L’Indipendenza è prossima a cambiare gestione. Grazie a tutti

di GIANLUCA MARCHI

Qualche breve informazione sul prossimo futuro de L’Indipendenza, visto che un certo numero di lettori gradiscono conoscere cosa succederà. Vi avevo già annunciato che la mia direzione stava per concludersi e con essa la presenza, su queste colonne, di alcuni amici a cominciare da Leo Facco, da Gilberto Oneto, da Romano Bracalini e probabilmente altri ancora. Confermo tutto e ci vorranno alcuni giorni, non so al momento dire quanto, perché avvenga il passaggio di consegne.

Di certo è che domani mattina a Milano si terrà l’assemblea dei soci fondatori dell’Associazione che ha retto il giornale in questi due anni e mezzo e in quella occasione verrà sancita la separazione fra noi e il gruppo che fa capo a Indipendenza Lombarda (ex Lega Padana), segnatamente Roberto Bernardelli, Giulio Arrighini e Francesco Formenti.

L’Indipendenza era nata con l’intesa, fra i soci fondatori, che non fosse  espressione ufficiale di nessun partito o movimento politico, bensì uno strumento al servizio delle diverse sensibilità indipendentiste e autonomiste presenti sul territorio padano, e non solo su di esso. Volevamo dare spazio a tutti coloro che si impegnavano a promuovere l’idea indipendentista e così abbiamo cercato di fare, pur con tutti i nostri limiti, sia personali che oggettivi, questi ultimi legati essenzialmente alla scarsità di risorse finanziarie comunque necessarie per compiere un lavoro che, vi garantisco, è stato assiduo per 365 giorni all’anno (con l’eccezione, per quanto mi riguarda, del periodo topico della mia malattia). In tale contesto penso sia stato riservato lo spazio adeguato alle iniziative e agli interventi del movimento che prima si chiamava Lega Padana e più recentemente Indipendenza Lombarda.

Ciò nonostante, da una certa fase in poi, i rapporti fra le due anime del gruppetto dei fondatori si sono complicati, con i dirigenti di Indipendenza Lombarda critici e insoddisfatti per due ragioni di fondo: lo spazio a loro riservato, non ritenuto consono, e l’atteggiamento di “eccessiva attenzione” riservato dal giornale alla Lega Nord. Sul primo aspetto penso che sia alla fine quasi naturale, quando nella compagine di controllo di un mezzo di comunicazione vi sono esponenti di un movimento politico, che questi “pretendano” sempre più spazio per il loro soggetto. Alla parte professionale giornalistica spetta invece il compito di calibrare tale evoluzione per evitare che si trasformi in una deriva. Tuttavia a un certo punto l’equilibrio diventa impossibile da mantenere e dunque è quasi fisiologico che ognuno vada per la propria strada e affermi le proprie convinzioni. Non ci vedo nulla di così strano: dal punto di vista professionale penso sia un errore, ma questo è solo il mio parere…

Sull’attenzione riservata alla Lega Nord, non mi stancherò mai di ripetere (anche a uso e consumo di alcuni lettori critici in tal senso), che una fetta consistente del lettorato de L’Indipendenza è stato composto, fin dall’inizio, da elettori leghisti (critici, meno critici o soddisfatti della gestione del movimento) e dunque mi è sempre sembrato giusto dedicare particolare attenzione ai fatti di via Bellerio. Sfido chiunque, tuttavia, solo ad azzardarsi nel sostenere che noi siamo stati al soldo di Maroni o di Salvini. Basti al riguardo andare a rileggersi i numerosi articoli di critica, anche feroce, rivolti alla Lega.

Per questi due anni e mezzo de L’Indipendenza mi sia consentito di rivolgere un ringraziamento particolare a Roberto Bernardelli, che ne è stato il principale sostenitore, e a tutti quei lettori che, con le loro contribuzioni, ci hanno permesso di svolgere il lavoro che è sotto gli occhi di tutti voi. Il giornale online continuerà la sua attività, come e a quali condizioni immagino vi sarà spiegato non appena avverrà il passaggio di consegne.

Confermo che noi – intesi come Marchi, Facco, Oneto, Bracalini e altri – non metteremo in piedi una nuova iniziativa per far concorrenza a L’Indipendenza, rischieremmo di essere patetici. Probabilmente daremo vita a un “forum indipendentista” sempre online, cioè un luogo di approfondimento e analisi delle tematiche che ci sono più care, senza il condizionamento di alcun soggetto politico, ma anche senza la cadenza infernale di aggiornamento h24 di notizie e commenti, che ha invece caratterizzato l’esperienza che stiamo per concludere.

(I lettori spero abbiano la pazienza di sopportare il fatto che L’Indipendenza da oggi non sarà aggiornata, salvo casi eccezionali, fino al momento in cui non sarà comunicato il nuovo indirizzo web e verranno annunciate le nuove iniziative. Le novità saranno comunicate sempre accedendo a www.lindipendenzanuova.com).

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92 Comments

  1. Veronica says:

    Non capisco tutti questi commenti catastrofisti, c’è un cambio nella direzione, il giornale rimane una testata indipendentista, e ho il sospetto che arriveranno giornalisti, a mio parere, più “liberi”, di quelli che attualmente scrivono. Tutto cambia, e tutto si rinnova, meno male, altrimenti si rischia di affossarsi su posizioni ed idee personali. L’indipendenza è un giornale nato senza forte connotazione politica, ma ricordiamoci che è stato fondato dalla dirigenza di Indipendenza Lombarda. E come è giusto che sia, sarà ancora più attento e incisivo sulla questione indipendentista, dando sempre voce anche a tutti gli altri gruppi indipendentisti, senza “attaccarsi” al carro dei vincitori, come invece ho visto spesso fare a questo giornale ( vedi articoli sulla lega nord…). Mi è successo spesso di aprire la pagina, ed andarmene subito, con più articoli nella stessa giornata, dedicati alla lega nord, la lega NON E’ INDIPENDENTISTA!, lo era forse all’inizio, ora sta solo cavalcando l’onda, e chi non l’ha ancora capito, è poco attento…
    Quindi faccio gli auguri alla nuova direzione, e mi aspetto articoli degni dell’argomento. Ringrazio chi ha continuato a finanziare e portare avanti, nonostante tutto, una testata come questa. Indipendenza sempre!

