L’indipendentismo fa paura ai giornaloni italici, che irridono o tacciono

di GIANLUCA MARCHI

Rosicano i giornaloni italiani, o meglio sarebbe dire quel che resta di essi… Rosicano perché il Consiglio provinciale di Bolzano, su proposta del partito di Eva Klotz, ma con l’appoggio della Svp del presidente in uscita Luis Durnwalder, ha deciso che i rifugi alpini del territorio non debbano più alzare le insegne con i nomi in italiani e ha dato facoltà ai gestori di non esporre più il tricolore italico, ma di issare la bandirìera sudtirolese.

Scandalo, ha gridato il Giornale sallustiano per la penna (per altro sopraffina) del bergamasco Cristiano Gatti: come è possibile che a un pezzo di Italia sia consentito di stracciare la bandiera nazionale? E via col tentativo di screditare i sudtirolesi in questa loro battaglia di affrancamento da Roma e dall’Italia… Chissà perché tanta indignazione? Forse per paura che se il Sud Tirolo imboccherà con determinazione la strada dell’indipendenza dallo Stato italiano, avvierebbe lo sgretolamento di questo insopportabile baraccone che è via via diventata l’Italia, per non dire che lo è sempre stato.

Si, la paura degli italioti fa novanta e infatti si fa passare sotto silenzio il referendum autogestito promosso da qualche settimana dal Sudtirole Freiheit, il partito della Klotz, una consultazione che non è affatto una baracconata come qualcuno vorrebbe far credere, in quanto lo svolgimento delle votazioni e la verifica dei voti è stata affidata a una società tedesca la quale, muovendo dal codice personale assegnato a ciascun cittadino avente diritto di voto, non consentirà alcuna votazione doppio o tripla. Così i giornalisti tricolori, non potendo tentare di ridicolizzare il referendum votando loro stessi cinque o sei volte (come succedeva ai tempi d’oro della Lega e anche delle primarie del Pd, per dire il vero), preferiscono tacere.

Così come preferiscono in generale tacere sulla pur tormentata vicenda veneta del referendum consultivo per l’indipendenza, salvo strombazzare ai quattro venti le prese di posizione contrarie all’autodeterminazione da parte di qualche rappresentante di associazioni di categoria abituate a vivere attaccate alla tetta di Roma.

Noi indipendentististi dobbiamo farcene una ragione: i media italioti ignoreranno il più possibile ogni tentativo di affrancarsi dallo schifo-Italia. E quando proprio non potranno più tacere, allora cercheranno in tutti i modi di ridicolizzare questo insopprimibile anelito di libertà. Attrezziamoci a combattere contro i muri di gomma e a non scoraggiarci per quelle che sembreranno battute d’arresto temporanee. Tanto questo putrido paese non può reggere…

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65 Comments

  1. Silvia says:

    No, Luigi, e’ giusto che si sappia così l’ incazzatura aumenta:
    Nella ridente cittadina austriaca Zwentendorf, li’ situata, la popolazione, con un referendum approvato con il 72% ha deciso la costruzione, in quel luogo incantevole, di un inceneritore (in Austria le discariche sin dal 2004 sono fuori legge). Le valutazioni sembrano essere molto positive: la materia prima (rifiuti consentiti) proviene da Napoli e Provincia; e’ gratis, anzi entrano pure tanti euro per lo smaltimento; non si inquina, si produce elettricità e riscaldamento per le case. La spazzatura prima di essere distrutta compie un bel viaggio turistico: parte dalla Campania, risale la penisola, affronta il Brennero, passeggia per la bassa Austria e quindi giunge a destinazione. Ben 103 convogli trasporteranno 90.000 tonnellate di rifiuti. Il primo convoglio era costituito da 36 carri. Strano ma vero: l’individuazione dello smaltimento e’ avvenuta a seguito di una gara europea alla quale questo civile “Paese” brillava l’ l’assenza. Se tutta la gestione fosse gestita in proprio, in casa, con le medesime modalità, risparmiando su materia prima, spese viaggio, producendo energia e riscaldamento case, quanto potrebbero valere le nostre bollette? Ma no, non si può fare, inquina, e’ antiestetico, provoca danni alla salute dei cittadini…

