ll comunismo è morto, il cattocomunismo no: cadono sul campo 475mila persone

di GIULIO ARRIGHINIfisco_tasse

E’ una strage silenziosa. Chi ha una impresa comprende bene di cosa stiamo parlando, ma lo sa anche chi è alle dipendenze di una piccola attività. Non ce la fai più. L’usura è legale, la sovranità fiscale pervade ogni legge. E siccome le leggi le fanno i governi, si pensa che siano democratiche. Peccato che le leggi giuste siano un’altra cosa. Regimi dittatoriali possono emanare tutte le leggi che vogliono, ma ce ne passa per dire che legale sia lecito. In questo caso i numeri dicono tutto. Nel corso dell’assemblea nazionale di Confesercenti e di cui il giornale oggi dà rilievo in diversi servizi, è emerso che “In questi anni, il mondo delle imprese indipendenti, e più in generale del lavoro autonomo, ha sofferto moltissimo, lasciando sul campo, dal 2007, 475 mila persone. Quasi mezzo milione di lavoratori che hanno interrotto nel corso di questi anni le loro attività e non hanno potuto contare su alcuna forma di protezione sociale e di sussidio contro il rischio della disoccupazione”. Così il presidente di Confesercenti, Alessandro Vivoli, durante il suo intervento all’assemblea nazionale in corso al Porto Antico di Genova. “Una crisi nella crisi, rimasta costantemente nell’ombra. Offuscata dai dati più generali e preoccupanti dell’aumento del tasso di disoccupazione” aggiunge.

 

Bene. Che si è fatto? Cosa è stato fatto per ridurre le tasse? Per sostenere con adeguati fondi, un sistema di welfare per chi genera ricchezza e apre bottega? In Italia gli imprenditori sono considerati lavoratori di serie B. Meno diritti, meno garanzie, nessuna rete di protezione. Ma non sta scritto in Costituzione che tutti siamo uguali? Non è vero allora che la proprietà privata, intesa anche come fare impresa, sia un diritto. E’ un peccato e va punito: prima, fiscalmente. Poi socialmente, facendo chiudere la serranda e desertificando le comunità.

Mi viene da dire che il comunismo è fallito ed è morto. Ma il cattocomunismo è ancora vivo e vegeto e con le sue leggi stataliste, ci riduce in povertà fino alla morte sociale ed economica.

Print Friendly

Recent Posts

4 Comments

  1. Roberto Porcù says:

    08/15 – La rivolta del Cittadino Roberto Porcù

    Era l’11 agosto 1950 quando don Luigi Sturzo scriveva su 24 ore:
    “Corre voce che si vorrebbe stabilire un primo fondo per una cassa pensioni a favore dei deputati che avranno raggiunto un certo limite di età e di anzianità parlamentare (…) A me sembra aberrante fare del mandato elettorale, si e no rinnovabile ogni cinque anni, qualche cosa che confini con la carriera impiegatizia, ovvero il mandarinato, e sbocchi, infine, ad uno stato di quiescenza a carico del pubblico erario.” Ognuno si tenga la pensione sua, spiega don Sturzo: se è impiegato da impiegato, se operaio da operaio, se avvocato da avvocato.
    Infatti “una cassa pensioni deputatizia non solo è superflua, ma ha un effetto deplorevole sull’opinione pubblica, dando l’impressione di voler creare o consolidare una casta, la parlamentare. Più si consolida la professione parlamentare e più si forma lo spirito di corpo, la CASTA, e più si rende difficile l’avvicendamento, sul quale è basata una sana democrazia.

