertà?”, coordinato da Franco di Braccio.

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34 Comments

  1. luigi bandiera says:

    Avevo scritto di non fare commenti perche’ non volevo apparire uno che se la gode. Ma visti gli interventi facciamo come se io non ci fossi nell’ottimo articolo di GLM.
    Non me la godo proprio perche’ andiamo sempre peggio e non per le mie pirlate ma per quelle degli altri specie italiani.
    Il problema e’ sempre il solito: nord e sud in antagonismo. Si pisciano addosso per un niente. Non sono UNITI. Lo starnazzano tuttaldì i super patrioti per far che? Per dimostrare cosi’ che NON e’ uno e indivisibile il loro stato.
    Poi sapevo che citare il diritto romano e’ come bruciare la croce per i cristiani.
    Quando lo scrissi la prima volta, molti anni fa, i romani si scagliarono contro. Ricordo che scrivevo appunto, che il diritto romano (impero guerrafondaio e predatore) nasci per PERPETUARE L’IMPERO MEDESIMO.
    Cioe’ e non poteva essere diversamente, veniva applicato e con molta durezza contro i loro nemici, che erano solitamente i CONQUISTATI. I RIBELLI.
    Tra i romani, quelli che contavano e che erano come i nostrani che ci governano oggi, quelle leggi che si rifacevano al loro diritto appunto romano, NON ERANO APPLICATE. ERA IMPOSSIBILE. Avviene anche sul campo di calcio. Kax.
    Il tutto (leggere bene il presente per avere passato e futuro in mano) non era applicato tra loro perche’ erano AMICI o COLLABORATORI. Salvo casi veramente estremi.
    C’e’ una logica che poi e’ anche quella dei KOMUNISTI e di DX e di SX e di CENTRO di OGGI.
    Se poi lo strumento, diritto romano, e’ bello e buono per il mondo, ho i miei dubbi, puo’ essere accettato.
    E’ come viene ADOPERATO che NON VA BENE. MA SO, perche’ lo leggo, che: UN RE NON SI FARA’ MAI UNA LEGGE CONTRO. Quindi, quello STRUMENTO, bellissimo fin che vogliamo, non sara’ mai adoperato per colpire l’AMICO. Altro che la legge e’ legge. PER IL NORD E’ LEGGE, PER IL SUD e’ una tarantella napolitana.
    E Gianluca Marchi mi sembra volesse SOTTOLINEARLO come volevo sottolinearlo io.
    Eppoi, basta leggere come gira la banda del BUKO o del ffforo… per capirla meglio.
    Adesso vanno tutti o quasi in politica… ci sara’ un motivo visto anche che di cose da fare magari non ne sanno nulla.
    Diventano due camere di tribunale e non parlamentari, se va avanti cosi’..!
    E che leggi ci faranno seguendo il principio del DIRITTO ROMANO..?
    SARANNO CONTRO DI LORO..? O SARANNO CONTRO DI NOI..?? GIA’, O CONTRO CHI..?
    Ripetolo per far rima col barattolo che rotola come l’italia: il diritto romano serviva all’impero, a roma da sempre predona. E, sempre l’impero, era piu’ su base mafiosa che sul diritto propriamente detto.
    Quindi vien da se che l’applicazione delle leggi romane erano a PRO (plebei o patrizi) dei..? POVERI..! Campa cavallo…
    Abbiamo ereditato un DNA che nell’impero ha fatto morti. Sicuramente c’erano tanti PIANTI, STRIDOR DI DENTI E STRASGI DI INNOCENTI, su base del diritto romano (mafioso) per tutti gli appunti.
    Perche’, KOSA LORO IMPERIALE DEL TEMPO, FINI’..?
    Eh, appunto: perche’ fini’ l’impero di roma da sempre predona..?
    Perche’ non fu applicato piu’ il DIRITTO ROMANO e quindi il tutto si sciolse. Dimostrazione che e’ nato per perpetuare l’impero medesimo. Ma vale per tutti gli imperi e stati.
    Non mi credete..?
    Provare per credere: smettete da domani ad applicare il diritto romano qua in italia e vedrete la fine della repubblica italiana o talibana.
    Provate magari solo col pensiero e la vostra fantasia, non da talibani o da fotocopiatori, ma da UOMINI LIBERI.
    Col rispetto per tutte le idee altrui vi saluto.