  2. giuliano says:

    io sono marchigiano e non mi sento come dite voi terrone,la mafia o camorra non esistono come in Lombardia, le differnze tra le varie regioni esistono, come e’ giusto che sia, ma esistono anche tra le varie prov. e ci sono differenze dai comuni lungo la costa ai comuni in pianura con quelli dell’appennino, e con questo anche i dialetti sono completamente diversi. Dovremmo tornare a l’Italia dei comuni? E se l’Italia e’ in queste condizioni e’ colpa nostra,(di tutti) che abbiamo votato questi buffoni,e probabilmente si continuera a votare, e dividendo l’Italia in 20statarelli non si risolve nulla il cancro e’ piu esteso di quanto si crede, e comunque non credo (mio modestissimo parere)sia la soluzione. Anzi fin quando continueremo a dividerci,interessarci di calcio invece della politica, questi incapaci continueranno a distruggere il paese.

    • Michelangelo says:

      Certamente la presenza della criminalità è uguale al sud ed al nord. Ma al nord le persone perbene emarginano la criminalità e non ne fanno uso e non la tollerano.
      Parlando psicologicamente al nord prevale la figura del padre che distingue tra i figli buoni e quelli cattivi mentre al sud quella della madre che cerca il compromesso per salvare tutti i figli. Il nord s’è stufato di fare da madre al sud piagnone ed infingardo; l’unica soluzione è quella che applicano tutti i padri giusti: separare i figli buoni da quelli cattivi per cercare di far nascere in ognuno il senso di responsabilità. Tertium non datur

  3. Silvia says:

    Signori, lo sapevate che in Austria ricevono le immondizie del napoletano (li paghiamo noi) e nei loro termovalorizzatori le convertono in energia ed altri composti? Lo sapevate?

  4. Allmore says:

    Come avevo previsto due sole settimane fa , questo governo sarebbe presto decaduto a causa dei suoi effimeri equilibri interni.

    Ci si accomuna con persone che condividono i tuoi ideali, perchè i matrimoni di convenienza su piani distinti non hanno mai funzionato, specie in politica.

    Come volevasi dimostrare è più forte del PD, la sua volontà cervellotica d’imporre nuove tasse ai già vessati contribuenti.

    Tra non molto ( probabilmente aprile 2014 ) si tornerà al voto anticipato.

  5. el doge says:

    La paura che hanno questi Mascalzoni i-tagliani e di dover avere delle responsabilita!!… far quadrare i conti, risparmiare, essere Responsabili e accorti nello spendere il Denaro Pubblico. Cose a loro, fino ad oggi SCONOSCIUTE!!!…queste persone si chiamano, giuliano,calogero,vito..ecc ecc…e cioè Straccioni i-tagliani abituati a vivere da Mantenuti, furbetti che campano da Parassiti di qualcuno che lavora per Mantenerli!!…chiagni e Fotti e il motto di questa gentaglia i-tagliana, il CANCRO D’Europa….ma il Vento Del Nord Spazzerà via questo putridume levantino terronico!!!

  6. a.rupel says:

    Domenica 15 settembre a Trieste (nel territorip libero di trieste) si e svolta una manifestazione per trieste libera a cui hanno parteciparo 8000 cittadini liberi!

  7. giorad says:

    “se il Sud Tirolo imboccherà con determinazione la strada dell’indipendenza dallo Stato italiano, avvierebbe lo sgretolamento di questo insopportabile baraccone che è via via diventata l’Italia, per non dire che lo è sempre stato.”

    Forza Tirolesi!!!!!!!!!!!!

  8. Sandrone says:

    E se cominciassimo a boicottare i prodotti ” italiani”?