    • gianluca says:

      Non è stato fondato dai dirigenti di Indipendenza Lombarda, che manco esisteva come nome. Ma da un gruppo di amici alcuni dei quali impegnati politicamente e altri no. Poi le strade come si uniscono si possono anche dividere

  2. Castagno 12 says:

    Rispondo a SILVIA – 6.6.14 at 5:05 pm.

    Rispondo in particolare al portavoce del gruppo, che mi scrive e continua a non capire quello che legge, NON risponde a tono.

    Io ho ricordato di aver fornito parecchie informazioni, indicando le fonti per facilitare e consentire le verifiche.
    Al riguardo, ti ho chiesto ALMENO una smentita e non hai risposto.

    Le opinioni personali nulla a che vedere con le informazioni che ho fornito, con i fatti che trovano riscontro anche nel quotidiano.
    Le mie opinioni poi sono banali, scontate e non possono che essere condivise, altro che balle !

    Cosa dovrei dire ?
    “Che bello essere sottomesi e governati dal Mondialismo e dai suoi maggiordomi italiani ?

    Gli ossesivi ed inconcludenti scambi di opinioni, senza poi agire concretamente, lasciateli ai lombardi ITALIANI (zona Lomellina) che pensano di risolvere tutto dicendo “Buona Padania !”.

    Mi segnali le preziose indicazioini che vi ha fornito un insegnante.

    E voi, nel concreto le avete messe in pratica ?
    Cosa avete fatto di bello e cosa state facendo contro il SISTEMA ?
    Dateci notizia e noi faremo altrettanto.
    Io, personalmente, in aggiunta a ciò che faccio da tanti anni.

    Aver sostenuto finanziariamente il Quotidiano, è un comportamento lodevole, ma nulla ha a che fare con le doverose azioni personali contro il Sistema.

    Il vostro aiuto al Quotidiano, SENZA FARE ALTRO, è il tipico comportamento ITALIANO:
    ” CHE PROVVEDANO POI GLI ALTRI A PORTARE A CASA IL RISULTATO “.

    Di Voi, chi mi disapprova, certamente non vuole fare niente di concreto e gioca a fare l’Indipendente.
    A comincare da te, che mi scrivi cose inutili.

    Ti segnalo il mio scritto odierno delle ore 3:21 pm.
    Se non lo capisci, fattelo spiegare da quelli del gruppo che approvano i miei scritti. Chissa !

    Mi dispiace, ma con voi ho chiuso, A CAUSA DEL PORTAVOCE.
    Potete continuare da soli.

  3. Silvia says:

    @Castagno
    P.S.: oltre a leggere i scritti di Miglio, Oneto,Salvi e Facco,legga (se ha tempo) qualcosa di friulanisti quali don Giuseppe Marchetti (pre Bepi Marchet) don Antonio Bellina (pre Toni Beline) e don Francesco Placereani (pre Checo Placerean): questi due ultimi hanno tradotto la Bibbia in Friulano e altri scritti perché ritenevano che un popolo (Friulano) se avessero avuto gli strumenti (in questo caso la lingua) per conseguire i propri obiettivi, niente l’avrebbe fermato. Avevano i loro limiti, certo, ma Miglio, Oneto e Facco, oltre ai loro scritti e alle loro denunce, si sono mai occupati della loro cultura nella loro madrelingua?
    Per quanto riguarda pre Bepo Marchet ti inviamo questo:

    http://www.donneincarnia.it/pianetauomo/giuseppe-marchetti.htm
    Se hai bisogno di qualche traduzione siamo a disposizione ma pensiamo che non serva, tanto abbiamo il Padanese, no?:)

  4. Silvia says:

    @Castagno
    Si, siamo un gruppo di studenti, apartitici.
    Si, Silvia e’ un nome fittizio ma mica potevamo infestare questo quotidiano.
    Noi abbiamo devoluto una certa somma per questo giornale online.
    Noi abbiamo cercato di portare alla luce diversi problemi che attanagliano la nostra Regione (vedi ogm) ma il sig.Facco si è dimostrato un emerito…insomma, era parte in causa.
    Abbiamo letto i tuoi scritti, Castagno12: alcuni di noi li hanno trovati interessanti, altri delle emerite c…..e; in ogni caso ognuno ha la sua rispettabilissima opinione e nemmeno tu puoi pretendere di avere la verità in tasca, nessuno ce l’ha.
    Sai cosa ci disse un insegnante?
    “Se volete l’indipendenza,, non pensiate di trovarla nel primo che ve la illustra e ve la declina e poi si comporta da vigliacco o si fa comprare: guardate come si comporta. Neanche nel secondo che ha impiegato tutta una vita ad inseguirla: ha sbagliato anche lui, in buona fede, ma come il primo ha sbagliato; E’ in voi stessi, nel vostro modo di pensare e di agire che la troverete. Non pretendete di cambiare il mondo ma voi si che potete cambiare”.
    Era uno che aveva idee autonomiste da sempre, deluso dalla politica ma mai rassegnato.
    Mandi.

  5. Castagno 12 says:

    Cerchiamo di capirci, a beneficio di un futuro diverso dall’attuale “pantano”.

    I lettori de “l’Indipendenza” avrebbero dovuto tenere sempre ben presente questo principio:
    “Il Quotidiano on-line, anche se molto utile e attivo, non poteva affrontare con successo, ma DA SOLO, il SISTEMA italia.
    Era indispensabile che i lettori affiancassero, al lavoro del Quotidiano, azioni concrete e comportamenti che, almeno, non favorissero detto SISTEMA.

    Invece i lettori si sono solamente SFOGATI e le Quattro Colonne SE NE VANNO:
    questi sono i fatti, questa è la realtà.
    I più hanno tenuto un comportamento all’italiana:
    si sono agitati inutilmente, ma CONTRO IL SISTEMA, nulla di concreto.