    Sempre mi LB.

    PS: chiaro, e’ molto piu’ lunga la storia beoria…
    ma lasciamo stare roma da sempre predona per stabilire che li’ in quel abitat romano c’era il bene piu’ grande del mondo.

  2. Arcadico says:

    Personalmente l’ho sempre asserito che per risvegliare l’elettore dormiente non bisognasse elogiare l’autodifesa personale del fare del nero ma occorresse esattamente percorrere la direzione opposta … obbligare Tutti a pagare le Tasse … fino all’ultimo centesimo! In primis per essere credibili e secondo per assaporare l’ebrezza del rimanere in mutande!!!

    Non concordo con chi asserisce che abbiamo un modo sbagliato di ragionare perché proprio quel modo di comportamento descritto è il brodo di cultura di tutte le mafie, di tutte le raccomandazioni, di tutte le ‘disfunzioni’ di questo Paese!!!

    Preferisco ragionare da lombardo per arrivare ad avere un Paese mitteleuropeo che ragionare da ‘terrone’ e avere un Paese terzomondista!!!

    Punto.

  3. Giorgio da Casteo says:

    Basta con questo pollaio ! Siate piu’ seri e coraggiosi Passate dalle parole ai fatti. Lombardo-Veneti entrate nei GRA (Gruppi di Resistenza Attivi) predisposti dal LIFE.
    C’è un capo dotato di esperienza,strategia,fegato ed intelligenza.
    Sosteniamolo ! Che cosa volete ancora di piu’ ? Datevi una mossa ed il resto verra’ da se. W San Marco

  4. il brambi says:

    Ottimo articolo.
    Mi associo alla proposta di ribellione.
    Sarebbe ora che lo facessero tutti.

  5. Paolo Ceriani says:

    Di solito, le guerre si combattono.
    Si può vincere o perdere, ma non senza aver combattuto.
    Per combattere una guerra, e magari vincerla, servono almeno tre cose: dei capi dotati di attributi e competenze, una strategia chiara, una tattica duttile e intelligente.
    Non vedo nessuna di queste tre condizioni.
    Ne deduco che lo stato italiano ci sta facendo la guerra, ma noi non siamo in grado di combatterla.
    Finirà come in altri casi analoghi, molto male, a meno che compaia dal nulla qualcuno dotato di palle, coraggio e sagacia.
    Se si verificasse il miracolo, fin d’ora mi dichiaro presente!

  6. caterina says:

    io dal piccolo negoziante, ristoratore parrucchiere calzolaio sarta verduriere non voglio scontrino, sennò come fanno a sopravvivere?
    Sicuramente saranno tartassati lo stesso e spero però che non scompaiano.
    E’ il mio modo di contrastare uno stato ingiusto e sperperatore.

  7. Albert1 says:

    Io dico sempre che sarebbe interessante stimare il mancato gettito dovuto a beni e servizi che certi ladri in divisa estorcono agli esercenti, minacciando di fare avere loro dei guai se non dovessero piegarsi – tanto a chi li denunciano, ai loro colleghi? Poi certo, ci sono le anime belle che dicono che “se sei in regola non sei ricattabile” ma:
    1) nessuno, nemmeno il più timorato dello stato, può avere la certezza di essere in regola nel paese in cui anche in migliori azzeccagarbugli non riescono più a raccapezzarsi tra le migliaia di leggi e cavilli che si contraddicono a vicenda;
    2) di nuovo: a chi li denunci?
    Alcuni dei suddetti delinquenti, oltre a percepire immeritatamente lo stipendio, vivono praticamente senza spendere un soldo: la spesa la fanno dal droghiere della via, che manco osa chieder loro di pagare, in palestra/piscina mostrano il tesserino e ci vanno gratis – famigliari compresi, ecc

  8. CARLO BUTTI says:

    L’aforisma citato da Bandiera non ha attinenza alcuna col Diritto Romano, che è cosa seria e rappresenta forse l’aspetto più originale di quanto la cultura dell’antica Roma, piaccia o non piaccia, ci ha lasciato in eredità. Si tratta invece di un principio proclamato cinicamente, e applicato, da Giovanni Giolitti, che non era un terrone, ma un piemontese Doc (nato a Dronero, per la precisione).

