Lo abbiamo sempre saputo che questa non è l’Europa delle patrie

cartografia europadi LEO SIEGEL – Che questa non sia mai stata l’Europa delle Patrie, era palese. Che fosse un’Europa banchiera e bancarottiera, lo sapevamo. Di più e di peggio, oggi si sta rivelando anche strangolatrice della libertà dei popoli. Ammoniva Henry Ford: “E’ un bene che la gente non sappia come funziona il nostro sistema bancario e monetario, perché se lo sapesse credo che prima di domani scoppierebbe una rivoluzione”. E ancora, sentite Thomas Jefferson: “Io credo che le istituzioni bancarie siano più pericolose per la nostra libertà di quanto non lo siano gli eserciti nemici. Il potere di emissione deve essere tolto alla banche e restituito al popolo, al quale legittimamente appartiene”.

Già, il popolo. In democrazia ci si conta, e chi vince governa. Quando invece si rigetta la forza dei numeri, e si tenta fraudolentemente di fare carte false, beh, è doveroso preoccuparsi. E’ quanto sta minacciando di accadere alla luce del referendum sulla Unione Europea sbandieratrice dell’euro. Ammonisce Jean Paul Fitoussi: “Non siamo più in un sistema democratico, se i governi non obbediscono ai popoli”.

E allora, sbattiamo le porte in faccia a Neurolandia facendo nostre le parole di Alessandro Amadori: “Euro è diventato sinonimo di impoverimento,  non mi sorprenderebbe che oggi la maggioranza dei connazionali potrebbe sostenere il ritorno della vecchia valuta e, con un voto referendario, indicare quindi l’uscita dall’Eurozona”.

Pronostico ? Con un perdente nato quale si è rivelatol Renzi, accettiamo scommesse.

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6 Comments

  1. giancarlo says:

    I problemi sono due e cioè che ci troviamo dentro un’italia che non è più un paese democratico a tutti gli effetti. L’altro apparteniamo ad una europa anch’essa non democratica ma se vogliamo con una aristocrazia bancaria, finanziaria ed industriale che non ci sente a dare voce e potere ai Popoli.
    Cameron al di là di ogni considerazione è stato un premier democratico che ha dato al suo Popolo la possibilità di esprimersi, cosa che qui in italia i soloni della politica non lo farebbero mai se sapessero di perdere il potere ed in ogni caso farebbero le barricate per impedire che qualche referendum vada nella direzione giusta. Come ad esempio è andata a finire con il finanziamento dei partiti politici.
    Siamo veramente in una situazione grave e con un deficit democratico altrettanto grave.
    La Lega Nord che non ho più votato dovrebbe a mio avviso perseguire la via democratica e quindi lottare contro lo strapotere dei burocrati italiani ed europei chiedendo a gran voce un referendum popolare su scala europea visto che chi continua a mantenerla in piedi con uno status quo che non può sussistere più si dice ” democratico e per l’unità ad oltranza dell’europa”, sì ma quale potrebbe essere???
    Solo con gli Stati Uniti d’Europa e su basi federali e regionali si potrà discutere concretamente della sua ristrutturazione, altrimenti si vuol cambiare tutto per non cambiare nulla.
    In questo caso appoggerei l’iniziativa della Lega Nord che è diventata troppo nazionalista e populista e non invece identitaria, federale e per l’indipendenza di talune regioni del Nord italia.
    WSM

  2. Marco Green says:

    Infatti se usciamo dall’Unione Europea per ritrovarci a dover mantenere in piedi questo stesso stato costoso, assistenzialista e inefficiente il fallimento è sicuro.
    Salvini e Borghi Aquilini parlano dell’attesa svalutazione della moneta in caso di uscita all’Euro come se si trattasse di una cosa piccola, leggera e auspicabile, ignorando stupidamente che è altamente probabile che l’operazione di abbandono della UE innescherebbe un processo che potrebbe portare a un crollo del sistema, perchè l’Italia non è l’Inghilterra, con conseguente panico generale e prolungata crisi senza possibilità di uscita non drammatica (oh, magari poi, a “pancia vuota”, ci scappa per davvero la secessione)…altro che flat tax al 15% e abolizione degli studi di settore…

    Flat Tax e abolizione degli studi di settore sono cose giuste per principio, ma non si può ignorare il livello di debito, deficit, spesa pubblica dai quali questo stato parte.
    Senza, a monte, una cancellazione della forma di stato centralista e/o una “rivoluzione” davvero fedaralista, sono proposte purtroppo inapplicabili.