    I più (per incapacità o per inconcludenza) non hanno reagito e NON VOGLIONO CAPIRE che nessun partito, movimento, quotidiano on-line, referendum, Plebiscito.eu o altro, potranno affrontare e risolvere i danni provocati (anche volutamente) dall’attuale politica.

    Se non si muoverà ANCHE il popolo (ovviamente nel rispetto della Legge) il SISTEMA italia rimarrà balordo ed inqualificabile, e ci procurerà altri danni.

    Non è difficile capire ciò che si dovrebbe fare o non fare.
    Le mie precedenti segnalazioni erano anche superflue.
    Se una cosa non è indispensabile, NON SI FA.
    Qualche esempio.

    Chi voleva acquistare un quotidiano si doveva domandare: “Mi fornisce le informazioni utili come fa l’Indipendenza ?”
    La risposta era NO, quindi non si acquistava quel cartaceo che sopravvive anche grazie ai finanziamenti dello Stato.

    La carta di credito è fondamentale per le Banche e per il Sistema, ma non indispensabile per gli acquisti quotidiani del correntista.
    Ma la usano quasi tutti in quanto “pecore”.

    Analogo discorso per l’acquisto degli asset finanziari dello Stato.
    Sono fondamentali per le “pecore” ma si può accedere ad altro.
    Ci si informa, si decide indipendentemente dalle offerte del bancario.

    Per i mantenuti, è indispensabile correre a votare, ma per tutti gli altri NO.
    Questi ultimi rinuncino al “tifo” nel campo politico.
    E via così.

    Se un’azione non è indispensabile per la nostra sopravvivenza, ma è utile al SISTEMA, NON SI FA.
    Punto e basta !

  6. jesse james says:

    Senza Marchi e Oneto questo giornale non ha più senso. Addio.

    • Castagno 12 says:

      Probabilmente verrà utilizzato di chi avrà necessità di difendere i suoi interessi e di risolvere i suoi problemi.

      I lettori, quasi tutti strutturalmente ITALIANI, non operando contro il SISTEMA, hanno buttato al vento il lavoro del Quotidiano.

      • U.nione K.onfederale C.isalpina says:

        dal primo loro artikolo, a firma Bruno Detassis (almeno kredo sia un nuovo artikolista), direi proprio di sì … mi son venute le traveggole …

        Parte kosì :” Bello lui, Francesco Storace. Dice: “Con l’Expo le tangenti sono arrivate anche al Nord”. Caro Francesco, non è roba di oggi. … e ke kazzo di frekuentazioni padaniste ouh !

        Si sono presentati da ITALIANI VERI … 😀

        Ma poi prosegue ankòra meglio:” … Qui non si tratta di immaginare un prima o un dopo. E neppure un Nord o un Sud. “ … una ventata di nullismo indipendentista… altro ke italioti … simme paisà … tutto il mondo è paese! …

        Kol kazzo… nonostante il Mose, Expo e la vekkia manipulite … Il tutto, kome sempre, parte dai finanziamenti romani ed è lì dpve s’ immaginano, propongono ed attuano i soliti korruttori di stampo lobbystiko, politiko_affaristi gli uni e mafioso_kamorristi di sempre(di matrice pelasgika) e nella loro rete sono kaduti (a volte anke x servizio ai loro partiti romanisti dim merda) anke figure politiko_imprenditoriaqli nostrane importanti … certamente NON a LORO INSAPUTA ! … Galan Galan … Maltauro Maltauro (ma non solo lui) ! …

        sarà difficile e deludente avere a ke fare kon kuesti … ci proverò xò …

  7. Francesco says:

    Vi ho letto e sostenuto in questa esperienza, da lontano e purtroppo sempre meno fiducioso nell’Indipendnza. Grazie di tutto

  8. Castagno 12 says:

    Rispondo a SILVIA – 5.6.14 at 2:12 pm.

    Cara Silvia, tu dici “Questa volta ti diamo ragione”
    Ma parli a titolo personale, allargandoti, oppure a nome del gregge del quale tu fai parte ?

    Comunque, nei miei precedenti scritti, che “voi” non avete approvato, io ho fornito informazioni indicando sempre le fonti.
    Anche per fare un figurone avreste dovuto, ALMENO UNA VOLTA, attaccare una fonte e SMENTIRLA.
    Invece silenzio !
    Perchè non avevate niente da dire.
    Non vi piaceva l’informazione perchè ERA BRUTTA, tutto qui !

    Mi dispiace, ma devo ripetere ciò che ho già scritto altre volte:
    “Bisogna cercare di capire quello che si legge”.

    Nell’ultimo mio scritto al quale tu ti riferisci, io non ho fatto alcun riferimento ai mancati finanziamenti al giornale da parte dei lettori.

    Ho parlato di “fatti”, di “azioni concrete” DEI LETTORI, che avrebbero dovuto OSTACOLARE IL SISTEMA, che dovevano DISAPPROVARLO creandogli problemi concreti.

    Nei miei precedenti scritti, ho più voltre indicato il da fare.

    Quindi un comportamento attivo dei lettori, a danno del SISTEMA, sarebbe stato il miglior RINGRAZIAMENTO per il Quotidiano.

    Il contenuto degli articoli e il chiaro messaggo del Quotidiano, SE CAPITI A DOVERE, avrebbero innescato azioni e comportamenti utili alla nostra causa, A DANNO DI LORSIGNORI, e contro IL SISTEMA marcescente in tutti i settori.

    Questo sarebbe stato un bel GRAZIE per il Quotidiano
    che avrebbe anche avuto giovamento economico per la manifesta e CONCRETA UTILITA’ di tutto il suo lavoro.

    I comportamenti utili dei lettori (esempio: usare il contante per le spese quotidiane) ” avrebbero integrato il lavoro che il Quotidiano ha svolto ”
    Questo ho detto, E “VOI” NON AVETE CAPITO !

    Il penultimo paragrafo del mio scritto:
    “I Quattro … hanno fornito acqua preziosa che anzichè irrigare terreni fertili ….” fotografa con esattezza ciò che purtroppo è avvenuto.
    I lettori non si sono mossi.

