“TIRA FUORI LA LINGUA”, MA CHE SIA QUELLA MADRE

di GIORGIO NEMBRI

Sarà lanciato domani, 21 febbraio, Giornata Internazionale della Lingua Madre, il bando di concorso “Tira fuori la lingua”. Si tratta della prima edizione di un concorso/festival dedicati alla lingua madre, intesa come lingua d’origine di ogni cittadino, autoctono o immigrato, compreso il dialetto, organizzato in Valle Seriana dalla cooperativa Interculturando unitamente ad alcune biblioteche e il comune di Albino.

Le opere devono essere consegnate brevi manu o inviate per la preselezione (via mail, in posta prioritaria o raccomandata) accompagnate dalla scheda di iscrizione allegata al bando (alleghiamo sotto il comunicato completo di regolamento postato sul sito del Comune).

Saranno avvisati telefonicamente oppure via e¬mail solo ed esclusivamente gli autori selezionati, indicativamente nella seconda metà del mese di settembre 2012. L’organizzazione, pur impegnandosi nella cura e nella custodia delle opere pervenute, non si assume la responsabilità per eventuali furti o danni che le stesse dovessero subire. Le eventuali spese assicurative sono a carico del proponente. Gli Organizzatori del Festival si riservano il diritto di decidere su questioni non espressamente previste dal regolamento.

Direttore artistico del 1° festival “Tira fuori la lingua” è il Bepi. Sarà lui, insieme ad una giuria di diversa estrazione culturale, professionale e istituzionale, a selezionare le opere e dichiarare i vincitori. La serata conclusiva del festival con la premiazione delle migliori opere in concorso (€1.000,00 il primo premio, €500,00 il secondo) si terrà ad Albino sabato 13 ottobre 2012.

SCARICA QUI IL BANDO CON REGOLAMENTO: TIRA FUORI LA LINGUA bando

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One Comment

  1. luigi bandiera says:

    Bea proprio sta inisiatia.

    Pero’, kax, quanto indrio che semo. E quanto sotokultura’ ke i ne ga.

    Prima i dovea far ste robe, no deso che tuti, i mone, ramai ghe pacioea in diaeto talian ai fioi.

    Ma ben vegnua eo steso.

    Kosa voiu, pi’ de kriar no ne resta..!

    Saeudis

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