Lingard: «L’indipendentismo sta alla politica come la 3º legge della dinamica alla fisica»

lingard Robert Lingard, fondatore di Brand Bullets, agenzia di brand building che opera nel campo delle Broadcast PR londinesi, ha recentemente pubblicato un breve saggio sull’International Policy Digest di Seul (Corea del Sud) cercando di dimostrare le fragilità dell’Unione Europea con uno sguardo che si basa sull’origine dei brand, l’antropologia, la comunicazione e la storia.

La tesi principale espressa nell’elaborato è che l’Europa sia un progetto fallimentare così come si presenta oggi. Soprattutto alla luce del fatto storico: «La storia non manca di darci prova  che la costante volontà di unificare territori sia al contempo accompagnata da una tendenza a divergere dalle terre unificate».

L’approccio di Lingard parte non da un insieme di idee o di filosofie, ma dalla Teoria dell’Evoluzione di Darwin e dall’analisi delle dinamiche della storia: «La Teoria dell’Evoluzione di Darwin si basa su due presupposti: la sopravvivenza delle specie che si sanno adattare ai cambiamenti dell’ambiente circostante e la divergenza. La divergenza è un fatto inequivocabile in politica che può essere riscontrato in maniera lineare lungo tutto il processo storico. Più di due millenni fa, per esempio, l’Impero Romano era un’istituzione fiorente, la cui ricchezza non poteva essere trovata in nessun altra parte delle Terra. Tuttavia, anche un solido apparato militare come quello romano ha ceduto alla ribellione dei popoli sottomessi ritrovandosi smembrato dopo alcuni secoli dai Visigoti, dai Vandali, dagli Angli, dai Sassoni, dai Franchi, dagli Ostrogoti e dai Lombardi. Le stesse colonie americane sottoscrissero nel 1776 la Dichiarazione di Indipendenza dalla corona inglese dopo un periodo di intensa ribellione. Uno degli eroi del nostro tempo è certamente Simon Bolivar, che fu in grado di condurre con successo la rivolta dei territori oggi conosciuti come Venezuela, Bolivia, Colombia, Ecuador, Peru e Panama per l’indipendenza delle colonie dell’America Latina dalla corona spagnola. Quello che una volta era l’impero austro-ungarico è oggi suddiviso in territori che sono confluiti sotto diverse bandiere: Croazia, Ungheria, Repubblica Ceca, Italia, Germania, Polonia, Slovacchia e Slovenia. Dopo il secondo conflitto mondiale gli imperi britannico, francese e portoghese si sono disgregati a seguito delle guerre di indipendenza e verso la fine del XX secolo abbiamo avuto la dissoluzione della Jugoslavia oggi divisa in territori che sventolano la bandiera di Bosnia-Herzegovina, Croazia, Macedonia, Montenegro e Serbia».

Secondo il brander, esistono analogie fisiologiche tra la formazione dei brand nel mondo del business e quella dei brand politici come gli Stati nazionali: «L’indipendentismo sta alla politica come la 3º legge della dinamica alla fisica». Là dove per terza legge della dinamica si intende che ad una forza se ne oppone sempre un’altra di intensità eguale e contraria. «Non è un caso – dice Lingard – che la formazione del Grande Nord sia avvenuta proprio dopo le mire estensive della Lega per raccogliere voti dall’elettorato del Sud».

 

Conclude Lingard: «Il mondo si può definire come un insieme entropico di forze che danno origine a delle cose. Ciò che viene creato è la conseguenza di un disequilibrio dettato da quali siano i rapporti di forza esistenti e le visioni prevalenti».

 

 

 

 

 

 

 

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One Comment

  1. Riccardo Pozzi says:

    Non in Italia. Qui ad ogni azione non succede niente di uguale e contrario. Resta tutto così com’è.

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