    Risulta impossibile attaccare IL SISTEMA con “Indipendentisti” ai quali mancano i ferri del mestiere;
    LA VOLONTA’ DI AGIRE E LA RISOLUTEZZA!

  9. Silvia says:

    Si, Castagno 12, questa volta ti diamo ragione: a parole tutti grazie, bla, bla..ma quando si è trattato di sostenere anche economicamente questo quotidiano, tutti si sono dileguati.
    Il sig. Marchi non poteva fare diversamente e nonostante abbia subito una persecuzione da parte della magistratura, dov’erano tutte queste brave persone? E sono solo 72 testimonianze di “gratitudine”..
    Bah!

  10. Castagno 12 says:

    Le Quattro Colonne dell’Indipendenza che si ritirano, penso che debbano anche “ringraziare” l’inefficienza e l’inconcludenza dei vari Movimenti Indipendentisti (dilettanti allo sbaraglio).

    Perchè a questo bilancio negativo dei Movimenti si deve senz’altro aggiungere il comportamento della stragrande maggioranza dei lettori, tanto solleciti a ringraziare A PAROLE, ora inutili.

    Fin dall’uscita del Quotidiano, questi avrebbero dovuto ringraziare CON I FATTI, CON AZIONI CONCRETE atte ad ostacolare, a non approvare IL SISTEMA.
    Avrebbero così integrato la mole di lavoro che il Quotidiano ha svolto.

    Invece si sono accaniti con commenti e repliche a livello di sfoghi personali, convinti di fare la loro parte.

    Molti lettori hanno anche criticato i politici fornendo suggerimenti inutili, inascoltati, sempre riguardanti problemi secondari, MAI QUELLI FONDAMENTALI.

    Questi ultimi erano difficili da capire, da assimilare, SGRADEVOLI DA TRATTARE.

    I Quattro (gli altri articolisti non sempre ) hanno fornito acqua preziosa che, anzichè irrigare terreni fertili, è finita, in prevalenza, su superfici di vetro incllinate:
    assorbimento ZERO, è scivolata via, INUTILIZZATA !

    Il quadro ora è desolante, ma non si può escludere che i Quattro trovino un mezzo per mettere in movimento una moltitudine inconcludente e inattiva.

    A PRESTO !

    • Cesira says:

      Castagno.Ma cosa centrano i partiti indipendentisti litigiosi con il ritiro di questi quattro giornalisti dirigenti?Non hai capito che si ritirano per questioni interne al giornale e con i loro finanziatori?Ma ti sei letto l’articolo prima di scrivere a vanvera?

      • Castagno 12 says:

        Un’altra Replica SCENTRATA.

        A CESIRA, per favore, “PORTATE VIA L VINO”..

        Grazie !

        • Cesira says:

          Io sono astemia.Capito ubriacone?

          • Castagno 12 says:

            La tua accusa è gratuita e inutile.
            Io sono astemio e tu non hai capito la battuta.

            Se non è il vino che ti crea confusione mentale e difficoltà a capire gli scritti, ricerca la causa altrove.

            Se i Movimenti Indipendentisti, avessero operato in maniera costruttiva e utile, avrebbero assecondato e VALORIZZATO la mole di lavoro che ha svolto tutto lo staff del Quotidiano.
            Quindi, VANTAGGI PER TUTTI !

            Questo concetto, da me espresso, non era difficile da capire !

  11. Giorgio Milanta says:

    Grazie a voi.

    Buona fortuna

  12. Giovanni Calderoli says:

    Grazie a voi, per l’impegno profuso in questa splendida iniziativa editoriale che ha dato spazio e voce alle molte epressioni che compongono il mondo indipendentista delle nostre terre.
    Grazie a voi per aver divulgato e seminato, dibattito e soprattutto cultura.
    Grazie a voi per aver lasciato una traccia indelebile.
    Arrivederci a presto.

  13. toscano redini says:

    No! non ci sto! in un mio recente sfogone definivo la Toscana disperatamente aggrappata all’Appennino tosco-emiliano… Ora ho la sensazione di perdere un sicuro appiglio…

    E Vi debbo anche ringraziare per quanto fatto e scritto fin qui.
    Vi abbraccio forte e spero di ritrovarVi presto da qualche parte in questo vasto mondo web. Ci conto.

  14. Giancarlo says:

    Marchi, grazie per il suo lavoro. La diversità ideologica o anche solo umorale e caratteriale tra i lettori e commentatori del giornale forse è troppo grande per potere essere ricondotta a una base comune, però credo che tutti le debbano riconoscere onestà intellettuale, capacità professionale ed equilibrio nel dare spazio a tutti, in alcuni casi (immagino) anche con notevole fastidio personale :-).

  15. Guido says:

    Scusate se mi intrometto in cose del NORD, o della Padania o di come si preferisca. Da Lucca, la mia città, purtroppo non ci giunge l’idea di come le cosa vadano dalle vostre parti, tutto è filtrato dalla stampa di regime che ci “informa” secondo i dettami delle lobbies. Io sono un “protoleghista” – nel senso che ero già sulle posizioni di chi pensa che un’Italia fatta dalla massoneria e grazie ai brogli dei plebisciti non doveva esistere – prima ancora della fondazione della Lega Nord. Quando uscì la Lega mi sentii rappresentato in pieno e onestamente ho sofferto moltissimo a partire dalla prima scissione che ci fu quando decise di andare da sola la prima volta da parte di coloro che vollero rimanere col centrodx, e su su fino alle ultime caxxate di Bossi e del suo pargolo. Però mi sono fatto forza pensando anche al fatto che fior di dirigenti hanno beccato delle denunce e condanne per reati di opinione per portare avanti le istanze del popolo. Quanti altri leaders di altri partiti lo hanno fatto? Il mio non vuol essere un elogio alla Lega, vuole essere la costatazione del fatto che il “divide et impera” ha raggiunto lo scopo che si è da sempre prefisso. Troppi distinguo, troppi sofismi ci sono stati, col risultato che l’unico partito che, bene o male, ha una rappresentanza iniipendentista decente si sta abbassando ad elemosinare voti al sud per cercare di sopravvivere e molti di voi indipendentisti hanno contribuito a ché ciò accadesse, questo mi far star male più della laurea albanese del TROTA. Marchi, Oneto, Facco, Bracalini grazie di tutto.

