L’Italia va verso il Terzo Mondo. Lo dicono le statistiche

di GIAN LUIGI LOMBARDI CERRI

Perché l’Italia va male? Sono molte le spiegazioni da dare, ma meglio di qualsiasi considerazione personale parlano le statistiche internazionali. Da qualunque parte la si giri i risultati sono, nella maggior parte dei casi, negativi. Prendiamo alcune delle statistiche che riteniamo molto significative. Altro che essere ottimisti “vedendo la fine del tunnel”!

SCUOLA- Indagine svolta da OCSE-PISA e , in Italia da INVALSI – Questa statistica condotta a livello internazionale esamina il livello dei quindicenni in tre settori. Vediamo i risultati soffermandoci soltanto su alcuni elementi fondamentali e tralasciando i dati accessori, che peraltro peggiorano ancora certi giudizi. Di questa indagine riportiamo solo gli elementi di base, ma ricordo che se si analizzano i tracciati complementari, il giudizio sulla situazione peggiora.

Conoscenze scientifica (punteggio)

Media OCSE              501

Punteggio Italia      494                 di cui

NORD                          520

SUD                             468

Conoscenza della Matematica  (punteggio)

Media OCSE              494

Punteggio Italia     485                  di cui

NORD                          510

SUD                             464

Capacità di lettura e comprensione del testo (punteggio)

Media OCSE             496

Punteggio italia     490                  di cui

NORD                        511

SUD                            475

Faccio notare che l’unica reazione a questi risultati da parte di Roma è stata quella di criticare le modalità di sondaggio. Piccola nota italiota. Si sono sforzati per anni, i colti sinistri, ad inventare nuove forme di insegnamento della matematica a partire dalle elementari (insiemistica). Da cui i risultati conseguiti. Ma quesi signori non ne azzeccano mezza neanche a sbagliare!

World Bank

World Bank è un sito in cui vi è sovrabbondanza di statistiche. Prendiamone qualcuna. Nella tabella seguente vengono riportati gli incrementi o i decrementi del PIL in due anni chiave, rispetto agli anni immediatamente precedenti.

Incrementi PIL

Stato 2009 2012
Italia -5.5 -2.5
Rep Ceka -4.5 -1.0
Finlandia -8.5 -0.8
Belgio -2.8 -0.1
Germania -5.1 0.7
Austria -3.8 0.9
Giappone -5.5 1.9
Botswana -7.8 4.2
Algeria 1.7 3.9
Congo 2.8 7.2
Zambia 6.0 7.3
New Zealand 0.9 3.0
Pakistan 2.8 4.0
Polonia 1.6 1.8
Svizzera -1.9 1.0
USA -2.8 2.8

Addirittura in diverse nazioni europee si “vede la fine del tunnel”.

Agevolazioni organizzative per fare affari (visto che grande è il desiderio che investitori esteri vengano il Italia)

Il punteggio ideale è 1

Stato 2012 2013
USA 4 4
Danimarca 5 5
Australia 10 11
Finlandia 12 12
Svizzera 27 29
Belgio 32 36
Montenegro 50 44
Botswana 65 56
Italia 67 65
Albania 82 90

Percentuale di energia NON inquinanti (nucleare compreso)

Stato 2009 2010 2011 2012
         
Albania 22 32 17  
Australia 1.3 1.5 1.9 1.6
Belgio 21.8 20.9 21.8 19.1
Germania 13.3 13.2 11.8 11.5
Italia 5.9 6 6.5 7.2
Romania 12.7 13.7 12.5  
Svizzera 32.2 39.3 39.7 40.3
USA 11.8 11.7 12.0 2.1
Rep Ceka 17.5 17.4 17.9 19.5
UK 9.8 8.7 10.6 10.8

Nucleare “no grazie “ FV “si prego”. Naturalmente in chiave ironica.

Auto ogni 1000 abitanti

È una delle dimostrazioni che l’Italia ha vissuto sinora ad un livello superiore alle proprie possibilità

Stato Anno 2008 Anno 2010
USA 439 423
Australia 556 556
Austria 521 522
Danimarca 383 390
Francia 496 481
Germania 510 517
Italia 596 602
Slovenia 522 522
Svizzera 519 521
Gran Br. 460 457

Se a questo aggiungiamo:

Burocrazia

Che tutti sappiamo come “non” funziona a causa di intrinsechi difetti culturali e di totale inesperienza organizzativa.

Giustizia

In cui vi sono eccellenze (negative) a livello mondiale (Africa compresa), e per ognuna delle quali dovremmo dedicare un capitolo a parte, abbiamo il “pieno” del disastro. Anche qui per i difetti citati sopra con aggiunta di una logica da terzo mondo, e con un’arroganza in molti gestori prodotto da un immeritato senso di superiorità.

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One Comment

  1. Boffa Alessandro says:

    Mancanza di senso civico,
    Aroganza di diritti e pochissimi doveri,
    Mancanza di giustizia,
    Per non parlare poi dei servizi considerando le tasse che si pagano,
    Vogliamo poi parlare dei privilegi di categoria? Etc etc. …

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