    Già, ma don Sturzo non “teneva famiglia”, tutti gli altri si, e come sia andata, lo sappiamo bene.
    Se prima non lo avevano capito, in quell’occasione i politici si resero conto che gli italiani si potevano gabellare dando loro da bere ogni cosa, unico accorgimento era che tra loro dovesse esserci tacito accordo affinché alcuno non svegliasse i dormienti.
    Si trattava di spartirsi ogni ideologia in modo che qualunque opinione uno avesse, ci fosse un partito ad indirizzarlo.
    Di fronte ai Cittadini i “rappresentanti” (perché questo sono, non padroni) davano ad intendere di farsi la guerra sulle questioni di maggior visibilità, per poi tranquillamente cenare insieme a spese dei contribuenti.
    E senza che alcuno se ne rendesse conto, fu CASTA.
    Poi, giacché l’appetito viene mangiando, essa si tramutò nella attuale ASSOCIAZIONE A DELINQUERE DI STAMPO POLITICO-BUROCRATICO che ha oggi in mano l’Italia. L’associazione mafiosa manda i picciotti ad incassare ed a punire chi trasgredisce, l’associazione politico-burocratico per la riscossione incarica Equitalia e lascia che poi la gente si suicidi autonomamente.
    Dalla prima repubblica alla seconda non è cambiato alcunché ed ora ci tocca la manfrina per un altro sistema elettorale ed un senato che i Cittadini non dovranno più disturbarsi a votare, ma che ci sarà ugualmente e costerà sicuramente non meno di prima, tutti maldestri cambiamenti per gabellare i Cittadini.
    Quando nel Gattopardo il conte Di Salina vanta la fedeltà della sua famiglia ai Borbone e rimprovera aspramente il nipote che simpatizza per Garibaldi, costui risponde “ma non capisci zio, che tutto deve cambiare perché nulla cambi”.
    Ed un altro cambiamento sia, giacché l’associazione a delinquere di stampo politico burocratico ha in mano tutti gli organi di comunicazione, è convinta di potere ogni cosa e sbandiera riforme che sa ben essere parole vuote.
    Ricordo un giudice che venne sorpreso dalla polizia con un minorenne nella toilette di un cinema, fu condannato, ma poi, quando le acque si chetarono, si disse che era per una botta in testa che aveva avuto la disgrazia di ricevere, fu reintegrato nelle sue mansioni ed ottenne la restituzione della mancata retribuzione. E io mi chiesi perché l’avvocato di Vallanzasca non avesse mai accampato per l’assoluzione del cliente il fatto che il Bel René fosse caduto dal letto in tenera età. Per via di questa reintegrazione e conseguente rimborso, la retribuzione di tutti i deputati e senatori che è ancorata a quella dei magistrati, per un meccanismo perverso aumentò anch’essa.
    Diversi politici affermarono allora che per quel motivo un aumento era ingiustificato, ma poi tutti lo incassarono.
    Quando in una qualsiasi azienda un dipendente non è corretto, esso viene allontanato, ma non così nella pubblica amministrazione dove il personale può marcare il tesserino ed andarsene poi impunemente per i fatti suoi, certo della protezione dei superiori dei quali ben conosce le pecche. Tutt’al più esso viene sospeso, fino al chetarsi delle acque, per rientrare poi in servizio con la retribuzione che nel frattempo non ha avuto modo di percepire. A Venezia, mi pare Striscia la Notizia, ebbe modo di filmare due dipendenti dell’azienda di trasporti i quali facevano la cresta facendo pagare i biglietti ai turisti molto più del dovuto, ma essi furono assolti “perché non è possibile punire solo alcuni per un comportamento che è comune anche agli altri bigliettai”. Se ne deduce che se tutti evitassimo di pagare le tasse, non saremmo punibili.
    Dall’Italia fuggono le aziende produttrici di ricchezza ed i giovani con la volontà e la capacità di fare, mentre entrano i derelitti di tutto il mondo e la somma algebrica della ricchezza nazionale non può che essere sempre più negativa.
    Le banche, tutte legate a doppio filo alla politica, finanziano il debito pubblico e non hanno disponibilità per le imprese produttrici di vera ricchezza. Così le imprese ancora sul suolo italiano chiudono e la disoccupazione aumenta.
    Anno dopo anno, aumentano le tasse ed anche il debito pubblico, ma c’è sempre qualche solone governativo che segnala luce in fondo al tunnel, vede segnali di ripresa, … pur di tirar a campare e rastrellare ancora ricchezza prodotta da altri.
    L’Urss era famosa per i suoi piani quienquiennali, in base ai quali nel primo anno ci sarebbero stati sudore e cipolle per tutti, poi al secondo i russi sarebbero stati un po’ meglio, al terzo ancor di più ed al quinto tutti più benestanti degli odiati americani. Peccato che ogni anno qualcosa andasse storto e la gente se la passasse sempre peggio, tranne ovviamente i componenti della nomenklatura.
    E nella situazione di crisi italiana, la nomenklatura nostrana se la passa sempre meglio.
    Ogni essere vivente, animale o vegetale che sia, può sopportare un certo numero di parassiti, ma quando questi sono troppi, l’essere muore e l’Italia è oggi uno zombi, un morto vivente che si gloria del passato continuando a mantenere una pletora di mandarini ed una reggia del Quirinale più costosa di quella della regina di Inghilterra.
    Sempre per l’appetito che viene mangiando, l’Italia è al 67° posto mondiale al riguardo della corruzione, al 1° posto in testa agli onesti c’è la Danimarca seguita dalla Nuova Zelanda ed ultima al 91° posto c’è Gibuti, ma questa valutazione non considera le prebende legali in quanto legiferate. L’Italia è piena di opere incomplete, molte inutili, presumibilmente volute da una amministrazione che al tempo percepì la tangente dal costruttore, poi al momento di pagare l’amministrazione era un’altra che chiedeva una seconda tangente e così, allungando i lavori, tangente su tangente, a farci caso, le opere incomplete sono quasi tutte fatte da imprese arrivate al fallimento.
    Per i furti non esiste la prescrizione, tranne che per quelli ad opera di politici, giacché la legge è sì uguale per tutti, ma per loro è più uguale che per gli altri.
    L’associazione a delinquere di stampo politico burocratico ha ormai ridotto l’Italia ad uno straccio, ed è necessario il ridimensionamento degli occupati nella Res Publica (cosa loro) per quelle incombenze che realmente servono ed è indispensabile l’azzeramento dei benefit, dei vitalizi e di quant’altro, legali, ma fraudolentemente legiferati, con il recupero di quanto già percepito, presso gli interessati od i loro eredi.
    Questi loro diritti acquisiti a spese dei Cittadini valgono quanto il diritto divino che giustificava il potere assoluto di un re e della nobiltà al suo seguito. Valgono sino a che i Cittadini al loro dovere acquisito dicono BASTA!