    • toscano redini says:

      Approfitto dell’occasione per far sapere che noi per ora pochi di ToscanaStato ci troviamo a San Piero a Ponti sabato p.v. alle ore 18.00 per un’assemblea e una grigliata. Se si volesse profittare, visitare
      Grazie

    • U.nione K.onfederale C.isalpina says:

      fai pena …

      • Nazione Toscana says:

        Questo fai pena si commenta da solo per la gratuità della quale, haimè, il Signor K ha offerto ampia dimostrazione nelle sue esternazioni su questo sito.
        Capisco lo sfogo, peraltro garbato, proveniente dall’amico della città di Lucca (principato del tutto indipendente fino al 1814, poi confluito nel Granducato di Toscana, altrettanto indipendente, anche sotto gli amati Austriaci, fino alla sciagurata annessione al regno delle banane) che, tuttavia, andava fatto in altro commento e non in questa sede, dedicata al ringraziamento del Direttore e degli altri collaboratori per l’impegno, la serietà e l’efficacia dimostrate nello svolgimento di un’attività d’informazione, a mio giudizio, di notevole spessore.

      • @k
        senti chi parla…

  16. mr1981 says:

    Ultimamente non seguivo più con costanza questo sito, la voglia di tenermi informato in generale sulle vicissitudini italiane e lombarde è andata scemando.
    Mi dispiace di leggere adesso questo testo di addio.
    Rifacendomi anche ai recenti risultati delle elezioni europee sono sempre più dell’opinione che in Italia non si può far nascere qualcosa di moderno e propositivo: non c’è lo spazio. Il popolo preferisce rinnovare la fiducia a chi lo porta nel baratro, però è una garanzia per vivere di promesse e raccomandazioni.
    Per me con lo spostamento dell’elettorato nell’Italia del nord verso il Pd ci sono sempre meno spazi per ritagliarsi un’indipendenza, il Piemonte è poi definitivamente andato, anche se era quello con una spinta autonomista minore. Il tempo dirà la sorte di Lombardia e Veneto, ma comunque la vedo sempre più dura.
    A mio parere l’unica soluzione è andarsene, cercare la fortuna altrove in Europa oppure nel mondo. Io l’ho trovata e mi vedo costretto ad accantonare l’idea di fare prossimamente rientro in Lombardia: capitandoci solo saltuariamente si vede che triste fine sta facendo quella che una volta era, parafrasando, la locomotiva dell’Italia.
    Formulo alla redazione e alla direzione un grazie e sinceri auguri per le prossime iniziative.

  17. alpe50 says:

    Marchi, Oneto, Facco, Bracalini, grazie di cuore. Continuate a dimostrare che la classe è materia fina e pregiata. Mi chiedo però se abbia ancora senso il mantenere su due piani diversi la questione politica e la volontà di fare cultutra. Al momento in cui siamo mi pare una deriva di tipo laicista con conseguenze autolesionistiche. Credo varrebbe la pena rifletterci senza pre-giudizi. Ancora grazie per il Vostro lavoro.

  18. CrisV says:

    Caro Gianluca Marchi,

    Apprendo non senza un cenno di rammarico, la cessazione del tuo rapporto con ” L’indipendenza “, giornale web che avevi fortemente contribuito a fondare un paio d’anni orsono, assieme ad altri collaboratori.
    Le tue posizioni ideologiche legate allo stesso, ti sono peraltro costate una perquisizione domiciliare prossima all’alba ( cinque del mattino ), a mio parere, azione indegna di uno Stato che si reputa democratico.

    Dei vari ” cursori ” ( penne ), che si allontaneranno da questa sede, il tuo sarà decisamente quello che maggiormente mi mancherà, nonostante qualche piccola scaramuccia ideologica tra noi, inevitabile, quando si condividono convinzioni radicate, unite a caratterialità forti e di spessore.

    Non posso che augurarti ogni bene, certo che ovunque ti insedierai, la tua competenza, equilibrio e professionalità, non mancheranno di suscitare l’interesse e la simpatia di moltissimi lettori, incluso lo scrivente.

    Ritengo che più che un addio, il tuo sarà un arrivederci !

    Ad Maiora.

    CrisV 🙂

    PS : Se mi è consentito, ne approfittavo per informare i lettori su una nuova pubblicazione cartacea.
    L’INDIPENDENTE
    Una nuova voce d’informazione, nel panorama indipendentista generale.
    Ecco il link informativo di merito :

    http://www.plebiscito.eu/news/e-rinato-lindipendente/#comment-7817

  19. Grazie Oneto, grazie Facco , grazie direttore e grazie a tutti i vs. collaboratori per il lavoro svolto e per l’informazione offertici per altro gratuitamente.

  20. caterina says:

    Grazie per la costanza, l’attenzione e… la pazienza.
    Dovunque sarete, Vi auguro soddisfazione e successo, sicuramente portando avanti le vostre convinzioni.
    caterina

  21. Giovanni S. says:

    Ho sempre contestato le vostre argomentazioni ma devo ringraziarvi per lo spazio concessomi e per la vostra tolleranza.

  22. Cesira says:

    Auguri direttore. Anche le cose belle terminano. Ma forse la nuova proprietà ci offrirà un nuovo giornale altrettanto interessante e ricco di notizie.

  23. Roberto Marcante says:

    Grazie per il vostro puntuale e preziosissimo lavoro. Buona fortuna e a presto

  24. flax says:

    Vi ringrazio infiniamente,per il vostro lavoro e per quello che siete.