  9. giuliano says:

    Ma quali popoli voi siete chiaramente italiani, se poi vi resta difficile accetarlo e un problema vostro, ci sono intrallazi tra politici e imprenditori come al sud,i politici prendono gli stessi stipendi dei politici del sud, avete gli stessi sprechi, con lo stesso carrozzone,vigili del fuoco ogni 100 abitanti,comunita di valle,il presidente dell’alto adige e’ il piu pagato d’Italia,lo scandalo sel, avete dato credito a gente come Bossi ,con quali risultati poi. Il tricolore vi piace quando viene messo sui vostri prodotti per il mercato estero. Conosco perfettamente il Trentino alto adige, e il resto del nord, come il sud,e vi garantisco che siete proprio italianissimi. Quindi smettela di salire in cattedra,scaricando le colpe sempre addosso ad altri se litalia e anche un po colpa vostra. Dove erano questi indipendentisti quando i soldi giravano e il sig. Craxi mieteva voti al nord, quando si mandavano fiumi di soldi in Veneto e in Alto Adige due delle regioni piu povere d’Italia, affermazione questa fatta dal sig. Ciampi al presidende del Alto adige senza ricevere smentita.Se questa Italia non vi piace(cosa che condivido) impegnatevi per migliorarla,senza seminare odio.

    • AndreaD says:

      Giuliano…. certo che ce la metti tutta per per mortificare il tuo contributo alla discussione, mi piacerebbe che riuscissi ad essere un pò meno banale e superficiale nelle tue argomentazioni altrimenti ho come l’impressione che tu sia una che parla di cose che non sa. Speriamo che non sia così.
      Dici che le regioni indipendentiste sono piene di sprechi, e privilegi? In merito ai privilegi magari questo può valere per il Sud Tirolo, ma in qualsiasi caso ti chiedo: e allora? Questo cosa c’entra con l’autodeterminazione dei Popoli? Anzi, ti chiedo, perchè non lasciare andar via proprio queste regioni che barano rispetto alle altre? Non ci sarebbe tutto da guadagnare per il resto dell’Italia? Sei proprio sicuro che così?
      Io sono indipendentista e non odio gli altri Popoli dell’Italia, semplicemente perchè non ho nessuna motivazione per farlo. Casomai sono estremamente critico sia con l’Italia, intesa come entità politica, sia con il Popolo Veneto (al quale appartengo) perchè ha permesso la sua stessa decadenza.
      Stai pur tranquillo che non è l’odio che anima i valori e i princìpi a cui credo e per cui mi batto, non ho bisogno di odiare o disprezzare nessuno (come invece fai tu) per cercare di risolvere il mio futuro e quello della mia famiglia. Se poi tu pensi che sia razzista riconoscersi in un’identità e in una storia, che appartengono ad un Popolo storicamente esistito e attualmente esistente (prova a sentire che lingua si parla nelle famiglie venete), beh… è un teorema assai bislacco e tutto da dimostrare.
      Per concludere vorrei dire che le scuse del Craxi, degli anni ’80, del Berlusconi (mettiamoci dentro anche le scie chimiche dai…), sono argomentazioni che non stanno tanto in piedi. Primo perchè se Craxi mieteva voti al Nord al Sud invece c’era una certa Democrazia Cristiana che era particolarmente prodiga in regalini e privilegi. Il sistema feudale della politica italiana era valido in tutto il territorio nazionale, vorresti smentirmi? Secondo perchè sarebbe bene prendersi un pò di tempo per studiare e andare a vedersi che cosa hanno combinato negli ultimi 20 anni i politici che adesso fanno capo alla sinistra “caviale e champagne”. Via a controllare chi (e perchè) ha firmato certi provvedimenti nazionali e altrettanti trattati internazionali e quali coseguenze hanno ora quelle scelte politiche sulla nostra vita. Io queste cose me le sono viste e studiate e posso assicurarti che in questo caso è possibile che mi venga da provare del sincero odio, odio per quei criminali che attualmente sono stimati politici “autorevoli”.
      Comunque preferisco metabolizzare l’odio e trasfomarlo in impegno per costruire un nuovo futuro. Sarà migliore o peggiore? Chi lo sa….? Ma almeno ci credo.

