L’Isis rivendica strage California. Lo sceriffo: cittadini, armatevi

Strage California: Obama, non sappiamo ancora perchédi REDAZIONE – Gli investigatori che indagano sulla strage di San Bernardino hanno trovato un legame tra la sparatoria e l’Isis. Secondo quanto riferisce la Cnn, che cita fonti investigative, Tashfeen Malik avrebbe scritto un post su Facebook in cui ha espresso sostegno al leader dello Stato islamico, Abu Bakr al-Baghdadi.

“E’ un atto di terrorismo”, ha detto l’Fbi in conferenza stampa in merito alla strage.

L’Isis ha rivendicato la strage di San Bernardino in California. Lo riferisce al Arabiya. La rivendicazione è giunta con un comunicato ufficiale attraverso Aamaq, il network di propaganda dello Stato islamico, nel quale si afferma che “due sostenitori” dell’Isis hanno compiuto la strage. L’attacco, si afferma, “è arrivato dopo la dichiarazione degli americani che gli Usa non erano a rischio di attentati terroristici”, e dopo i “sanguinosi attacchi” a Parigi e a Tunisi.

Sceriffo contea a cittadini, portate armi  – “Alla luce dei recenti avvenimenti negli Usa e nel mondo” e’ il momento per le persone di smettere di lasciare le armi a casa. Lo ha detto lo sceriffo di una contea nello stato di New York, “incoraggiando i cittadini che sono autorizzati a portare un’arma da fuoco a farlo”.

I killer di San Bernardino potevano colpire ancora. “Erano attrezzati e avrebbero potuto portare a termine un altro attacco”. Lo ha detto il capo della Polizia di San Bernardino, Jarrod Burguan, in merito ai 12 esplosivi e alle munizioni trovate a casa di Syed Rizwan Farook e la moglie, Tashfeen Malik, i due killer della strage nel centro per disabili.

Gli esplosivi trovati a casa della coppia responsabile della strage di San Bernardino sono stati recuperati insieme a copie di istruzioni di come fabbricare una bomba prese probabilmente dalla rivista online di al Qaida ‘Inspire’. Lo riferisce la Cbs che cita la polizia di San Bernardino. Gli investigatori hanno trovato un legame tra la sparatoria e l’Isis. Secondo quanto riferisce la Cnn, che cita fonti investigative, Tashfeen Malik avrebbe scritto un post su Facebook in cui ha espresso sostegno al leader dello Stato islamico, Abu Bakr al-Baghdadi.

Nella sala dove i killer hanno colpito c’erano al momento della sparatoria 75-80. Lo riferisce la polizia, aggiornando sulle indagini sulla sparatoria in California. Dodici delle 14 persone uccise erano dipendenti della contea di San Bernardino. Le autorita’ hanno diffuso i nomi delle vittime dopo averle identificate.

Intanto il Senato americano boccia tre emendamenti che avrebbero rafforzato i controlli sulle armi. Un emendamento riguardava i controlli su malati di mente, un altro avrebbe consentito alle autorita’ di fermare chi nel mirino dall’ottenere delle armi e il terzo avrebbe ampliato i controlli agli show sulle armi e alle vendite online. Il dibattito sulle armi si e’ riaperto con la strage in California.

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2 Comments

  1. luigi bandiera says:

    Anche in itaglia qualcuno dovrebbe dire le stesse parole perche’ i criminali non scherzano mica ne’..?
    Io sono pacifico e pacifista ma per vivere in pace bisogna armarsi. Lo dicevano gli antichi romani..?
    Ah, gia. Oggi vale solo quello che serve a demolire il cittadino… specie in testa..!
    Va ben, speriamo non succeda mai… una disgrazia tipo Gorgo al Monticano (TV).
    Salam

  2. maurizio di febo says:

    Lo Sceriffo di San Bernardino ha pienamente ragione, contro quelle canaglie non bisogna avere pietà. Mentre in Italia questi politici assisterebbero impotenti, un po’ perché abbiamo il Papa e poi perché c’abbiamo i centri sociali che comandano insieme a una politica di sinistra che fa schifo.

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