  25. Robinhood says:

    Giornale on line molto molto apprezzabile.
    Equilibrato e intellettualmente onesto, cosa più unica che rara in questo paese.
    Palestra di idee e confronti, strumento indispensabile per pensare, con serietà, alla politica, quella vera.
    NON SONO PESSIMISTA COME ALTRI.
    LE TESTE CI SONO E FARANNO IN ALTRO MODO ALTRETTANTO BENE, MAGARI PER DUE STRADE DIVERSE, MA ENTRAMBE VALIDE.
    Continuerò a cercare gli uni e gli altri e, se manterranno le aspettative, a sostenerli.
    In questo paese senza idee serie, senza l’onestà intellettuale di cui ho detto sopra e senza capacità di discutere senza aggredire ciecamente, il vostro riferimento è indispensabile.
    Almeno per me.

  26. radetsky says:

    Grazie di tutto Dr marchi e colleghi.

    PS: Qualcuno sa dire che differenza vi sia tra Pro Indipendenza Lombardia e Indipendenza Lombarda – o sono la medesima cosa?

  27. ugo says:

    permettimi un saluto e un abbraccio a te Gianluca a Oneto a Facco e Bracalini ho capito il vostro pensiero riguardo all’ indipendenza e comprendo anche , chiamiamolo disagio?, nel restare su queste colonne . Quando incontrai Oneto in un convegno in val sabbia anni fa parlammo della battaglia politica e il suo percorso inscindibile dalla battaglia culturale , lunga ,dura ,ma l’unica che può portare alla vera libertà. Sono certo che voi in questa battaglia ci sarete ,magari da un’ altra parte, ma con gli stessi intenti e la stessa determinazione .ARRIVEDERCI.

  28. Gigi Sordi says:

    Grazie per l’impegno profuso ed il risultato ottenuto in questo lungo periodo. Grazie a voi ho saputo cose che altrimenti non avrei potuto conoscere, credo che questo sia un grande merito che i vostri lettori non possano non tributarvi. Ho contribuito volentieri nel mio piccolo dal punto di vista economico. Spero che il nuovo spazio sia altrettanto interessante.

  29. jabbajabba says:

    Roma sta sorridendo,peccato,ancora una volta.

  30. Joachim says:

    Grazie cari amici per il vostro impegno, passione e la vostra onestà intellettuale, spero di poter continuare a seguirvi nelle vostre nuove iniziative e nel forum indipendentista

  31. Rtg says:

    Come una bussola per procedere nella fitta nebbia.
    Grazie a lei e ai suoi collaboratori.
    Mi auguro di leggervi nuovamente quanto prima.

  32. Stormcloak says:

    Ho iniziato ad intervenire personalmente con commenti miei solo da poco, ma è da molto che vi leggo e mi dispiace molto per la vostra partenza.
    Un grazie di cuore e speriamo un giorno di poter guardare indietro a questo paio d’anni da una posizione di consolidata indipendenSa dei nostri popoli.
    Viva la Lumbardia!
    Viva el Veneto!
    Viva L’indipendenSa!
    Saludi a tucc e in gamba ne? 😉

  33. Marco Green says:

    Grazie di tutto, ha / avete davvero fatto un ottimo lavoro.

  34. Pierluigi says:

    Grazie direttore a te ed ai tuoi collaboratori. Spero che sarete sempre parte della causa indipendentista, quella vera, non quella super divisa in atomi.
    Grazie mille di tutto.

  35. Marco says:

    grazie, vi ho letto sempre con piacere. Anche questo fatto dimostra che la classe che genera reddito nel paese deve sostenere iniziative legate all’autonomia (imprese e lavoratori che vivono dell’economia di mercato), altrimenti tali iniziative avranno sempre il fiato corto.

  36. nick says:

    Io ritengo che persone preparate e oneste come quelle che se ne andranno via dall’Indipendenza dovrebbero avvicinarsi nuovamente alla Lega, per fornirle quella profondità intellettuale e culturale (e quell’onestà) che le è sempre mancata.
    E’ la Lega, con tutti i suoi limiti, l’unica risorsa delle popolazioni del Nord; gli altri movimenti, con la oro rissosità, il loro campanilismo di cortile (anche se do atto, a qualche singola persona, di buone intenzioni) mi ricordano davvero i capponi di Renzo!

  37. Grazie Direttore. Grazie Leonardo. Siete stati davvero esemplari. Non è questa la sede per aggiungere ulteriori commenti.

  38. Fabio says:

    Grazie Direttore e Grazie a tutti voi!

    per me in questi anni siete stati dei compagni di viaggio al pari di testate blasonate e famose. Grazie per aver dato spazio e voce a quanti la pensano in modo diverso ed indipendentista. Grazie per i vostri articoli sempre stimolanti ed interessanti. Grazie perchè in questi due anni mi avete aiutato a capire che la solo via da seguire è l’indipendenza della mia terra…. il Veneto.

    A differenza di altri, penso che il vostro gesto servirà a far germogliare altre iniziative sempre più stimolanti e “indipendestiste”. Grazie di cuore

    Fabio

  39. Flavio Poli says:

    Un grazie a tutti voi per la convinzione, serietà, disponibilità ed INDIPENDENZA intellettuale. Non ultimo, l’aver anche sopportato determinati commenti.

    Grazie, buona fortuna.

  40. flavio says:

    grazie

  41. Christian says:

    Vi leggo da quando siete nati, ho le vostre pubblicazioni cartacee e siete sempre stati fonte di informazione e approfondimenti.
    Mi dispiace tantissimo si concluda così, per egoismi interni da parte di chi ha un partito che non andrà mai da nessuna parte.
    Spero a questo punto di leggervi magari sulle pagine de La Padania per rendere quel giornale ancora più ricco e interessante. Un abbraccio a tutti.

    • gigi ragagnin says:

      beh questa poi …

    • Veronica says:

      Be questa testata era diventata il distaccamento de “la padania” caro signore, grazie a dio se ne sono resi conto e stanno mettendo riparo a questa cosa. Come sono stati bravi i legisti a cavalcare l’indipendenza, con gli indipendentisti in carcere, poi ora? boh, non se ne parla più. Ovviamente un partito che cerca in tutti i modi, di portare avanti la questione indipendentista, non andrà mai da nessuna parte con gente come lei, o come giornalisti che hanno dato uno spazio assurdo alle dirigenze della lega, a seconda di come gli girava. Questo articolo è molto subdolo, spero solo che la dirigenza, prima o poi, chiarisca le proprie posizioni, e spieghi i fatti per come sono avvenuti realmente. Sembra che stia morendo qualcuno, c’è un cambio direzionale e finalmente un partito indipendentista, si riappropria di un giornale finanziato dal suddetto partito, rendendolo una vera e propria testata indipendentista, dando spazio a chi, tutti i giorni, cerca veramente di portare a casa dei risultati concreti su questa questione. Vada avanti a leggere la padania, che sicuramente è il giornale giusto per lei.

