L’invenzione della civiltà. Ecco perché (finora) l’Occidente ha prevalso

medioevodi ROMANO BRACALINI – Dalla scoperta del fuoco alla nascita di Internet passano più di un milione di anni. Nel frattempo l’uomo inventa la polvere da sparo e la bomba atomica: modi drastici e definitivi per dirimere le controversie. Certo ha inventato anche cose più utili e benefiche, ma di questo lo scienziato o l’inventore non si preoccupa,perché il fine, indipendentemente dal risultato, è “creare”, ovvero,come diceva Petrolini, mettere al mondo qualcosa che prima non c’era. Nel 1668 Newton inventa il telescopio; sette anni dopo Livio Burattini inventa il metro. Prima di loro Galileo Galilei aveva annunciato nel 1604  la legge sul moto dei corpi celesti. Nemmeno la condanna della Chiesa l’aveva fatto recedere dalle sue convinzioni: “Eppur si muove”. E ci vedeva poco! Guardate i nomi e i paesi d’origine. Un dizionario delle scoperte scientifiche e delle invenzioni pubblicato dalla BUR fuga ogni dubbio. A partire dal Trecento non v’è invenzione o scoperta che non sia opera del pensiero occidentale: Leonardo, Copernico, Volta, Pasteur, Marconi. E l’Oriente cinese, indiano, islamico?

I cinesi avevano inventato la polvere da sparo, la bussola, il timone, e i persiani i numeri arabi e il mulino a vento. Poi per quasi un millennio più nulla:silenzio e oblio. Il primato passa all’Europa. Perché? L’Europa del tardo Medioevo assomigliava per tanti versi all’antica Grecia. Aveva un sistema politico decentrato, basato sul principio federale, fatto di città-stato, prospere e civili; inventò i caratteri a stampa che permisero lo sviluppo e la diffusione della cultura e l’avvento di numerose comunità scientifiche. Per cinque secoli dopo Alessandro, la cultura greca dominò l’Europa e l’Asia occidentale. Il Cristianesimo, sebbene giudicasse l’educazione liberale, d’impronta greca, inadatta per i cristiani, finì per trovare un compromesso tra fede e ragione. In Oriente avvenne il contrario. Il dominio musulmano durò  quattrocento anni.

Nel declino, la religione prese il posto della scienza; ogni manifestazione della vita era soggetta alla legge di Dio. Gli arabi erano stati grandi matematici. Studiarono la medicina e la farmacologia. Il medico egiziano Ibn Al-Haitan studiò le patologie della vista; tuttavia non furono gli arabi a inventare gli occhiali. La matematica e l’astronomia furono introdotte in Europa nel XII secolo, cioè nel momento in cui l’interesse per esse era quasi scomparso in Oriente. L’Islam sprofondò nelle tenebre dell’ignoranza e della superstizione. L’inventiva messa in gabbia inaridisce e muore. Gli imam (le guide alla preghiera),  per motivi religiosi,impedirono la stampa nei paesi islamici. A parte una piccola casa editrice che ebbe vita effimera in Turchia alla metà del Settecento, solo nel secolo successivo la stampa venne permessa nell’Islam.

Quanto alle due grandi civiltà dell’Asia centro-orientale, la Cina era fondamentalmente secolare e burocratica, l’India era religiosa e autocratica. Lo spirito fondante della Cina fu Confucio, come Omero lo era stato della Grecia. Confucio esaltò la cultura razionale al posto della speculazione mistica e della vita contemplativa. Dopo di lui la Cina divenne un’enorme burocrazia chiusa a ogni influenza e novità. Gli astronomi cinesi continuarono a credere che la terra fosse piatta e che la Cina, il Regno di mezzo, fosse al centro di questa enorme distesa piatta. La Cina imperiale e burocratica soppresse le figure degli imprenditori che minacciavano col proprio prestigio di minare il potere verticistico dell’imperatore e dei mandarini: così la Cina venne condannata al sottosviluppo e all’emarginazione.

Nell’Europa individuale lo spirito imprenditoriale aveva dato il via all’epoca delle grandi scoperte geografiche. L’eco di queste imprese raggiunse vaste popolazioni grazie al nuovo mezzo del libro stampato.  Al contrario, fino all’Ottocento le moltitudini musulmane e asiatiche ignoravano la scoperta dell’America. Nella Cina dei mandarini la stampa era consentita solo nella ristretta cerchia della classe colta. Grazie alla stampa Martin Lutero potè attuare la Riforma religiosa. Nicolò Copernico dettò le leggi della rivoluzione astronomica: la scienza è liberale e non può che progredire in un regime di libertà. E’ allo spirito di libertà che l’Europa deve ciò che ha creato e che non ha eguali nelle civiltà del Nilo e della Mezzaluna. L’Oriente non conosce né l’uguaglianza dei diritti né il senso della misura: in India e in Pakistan vanno in ciabatte, ma hanno l’atomica. Come sarebbe stato il mondo senza l’Europa e l’Occidente? Sarebbe rimasto al Medioevo del barracano e della scimitarra.

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One Comment

  1. Renzo says:

    Le prope cosè !

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