TOSI: SE LA LEGA VUOLE UN ALTRO TORNO AL MIO LAVORO

di REDAZIONE

«Nel momento in cui la scelta della Lega è di candidare Flavio Tosi a sindaco, per poter governare la città è necessario anche avere una lista Tosi». Così Flavio Tosi ha risposto ai cronisti sulla sua ricandidatura alle comunali di primavera a Verona, e al veto ad una civica con il suo nome posto dal segretario veneto del Carroccio, Gian Paolo Gobbo. «Se la Lega avesse un’idea diversa – ha aggiunto Tosi – io non mi metterei contro, ci sono sicuramente altri possibili candidati».  Tosi ha reso noto che, secondo un recente sondaggio, la Lega da sola otterrebbe a Verona il 20% dei consensi, una lista «Tosi» il 24% ed il Pdl il 15%. Senza replicare l’esperienza di cinque anni fa di una lista nominativa associata a quella della Lega, cioè, secondo Tosi la Lega da sola difficilmente raggiungerebbe il 51%. «Tosi si ricandida cioè – ha proseguito l’esponente leghista, parlando di sè in terza persona – se ci sono possibilità di governare la città. Le liste con il nome del candidato ci sono sempre state e a Verona è logico e coerente che ci sia, gli elettori se la aspettano». Il sindaco scaligero non ha escluso di poter essere fra i candidati alla segreteria della Lega Nord-Liga Veneta nel prossimo congresso, previsto per il mese di giugno.

E poi è stato ancora più netto. «Se la Lega vorrà scegliere un altro candidato sindaco, faccio un passo indietro e torno a fare il programmatore elettronico». Lo ha annunciato ieri sera arrivando al Palazzo della Gran Guardia per l’incontro pubblico di presentazione dei cinque anni di governo a Verona, organizzato dalla Lista Tosi. «O con la Lega o torno a fare quello che facevo prima di entrare il politica, io non mi metto contro la Lega Nord», ha spiegato Tosi. «Siccome il sottoscritto fa parte della Lega da vent’anni, è stato assessore regionale grazie alla Lega e sindaco grazie alla Lega, e non intendo mettermi contro il movimento del quale faccio parte – ha chiarito -, allora se il candidato sarà Flavio Tosi le liste saranno Lega Nord, la Lista Tosi ed eventuali altre civiche». «Altrimenti – ha concluso – faccio sicuramente un passo indietro. La Lega può individuare tanti altri candidati nei tanti militanti che ci sono, e sceglierà quali civiche affiancargli».

Bilancio difficile e non troppo generoso quello di Flavio Tosi sugli alleati del Pdl a Verona nei cinque anni della coalizione che l’ha visto sindaco per la Lega. «Una parte del Pdl – ha detto Tosi – non è stata coerente con il programma e ha lavorato per mettere i bastoni tra le ruote, per boicottare. Invece di lavorare per la città e per l’alleanza, ha lavorato contro. Con questa parte del Pdl possibilità di lavorare assieme non ce n’è». Il sindaco ha invece ammesso che «c’è una parte del Pdl, soprattutto anche a livello di dirigenza e non solo di consiglio comunale, anche negli enti, che ha lavorato a favore della città». «Sull’alleanza con il Popolo della Libertà – ha aggiunto – la segreteria federale non ha ancora espresso posizioni definitive. Certo, noi siamo su posizioni diverse: loro sostengono il governo Monti, noi siamo all’opposizione. Loro hanno votato per le tasse e noi no». «Quindi – ha concluso – non è facile a spiegare ai elettori che stai assieme con chi a Roma ha fatto una scelta decisamente diversa dalla tua».

Parlando in precedenza a un’emittente Tosi ha detto: «Lo statuto della Lega ha al primo punto l’indipendenza della Padania, ma il secessionismo non si può fare e la Lega deve vedere fino a dove si può arrivare. Ad esempio si punta al federalismo fiscale e a quello che può servire e si può raggiungere». «Chi ieri gridava secessione in piazza a Milano – ha concluso il sindaco di Verona – lo faceva perchè era incazzato: come dire ‘governo ladro’, non perchè pensi davvero che il Paese si possa spaccare con una linea sul Po».