  42. A.d.G. says:

    Un sincero augurio di un buon lavoro per il prossimo blog: aspetto impaziente!

  43. Ada Niap says:

    Grazie per il grande impegno profuso (vi assicuro che si vedeva!) e per il contributo alla diffusione del messaggio indipendentista (ma che, tanto, qui non radica).
    Un particolare ringraziamento ad Oneto che, a mio avviso, è la mente (e la penna) più tagliente su queste pagine. Potessimo clonarlo.

    Una breve ed inutile opinione personale sulla opportunità di disperdere il capitale di esperienza e di lettori del sito: controproducente.

    In bocca al lupo a tutti, ci aspettano lunghi anni di apnea.

  44. BERGHEMADLER says:

    GRAZIE infinite per quanto avete fatto : fonte originale e generosa di spunti e confronti.
    In bocca al lupo per le vostre nuove esperienze che seguirò certamente e che vi daranno le soddisfazioni che meritate.
    Un caloroso abbraccio …indipendentista

  45. Alberto42 says:

    Grazie

  46. Johnny says:

    Da lettore posso come minimo ringraziarvi per questi due anni in cui Voi appassionatamente e nella vostra maniera siete stati un punto di riferimento per coloro che condividono grandi battaglie, quelle dei popoli, quelle personali quelle libertarie.
    Sono oltremodo felice di sapere che vi re-incarnerete in un’altra creatura e che la vostra passione non finisce qui.
    Arrivederci e Grazie di tutto

  47. Grazie per tutto quello che avete fatto e a presto.

  48. Federico Bellina says:

    Grazie per due anni in cui ho seguito questo giornale assiduamente, poiché esso è stato fonte di informazione, cultura e spunto per il dibattito. Seguirò costantemente le vostre pubblicazioni future.
    Personalmente, considero che tutta l’opinione pubblica indipendentista debba essere sempre il più possibile scevra da influenze di qualunque partito, in particolar modo, di quelli più grandi e influenti.

  49. David says:

    E’ un vero peccato,
    il fatto di rappresentare più anime dell’indipendentismo è stato sin dall’inizio il punto di forza della testata.
    Auguri per le nuove iniziative.

  50. Riccardo Pozzi says:

    Gent.mo Marchi, la vicenda prova una volta di più che nessuna indipendenza arriverà fino a che la nostra religione resterà la divisione. Ecco perpetuarsi la maledizione delle nostre terre, divise per secoli in stati e staterelli, comuni, villaggi, clan e campanili.
    Un ringraziamento per il suo impegno e la speranza di una sua visibilità nel rarefatto arcipelago dell’indipendentismo padano.

  51. fiorenzo says:

    una sottile tristezza percorre l’autostrada di déjà vu,

    vi giunga dal paese in assoluto piu’ lontano da roma,
    un semplice e convinto GRAZIE.

    Il vento contrario quando non riesce a spegnere il fuoco, lo rende piu’ vivo.

    Mihi te aroha (dal maori: “se lo fai, fallo con amore”)

  52. Nello says:

    Grazie a tutti voi e complimenti per la coerenza.
    Seguirò il dibattito anche sul forum.

  53. carla 40 says:

    Sono arrivata da non molto ad essere vostra lettrice, anche se conoscevo Gianluca Marchi come OTTIMO Direttore, per un fortunato periodo, del quotidiano della Lega Nord. Bei tempi, davvero. Mi unisco ai ringraziamenti per l’impegno profuso da Lei, Oneto, Facco, Bracalini ed altri e dico a tutti un sincero “IN BOCCA AL LUPO…”. In attesa di potervi rileggere…

  54. alberto andretta says:

    e’ un vero peccato,saluti

  55. U.nione K.onfederale C.isalpina says:

    Beh una kosa è certa Direttore… tu non hai mai rinunciato alle tue konvinzioni e nostalgie partitike, ma hai saputo askoltare, konfrontarti e metterti in gioko, anke professionalmente …

    Se la nuova Dirigenza del Giornale manterrà gli stessi propositi di pluralità indipendentista cisalpina, al di là del progetto politiko del partito di riferimento (IL = Indipendenza Lombarda) ke lo sostiene (… a loro mi unisce la sola volontà, sincera e sentita, d’indipendenza dallo stato italiko …) incentivando magari la nascita di altri Movimenti Autonomi Nazionali (già c’è IV-Indipendenza Veneta e kuesta Lombarda … kùi potrebbe aggiungersi uno Piemontese, Occitano, Valdese, Ligure, Emiliano, Romagnolo, Markigiano (del Nord), Trentino, SudTirolese, Friulano, Isontino, Istriano, etc …), allora kredo ke kuesto Giornale potrà krescere partendo dalle OTTIME basi ke lasci, frutto di lungimiranza, desiderio vero di “servizio” x i nostri Popoli e la nostra Gente, lavoro e kualità intellettiva degli umini ke kon te, pure lo realizzarono …

    Attento anke alle tue (vostre iniziative) … ke xò, ahimè, si annunciano elitarie e selettive …

    Staremo a vedere …

    • enrico says:

      I soliti indipendentisti più indipendentisti degli altri hanno costretto i migliori ad andarsene !!!! …. dice una canzone del Bernasconi: ” passen la vita a pisàa cuntravent perché l’impurtant l’é mai vess cuntent ” ….. Altro che indipendentisti… teroni del nord ! Cancello subito la mia iscrizione.

