Linkiesta: Gli amici di Salvini sono i nostri nemici. Vogliono chiudere le frontiere con l’Italia. A noi, invece tocca foraggiare la Libia. Bell’affare

Austrian police on standby as left activists and anarchists protesters rally against the Austrian government's planned re-introduction of border controls at the Brenner pass, Italy-Austria, 07 May 2016. EPA/CHRISTIAN BRUNA

rassegna stampa

di Francesco Cancellato –  Begli amici che ha, il nostro ministro degli interni Matteo Salvini. Ieri Viktor Orban, con cui ci siamo alleati per non cambiare mai il Trattato di Dublino, quello che ci scarica addosso, come Paese di primo sbarco, tutti gli oneri della gestione delle richieste d’asilo. Oggi Horst Seehofer e Sebastian Kurz, rispettivamente ministro degli interni tedesco e premier austriaco, che, ci informa Tonia Mastrobuoni su Repubblica, stanno studiando una proposta per chiudere a tripla mandata i confini che separano l’Italia al resto dell’Europa, da presentare al vertice di Innsbruck dei ministri degli interni europei, il vero inizio del semestre di presidenza austriaco.

Chi legge questo giornale sa che lo ripetiamo da tempo. Che la vera partita si gioca ai confini settentrionali del Paese, non a quelli meridionali. Che agli altri Paesi europei, da quelli di Visegrad e a Francia e Germania, non interessa lo stop agli sbarchi, ma che chi sbarca non arrivi a casa loro. Che un accordo con la Libia per impedire partenze e arrivi è illusorio, perché per le fazioni libiche in guerra tra loro i migranti sono moneta sonante con cui armarsi e combattere. Che a frontiere chiuse l’Italia non ha alcun potere negoziale. Che dovremmo fare rissa con Kurz, Seehofer, Orban, non con le Ong e la Spagna. Che l’ascesa delle destre in Italia e in Europa ci sta rapidamente infilando nello scenario in cui il Paese gabbia diventiamo noi.

In quest’ottica, il gioco di Salvini è chiaro, ancorché molto rischioso e altrettanto velleitario: togliere all’Italia ogni responsabilità di controllo e coordinamento della gestione dei migranti, attraverso la violazione di patti e accordi che ci impongono di aprire i nostri porti ai migranti salvati in mare, per imporre ai partner europei un impegno comune per «sigillare le frontiere esterne». Un giochino che può funzionare con le Ong, capro espiatorio perfetto sui giornali e nei talk show, ma che non funziona con le missioni militari come Eunavformed, coordinate da esteri e difesa, che giusto ieri hanno fatto sbarcare 106 richiedenti asilo a Messina, ma nemmeno coi mercantili e i pescherecci che recuperano migranti alla deriva. E che, temiamo, non funzionerà nemmeno con la creazione di una zona di ricerca e salvataggio della Libia, visto che chi dovrà presidiarla, la guardia costiera libica pare si diletti pure nel far partire i gommoni.

Nella migliore delle ipotesi – si fa per dire – spenderemo un sacco di soldi per tenere i migranti in Libia, nella speranza che quella gigantesca bolla di disperazione e sistematica violazione dei diritti umani, prima o poi, non finisca per esplodere in un cieco risentimento verso l’Italia. Nella peggiore delle ipotesi non riusciremo nemmeno a frenare partenze, naufragi e sbarchi, ma nel nome del sovranismo e dell’Europa delle nazioni avremo concesso a Francia, Germania e Austria di sigillare le frontiere con l’Italia. Alla faccia di Conte e del suo “profetico” «chi sbarca in Italia, sbarca in Europa». Principio sacrosanto che avremmo dovuto difendere presidiando l’apertura delle nostre frontiere con la Francia e con l’Austria, e che invece non stiamo facendo altro che disattendere, di vertice in vertice,

Il fallimento di Matteo Salvini, in fondo è già tutto qua, per chi lo vuole vedere.Quello di un ministro che sta giocando nella squadra sbagliata, che ha scelto come compagni i nostri più acerrimi nemici, che sta combattendo sulla frontiera sbagliata e che ci sta autocondannando a un futuro da Messico, fuori da un’Unione più stretta e dietro un muro anti-migranti. Il tutto con un cartello in mano che dice “prima gli italiani”. Chapeau, davvero.

fonte: https://www.linkiesta.it/it/article/2018/07/09/gli-amici-di-salvini-sono-i-nostri-nemici-e-adesso-vogliono-chiudere-l/38732/

