Lo scandalo Rai: 11 mila dipendenti “tesserati”. E la Lega che ne dice?

di GIUSEPPE ROSSETTO

Con uno dei soliti annunci che poi non portano mai a nessun fatto concreto, il nuovo Dg Rai Gubitosi ha detto di recente di voler dimezzare gli stipendi agli 11.000 dipendenti Rai. Ovviamente non ci credo nemmeno se lo vedo. Tutti i dipendenti Rai sono emanazione di partiti.

Il segretario della Lega Maroni sarebbe favorevole al dimezzamento dello stipendio dei dipendenti RAI come  Marano e  Faverio?  Se così fosse, sarebbe sufficiente fare devolvere in beneficienza o alle sezioni del partito la metà dell’emolumento complessivo di tutti quelli che la Lega nel tempo ha piazzato nella “Rai romana “.

Ma quanti sono questi miracolati? E chi sono? Perché la segreteria della Lega non incarica il proprio responsabile, il trasparente Caparini, di fare un bell’elenco di questi “unti dal signore” (ricordo ad esempio Casarin, Paragone, ma anche semplici impiegati)? Sarebbe interessante capire anche quanto guadagnano e se hanno mai contribuito alla vita del movimento, sia in termini di militanza, che in termini economici. Questo Maroni lo dovrebbe a tutti coloro che hanno sostenuto le battaglie contro la RAI da venti anni a questa parte e cioè tutti i militanti e tutti coloro che hanno creduto ai vari “scioperi del canone” e invenzioni varie.

La cosa devastante però sono gli 11.000 ( UNDICIMILA) dipendenti. Dichiarati. Non abbiamo sentito dal segretario della Lega una sola parola su questi scandalo, né su come stroncarlo, estirparlo, risolverlo per sempre. Forse fa comodo avere un paio di amici in qualche ufficio ai piani alti di Viale Mazzini. Amici che ovviamente non si occupano di nord, federalismo e di tutti i temi del movimento, né tantomeno cercano di creare momenti di comunicazione positivi sugli stessi. Amici che al massimo negoziano nel palinsesto della Rai romana un paio di Festival  musicali sul Garda per portare nani e soprattutto ballerine a qualche amico di partito che scende raramente nella capitale. Questi amici del segretario e dell’ex segretario vogliono denunciare il marcio che tutti conoscono, ma di cui nessun parla?

Vogliamo riaprire il “caso” Rai, er riuscire una volta per tutte a chiudere uno dei gangli vitali ( la comunicazione) del sistema di potere centralistico? Qual è il progetto della Lega di Maroni su questo? Ci piacerebbe avere risposte, ma non dichiarazioni, bensì azioni concrete. Come purtoppo non è più nello stile della Lega. O forse non lo è mai stato.

 

 

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14 Comments

  1. Carlo says:

    Se la vendessimo ? Io mi accontenterei anche di realizzare poco.

  2. Gianni says:

    Da dipendente Rai non iscritto a partiti dico che solo propaganda elettorale per distogliere l’attenzione a problemi seri e scandali di partito.

    Pensassero a risollevare il paese perchè è solo questo che chiede la gente.

    Per quanto mi riguarda vi è antipatico il canone RAI che è una tassa e non un canone come SKY?

    Chiedete al vostro onorevole di abolire questa Tassa ingiusta, come la tassa per le ferrovie dello stato nascosta nella bolletta elettrica e tante altre tasse che non sapete di pagare.

    Il politico prima lancia il sasso, ma quando deve arrivare ai fatti si nasconde.

    • Sky NON sei obbligato a pagarlo. La Rai sì.
      Il canone aveva senso quando esisteva solo la RAI e nessun altro canale.
      Il canone oggi sarebbe giustificato se e solo se:
      1 – non ci fosse pubblicità
      2 – trasmettessero documentari, opere liriche e concerti. Insomma cultura e non programmi SCADENTI come quelli che il calcio o l’isola dei famosi.
      3 – facessero informazione obiettiva e non faziosa.
      4 – fosse ben amministrata.

