L’Italia sta tranquilla se gli indipendentisti continuano a litigare fra loro

di ANONIMO PADANO

Ieri  a “Mattino Cinque” si è parlato di referendum per l’indipendenza. In studio c’erano cinque ospiti: un italianissimo rappresentante dell’italianità (David Sassoli), un giornalista de Il Messaggero, che non si è capito bene cosa significasse (Fabrizio Rizzi) e ben tre nordisti: Marco Bassani, Gianluca Busato e Matteo Salvini. A condurre Federico Novella, un altro italiano verace.

Per numero, forza di argomenti, qualità dei servizi filmati e inconsistenza degli interlocutori, i “nostri” tre avrebbero potuto fare polpette dell’unitarismo pelasgico e invece si sono messi a questionare fra di loro, a sovrapporsi, a fare polemiche acide e micraniose che capiscono solo i sacerdoti dell’autonomismo estremo. È da segnali come questo che si capisce come andrà a finire, che i sorrisini romani continueranno indisturbati, che non cambierà niente. L’Italia se ne sta tranquilla: i padani litigheranno eternamente fra di loro. E gli indipendentisti sono i più litigiosi di tutti. L’Italia mafiosa, massonica, comunista e terrona continuerà a fare quello che le pare perché i padani-capponi  di Renzo continueranno a beccarsi furiosamente fra di loro in un turbinio di Euro sì-Euro no, polemiche Lega sì-Lega no, sciocchezzaio, personalismi, trombonerie, goliardia e frazionismo costruttore di patriottismi sempre più microscopici e velleitari. Lo vediamo – nel nostro piccolo – su questo giornale on line che era nato con la speranza di far dialogare tutti i “prigionieri” sul comune denominatore della voglia di liberarsi dalla comune prigione. Anche qui invece in troppi  sfogano tutte le loro frustrazioni.  La sola speranza che ci fa tenere duro è che quella che Miglio chiamava “la forza delle cose” possa prevalere selle nostre pirlaggini. Confidiamo nel padanissimo “Signor di ciucch”.


 

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27 Comments

  1. Stefano Gamberoni says:

    Buongiorno,
    appena rivisto la trasmissione sul link tra i commenti.
    Bassani e Busato sono dalla stessa parte, quella giusta, quella dell’indipendenza. Salvini continuava a parlare d’italia, riferendosi ad uno schema vecchio, quello che sia possibile riformare il paese e tenerlo tutto unito. Non parlava neanche di federalismo, ma di legge Fornero, e legge Merlin. Raccolgono le firme, ma lo sappiamo benissimo che quelle firme servono al Salvini per presentarsi alle europee (ne servono 30.000). Ennesima truffa leghista, e dei referendum per legge Fornero, Merlin e Prefetture, non ne faranno niente. Salvini ci prende in giro, ci racconta ancora che si puo’ aver la liberta’ con le regole ‘tagliane. Ridicolo anche quello del pd che diceva 2.000.000 di veneti alle prox elezioni eleggono i loro rappresentanti a Roma…fregatura sicura. 2.000.000 di veneti sono maggioranza, bene a detto Busato che replicava “ce ne andiamo, i nostri soldi non li vedete piu'”. Non sono d’accordo a dire che sia stata una trasmissione “tritacarne”, Bassani ha provato a fare distinguo xe’ la Lega e’ chiaramente ormai italiana. Ma Salvini e’ bravissimo a far pollaio, xe’ quando sente questa verita’ scatta sempre come una biscia. Il Pd a Roma era ridicolo, xe’ pensa di mettere a tacere la situazione appellandosi alla forma. Poi quando ha detto a Busato “…dovete stare bbuoni” a chi ascoltava ne appariva chiara la spocchia. Anche parecchi servizi su montecitorio e gli sprechi, corroborano la tesi indipendentista. No, non mi e’ per nulla parso un fiasco, certo che Salvini e’ pericoloso per la causa, visto che e’ menzognero.

  2. Basta cazzate. Basta per carità. Rispetto per Bassani e Busato.

  3. Luigi says:

    Visto che citate Miglio dovreste cominciare da quello che pensava ultimamente della Lega. Se fosse ancora tra noi salvini e tutti i leghisti li prenderebbe a calci nel sedere.

  4. Johnny says:

    Cerco de capir…el rappresentante del movimento che ha il potenziale de portar via el Veneto dall’Italia, e anche di distruggere l’Italia, va in una trasmissione gossipara, l’arma più letale italiana, in territorio italiano, a farse magnar i risi in testa dai taliani.. Ma sei fuori Busato??! Due milioni di voti e vai a promuovere l’indipendentismo a mattino cinque?? Due milioni di voti e ti dai in pasto alle televisioni italiane?? Stai a casa caz*o la prossima volta!! L’indipendenza del Veneto è cosa seria, posto per persone mediocri non ce n’è!! Ogni esibizione non vincente annacqua la formidabile spinta indipendentista, oltre a disonorare il tuo popolo!

  5. Paul Brembilla says:

    gli indipendentisti erano solo due….

