L’Italia va a fondo, ma per Letta la barca va condotta con prudenza

di GIORGIO CALABRESI

”In Grecia c’e’ la crisi di Governo. Se si aggiunge la probabile ristrutturazione del debito in Argentina, la parola tanto temuta in Italia: ‘ristrutturazione del debito’ e’ all’ordine del giorno”,scrive Beppe Grillo sul suo blog in un post titolato ”Aspettando Godot”. ”Ristrutturare il debito, quindi deprezzare i nostri titoli di Stato e farlo ora, il piu’ presto possibile, per l’Italia significa scaricare il 35% delle perdite all’estero Attendere che tutto il debito sia in mano italiana, facendolo comprare alle nostre banche, prima di ristrutturarlo vuol dire fare un enorme favore alla Germania e alla Francia che ne posseggono una gran parte, non certo agli Italiani che si troverebbero a sostenere tutte le perdite, esattamente come successo ai greci”. Peccato però che Grillo parli solo di banche, di Francia e di Germania, mentre non dica una sola parola per i privati cittadini che pure detengono quote dei titoli pubblici.

Intanto il premier “posapiano” Enrico Letta esclude qualsiasi panico da rischio default in Italia. Per il presidente del consiglio  non sarebbero attendibili i richiami di chi, come appunto Grillo, prefigurano un default dell’Italia nei prossimi sei mesi: “Secondo me non e’ cosi'”, ha detto Letta a In mezz’ora. “L’Italia nei prossimi sei mesi non sfiorera’ il default se facciamo le cose giuste, se con prudenza si timona la nave”, ha assicurato. Qui c’è in atto la più grande tempesta che c’è mai capitata dopo la guerra e lui parla di condurre la barca con prudenza. Si, contro gli scaogli…

Print Friendly, PDF & Email

Recent Posts

9 Comments

  1. il brambi says:

    L’unico problema in questo paese è che i comunisti sono riusciti a prendere il potere con solo un quarto dei voti e che gli altri, tutti gli altri, si sono lasciati infinocchiare da belle parole pronunciate dai rossi, credendo che tra loro ci possano essere persone per bene che sappiano cosa vuol dire essere coerenti ed onesti, che di fronte allo sfacelo di uno stato di mantenuti e di farabutti non esitano ad affondare la nave, belle parole quelle di Letta, sperando di salvarsi e di prendere le redini del peggior stato comunista che il mondo conosca, secondo solo alla corea del nord e degno erede del soviet.
    Colpa loro?
    No, colpa degli sciocchi per bene che non sanno prendere in mano le redini del proprio futuro anche davanti ad esempi così lampanti quali quelli che ogni giorno ci vengono palesati.
    Secessione dall’itaglia, dal comunismo e da tutti i farabutti (anche padani) che vivono alle spalle della brava gente.
    E’ ora che almeno nelle regioni padane qualche vendicatore cominci la guerra a questo maledetto stato.

  2. Roberto Porcù says:

    Il governo si ostina a voler salvare la nave senza buttar a mare la zavorra e non è possibile che riesca a farlo.
    Ci sono troppi nullafacenti che percepiscono fior di stipendi ed ogni carrozzone serve per accasare i trombati e gli amici dei politici.
    Letta sta lavorando sulle chiacchiere come un imbonitore da mercatino rionale al quale nessuno crede più.
    Gabelle cancellate, … anzi rimandate, … ma si vedrà.
    Tesoretti che ci sono, no, forse si: importante è non spendere.
    Costeranno meno nuove assunzioni, … si, ma da quando …, e nel frattempo nessuno assume.
    Ci saranno sgravi per investimenti tecnologici, … si, ma da quando …, e nel frattempo tutti rimandano gli investimenti.
    Mussolini, qualcuno mi corregga se sbaglio, in condizioni simili bloccò il rimborso del debito pubblico pagandone solo gli interessi e diminuì le retribuzioni della pubblica amministrazione.
    Qui nel giochino del bla, bla, bla, i partiti non mollano un centesimo di quello che stanno “rubando” in contrasto a ciò che dice la costituzione più bella del mondo, le banche italiane raschiano quanto possono per comprare titoli pubblici dando così modo agli istituti di altri paesi di liberarsene, e quando la verità verrà alla luce ci saranno agitazioni di piazza bipartisan che i politici contrasteranno con gli extracomunitari divenuti loro gran amici.
    Saranno momenti molto duri.
    Beati quelli che se ne sono andati per tempo.

  3. La barca va a fondo ma secondo loro la barca può viaggiare anche sott’acqua,
    Stanno distruggendo il Paese senza possibilità di ripresa ma fint anto che le cose vanno bene per la Kasta, vanno bene per tutti gli Italiani che li supportano.
    Incominciate a pregare perchè non abbiamo ancora molto da sperare neanche sull’aiuto del cielo.
    Anthony Ceresa.

  4. Tito Livio says:

    Quante baggianate spara Grillo ma le folle lo adorano.
    Che tristessa sto Paese…

    • foibar says:

      pensa, le folle, seguono anche quelli del PDL+PD-L da 20anni e non hanno ancora capito, sempre le folle, che hanno le pezze al cul..

  5. liugi says:

    Beppe Grillo dice che ristrutturare il debito ora significa scaricare il 35% delle perdite all’estero. Ci sarà comunque il 65% delle perdite a carico di italiani e per di più le perdite all’estero porterebbero il panico sui mercati, trascinando nel baratro mezza Europa. E’ meglio che il default se lo faccia l’Italia da sola…

  6. Albert Nextein says:

    Solo parole, solo miserabili tentativi di prendere tempo, avendo a mente un detto napoletano ” addà passà a nuttata”.
    Oltre a queste parole senza significato, non ci sono le premesse governative ed operative per provvedere.
    La politica è allo sbando completamente, attenta solo ed esclusivamente ai privilegi propri.
    Il sistema produttivo è stremato, impoverito, impaurito.

    Si è giunti al momento di calare le scialuppe.
    La nave è sfonda, e destinata ad affondare.
    Ci ha messo molto, ma affonda.
    La gente comune non capisce che da queste scialuppe deve esser lasciato fuori tutto il ceto politico e parassitario pubblico.

  7. Unione Cisalpina says:

    kongelare la restituzione del debito … non farne altri… e pagare x anni 3 o 5 solo gli interessi maturati rikontrattati ad un tasso konveniente e sostenibile di merkato ! … fine della krisi finanziaria…

    resta kuella politika, ekonomika e siociale ke deve portare alla sparizione di kuest’infame stato italiano…

  8. Dan says:

    Finchè pantalone è disposto a pagare, a farsi mettere in mutande e depredare di ogni cosa, non ci sarà nessun default.

    A noi piace pagare vero ?

Leave a Comment