L’Istat: “Gli stranieri che arrivano sono più sani di noi”. Bernardelli: “Fortuna che sono poveri profughi”

sbarchidi ROBERTO BERNARDELLI* – Abbiamo letto e sentito la notizia data dall’Istat sulla salute: i cittadini si curano di meno, è scesa l’aspettativa di vita. E’ un indicatore che vale più dell’inflazione, del paniere, dei calcoli sulla spesa. Perché quando non ci sono soldi per mangiare, si arriva a non avere più soldi per garantirsi il servizio essenziale che è la salute.

La paghiamo, certo, la nostra salute, per tutti quegli amministratori che ci regalano primari e medici senza reparti, retribuiti, per gli anestesisti che vanno al bar mentre il paziente crepa… Ma alla stampa è sfuggita, per così dire, la seconda puntata dei dai Istat. Ve la leggo: “Peggiorano le condizioni di salute degli immigrati regolari in Italia, anche per colpa della crisi economica: mentre nel 2005 gli stranieri residenti presentavano uno stato di salute migliore rispetto agli italiani, nel 2013 le differenze si sono ridotte e addirittura annullate per quanto riguarda la salute fisica ed è aumentata la quota di persone che dichiarano cattiva salute mentale in misura maggiore proprio tra gli stranieri, soprattutto tra le donne”.

Mi ha colpito un passaggio, e credo sia lo stesso sul quale anche voi avete esclamato “Non ci posso credere!”. Ed è questo: “Gli stranieri residenti presentavano uno stato di salute migliore rispetto agli italiani”. Stanno meglio di noi.

E la questione è ulteriormente ribadita per i più tardi di comprendonio:

“Essendo noto che al momento dell’arrivo gli immigrati presentano uno stato di salute migliore rispetto a quello della popolazione residente, tale vantaggio di salute si sta dunque rapidamente esaurendo, suggerendo che la programmazione sanitaria e la prevenzione devono rafforzare politiche orientate all’equità”.

Cerchiamo di intenderci: arrivano dalla guerra, attraversano praterie, valicano confini, e stanno più in salute di noi. Stanno messi meglio. E la fonte non è solo l’Istat, ma l’indagine che l’istituto ha di recente presentato. Eccola: “Condizione e integrazione sociale dei cittadini stranieri 2012-13”.

Lo studio afferma che poi chi è residente si sente deprivato nella salute. L’offerta insomma complessiva è scesa, è peggiorata.

Lo è per noi, comuni mortali residenti dalla nascita, lo è ora anche per chi arriva o è qui e accusa il colpo di un calo progressivo delle prestazioni. D’altra parte, le risorse non sono infinite. Lo Stato sociale dei servizi per tutti sta finendo. E la guerra tra poveri è già in corso. Grazie alla solidarietà senza confini.

 

Presidente Indipendenza Lombarda*

 

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One Comment

  1. luigi bandiera says:

    Ormai siamo alla TELEVENDITA.
    Erano diversi giorni che mi frullava sto concetto nella testa.
    Mi aspettavo un articolo dai piu’ dotati perche’ io a volte spesso mi spiego male e quindi non vengo capito, come il dire che c’e’ chi versa e c’e’ chi non versa nulla ma figura per cui ha per forza di cose piu’ paga di cui piu’ pensione. E’ un atto ragionieristico quello che gli innalza la quota. Possono scrivere cento o mille che fa lo stesso, ma alla fine paga il solito PANTALONE.
    Inutile insistere sul tema perche’ e’ come parlare al muro me dixeva me pora nona.
    Ebbene, tornando sulle televendite, avete notato o no che sia i religiosi e sia i politici piu’ o meno di lungo corso o mano lunga (o lingua lunga..?) esternano in modo da vendere il piu’ possibile le loro “GIOIE”..?
    Si, gioie sono, per esempio il FARSI INVADERE; il farsi PAGARE MOLTO o mantenere da noi; il dire che non ci vogliono muri ma ponti… in testa..?
    Insomma siamo in un GRAN MERCATONE… parafrasando…
    Loro hanno la “merce” (idea) migliore e tutti gli altri no.
    Sono partiti a VENDERE anche il prossimo REFERENDUM: se vince il NO la cometa tal dei tali ci cadra’ in testa… circa ne’.
    Pero’ hanno votato per l’unione (non so se e’ vietato dire finocchi o altro) va ben copie di fatto o coppia MF no ma MM e FF si.
    Vendono il concetto che questo sara’ il prossimo MONDO.
    E come fu col divorzio oggi lo e’ con le unioni… e ma altri vorrebbero una grande ammucchiata tra stati MEMBRI dell’Europa. Il ritorno all’URSS.
    A questi piacciono tanto i membri…
    Fosse un’asta uno potrebbe dire se ci arrivo compro se no no: te lo impongono, demokratikamente.
    Tse se non e’ un gran mercatone e tutti a fare i presentatori delle televendite..!!
    La chiamano civilta’ sta immane tragedia: hanno veramente POLVERIZZATO LA FAMIGLIA. Tanto per cambiare. Le rivoluzioni sono queste: un tempo tagliando teste; oggi tagliando i valori o se vogliamo i pilastri… dell’umanita’. Forse se arrivera’ l’ISIS qualcosa cambiera’..?
    Tse se e’ malata l’intellighenzia d’oggi. O lo era e o lo sara’..?
    Oggi l’e’.
    Faremo una brutta fine con questo andazzo..!
    Congratulazioni.

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