    • mv1297 says:

      Chiaramente Giuliano è un troll.
      Ma anche se non lo fosse e quindi non agirebbe in malafede, quando scrive che l’Italia ha mandato su vagonate di soldi d un Veneto povero (Ciampi, evito di chiamarlo presidente, lo sanno tutti che è un massone), mi vengono spontanee due domande.
      Una. i miei genitori hanno dovuto emigrare negli anni sessanta per lavorare e guadagnare qualcosa. Il fratello di mio padre, emigrò prima e si portò a casa (in Veneto) un buon gruzzolo per aprire un’attività (di cui mio padre divenne uno dei primi operai). I miei ritornando (in Veneto) con i pochi soldi che avevano (la Svizzera non è luogo dove si vive con poco, tutto costava) si sono comperati una casa. Domanda. Tutti si son fatti con i propri soldi, noi dall’Italia non ne abbiamo visti, Giuliano, mi spieghi dove sono finiti? E come mai, nel Sud sono arrivati tanti soldi (eppoi diciamocelo francamente, tutti sti soldi da qualche parte sono stati “prodotti”, ma da chi? Ce lo saprebbe dire?), ma nessun sviluppo? Anche se il Veneto avesse preso soldi da Roma, li ha sicuramente usati meglio. Ti ricordo che un pasto in ospedale da noi costa 6,5 Euro, in Calabria costa 50 Euro.
      Due. Uhè, Giuliano, scrivi: “impegnatevi per migliorarla”… ma come, se dici che siamo tutti italianissimi, come mai invece di scrivere “impegnamoci”, scrivi “impegnatevi”? Mi sa che così non si voglia cambiare proprio nulla, o no?

    • Giuseppe says:

      Caro @Giuliano, non le viene il sospetto che sia comunque lo Stato nazionale italiano, come struttura e concezione, a non essere più adatto ai tempi, un vero e proprio intralcio, indipendentemente da ogni altra considerazione, onde si rivela soltanto un oppressivo basto sulla dura cervice dei popoli padani, quelli cui apparteniamo, ma forse anche di tutti gli altri popoli italici? Indipendentemente da tutto, ripeto, con valutazione esclusivamente oggettiva. Tutto il resto segue…

    • luigi bandiera says:

      Ah Giuliano,

      sai come hanno fatto per fare il popolo italiano..?

      Hanno fatto come si fa con i files: hanno RINOMINATO i POPOLI ESISTENTI chiamandoli tutti POPOLO ITALIANO, Ma come avviene con i files, il contenuto e’ RIMASTO TALE QUALE: al nodde i veneti, i lombardi e ecc.: al sudde i trinacri, sardi e ecc..

      Così fa la politica komunista.

      Ne dovresti dedurre che il popolo italiano e’ un popolo KOMUNISTA e di DX e di SX e di CENTRO.

      La kostituzione del popolo italiano e’ KOMUNISTA. Del resto i kornutissimi che l’hanno scritta avevano il retaggio del passato… l’intellighenzia, era gia’ stata ILLUMINATA per bene con, in particolare, l’ evento della rivoluzione jacobina, degli illuminati e via discorrendo.

      Di italiano c’e’ solo un puntiglioso istinto RAZZISTA (qua si e’ vero) che ci vuole tener SOTTO DOMINIO..!

      Pero’, sempre i trikoloriti abbastanza miopi, hanno firmato tanti trattati che a leggerli hanno delle bellissime parole che ti portano alla commozione, ma INUTILI se non messe in atto perche’ l’intero palco non viene nemmeno considerato. Anzi. Viene combattuto non appena tenta di solo farsi vedere nel pensiero. Cioe’, pensare alla liberta’ e’ ormai REATO.

      Pero’, volere la democrazie e la liberta’ se lo si grida sotto il trikolore e’ valido e da patrioti, altrimenti e’ da galera oltre ad essere seguito dai notissimi epiteti..!

      Siamo sotto una dittatura invisibile e per questo anche felici e contenti. Anche nella sofferenza, dati i tempi.

      io no..!

      at salüt

  10. Gino says:

    Quante volte ho sentito la barzelletta degli austriaci che non vorrebbero i loro fratelli sudtirolesi!
    I sudtirolesi sono forse mafiosi? Hanno forse l’abitudine di truffare ogni ente italiano ed europeo in grado di erogare finanziamenti? Le loro città sono piene di spazzatura?
    Sicuramente no, queste sono le ragioni che dovrebbero portare gli italiani dell’Alta Italia a lasciare andare i meridionali al loro destino.
    Date un’occhiata a questo canale YouTube, è quello del partito austriaco FPOE: http://www.youtube.com/user/FPOETVonline
    Notate niente nella cartina? Giusto per far capire quanto poco se ne freghino in Austria del Sudtirolo…

  11. luigi bandiera says:

    Sono anni che i mass merdia itagliani sono una sorta di pulpito trikolorito e basta.