Soffermandosi sulle divisioni della Lega, Tosi ha dichiarato ad Antenna Tre Nord Est:«In questi ultimi tempi Bossi è stato probabilmente malconsigliato da persone all’interno della Lega che hanno cercato di primeggiare, tentando di mettere in secondo piano chi invece aveva ottenuto molto consenso». «Credo che una scuderia, quando deve fare una corsa – ha aggiunto il sindaco di Verona – punti sui cavalli migliori. È strano che accadano episodi in cui chi ha magari meno consenso, chi non si è mai confrontato con gli elettori, tenti di mettere in secondo piano i leader». «In qualsiasi partito politico – ha concluso Tosi – occorre puntare su chi riscuote consenso». Per capire cosa succederà in futuro alla lega Nord, ha aggiunto Tosi, bisogna attendere il congresso federale per vedere «se ci sarà solo Bossi da eleggere segretario per acclamazione, come sempre, o se ci sarà qualcosa di diverso». Su eventuali altre leadership, Tosi ha osservato che «Roberto Maroni è uno che nelle scelte importanti e decisive ha saputo orientare perfettamente il voto secondo il pensiero degli elettori, vedi il caso Sorrentino». «Maroni – ha concluso – è uno che ci mette la faccia e che si espone. Ma Bossi e Maroni sono come padre e figlio, una candidatura in contrapposizione la vedo improbabile».

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23 Comments

  1. ben says:

    Tosi ha tradito il nord , specialmente il Veneto..un venduto a roma…fuori da ogni organizzazione, questo è peggio di una serpe, ti morde a tradimento come ha fatto con le ultime elezioni proponedo unaltro movimento a 3 giorni dal voto…lo ha fatto apposta per far perdere voti alla destra e alla lega…VIAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA

  2. Rinaldo C. says:

    Carissimi amici veneti, avete replicaro su Tosi in modo indecente anche lui ha i suoi difetti come tutti noi, però a Verona ha fatto bene, ricordatevi popolo veneto che dal dopoguerra in poi fino agli anni ’90, siete stati succubi della ladra DC e della chiesa la quale vi ha permesso di
    fare quello che volevate. dopo gli anni ’90 vi siete svegliati ma detro di voi siete sempre dei democristiani, dei servi dei preti importatnti. E’ giusto dire parlare di veneto Stato ma senza le altre regioni del nord e tutti i movimenti indipendisti non si riesce a far niente, l’unione dei popoli del nord tutti insieme si riuscirà ad avere uno stato del nord, pacificatamente, forse non adesso ma le prossime generazioni saranno libere dalla itaglianotta e dal sud.

    Rinaldo

  3. Marco says:

    Se Tosi ha un minimo di coerenza, visto che ormai è uscito allo scoperto come nazionalista italiano, quella sua lista civica dovrà essere infiocchettata nel tricolore.

  4. boralli says:

    Sti atenti a far disgustar el Tosi che già ha molte richieste d’andar al sud a governare, come a Catania che i lo vol a tui i costi….come presidente o come sindaco. C’è gran richiesta

  5. marcopolo says:

    Nel 1996, sull’onda del malcontento popolare del dopo tangentopoli, la Lega ebbe alle elezioni politiche 3.777.301 voti – massimo storico mai più ripetuto – col 10,07%.
    Nelle politiche del 2001, dopo cinque anni di “bossiana secessione”, i voti furono 1.464.301 (compreso naturalmente il mio) col 3,94%.
    Se il signorbossi non si fosse alleato all’ultimo momento col MAFIOSO DI ARCORE – come lo chiamava fino a pochi giorni prima – LA LEGA NON SAREBBE ENTRATA IN PARLAMENTO a causa dello sbarramento al 4% per le liste non in coalizione.
    Non nego che la secessione sarebbe ancora il mio sogno, ma – la storia lo dimostra – con un buffone come Bossi al timone è destinata a naufragare come la Costa Concordia.
    Ci vorrebbe ben altro comandante.

  6. pino says:

    Veneti! mi non so se Tosi xe o era Fassista (come diceva Nenni) a mi me sembra un bravo fiol. Anca Bossi xe Amic de Brancher ,
    I veri Leghisti sono coloro entrati in Lega ante maggio 1990,in Veneto de Leghisti ne conosco due, Marilena Marin
    E Franco Rocchetta.
    Poi ho ammirato quelli del campanile di San Marco.
    Andate a rivedervi il filmato del dibattito che avete fatto in san Marco,a seguito dei patrioti Veneti.Vedrete Bossi dire che i patrioti erano mandati dai servizi segreti,e dieci secondi dopo le contestazioni ……anche con fischi al suo indirizzo si affretto a dire che erano Patrioti!