  3. Bresá says:

    Ha ragione Colono Padano caro il mio Siegel, eco della segreteria federale, qualunque essa sia… Altro che blablabla…Europa…blablabla…euro…blablabla….banchieri….blablabla….Jeffersons…blablabla…Neurolandia….parlate delle solite cazzate di cui parlano tutti, Salvini poi é il re dei miestroni, e vi dimenticate perché esistete o forse per voi è piú conveniente fare i fenomeni da circo in bilico tra il tricolore e il Sole delle Alpi perché cosí é piú facile avere cadreghe per tutti. Che tristezza, che pena che fate. La Padania è in braghe di tela, ed anche peggio, per colpa degli italiani e del loro stato ladro e parassita. A noi lombardi e veneti viene negato il diritto di avere una patria,ci riducono in miseria, ci minacciano dalla mattina alla sera con le loro leggi tiranniche, ci riducono in miseria come gli antichi romani facevano con i popoli a loro sottomessi,e voialtri andate in giro con il tricolore ad abbaiare a tutto tranne che al vero nemico, l’italia. Siete tali e quali a Tosi, anzi peggio, almeno quello ha avuto il buon gusto di togliersi di mezzo. Vergognatevi, siete proprio oltre il limite della decenza.

  4. Irmin says:

    Ti ringrazio Colono Padano, hai disintegrato l’ennesimo volantino di propaganda della nomenclatura di via Bellerio. Eccoli qua i traditori dei loro stessi popoli, i tirapiedi dei padroni italiani ancora a blaterare contro l’Europa, quando siamo schiavi dello stato italiano. Eccoli qua quelli di “noi con salvini” : ma noi chi? I “noi” che volevate raccogliere sono i nemici dei popoli padani, sono quelli che vivono sulle nostre spalle da oltre un secolo e mezzo e ci ricambiano con disprezzo, ampiamente ricambiato peraltro. Ma non vi vergognate neanche un pó per come avete spudoratamente tradito e state continuando a tradire sempre piú spudoratamente i popoli della Padania ed il vostro stesso articolo 1? E piantatela poi con sta menata del babau europeo : il nostro carcere si chiama italia, quella che vi concede la cadreghe ed i trenta denari, quella che avete in bocca dalla mattina alla sera (chi ha lo stomaco forte provi, a digiuno peró, ad ascoltare quello che é diventata radio Padania dove le parole italia/italiani/nostro paese e via ruttando sono un fiume in piena, dove pontificano soggetti alla Armando Siri e dove chiamano pelasgici per gioire della ritrovata italianità di Salvini).
    Ve ne accorgerete cari signori quali sono gli ideali che stanno dietro a terroni e ciociari dei quali supplicate i voti, ma d’altronde tra italiani vi capite benissimo : io do qualcosa a te e tu dai qualcosa a me. Con questa formuletta c’e campata la democrazia cristiana e tutta la sinistra italiota. E’ una cosa che mi fa impazzire vedere come tutte le energie di questi individui che si spacciano per indipendentisti padani (d’altronde fino all’abolizione dell’art.1 é quello che formalmente sono) siano impiegate per sventolare il tricolore anziché per fare squadra con i popoli padani che li pagano e che speravano di essere da costoro rappresentati nella lotta per la libertá dallo stato italiano. Siete un vergogna di proporzioni planetarie.
    Trovate almeno un briciolo di dignitá e cancellate l’articolo 1, tanto per non fare la parte dei clown di fronte all’opinione pubblica europea e mondiale.
    Mi rivolgo alle genti di Padania e cito il grande patriota Gilberto Oneto : “Se la Padania ha raccolto 4 milioni di voti (e anche di più nelle diverse occasioni) con il Barnum belleriano, cosa potrebbe fare con sostenitori più presentabili?”
    Padania Libera, nonostante voi!