    Ci sono i trattati, gli accordi, LE CARTE COSTITUZIONALI, a pro loro, e ci sono i PULPITANTI che (anche loro) rispottono il DIRITTO ROMANO. Romagno sarebbe piu’ vero.

    Siamo in piena guerra… sia economica che psicologica.

    Dire che GLM HA RAGIONE E’ SUPERFLUO perche’ e’ come dire che il Solo da calore e luce.

    Lo so, bisogna RIPETERSI ALL’INFINITO e o segnalando oe o a denunciarlo.

    GLM, suo malgrado credo data la sua professione, DEBNUNCIA UN FATTO GRAVISSIMO e va contro i suoi colleghi di professione. Non so come altro dirlo che come farei anch’io, non vuole colpire la categoria, ma non puo’ nemmeno lui TACERE SUL SILENZIO (forse assenso?) DEI MASS MERDIA TALIBANI e quindi poi europei.

    E’ un mondo difficile… (recita una canzone che non ricordo ne il titolo e ne il cantante, mi sembra di lingua spagnola).

    Io non capisco del perche’ dell’esistenza dei tantissimi trattati internazionali, se poi sistematicamente sono IGNORATI cosi’ alla romana maniera…

    Importante e’ che gli spot pubblicitari non offendano la boldrinina… la gaynina… e via discorrendo.

    E guai a non usare parole che per loro sono bestemmie.

    E quanti moralisti e persone per bene o pene al dì d’oggi…

    E ce la raccontano e ce la cantano…

    E noi lì ligi a PAGARE… SEMPRE PAGARE.

    Ed io: l’intellighenzia talibana e’ MOOLTO MALATA..!!

    NEI SENSI SICURAMENTE.

    Come dice il nostro direttore sono SORDI E ORBI..! Forse anche un po’ alzheimerati..?

    I FATTI PARLANO e si fanno VEDERE, come mai i TALIBANI preposti a vedere e a sentire sono ASSENTI..??

    Ma non solo i mass merdia… ma anche le toghe rosso/nere sono alla via cosi’…

    Grazie GLMarchi… ogni tanto ci vuole.

    Speriamo di incazzarci ancora di piu’… ci serve l’incazzatura.
    Me poro pare ma dixea senpre: Jijeto, te ga da inkasarte se te vol laorar co pasion… gaveo sirca 10 ani.

    Speremo che sto casteo de merda kaske presto.

    At salüt

  12. giuliano says:

    Malta e’ un protettorato inglese,il referendum dovrebbe essere esteso a tutta Italia,non riguarda solo gli altoatesini,visto che li sono morti 600000 italiani. E la domanda dovrebbe essere se ancora ha un senso avere una regione a statuto speciale per la tutela di una minoranza,visto che la minoranza da tutelare e’ quella italiana.

    • A.G.Calvagno says:

      Di importazione!

    • Garbin says:

      ma basta con la storia dei morti per far credere a tutto il paese che è moralmente obbligato a fallire per mandare soldi al sud.

      Nelle guerre mondiali sono morti molti più settentrionali e in più si è combattuto qui.

      Ma non vede che il paese non funziona? non vede che gli interessi del sud sono opposti a quelli del nord? non vede che per loro natura le due nazioni incatenate all’italia sono costrette a remare verso poli opposti?

      Ma dove vogliamo andare?

    • Franco F. says:

      di grazia? parli di Trento o di Bozen?