    • Brixiano says:

      Presente! Prima tessera della Lega nell’84, per poi mollarli nel ’95. Anche se li ho sempre votati.
      Lombardia Nazione vota secessione.
      Regards

  7. bavetta says:

    Tosi…la Lega vuol Zaia re. E ti scudiero. E a Zaia diese interviste all’anno su Rai Parlamento e a ti solo 3:.

  8. Riccardo says:

    20anni al governo e sti quà i me ga tacà su solo tasse!!!! basta autodeterminasion del popolo veneto!!!! VENETO STATO INDIPENDENTE!!!! W SAN MARCO!!!!

  9. Lucio Chiavegato says:

    Vorrei ricordare a tutti che il Capitan VenTosi è stato eletto sindaco a Verona grazie all’interessamento e al finanziamento del padrino Aldo Brancher. Tosi è devoto a don Aldo da molto tempo, le malelingue insinuano dicerie varie, ma la realtà è che capitan VenTosi è stato l’unico, mentre tutta la penisola italiota si indignava e la politica corrotta addirittura era spaventata, a inginocchiarsi davanti al neo ministro Don Aldo Brancher. Ve lo ricordate vero? Ministro del nulla pur di salvarsi il culo dai giudici komunisti che lo perseguitavano a uso dire.
    E Tosi lo riverì con un bell’inchino fotografato da un fotografo veronese e sbattuto in pagina su l’Arena, foto in mio possesso. Il fatto che uno vada a pranzo cena e chissà cosa altro fa certamente parte della sua sfera privata, ma vedere il sindaco kombat legaiolo inginocchiarsi ad un plurindagato, condannato amico di Fiorani la dice lunga.
    Sul fatto che poi Capitan VenTosi sia più o meno leghista diciamocelo apertamente. Se essere leghista è essere antitaliano, allora Tosi non lo è affatto. non lo è mai stato. Lui proviene da ambiente della destra estrema, ancora oggi ha riciclato ex fascisti nella sua lista TOSI e li ha messi al governo della città. Che poi Bossi se ne accorga solo ora mi vien da ridere. E’ chiaro che chi invita Napo Orso Capo a festeggiare l’unità di taglia a Verona e lo accoglie a tricolori spianati con la secessione od indipendenza non c’entra nulla. Questo è Tosi. un venduto, uno che ha cambiato idee su mille cose, uno che nei suoi anni di permanenza caregara ha fatt osolo gli interessi suoi e della cerchia di amici e parenti. Nulla di più di un altro politico italico.

    • lorco says:

      Domandè ala Faverio dela Rai che è amicona di Brancher e di tante brave persone come Zaia e Tosi, domandè a ela cossa vol dir essere veneto e star in Rai racomandati e che pene de l’inferno che se patissi!!!! Ci han presi tutti per fessi……

    • Enrico says:

      Grande Lucio !!
      Qua bisogna darghe dentro a fare serate de informasion che la gente la ga massa “TROTE” per la testa!!!
      VIVA SAN MARCO PAR TERA PAR MAR SAN MARCO

  10. Alberto Rossi says:

    COSA CI STA A FARE IN LEGA NORD UN DEMOCRISTIANO COME TOSI CHE NEGA L’ARTICOLO N. 1 DELLO STATUTO?

    E’ ORA CHE TOSI LA SMETTA DI INGANNARE GLI ELETTORI LEGHISTI ED ESCA PER FARSI IL SUO PARTITO “ITALIA FEDERALE”.

    OPPURE, SE NON GLI VA BENE LA SECESSIONE CHE SE NE VADA DALLA LEGA NORD E MIGRI IN UN PARTITO ITALIOTA. NE SAREMO TUTTI CONTENTI.

    • saverio says:

      E alora deghe spazio a Zaia, mona che non se altro!!! Quel sì che ve inc…per ben!!! Tosi xe un ex fascista lo se saveva da sempre e che stè a reclamar ostrega!!!!!

  11. Sante says:

    Già nell’ ultimo congresso regionale di Padova udii con le mie orecchie Tosi affermare che la secessione è impossibile.
    Dunque quella odierna è solo una riconferma.

    Rimane dunque sul tappeto solo il “percorso” indipendentista-referendario, ovviamente negletto ed ignorato e censurato da LN.

    evidentemente l’ Art.1 dello statuto di LN fu vergato su carta a 2 veli.

    • batwoman says:

      allora ritornano forti le domande che ho fatto qualche giorno fa.
      Che garanzie un futura leadership maroniana per l’indipendentismo padano?