    Se condividi quanto affermo, fai girare questo messaggio quanto ti è possibile ed attacca uno straccio al paraurti della tua auto o fà che sporga dal bagagliaio senza nascondere la targa.
    Come Cittadini disorganizzati non possiamo per ora fare granché, ma facendo vedere gli stracci ai quali ci hanno ridotti, almeno contiamoci e prendiamo le distanze da questi malfattori in giacca e cravatta.

    Roberto Porcù

    • luigi bandiera says:

      Commento molto interessante e soprattutto vero.
      Auguri e ocio alle botte in testa, potrebbero costare, allo stato.

  2. toscano redini says:

    Mi par che si chiami Massimo e non Alessandro, il Vivoli presidente di Confesercenti… e, a quanto mi risulta, è uno dei responsabili della strage dei 475mila, avendo sempre appoggiato a livello comunale e provinciale (Viareggio e Lucca), regionale (Firenze), e ora, sento, nazionale, giunte e governi cattocomunisti, per la verità più comunisti che catto…

  3. luigi bandiera says:

    Mi scappa di dire che e’ sempre la banda dei quattro a fare l’azione.
    Parlano sempre di riforme i “nuovi” governi. Poi magari s’inventono delle novita’ per far vedere che “cambiano” e invece peggiorano sempre piu’ la nostra situazione.
    Me vien in mente ea scaea mobie… el job act… sempre su chi lavora e produce si abbatte la “RIFORMA”.
    Sugli SDADALI minga ci pensano… a dar loro la paga che si da’ agli altri.
    Cosa vorra’ dire mai? Che sono per cambiare o per sottomettere e sempre di piu’ i soliti..?
    Se le istituzioni governano, imponendogli leggi assurde, il popolo che e’ ritenuto sovrano (campa cavallo…) loro che sono al di sopra cosa saranno mai..?
    Non c’entrano i partiti e le associazioni, men che meno gli ordini professionali. Sono furbastri nella misura che noi li si lascia fare, ovviamente. Sono nelle istituzioni col potere ben saldo e il nostro voto non li sfiora nemmeno. Sono quelli che decidono le nostre sorti. Oh si. Ci fanno appunto votare, ci lasciano dire la nostra (tanto a che serve..?) per direrci che siamo liberi: provate a dire qualcosa che a loro non piace e vedrete la reazione.
    Mi rendo conto che piu’ osservo i fatti e piu’ mi, ci, vedo inguaiato da questa presunta democrazia.
    Fa paura la giustizia sempre in ritardo e o fuori posto.
    Fa paura lo stato con le sue branche di controllo, eppure i poteri dello stato dovrebbero essere in mano al popolo (campa cavallo).
    Fa paura perfino lasciar libera la CASA perche’ costretti o andare al lavoro o a far la spesa per mangiare.
    Fa paura andare a divertirsi…
    E ecc. ecc. ecc….
    Fa paura il MONDO in cui viviamo.
    Tutto questo frutto della rivoluzione francese che ha portato al potere il KOMUNISMO..?
    E, in percentuale, questo komunismo di quanto e’ morto..?
    Non lo so ma so che NOI LO STIAMO ALIMENTANDO, inconsapevolmente.
    Basti pensare che i bambini di appena due o tre anni sono latori di una certa dottrina: li senti cantare “fratelli d’italia”… e ecc..
    Si discorreva del battesimo che era dato a chi non era nemmeno sveglio perche’ quasi subito dopo il parto, e quindi era inopportuno. Oggi lo cantano ancora da embrioni l’inno mameluccolo…!!
    E con questi presupposti noi speriamo in un futuro migliore..?? CHE CAMBI QUALCOSA..??
    Invece, si moltiplicheranno i RENZI e quelli che dicono: VOI DOVETE ACCOGLIERLI..!
    Tocca sempre a noi insomma..??
    La scala mobile non era stata abolita per sistemare il paese..?
    Si e’ sistemato poi il paese..?
    Le varie tasse non erano momentanee perche’ dovevano pagare i danni delle alluvioni o dei terremoti..?
    MA CHI CI PAGA A NOI DAI DISASTRI CHE FANNO QUELLI LA’..? Cioe’ la BANDA DEI QUATTRO..?
    La realta’ e’ che NOI non sappiamo piu’ distinguere il NEMICO dall’AMICO.
    Chi e’ il nostro NEMICO..?
    Chi e’ il nostro AMICO..?
    Tuttavia, fin che un terzo lavora e produce e i due terzi magnano e sperperano non avremo scampo.
    Auguri

Leave a Comment