    • Giovanni says:

      Siamo un pò carenti in storia, vero?
      In Sud-Tirolo quasi non si sparò un colpo durante la prima guerra mondiale, il fronte era spostato più a est.
      L’Impero Asburgico perse la guerra sul fronte russo e da perdente dovette cedere il Sud-Tirolo.
      Quindi il popolo Sud-Tirolese si trovò dall’oggi al domani in Italia, quel che è peggio con un Tolomei tra le palle, famoso per cambiare in italiano anche i nomi sulle tombe secolari dei Sud-Tirolesi.
      Va bene il confronto, ma con un minimo di fondamento sulla conoscenza storica, altrimenti lei passa per un facinoroso attaccato alla mammella tricoloruta

    • Boniver says:

      @Giuliano

      Giuliano è chiaramente un Troll ..

      E’ un fatto incontestabile che in EUROPA il Montenegro e la Slovacchia si sono resi indipendenti con un Referendum democratico in cui NON hanno votato tutti i Serbi e tutti i Cecoslovacchi.

      Allo stesso modo nel 2014 per l’indipendenza di Scozia e Catalonia NON voteranno tutti gli Inglesi e tutti gli Spagnoli.

      Quindi, o sei ignorante o sei in malafede, scegli tu !

      Stato Veneto
      passaporto N.049

  13. fabio ghidotti says:

    come stiano le cose sulle bandiere nei rifugi l’ho ricordato ieri e invito chiunque a ripetere più volte questa verità.
    Perchè questa frenesia anti-tirolese? Perchè è partita, in anticipo persino sulle mie pessimistiche previsioni, la campagna italiota celebrativa della sciagurata guerra del ’15-’18 (cfr la promo della trasmissione che inizierà l’anno venturo, spot già in onda su RaiStoria).
    Prepariamoci a difendere i diritti della verità e dei Tirolesi. Essendo l’ argomento proposto dagli stessi italioni, non potranno far finta di non sentire.

  14. Gianfrancesco says:

    Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono. Poi vinci.

    Noi siamo ancora alle fasi iniziali, ci ignorano e ci deridono, presto ci combatteranno. Prepariamoci.

  15. Rodolfo Piva says:

    Bravo Marchi. Concordo pienamente con il contenuto dell’articolo. Aggiungerei che la disinformazione applicata da giornaletti tipo “il Giornale” si manifesta anche verso consolidate ed in divenire operazioni indipendentiste come quella della Scozia e della Catalogna. Fanno pure finta di non ricordare la pacifica separazione, avvenuta nel secolo scorso, tra Cekia e Slovacchia. Questi non sono giornalisti seri che “fanno informazione” sono solo dei pennivendoli prezzolati.

  16. el noddego says:

    Rif. Giuliano : il referendum promosso da Eva Klotz non è una pagliacciata e ci sono chiaramente più pro che contro. E non è vero che l’opinione che gli austriaci hanno dei sudtirolesi è la stessa che gli italiani hanno dei meridionali; sarebbe impossibile. l’Austria non è stata ridotta all’elemosina dai sudtirolesi.

    Rif. Tito Livio (parente di quello famoso ?) Di quale punto di vista politico sta parlando ? Ce ne sono così tanti che prenderne uno come riferimento potrebbe sembrare arbitrario. Sopra il parallelo che unisce, grossomodo, Trieste a Genova le idee sono chiare: la Itaker Politik semplicemente non interessa.

  17. erik says:

    Più che internet bisogna ringraziare questo giornale, che da spazio veramente a tutti. Altri siti indipendentisti non sono meglio di quelli italioti, tutti censurati…provare per credere

  18. egenna says:

    Voglio essere invaso,dalla Svizzera,dalla Germania,dalla,Russia,da chiunque mandi a casa tutti i farabutti che da cinquantanni ci sgovernano. Cordiali saluti

  19. giuliano says:

    Il referendum della klotz e’ una pagliacciata,non vengono elencati i pro e contro di una remota separazione dall’Italia, per fare cosa poi tornare con gli asburgo, nazione di provenienza non piu esistente,con l’Austria che non li vuole visto che hanno di loro la stessa opinione che in Italia si a per i meridionali, nazione autonoma poi e tutta da ridere,nell’era della globalizazione uno stato con neanche 500.000 abitanti.

    • gianluca says:

      un paese di pagliacci ormai marci è l’Italia

      • Giuseppe says:

        Bravo Gianluca! Però, mi permetto di correggerTi: paesaccio di mafiosi. La qualità (in direzione negativa) è aumentata: siamo ormai al “salto di qualità” quasi definitivo, epocale perché culturale, anche da noi.