  12. batwoman says:

    Bisogna saper leggere le parole dette, specie quelle di Tosi. Il fatto che la secessione non si può fare, detto da Tosi, significa che anche se la gente ieri gridava secessione, non è andata a prendere su dei fucili e non ha invaso le caserme. Si sta parlando di gente consapevole. Secessione è la richiesta, ma secessione per via politica, non per via “manuale”.

    Detto questo. 21 + 24 + 15% al pdl? Ma fa a fa bagno Gobbo, sta zitto e prendila così che va bene! Cosa vai a cercare il pelo nell’uovo sulle liste personali…
    O lo vai a dire tu a Bossi di non mettere più il suo nome sotto il simbolo della Lega nord?
    Oppure giri tu per le vie a convincere la gente a votare lega nord ma proprio lega nord perchè così vota per Tosi?

    Non te lo ricordi più di quando abbiamo preso il 3,9% perchè la gente votava di tutto credendo di dare il voto alla lega nord?

    Comunque come si era previsto, il cerchio magico ieri ha lanciato la fawta veneta in federale con la storia delle liste, dimostrando che gli interessa di più mantenere il suo piccolo potere piuttosto che fare il bene della Padania e della Lega nord .

    Ora vedremo la reazione della base veneta. Accetteranno di rinunciare al loro sindaco Tosi, oppure stavolta seguiranno Maroni?
    per me obbligano Bossi a mandare a casa Gobbo e Tosi avrà le sue liste e Gobbo non è mica Bossi.

  13. mr1981 says:

    Si può discutere se sia giusto o meno fare la secessione, però imbastire il discorso sul “non si può fare” è semplicemente una stronzata. Anche con la Cecoslovacchia non si poteva fare stando alle carte, eppure la secessione è avvenuta in maniera consenzievole e ha portato vantaggi per la Slovacchia, che era la Cenerentola tra le due parti. Se tutti ragionassero così, saremmo ancora al Medioevo, non sarebbe nato un solo Stato al mondo. I movimenti di indipendenza nascono perché c’è una voglia di autodeterminazione dei popoli, non perché “si potevano fare”. C’è di sicuro una cosa che non si può fare, rieleggere Tosi a sindaco di Verona!

  14. Federico says:

    che vergogna, Tosi… “la secessione non si può fare”… Ma si vuole davvero l’indipendenza del Veneto o si sta prendendo per il culo la gente che crede nella libertà, nella democrazia e nel diritto di autodeterminazione dei popoli?

    • Enrico says:

      Si Federico ci sta prendendo per il culo Tosi, MC Zaia e la lega. Il Veneto è riconosciuto come popolo visto i 1100 anni di serenissima e la legge italiana Art 2/L.340/1971.riconosce lo status di popolo veneto in merito alla nazione e il popolo che era prima del referendum truffa del 21/ottobre 1866!!!!
      Lo stato Itagliano sottoscrive a New York il diritto all indipendenza di un popolo (Patto di New York L.881/1977)
      Spero che Zaia dimostri di avere le palle per indire un referendum in Veneto visto i sondaggi e che i numeri ci sono per essere uno stato indipendente ancora da subito!!

      L’unica possibilità che si inneschi il meccanismo dell’ indipendenza dei popoli viene solo se il Veneto si stacchi da questo paese invasore. Spero che Zaia usi il cuore e non il portafoglio di Roma che ha in tasca.
      Viva San Marco Viva il Veneto indipendente Viva venetostato.org

  15. Domenico says:

    Che la base della Lega non sia per la secessione è una bugia. O, meglio, un negare la verità perchè poco politically correct. E pregiudizievole per gli accordi con gli altri partiti romani 🙁 … Ma con questo sistema la Lega si è meritata l’accusa di essere il partito romano al nord. E non c’è nulla che faccia più infuriare i militanti…
    Solo il ruolo istituzionale di sindaco dell’ottimo Tosi può giustificare un’uscita così poco felice. La secessione la fa chi ha gli attributi per farla. Altrimenti si abbaia alla luna.. o si muore seppelliti da monti di tasse…

  16. ingenuo39 says:

    I nostri politici dicono di tutto e non fanno mai quello che dicono. Tosi, non tutto quello che dice fa (neanche mia suocera fa tutto quello che le dico), però qualcosa per la Sua città ha fatto, perciò merita la mia fiducia, indipendentemente dal partito che lo candiderà.
    Allegria

  17. elveciorecio says:

    Gobbo vince su tuti, W Gobbo che è forte. Tosi se rende a scapa. W la Lega vera. E bravo anca Zaia che sta sempre con chi vince!

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