  9. beo modeo says:

    I contribuenti del nord non possono ribellarsi o opporsi ai tutori della legge,perchè non hanno nessuno che li difende nelle istituzioni,sono lasciati soli al loro destino.Prendete l’abolizione di equitalia,tutta la polemica se fosse giusto o no che non riscuotesse più le tasse non pagate,vi siete chiesti perchè l’elenco dei comuni circa 6mila non compare,perchè sono tutti in meridione e dunque pantalone ripianerà il mancato introito,li, al nord hanno già riscosso.Imu,acqua,tarsu,mezzi pubblici, rai assicurazione auto/moto,loro non pagano una beata cippa,ma cosa aspettiamo l’arrivo del messia per svegliarci.

  10. valter ottello says:

    ke facciamo .. ??? invece di FEDERARCI .. ci fanculizziamo a vicenda ed alcuni restano ancora aggrappati alle **ASSOCIAZIONI di CATEGORIA *** ebbravi i FESSI ….. https://www.facebook.com/photo.php?fbid=10200460323423420&set=t.1822135057&type=3&theater

  11. beo modeo says:

    La situazione che è avvenuta al negoziante è comica e tragica allo stesso momento.
    La reazione giusta del negoziante avrebbe dovuta essere stracciare in faccia ai due o tre finanzieri la multa,si perchè ora sono in tre come erano una volta le pattuglie dei carabinieri,stanano gli evasori….cazzo che successoni,con il recupero dell’iva su uno scontrino da 0,60centesimi ne fa di cose lo Stato.
    Questo è quello che ci meritiamo,li manteniamo,ci fottono tutti i posti pubblici,insegnano ai nostri figli a scuola,io per mia fortuna glielo messa inculo faccio studiare nelle scuole private delle suore dove i meridionali li vedono come il fumo negli occhi al pari degli extracomunitari,occupano tutti i posti da primario sia nei posti pubblici che in quelli convenzionati,forze armate,vigili urbani,bidelli,ma non operai o agricoltori ecco quelli sono lavori per noi bigoli del nord,o per gli africani,ecco sono i risultati delle elezioni un po di qui un po di la e il problema non si risolverà mai.

  12. E. B. says:

    sono un Veneto e concordo con Luigi Bandiera, anche noi ” polentoni ” da anni subiamo soprusi dallo stato Padrone che non ci tratta da cittadini alla pari, ma da polli da spennare. Chiavegato uno dei pochi che si espone contro il sistema italia …………forza chissà che molti di noi ti seguano

  13. bene Marchi… avanti…

  14. Dan says:

    “perché i commercianti di Bergamo non possono evadere l’Iva pur continuando a vivere sonni beati e tranquilli come i colleghi del Mezzogiorno?”

    Bisogna proprio rispondere a questa domanda ?

    Facciamolo ma la risposta purtroppo a noi del nord non ci piacerà.

    Sono Piemontese (non importato), vivo in Piemonte ed ogni giorno ho a che fare con i Piemontesi.
    In città ho avuto per anni a che fare con i meridionali mentre in campagna con i nostri.
    A prescindere dall’origine si trovano onesti e disonesti in entrambi i gruppi eppure ho notato negli anni una cosa che va nettamente a favore dei meridionali: sanno fare gruppo tra loro ma non in forma eccessivamente chiusa e si aiutano a vicenda. I Piemontesi invece no: si chiudono in loro stessi e sono capaci di metterlo in culo a vicenda perfino tra parenti e vicini di casa.

    Più volte abbiamo discusso del fatto che dovremmo sollevarci contro questo stato ed ogni volta siamo giunti alla conclusione che se non si fa massa non si va da nessuna parte.

    Se lo stato cerca di far sgombrare delle case costruite in modo abusivo o di aprire una nuova discarica in meridione, trova la massa pronta a fronteggiarlo. Se capitasse da noi, il tapino rimane solo ed i suoi vicini se la ridono sotto i baffi.