  5. Colono Padano says:

    Di certo la mia patria non é l’italia, ma il lombardo-veneto e i deliri italici di Salvini mi ripugnano. Mi fa invece sorridere il mantra dei nuovi geni e guru della Lega, salviniana che hanno l’ossessione della moneta euro : uscire dall’euro non ci porta di un passo piú vicini alla libertá, anzi ci rende ancora piú schiavi e dipendenti da roma. Se il problema fosse la moneta e come vanno sbandierando i piazzisti alla Borghi Aquilini, basterebbe tornare al Sesterzio che fu espressione del piú grande parassita della storia, l’impero romano, cosi lo splendore italica sarebbe automaticamente assicurato per i secoli a venire! La meraviglia e lo sconforto non sono il fatto che ci sia chi spara queste boiate, la mamma dei cretini sa darsi da fare e le nascite sono copiose, ma il fatto che ci siano dei padani che ci credono e si illudono che quella sia la soluzione ai loro problemi.
    La strada della libertá é quella degli scozzesi che rivogliono la loro indipendenza dal Regno Unito per essere una libera nazione europea che potrebbe dare il meglio di sé senza la palla al piede del carrozzone britannico, euro o non euro. La Padania (che potrebbe nascere, tanto per cominciare, come una Confederazione di Lombardia e Veneto, invenzioni dello stato italiano) libera dal parassita italiano, padrona di se stessa, della propria forte economia manifatturiera e della propria fiscalità, esploderebbe come una potenza economica da far impallidire la Germania. Sarebbe una confederazione dove la pressione fiscale non sarebbe piú uno strozzinaggio che distrugge le aziende e affama le famiglie di una etnia a vantaggio di un’altra etnia, dove la disoccupazione sarebbe un brutto ricordo, la burocrazia un vecchio incubo, lo spreco un raro crimine punito severamente, l’immigrazione filtrata a seconda le proprie esigenze come in USA e in Canada e non un’invasione, la giustizia sarebbe una cosa seria, rapida ed efficiente, le leggi sarebbero promulgate nell’interesse dei popoli padani e non per opprimerli, rapinarli ed umiliarli!
    La Padania sarebbe insomma tutto ció che non é questa maledetta espressione geografica che si chiama italia, ma la Lega insiste ad andare nella direzione contraria, a voler “governare l’italia” (sembra cabaret, ma è una triste realtà Tafazziana : sono 25 anni che la Lega prova a governare l’italia, dov’e la novità salviniana? Ma ci rendiamo conto in che mani è il destino della Padania?), a voler “cambiare l’italia (quando e chioaro anche ad un minus habens che cambiare l’italia è impossbile perché bisognerebbe eliminare il parassitismo meridionale e romano, il che porterebbe alla fine dello stato italiano e da che mondo è mondo i parassiti non tifano per l’insetticida). L’italia è un agglomerato, costruito sulla base di menzogne e crimin,i di etnie incompatibili fra loro dominato dall’etnia che vive del colonialismo italico ai danni delle etnie padane. La Lega da molti anni fa di tutto perché i padani non tirino troppo il guinzaglio degli italiani e mettano a rischio le maledette cadreghe e la vanagloria della classe dirigente con il braccialetto verde ed il portafogli tricolore, costringendola magari a mantenersi lavorando anziché godere dello stipendio dello stato italiano, pagato con i soldi dei padani!
    E tutto questo sarebbe la naturale conseguenza dell’indipendenza delle nazioni confederate di Padania non perché si adotta la lira o il sesterzio.
    Se Salvini ha tolto la t-shirt “Padania is not italy” e sventola il tricolore (esattamente come faceva Tosi prima di essere allontanato), la colpa é di chi lo applaude acriticamente come ai tempi di Ceausescu o per paura di essere epurato e perdere la cadreghina garantita dal Movimento o per ignoranza e superficialitá di molti elettori e, purtroppo, militanti, che esultano perché la Lega nei sondaggi ha raggiunto la doppia cifra senza considerare che il consenso quando si parla di itali unita arriva dai soggetti peggiori che tutto hanno in mente tranne gli interessi dei coloni padani.
    La Padania sta morendo per colpa di 155 anni di colonialismo italiano, non per colpa dell’euro, della Germania, della sfortuna o delle cavallette.
    Ma si, applaudite Salvini, Cascina è conquistata! Viva l’italia unita e viva il sesterzio! L’indipendenza della Padania è sempre piú vicina, ma nessuno tocchi l’italia unita “che teniamo famiglia”! Eia eia alalá.
    Devo dare di stomaco.
    Sprofondi l’italia.

    • Alarico says:

      Colono Padano hai parlato con lingua retta, augh!
      Non gli resta che andare a Cascina a fare festa e poi proseguire verso la Magna Grecia passando per la loro capitale del terzo mondo, roma, ai signori comizianti con il braccialetto verde. Non sono stati capaci di – o peggio, non hanno voluto!!! – valorizzare le energie secessioniste dei lombardi e dei veneti (in 30 anni ZERO RISULTATI) perché hanno sempre avuto il tarlo di “governare l’italia” proprio come un partitello itlaiota qualunque, altro che rivoluzionari. Ogni volta che li sento citare Bobby Sands, mi immagino quelll’eroe che si rivolta nella tomba.
      Come la storia ha dimostrato e dimostra ogni giorno, l’italia è un abominio che è nato con il solo scopo di sfruttare i popoli padani e quindi quando un leader del principale Movimento indipendentista padano si vende come colui che mira a governare o cambiare questa non-nazione, tale comportamento è classificabile solo in due modi :dabbenaggine e/o tradimento. Comunque sia, gente del genere non é altro che una delle tante nauseanti e soffoccanti espressioni di italianità di cui abbonda questo stato assurdo. Ll’italianitá, e tutto quello che rappresenta, é ció che aborriamo piú di ogni altra cosa : é ció che non siamo e non vogliamo essere, ció che ci opprime e nega la nostra identitá e la nostra libertá.
      In ogni caso la lotta per la libertá dallo stato italiano non si indebolisce perché é stata tradita da questi individui.
      Basta superare tanti piccoli egoismi che ci dividono, e parlo sia dei lombardi che dei veneti.
      L’unione fa la forza come sempre,non dimenticatelo, e come sempre, gli italiani spadroneggiano grazie alla nostre divisioni!
      Mai italiani!
      Padania libera.

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