L’Italia ripudia la guerra..ma la fa!

PACEdi SERGIO BIANCHINI – Un paese allo sbando che non sa ridurre un debito abnorme e soffocante e litiga su ogni questione. Ecco, l’Italia così ridotta invece di concentrarsi per qualche anno nella risoluzione dei suoi problemi urgenti si propone al mondo intero come la paladina, ARMATA, dell’armonia nel mondo intero.

Fa specie leggere l’articolo di Andrea Riccardi, che wikipedia descrive come segue:

Andrea Riccardi (Roma16 gennaio 1950) è uno storicoaccademicoattivista e politico italiano, fondatore nel 1968 della Comunità di Sant’Egidio.

Dal 22 marzo 2015 è Presidente della Società Dante Alighieri.

Professore ordinario di Storia contemporanea e noto studioso della Chiesa cattolica in età moderna e contemporanea, è autore di molti studi, pubblicati in diverse lingue, che vertono sul rapporto fra mondi religiosi differenti e sul tema della coabitazione religiosa in particolare nell’area mediterranea tra il XIX e il XX secolo.

Ha ricoperto la carica di Ministro per la cooperazione internazionale e l’integrazione nel Governo Monti, dal 16 novembre 2011 al 28 aprile 2013……

Tra le numerose onorificenze conferitegli in qualità di fondatore della Comunità di Sant’Egidio, e per l’intenso impegno per la pace si ricordano: il Premio Mondiale Metodista per la pace (1997), il Premio Niwano per la pace dalla Niwano Peace Foundation (1999), il Premio per la pace dell’UNESCO Felix Houphuet-Boigny (1999), la Légion d’Honneur della Repubblica francese (2002) a motivo del suo impegno “a favore degli esclusi e per la giusta causa della riconciliazione e della pace” (nel 2012 ha ricevuto il grado di Commandeur). Nel 2004 il prestigioso Premio Balzan per la Pace e la fratellanza tra i popoli e nel 2006 il Premio Nazionale Cultura della Pace. Il 21 maggio 2009 ha ricevuto ad Aquisgrana insieme alla Comunità di Sant’Egidio il prestigioso Premio Carlo Magno, assegnato nel dicembre 2008. È stato insignito nel 2011 del XV Premio Internazionale Vittorino Colombo, dalla Fondazione Vittorino Colombo e dal Comune di Albiate. È membro del comitato di indirizzo di Italianieuropei.

Come attività accademica, è professore ordinario dal 1981; ha insegnato all’Università di Bari, alla Sapienza e a Roma Tre.

 

Si tratta dunque di un personaggio di alto profilo sia sul piano religioso che politico.

Ma il suo articolo del Corsera del 29 dicembre 2017 appare debolissimo, persino insignificante, nell’avvallare la militarizzazione ulteriore della politica estera italiana in Africa. Infatti per 5/6 del testo racconta come fu scritto l’articolo della costituzione italiana che “ripudia la guerra” e la eccezionale convergenza di tutti gli schieramenti politici e culturali che ne decretò l’approvazione. Ricorda l’orrore di tutti dopo il conflitto mondiale con 55 milioni di morti, cita Valiani, Dossetti, Togliatti, La Pira. Una totale, unanime convergenza sul ripudio ancora oggi scritto nella costituzione.

E dopo la composta e deferente lode alla nobiltà della scelta passata(che purtroppo è sempre costituzionale ma chi se ne…. Anche le costituzioni in fondo sono solo pezzi di carta), improvviso il salto della quaglia in poche righe finali, 1/6 circa di tutto l’articolo. Va bene così, si mandino senza riserve soldati nel mondo a mettere ordine e pace!

Nessuna spiegazione dei vantaggi sia per noi ( orrore!)  che per il mondo della linea militarista che dal 1982 ha portato alla crescente presenza militare dell’Italia in tutto il mondo e che adesso si espanderà ulteriormente nel centro Africa.

Nessun argomento forte e condiviso, solo un fatalismo storico non argomentato e perentorio però nelle conclusioni “.. ormai siamo in uno scenario internazionale nuovo…. L’Italia interpreta un efficace ruolo di pace di cui le missioni militari(oggi in 22 paesi) sono uno strumento decisivo”

Invano ho cercato qualche ragionamento forte a sostegno del “pacifismo combattente” esercitato da un paese in condizioni rovinose e che supera nella sua azione militare tutti i paesi europei. E’ così e basta. Per fede! La nuova fede dove i “nuovi” spiritualismi si coniugano con il “nuovo” ridicolo imperialismo umanitario. Una politica che ci sta portando ad essere, senza un soldo in  tasca, la legione straniera del claudicante impero occidentale sempre più in crisi, questo è certo, nel mondo moderno e futuro.

Mi domando se questa strada, che a mio parere è disastrosa per lo stato, SIA UTILE ALLA CHIESA CATTOLICA ITALIANA O NON SI RITORCERA’, ALLA FINE, CONTRO DI ESSA .

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