      Tutta la BBC ha un bilancio di circa 5 miliardi di Euro (1)
      , la RAI 2,4 miliardi. Ma
      1 – la BBC è TUTTA pagata dal canone
      2 – la BBC NON ha pubblicità
      3 – la BBC produce giusto “un pochino” di più della Rai come documentari, fiction eccetera….

      (1) http://it.wikipedia.org/wiki/British_Broadcasting_Corporation
      (2) http://www.rai.it/dl/bilancio2011/ita/bilancio/civ03.htm

      • Gianni says:

        Tutto corretto se fosse un canone per vedere la RAI.

        In realtà si paga una tassa per l’utilizzo di sistemi audio visivi e la RAI è garante della riscossione di cui percepisce solo un piccolo compenso per il disturbo (negli anni 90 era pari al 17% oggi molto meno)

        Noi dipendenti paghiamo il canone per intero e non abbiamo nessuna agevolazione.

        La lettera, che arriva per il mancato pagamento, è da parte dell’agenzie delle entrate e non della RAI.

        Si è obbligati a pagarlo come tutte le tasse in Italia.

        È come il bollo ACI i soldi vanno allo stato e l’ACI è l’esattore che tiene una piccola percentuale.

        C’è molta faziosità intorno alla RAI per il canone e fa comodo ai politici far credere alla gente di pagare un abbonamento per vedere programmi televisivi.

        Dimenticavo di dirvi che lo stato ancora deve alla RAI la percentuale di canone dell’anno passato bloccato da Monti.

    • Riccardo says:

      Il canone RAI secondo me non è ingiusto. Il canone TV si paga in molti altri paesi e non c’è niente di strano in questo. Le cose ingiuste o sbagliate sono altre. Per esempio il fatto di dover subire il bombardamento pubblicitario (pur se inferiore a quello delle reti private) con interruzione e, a volte, addirittura mutilazione dei programmi in onda, o la persecuzione da parte degli uffici RAI/URAR nei confronti di chiunque risulti iscritto negli archivi dell’anagrafe ma non in quelli della RAI:”… da informazioni in nostro possesso risulta che Lei, pur essendo in possesso di un apparecchio televisivo, ecc….” Insomma, il presupposto è che non è possibile che qualcuno viva senza un televisore (o surrogato) in casa, per cui è sicuramente uno che evade il canone. A questo punto mi sembra molto più sensato fare come era stato proposto a suo tempo: includere il canone nella bolletta della luce, così lo pagherebbero tutti e potrebbe essere più basso (anche la metà di quello attuale).

  3. Lucky says:

    che dice la lega? perchè non lo chiedi al PD o al PDL che occupano il 99% dei posti RAI, am siamo seri, ci vorrebbe un censore per gli articolisti e non per i commentatori

    FL

  4. lory says:

    caso RAI è una delle tante contraddizioni della lega nord , ho sempre votato per la lega ma ora mi fanno vomitare !
    VENETO INDIPENDENTE

  5. Ferruccio says:

    Ad esclusione di Gianluca Marchi tutti gli ex direttori del quotidiano la PaTania sono approdati in Rai….

    Max Parisi
    Gigi Moncalvo
    Giuseppe Baiocchi
    Antonio Marano

    • Ferruccio says:

      Chiedo scusa per l’errore

      Antonio Marano non è stato mai direttore della PaTania ma è stato un deputato della Lega Nord che attualmente lavora in Rai

      Al posto di Antonio Marano volevasi dire

      GIANLUIGI PARAGONE

    • gianluca says:

      Questo è un elenco un po’ confuso: solo Baiocchi e Moncalvo sono stati direttori della Padania e anche Paragone. Il sottoscritto e il penultimo direttore, Leonardo Boriani, non sono entrati in Rai.
      gl marchi

  6. Dan says:

    11000 tra tutti i partiti o solo della lega ?

  7. ingenuo39 says:

    Sarebbe impossibile avere una risposta, perchè una volta avrebbe detto siamo in tanti e non possiamo sapere quello che fanno tutti. Adesso direbbero siamo in pochi e non siamo in grado di gestire tutto, però se ci date i vostri voti, faremo il possibile per soddisfarvi. Siete contenti adesso?

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