  6. Dan says:

    Basta dare spazio a stregoni e furbi.
    L’indipendenza nascerà solo dalle strade, dalla gente comune, non da fantomatici leader di latta.
    E’ inutile e deleterio stare ancora lì a domandarsi come il papavero di turno penserà di agire. Sti personaggi non conducono, al massimo si mettono in scia e quando le cose virano per il meglio cercano di metterci la faccia quando in realtà non hanno rischiato neanche per un secondo il culo.
    I primi che devono andare fora di bal sono proprio questi signori qua. La gente deve smetterla di aspettarli e agire da sola altrimenti nessuna lamentela, nessuna lagna

    • Michele De vecchi says:

      A me sembra che Busato il culo, nonchè la faccia, ce l’abbia messa eccome …

      • totalmente d’accordo.

      • Dan says:

        Tutti sembrano metterci il culo almeno fino quando si arriva veramente al dunque.
        Il giorno che si arriverà alla dichiarazione effettiva di indipendenza e si avvierà lo smantellamento, la rimozione forzata del vecchio sistema, quel giorno e non prima, sarà quello del “dunque” e lì vedremo veramente chi ci metterà il culo e chi l’avrà confuso con la faccia.

  7. nik says:

    Siete troppo severi, che poi è un difetto tipico dei “padani”, mai visto gente che si dà così addosso come noi (e si che ho girato la mia parte…)
    … come se in Catalunya fossero tutti compatti e non litigassero mai. Litigano un sacco.
    L’importante è andare avanti!

  8. Marco Green says:

    Alcuni commenti sul referendum per l’indipendenza veneta di plebiscito.eu giungono anche dal sito facebook collegato al Tosi che tenta disperatamente di elevarsi (?) a Renzi del Centrodestra: Flavio Tosi per l’Italia intera.

    Si noti che comunque si tratta di interventi “non di Tosi” visto che si scrive che quel sito è gestito dai suoi sostenitori, pur riportando nell’indirizzo il portale flaviotosi.it.
    Boh, sembra la solita roba all’italiana.

    COMUNQUE

    A uno che interviene con un: “Alla fine come sta andando con il referendum per la Nostra indipendenza?”

    Il Flavio Tosi, nella versione “per l’Italia intera”, potrebbe rispondere che: “referendum? a noi risulta fosse solo un sondaggio..”

    A un altro che scrive :”87% degli elettori della Lega Nord sono favorevoli all’indipendenza del Veneto!!! Sondaggio Demos&Pi per La Repubblica. Tosi è contrario. QUESTO è IL PUNTO”

    Il Flavio Tosi, nella versione “per l’Italia intera”, potrebbe rispondere che: ” il sondaggio della settimana scorsa non è neanche stato ideato dalla lega.. la lega con l’indipendenza del veneto non c’entra niente,lo dicono gli stessi organizzatori e cmq Flavio non ha mai detto di essere contrario.. il punto è uno solo:informatevi sempre prima di parlare!”

  9. davide says:

    Ripeto quello che ho già scritto altre volte …se mai un giorno dovesse arrivare, l’indipendenza arriverà da Sud… il centrosud italia (da Abruzzo in giù e se si esclude i territori ex stato della chiesa) ha già alle sue spalle millenni di storia di stato unitario; sarebbe governabile ancora oggi, meglio con una forma di governo fortemente accentrata, quasi militarizzata, ma sotto la giusta guida potrebbe facilmente trovare l’energia per la sua liberazione e per la creazione di un popolo orgoglioso e unito; il centronord italia è una marmellata di civiltà; è la terra dei “campanili” e delle città-stato (piccoli regni, signorie, principati, magari anche molto fiorenti ma che hanno conosciuto anche diversi mutamenti nei confini territoriali nel corso dei secoli); ancora oggi è più facilmente governabile con istituti che coinvolgono maggiormente la partecipazione della società civile ..è terra di divisioni non sintetizzabili in progetti unitari per eccellenza e anche di popoli tendenzialmente inclini più alle arti e ai commerci che non alle rivolte …
    Finora lo stato centrale è riuscito a tenere “buono” il sud elargendo fondi pubblici e lasciando agire indisturbate le mafie locali …ma ora che non ci sono più soldi i nodi potrebbero venire al pettine …ripeto il vento dell’indipendenza se mai soffierà ..soffierà da sud..

  10. Bepi says:

    Che vi siano indipendentisti che litigano fra di loro è vero, perché come reicita l’aforisma latino “tot capita tot sententiae”, ma non è il caso in questione.
    Quelli che l’anonimo padano chiama “i nostri tre” in realtà hanno ben poco in comune. Salvini lo conosciamo, è della Lega, e come tutti quelli della Lega confonde- vorrei sperare per opportunismo, ma fors’anche per insipienza- autonomia con indipendenza, che per loro sarebbero la stessa cosa; Bassani è un docente universitario di Scienze Politiche a Milano, ed è un federalista. L’unico indipendentista, uno quindi contro tutti, era il nostro Busato.

  11. nick says:

    PURTROPPO TUTTO VERO!!!

  12. lorenzo says:

    Anonimo Padano, condivido le cose che hai scritto dalla prima all’ultima riga

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