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One Comment

  1. Ric says:

    Dagli amici mi salvi Dio che ai nemici ci penso io .
    La realtá di una situazione pregressa evidenzia un problemone gigante ; le alleanze coi soldi , euro e Troika astrazioni da bere rigorosamente per rintronato popolo mostrano la fragilitá e la povertá , come la Grecia , e di chi non conta un cazzo come l’Italia .
    Stare dalla parte di qualcuno che conta devi necessariamente averne dei benefici ;
    quali sarebbero per il popolo questi benefici ?
    Provi oggi ad aprire un negozio come italiano se le sembra così scontato e semplice . Stop.
    Le nostre cittá e periferie un immondezzaio o nella migliore delle ipotesi una casbah come corso Buenos Aires a Milano , non via Corelli o viale Padova .
    In provincia e nei paesi , aria condizionati e funzionali , i terminali efficienti della riscossione statalista e dello strozzinaggio camuffato finto business .
    Modelli europei ? Balle , i modelli sono espressione di MENTALITÁ ed attitudini virtuose , che i popoli che le posseggono le coltivano e proteggono , capendo l’immenso valore ;
    come mai alcuni popoli sono così civili , puliti , educati , precisi , virtuosi , ecologici ?
    Noi è da 50 anni che importiamo mentalitá e feccia non più a livello fisiologico pertanto , invece che metabolizzazione ne siamo irreparabilmente metastizzati .
    Ogni iniziativa , anche politica che osserviamo è sempre necessitá emergenziale ( vedi Salvini ministro) , mai sviluppo di progetto organico .
    Perché? Non siam popolo , siam prigionieri , siam quasi morti .
    Non ci si associa che di fronte ad un pericolo , o per fare voce grossa per “fottere” qualcuno ;
    collaborare e cooperare per costruire benessere non necessita di Unione!
    Le unioni per definizione saltano , causa prevaricazione , collante artificioso ; le sinergie sono invece confluenze propositive idealitá e rispetto delle anime , sentiment , esperienze e sistemi decisivi per fare e veicolare senso profondo della socializzazione del bene , cooperazione ed ogni sforzo anche faticoso porta il seme di utilitá equivalenti ed il collante è il lavoro , non lo sfruttamento ed il feticcio dello strumento finanza .
    Una sinergia ideale ancora oggi attiva e funzionante a garanzia di VIRTÚ dei popoli si chiama LEGA .
    Di quali amici Lei stia parlando , a prescindere il più sano ha la rogna , sono i modelli coloniali dello sfruttamento super furbo ad ogni giacimento di risorsa che possano mettere le mani e , capito una volta per tutte la cambiale che avrebbero dovuta pagare ( per esempio col culo dei francesi veri, degli americani che hanno votato TRUMP ) con creazione di ghetti dell’odio (banlieue francesi ) periferie adiacenti alle metropoli , cavalli di Troia che a ripetizione te la fanno pagare e ti fanno saltare in aria a comando , intendono scaricare nella pattumiera d’Europa , cioè quella Terrona Italia che non conta se non in quanto pattumiera .
    Sentite forse parlare dello stile dell’architetto svizzero naturalizzato francese Le Corbusier , della bellezza culturale mitteleuropea ? No ? Pourquoi ?
    Disquisisca come crede , fin che vuole , ma siccome non arrivano statisti che possano renderci quella ricchezza e quella dignitá che è lavoro questo sconosciuto demonizzato dai parassiti , invece le caste si autotutelano , il popolo che conosce lavoro e impresa come valore che determini ricchezza , frustrato dai papponi delinquenti della finanza del modernismo , sta gradatamente lasciando gli strumenti del lavoro derubati dalle imposizioni e dai fenomeni sovra descritti perché obbligati , imbracciando sul momento la pur flebile moral suasion detta democrazia di suffragio per quel che può valere , votando Salvini , Le Pen , Orban, ed amici ideali come Putin e TRUMP , a quanto pare benefattori delle loro genti.
    Successivamente , se non avranno più nulla da perdere , imbracceranno altri strumenti d’ estrema razio , come han fatto obtortocollo padri , nonni e bisnonni , armi , simbolo di morte e di guerra ma benigno difensive , uniche in grado di ripristinare la NOSTRA INDIPENDENZA , che vuol dire libertá .
    Causa effetto , strategia e fine .

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