    • Ernesto Furioso says:

      Sig.Giuliano,se ne faccia una ragione,l’Italia è finita e in via di disfacimento,e nulla potrà invertire questo processo
      che prosegue inesorabile.
      La misura è colma,ricordo che il compianto prof.Miglio disse che l’Italia sarebbe saltata su una devastante crisi economica.
      E’ quello che stà accadendo ora.

    • Claudio says:

      Malta non raggiunge nemmeno il mezzo milione di abitanti, ma ha un’economia semplice e molto più interessante di quella italiana e vi garantisco che ogni giorno arrivano, soprattutto dalla Siciia e dal meridione, giovani frustrati in cerca di lavoro.
      Piccolo è bello!

    • vox veritatis populi says:

      Giuliano il PAGLIACCIO,anche se è un po’ tardi,potrebbe informare i Sud-tirolesi sui pro e contro di una assai prossima separazione dall’Itaglia.Poichè questo referendum è in corso e riguarda uno dei diritti umani fondamentali(Diritto all’autodeterminazione)non può essere proibito e le Istituzioni Internazionali,O.N.U.in primis dovranno per forza tenerne conto.Ridicolo il Pagliaccio quando pontifica sulla grandezza degli Stati,decisione che spetta solamente ai popoli che si vanno autodeterminando.
      Eva Klotz e il Sud-Tirolo aprono un’ottima pista per la costruzione di un’Europa dei POPOLI contrapposta all’attuale Europa degli Stati,dei burocrati,e dei grandi gruppi finanziari.

    • Antonio says:

      Probabilmente lei dimentica come vivono gli abitanti di stati come Principato di Monaco,Andorra, San Marino,Città del Vaticano,Principato del Lichtestein,Lussemburgo, che hanno lo stesso numero di persone(più o meno).Dimentica anche che regioni meridionali dello stato italiota come Molise, Umbria,Basilicata, hanno abitanti ancora minori, ma con molto più denaro a disposizione pro capite della Lombardia e del Veneto

      • giorad says:

        Minkiata – il reddito pro capite è più basso e cmq molti di quei soldi sono solo travasi da Lombardia e Veneto (per un tot di 70 mld annui).

    • Rodolfo Piva says:

      Egr. Sig. Giuliano
      Che il referendum della sig.a Klotz sia una pagliacciata è una sua personalissima opinione peraltro non supportata da alcuna argomentazione seria. I Patti Internazionali sui diritti dell’uomo prevedono il Diritto all’Autodeterminazione dei popoli e tali patti, con successivi adeguamenti, sono stati sottoscritti anche dal governo dello stato, quello italiano, a cui lei sembra molto affezionato.
      Un piccolo consiglio: dedichi più tempo a studiare ed a documentarsi; ne trarrà grandi benefici di conoscenza.

    • Gianfrancesco says:

      l’Austria che non li vuole visto che hanno di loro la stessa opinione che in Italia si a per i meridionali,

      questa è bella, visto che in sud tirolo tutto è perfetto, funzionante, lindo, ordinato, legale, insomma l’esatto opposto del sud italia.

      qualche giorno fa ho scritto un articolo intitolato “l’indipendenza del veneto nuoce gravemente alla salute” spiegando che ne avremmo lette di tutti i colori contro l’indipendentismo: sono stato facile profeta, Giuliano ci ha fornito un ottimo esempio di cosa ci dobbiamo aspettare.

    • A.G.Calvagno says:

      Della vita non hai capito un bel niente, vatti a nascondere!

