L’Istria entra nell’Euregio Senza Confini, un sogno che si avvera

di GIORGIO CALABRESI

«L’ingresso dell’Istria rappresenta la realizzazione di un sogno». Con queste parole il Governatore del Veneto e presidente del Gruppo Europeo di Cooperazione territoriale (Gect) Luca Zaia ha dato l’assenso all’ingresso della Regione croata nell’ «Euregio Senza Confini». Nell’assemblea tenutasi stamane a Parenzo (Croazia), i presidenti delle Regioni delVeneto, del Friuli Venezia Giulia e del Land della Carinzia, hanno dato l’assenso unanime all’ingresso della Regione Istriana nel Gruppo, avviando così la procedura per l’adesione formale del nuovo componente. «Ma non aspetteremo – ha proposto il presidente Veneto, ottenendo il consenso dei colleghi – le ineludibili formalità per far partecipare l’Istria ai lavori dell’Euregio che comunque d’ora in avanti sarà presente alle nostre assemblee».

 Il Governatore veneto, dopo aver dato un caloroso benvenuto nel Gect al presidente istriano Valter Flego, ha tributato un doveroso ringraziamento a Ivan Jakovcic, predecessore di Flego, a cui si deve l’avvio di questo percorso di adesione. «Stesso mare, stessa storia – ha sottolineato il presidente veneto – Basta girare le città istriane per scoprire i tanti leoni di San Marco che testimoniano il grandioso lascito della Serenissima in queste terre. Ma anche quanto sia più facile comprendersi parlando il veneto piuttosto che l’italiano. Insomma, quella con l’Istria è una frontiera che non abbiamo mai vissuto come tale». «La Croazia, appena entrata nell’Unione europea – ha concluso il Governatore – ha sicuramente nell’Istria la sua regione più europeista».

Print Friendly, PDF & Email

Recent Posts

4 Comments

  1. alfredo marini says:

    mi parrebbe, dopo il vecchio piano “Alpe-Adria”, il giusto sviluppo di quello che in Italia si chiama il Nord-Est: mi chiedo quali ne sarà l’autonomia (i limiti operativi imprenditoriali, commerciali e fiscali).

  2. Rustego Piovan da Molin says:

    Me pararàe na gran coxa, ma cosa xela la GECT?

  3. Fa piacere vedere che un leghista appoggi l’euroregione dopo che per anni il suo partito l’ha osteggiata. Prendiamolo come un fatto positivo. You’ve got to start somewhere. Occorre iniziare da qualche parte — a dire cose sensate.

  4. caterina says:

    ecco il vero nord-est, strategico per tutta l’Europa… e punto nevralgico di civiltà dove lingue e identità non sono più barriere ma ricchezza!

Leave a Comment