    Abbiamo un modo di pensare sbagliato e così ne paghiamo il prezzo

    • gianluca says:

      esattamente così stanno le cose…

    • Albert1 says:

      Poi, tra noi Piemontesi (non importati 😉 ), vi sono certi schizofrenici che passano il giorno a dire le cose più razziste possibili dei meridionali, poi quando paventi loro l’ipotesi di dichiarci indipendenti… parte il disco che l’italia è unica e indivisibile, che bisogna studiare la storia, che i campanilismi sono insensati… come d’incanto il bifolco più razzista che ci sia si trasforma in corazziere… schizofrenici, appunto!

  15. luigi bandiera says:

    Gianluca Marchi e tutti,

    dato che mi citi sono parte in causa e quindi mi astengo dal fare un commento sell’articolo. Pero’ sai che sono decadi di anni che lo scrivo..?

    Ce ne sono altre che scrivo da anni (che hanno un senso per noi) ma che non vengono raccolte.

    Anzi, ti danno dell’ignorante. Ma li capisco sti kax di GARIBALDINI sempre in SPE (servizio permanente effettivo. Tempo fa li si chiamava firmaioli).

    Grazie per la citazione che e’ giusta ma che forse non merito per le mie debolezze umane.

    Un cordiale -an salam- (e’ un invito a fare un passo in avanti).

  16. salve Gl. Marchi io sono per i diritti e i doveri e questo è importante ma in questa italia i doveri sono molti i diritti pochissimi, mi voglio ripetere in uin commento che ho inviato ieri i ieri l’altro, io sono Emiliano e tu Lombardo ma purrroppo siamo italiani perchè facciamo partte purtroppo integralmente di questo stato di merda e di merdaioli, siamo guidati da personaggi che non valgono niente, sono farabutti da destra a sinistra, i nuovi movimenti indipendentisti sembrano sempre più italiani in erti momenti, Up si alea a Lega Nord dopo che per le le elzioni politiche hanno combattuto contro questo partito policio italianizzato, in veneto non riescono a mettersi d’accordo i due movimenti veramente indipendentisti, essi dovrebbero entrare in aiuto a L.I.F.E. per conquistare i propri diritti d’indipendenza. Io propongo e ne sono veramente sicuro che tutti i movimenti che ci sono in ogni regione del nord, prima di lottare per una regione e presentare proposte forse impossibili, dobbiamo conquistare i cittadini di ogni città, di ogni paese, di ogni frazione con proposte possibili da attuare di cui la gente ne ha bisogno sia per il lavoro, l’ecologia dell’ambiente, le tasse, il ripristino del territorio, conquistato il cittadino locale possiamo poi conquistare la provincia e la regione e poi la libertà del ns. territorio. Io mi auguro che questi movimnti indipendentisti comprendano che per arrivare dove tutti noi indipendentisti abbiamo a cuore bisogna cominciare dal basso per poi arrivare alla meta prefissata. Io ti chiedo di riuscire ancora a riunire non solo i capi di ogni movimento ma la gente semplice, la gente che vuole la sua indipendenza, la sua libertà ma che comprenda i suoi doveri e i suoi diritti. Ricorda sempre che il popolo italiano non è stato una vittma ma è e perdura a essere complice di tutti questi fenomeni da baraccone.
    Rinaldo Cometti

    • gigi ragagnin says:

      sarebbe auspicabile una convergenza tra i 2 movimenti venetisti, la LIFE e raixe venete. se poi la liga secedesse da via bellerio …

  17. lurens says:

    Gianluca quando passi a Torino?

  18. lombardi-cerri says:

    Il nemico ci ha dichiarato guerra !
    Noi abbiamo intenzione di esclamare come il Tecoppa : “e io non accetto !” ?