    • Giovanni says:

      Perché tanta paura della libera espressione di un popolo?
      Ogni volta che le persone vengono chiamate ad esprimersi è un’azione fondamentale per la democrazia.
      In Svizzera la partecipazione al voto e ai referendum è prassi consolidata, i cittadini sono direttamente partecipi della cosa pubblica e la sentono loro, nelle loro mani.
      Questo è il pricipio cardine dell’autonomia e del federalismo, resposabilità e decisioni che partano direttamente dai singoli cittadini, che ben si guardano a farsi imporre le ingiustizie, a differenza dell’Italia.
      Emerge netta la differenza in questo caso culturale tra il nostro nord e il sud.
      Un nord più attento alle proprie sorti e un sud rassegnato a subire la politica centralista oppresiva di Roma.
      Ecco la paura, che si prenda coscenza della possibilità di prendere iniziativa e responsabilità al di fuori delle briglie statali.
      per chiudere: il timore del marcio sistema italiano che in Sud-Tirolo, e speriamo anche in Veneto, si inneschi la scintilla che si propaghi come in un fienile.
      E allora sotto con i mantici

      • giorad says:

        Perché tanta paura della libera espressione di un popolo?

        Muy simple. Perchè il popolo, in questo caso, vanta un residuo fiscale che più che mantiene il tenore di vita dei levantini che non se lo meritano. Tutto qui.

        Come noto, il centro-sud ci detesta (cordialmente?). E se non ci amano, come cxxxo mai aborrono l’idea che ce ne possiamo andare (coi danee-sghei)?

    • AndreaD says:

      Ma che bel commento! Caro Giuliano, direi proprio che sei uno che studia tanto e che quindi ha capito tutto, vero? A te basta dire “globalizzazione” e con questa parolina magica tutto il resto è roba che fa ridere, vero? Ho l’impressione che ignori (non so se volutamente o in buona fede) il significato che sta dietro alla parola “globalizzazione”, probabilmente sei uno tra i tanti che ha abboccato a questo termine senza rendersi conto di cià che implica, e questo spiega perchè dall’alto del tuo pregiudizio ideologico, che francamente è di una superficialità disarmante, deridi e disprezzi il fenomeno dell’indipendentismo.
      In nome della tua amata globalizzazione non dovrebbero più esistere Popoli, Culture, Tradizioni, Lingue e (pensa un pò…) anche i Diritti Umani. Già, che ce ne facciamo di un’umanità frammentata e piena di differenze, quando invece sarebbe più pratico e “competitivo” diventare una Società piatta, monotona, egalitaria? Una società sicuramente molto più docile, obbediente e facile da controllare rispetto agli anacronistici popoli, che perseguono il benessere della singola comunità e difendono culture, valori, tradizioni… vero? Già… perchè se diventiamo tutti globalizzati poi anche noi europei lavoreremo per un pugno di riso al giorno, perchè già lo fanno in Cina ed è molto “competitivo”. Se poi decidono di smantellare tutto lo stato sociale lo faranno anche qui, perchè già lo fanno in altri stati ed è molto “competitivo”. E noi europei saremmo finalmente abitanti felici di uno mega-stato mostruoso governato da una casta di tecno-burocrati non eletti che però godono di grandissima autorevolezza, almeno così dicono, vero? Qui facciamoci pure una risata alla faccia di tutti i Popoli che in questo momento tentano disperatamente di sopravvivere e di decidere del loro futuro. Ridiamo del Sud Tirolo, del Veneto, di Trieste, della Catalogna, della Scozia e di tutti gi altri… Noi siamo per la globalizzazione che “fa tanto figo”, vero?

    • Adriano Giuliano says:

      Italia è ormai Afritalia.
      Noi veneti non ne voglamo assolutamente far parte.

  20. Vittorio S. says:

    In Veneto le cose si stanno muovendo… eccome! Anche più che in Tirolo. Vedrete come succederà nelle prossime settimane.

  21. Gino says:

    Mi aspetto dai sudtirolesi un grande segnale tra un mese alle elezioni provinciali, cioè una sconfitta per la SVP e un avanzamento significativo per la Klotz.
    In definitiva tutti noi indipendentisti, come già evidenziato nell’articolo, facciamo il tifo per i sudtirolesi perché diano inizio alle danze.

  22. fabrizioc says:

    Concordo in pieno…e ringraziamo internet dove , anche se nascoste, le notizie girano. E la crisi, che lavora par noi…
    FabrizioC

  23. Tito Livio says:

    Mi sembra che l’unica eventuale paura sia nei confronti degli indipendentisti sud tirolesi in quanto nelle altre regioni padane l’indipendentismo rappresenta poco o nulla dal punto di vista politico.

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