L’Italia è unica e indivisibile, ma noi siamo lombardi

spread-largedi GIUSEPPE LONGHIN (300 Lombardi)- L’Italia è una e indivisibile, per colpa degli italiani. Lo ammetto, tempo fa ho creduto davvero che la strada intrapresa verso il federalismo fosse oramai inarrestabile. Sentire tutte le forze politiche del tempo unite nel concetto del “federalismo unica soluzione” mi ha distratto dal ragionare trasversalmente, non ho considerato la pochezza degli italiani nel fare squadra e nell’assoggettarsi pronamente al Potere Forte di turno.

I fatti li conosciamo: a decreti attuativi approvati, nel 2009 e dopo 2 anni di congelamento in qualche frigorifero romano, nel 2011 l’Europa ci impone Monti spiegandoci che non è più possibile per noi avere uno spread pari a 520 (?), ne va della nostra vita, bisogna ascoltarli. Il Monti, piangendo disperazione e paventandoci anni di miseria e fallimenti, si scorda dei sopracitati decreti che spariscono in un batter d’occhio e non saranno più citati, mai più. Il primo ministro, forte dello status di “tecnico” arrivato per salvarci dai danni della politica, inizia a propinarci un elenco interminabile di tasse, imposte e tagli indispensabili alla nostra sopravvivenza.

 

Il federalismo, con il suo “egoismo” e la sua concessione di autonomia, non è più panacea di tutti i mali ma diventa il male stesso. Nel decreto “salva Italia” viene trasformata l’IMU, presentata come tassa federalista, in ICI trasportando tutte le entrate dai Comuni dove sono state versate a Roma. Da qui inizia un percorso verso la centralità, vengono trasferiti in una Cassa Unica di memoria mussoliniana tutti i fondi accantonati dai Comuni con il patto di stabilità, si inizia a pensare di cancellare le Province generando gli attuali disservizi, non ci fanno nemmeno più votare.

 

Nel nome dell’indispensabilità si depreda il nostro territorio con tagli miliardari ai trasferimenti, giustificandosi con la discesa dello Spread a 120. Piccola considerazione: con lo spread a 520 il debito pubblico italiano ammontava a 1.905 miliardi, con lo spread a 120 e dopo anni di tassazione selvaggia ammonta a 2.185 miliardi e ogni anno paghiamo 80 miliardi di soli interessi. Lo ammetto, mi sono sbagliato sul federalismo, ora sono convinto che l’unica soluzione sia una Lombardia indipendente che con il solo residuo fiscale potrebbe dimezzare il debito pubblico italiano in 20 anni ed azzerarlo in 40. L’Italia è unica e indivisibile, ma noi siamo lombardi.

Giuseppe Longhin – 300 Lombardi

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3 Commenti

  1. Giancarlo says:

    Oltre all’art.5 la costituzione italiota parla anche dell’art.10 in cui è scritto che l’italia si conforma alle leggi internazionali….
    Se è vero che all’art.5 c’è scritto……..una e indivisibile (!?) è anche vero che non c’è scritto da nessuna parte che tutte le tasse imposte alle varie regioni debbano essere trasferite a roma la quale poi decide come meglio gli aggrada la distribuzione dei servizi ai cittadini.
    A maggiori trasferimenti, specie al Sud corrispondono peggiori servizi.
    Ecco una delle mangiatoie infinite di lor signori.
    Se l’italia non cambierà la costituzione in una costituzione federale con il federalismo come si deve, bene, è facile poter affermare che SANSONE affonderà con tutti i Filistei.
    Per Sansone si intende RENZI e per i filistei si intende gli italioti.
    Noi Veneti a partire da Gennaio 2016 cominceremo con le carte “bollate” a livello internazionale e far valere i nostri diritti naturali di autodeterminazione e naturalmente dei diritti dell’uomo etc…etc..
    In Italia siamo l’unico popolo che ha le carte in regola per potersi far valere, piaccia o non piaccia al resto d’italia a cui auguro tutta la fortuna possibile ma non di averla con il nostro sacrificio e la nostra disponibilità. Abbiamo già dato per 146 anni e abbiamo visto dove sono andati a finire tutti i nostri surplus fiscali. BASTA !!!
    WSM

  2. ingenuo39 says:

    Sono perfettamente d’ accordo. Adesso: perchè quando tutti i vari gruppi che vogliono l’ indipendenza e il federalismo si incontrano tra di loro, non riescono mai a mettersi d’ accordo, ognuno pensa al proprio “orticello” e nessuno pensa alla riuscita del progetto. Penso che con un po’ di umilta da parte di tutti si potrebbe ottenere risultati, si tratta di chiudersi dentro e uscire solo quando si è trovata una soluzione, come si dovrebbe fare se si vuole veramente ottenere un risultato concreto. Tutto il resto sono chiacchiere.

  3. Padano says:

    Esatto!

    Che ci diano l’indipendenza, in cambio paghiamo l’intero debito italiano… tanto lo stiamo pagando noi soli lo stesso!

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