  19. Albert Nextein says:

    Io non chiedo gli scontrini, e ne prevengo l’emissione spiegando brevissimamente con esempi mirati il perchè al commerciante di turno.
    Forse conta più questo che altro ,per diffondere il libertarismo.
    Quanto al significato ed al comportamento dello stato , a me basta notare che per esso la gente comune non è il fine, ma è (tramite l’azione criminosa dei partiti politici) il mezzo per esistere ed autogenerarsi.
    Ne consegue che per lo stato non esistono scrupoli nei confronti della gente comune.
    Domina e basta.
    Squinzi è un personaggino da avanspettacolo , senza nerbo, ed in attesa dell’elemosina statale.
    Tutte le altre organizzazioni sono sulla stessa linea filogovernativa in nome di ideologie politiche sfatte, e si limitano a gestire il miserabile potere e tessere che detengono.
    In sostanza i produttori non hanno difesa di sorta nei confronti degli abusi statali.

    Non so a che punto si dovrà arrivare perchè questi coglioni di produttori aprano gli occhi, abbandonino la lamentela sterile, e chiudano i cordoni della loro sudata borsa.
    E’ pietoso.

    • Non so se è per antipatia personale, ma Squinzi per me risponde perfettamente alla definizione data da Albert.

      • Roberto Porcù says:

        @ a Albert Nextein e Federico Lanzarotta – Non condivido la vostra opinione.
        Molti anni fa iniziavo a lavorare in Lombardia. Con la fabbrica datrice di lavoro mi relazionavo con il mio impegno nel lavoro e la mia valigia. Quando qualcosa non andò come volevo io interrompei i nostri rapporti.
        Ero un uomo libero.
        Con il secondo datore di lavoro avevo famiglia ed ero un po’ meno libero.
        Oggi che ho una mia fabbrichetta e mi sento responsabile anche di altre famiglie, libero mi accorgo di sentirmi molto meno.
        Squinzi è molto meno libero di me e più di me mangia i rospi che questa politica di merda gli propina.

        • Albert Nextein says:

          Può essere che squinzi non sia libero.
          Meglio, che sia condizionato variamente.
          Ma se è così ,che genere di difesa e tutela svolge a favore della categoria che rappresenta?
          Che si occupi solo della sua azienda, se non è in grado di comportarsi da uomo libero.
          Si limiti al suo orticello, che di cicisbei questuanti ne abbiam visti e subiti tanti.
          C’è da considerare che se non è in grado di agire, appunto in quanto condizionato, produce danno agli iscritti a confindustria, che pur ha ottimi dirigenti.

          Il dottore non gli ha prescritto di occuparsi di confindustria.
          Torni a casa sua.
          E lasci fare a personaggi dello stampo di Fidenato il quale ha dimostrato di sapere quel che vuole e quel che fa.

    • Antonino Trunfio says:

      SOTTOSCRIVO

  20. L’articolo ci stá gli appuntamenti inutili a piè di pagina direi proprio di no.
    Non servono più i dibattiti e i gli incontri di partito, sappiamo tutti benissimo che la politica non ci darà mai le risposte che ci servono. Se spetemo i politicanti fra 30 ani semo ancora qua che discutemo, coi cavei bianchi e col baston!!

    • gianluca says:

      Non è mica obbligato a parteciparvi è solo una segnalazione. punto

      • assolutamente in disaccordo con Matteo.

        Sono molto contento di conoscere altre occasioni di informazione.
        Ricordiamo che occorre massa critica e per ottenerla bisogna diffondere il “verbo” ed i convegni sono utili a chi non frequenta internet.
        Seguendo la logica di Matteo anche l’Indipendenza che qui leggiamo è inutile.

        Propongo una pagina dedicata solo agli appuntamenti non virtuali, serviranno per conoscersi di persona, a discutere e proporre.

        • Roby says:

          Sono d’accordo Federico sulle occasioni di informazione: il problema è che da un relatore lecchista quale informazione possiamo avere? Come convincere la moglie che si va a lavorare in ospedale senza avere la laurea in medicina o come far gestire il denaro del movimento sedicente indipendentista del nord da un calabrese o come diversificare gli investimenti in Croazia o in Tanzania? O meglio come si è riusciti in 30 anni di attivismo a NON OTTENERE NIENTE?

          • Miki says:

            Sicuro che il calebbrese non sia stato imposto? Via Bellerio è così piena di suppellettili “facilmente infiammabili…”

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