      • U.nione K.onfederale C.isalpina says:

        peggio d’un maskalzone c’è solo il leghista kaciabal ballerino …
        forza roma picciotto …

  56. Carlo De Paoli says:

    Grazie per il vostro impegno di questi due anni e mezzo che ha consentito al nostro “TEMA” di essere conosciuto e discusso da tante persone.
    Carlo.
    V.S.M.

  57. luigi bandiera says:

    Come da sempre: DUE GALLI IN UN POLLAIO PRIMA O POI SI PICCHIANO E BISOGNA SEPARARLI.

    Poi mio padre, allevatore di polli fin a un certo punto perche’ dovette smettere di farlo perche’ o investire o chiudere, mi diceva sempre conoscendo la metafora: vedi Luigi, due galli faranno sempre baruffa e i piu’ attenti, gli studiosi del settore, consigliano di metterne piu’ di due. Esempio tre.

    Scusa GLMarchi la metafora ma mi sembra la piu’ calzante, ma come si puo’ capire vale anche per altre occasioni. Nei riguardi dei padani poi…

    Peccato proprio.

    Nei confronti de L’Indipendenza io sono stato un peccatore incallito. Non so, ma io sono piuttosto preso male per tanti versi. Troppi versi. Forse mi sfogo un po’ commentando spesso in malo modo… ma non ce la faccio a fare il fighetto tutto composto ed allineato e coperto. Mi sforzo di non offendere… almeno quello mi sembra di rispettarlo.

    Spero di essere perdonato.

    A voi, I QUATTRO DELL’INNOVAZIONE PADANA, auguro ogni bene in particolare tanta salute: UNICO TESORO AL MONDO CHE NON E’ MAI ABBONDANTE E CHE NON SAZIA MAI..!

    Spero di rileggervi in qualche altro CANTONE.

    Tuttavia, non mi rimane che augurarvi:

    BUONA FORTUNA! e, un abbraccio.

    LB

  58. Gianni Sartori says:

    un saluto e, nonostante le ovvie divergenze, un ringraziamento per aver ospitato anche i miei interventi (penso talvolta “scomodi”)…in attesa di un risveglio dei Popoli (che personalmente mi auguro di sinistra e libertario, in stile basco abertzale) auguri per le vostre future iniziative
    (un saluto particolare al “vecchio” Oneto da un quasi coetaneo), ciao
    Gianni Sartori

  59. Marcaurelio says:

    Un grande abbraccio al direttore Marchi e a tutti i suoi più stretti collaboratori.
    Mi dispiace.
    Auguroni di vero cuore per i vostri futuri impegni sempre all’insegna della libertà assoluta.

  60. Paul Brembilla says:

    grazie a voi abbiamo avuto notizie e approfondimenti che non si trovano da nessuna parte

    spiace molto restare senza i vostri articoli … speriamo di risentirvi al più presto da qualche altra parte del web, visto che è l’unica possibilità rimasta per far circolare le nostre idee

    non lasciateci morire con la stampa di regime

    grazie di cuore a tutta la redazione dell’Indipendenza

    • Veritas says:

      Proprio le parole che volevo dire io; non lasciateci morire con la stampa di regime!!!
      Grazie di cuore per quanto avete fatto e spero di avere presto Vostre nuove,
      Vi porgo intanto i miei migliori e più sinceri auguri di ogni bene.

  61. Claudia says:

    Mi spiace moltissimo…..complimenti per il vostro equilibrio nel trattare il tema dell’indipendentismo…perché non facile…Un grazie a voi tutti e un augurio sincero per le prossime iniziative.

  62. pippogigi says:

    Personalmente lo ritengo un errore, “divide et impera” è la tattica usata da secoli dall’occupante italico e questa iniziativa mi pare che vada proprio in quella direzione.
    Per documentarmi devo fare lo slalom tra i vari siti internet, non regalo più i miei soldi ai quotidiani per acquistare propaganda di regime. Quindi sul sito di un quotidiano leggo la cronaca locale, su un altro politica estera ed interna, su altri i vari approfondimenti.
    Questo era il forum dell’indipendenza. Anziché dividerlo perché non fate il contrario, invitate i leghisti a commentare qui, magari Salvini potrebbe avere in filo diretto, rispondere alle varie domande, intervenire, sarebbe il vero forum degli indipendentisti.
    Il passaggio successivo sarebbe avere un giornale vero e proprio online, scritto nelle varie lingue padane così da avere poi un nucleo di giornalisti esperti e pronti per avere i quotidiani nelle nostre lingue all’indomani dell’indipendenza.
    Per il bene della nostra terra e dell’indipendenza vi chiedo di ripensarci.
    Qualcuno si lamenta del poco spazio o dell’eccessivo spazio concesso ad altri? Cosa dovrei dire io che sono piemontese? Eppure sono sempre qui, paziente….

  63. renato says:

    Grazie per la vostra presenza ed il vostro impegno. Grazie di avermi dato la possibilità di esprimere il mio parere sui temi da voi trattati. Auguri di buon lavoro nel vostro nuovo impegno.

  64. lucano says:

    Gent.mo Direttore,
    La saluto cordialmente ringraziandoLa per lo spazio sempre accordatomi.
    In bocca a lupo.

    p.s. una ulteriore scissione dell’atomo?

    • gianluca says:

      Non scendiamo proprio nulla visto che non siamo un partito. Semmai vogliamo solo esprimere le nostre idee senza condizionamenti di sorta. Se poi uno gradisce ci legge altrimenti passa oltre

  65. andrea says:

    Grazie mille per il vostro impegno e la vostra enorme professionalità ma purtroppo la vicenda insegna ancora una volta che non c’è quella unità del fronte indipendentista che ci permetta di distruggere il mostro centralista un cordiale saluto e i migliori auguri di buona continuazione sia professionale che personale

  66. Pedante says:

    Mi unisco agli altri, grazie per il vostro impegno. Anch’io aspetto notizie vostre.

  67. niki says:

    Speriamo di sapere presto dove potremo continuare a leggervi (e forse anche a rompervi le scatole coi nostri commenti)

  68. lory says:

    mi dispiace.

  69. nomenade says:

    Peccato…complimenti davvero per aver illuminato e dato voce alle minoranze e alle loro battaglie.
    Le auguro salute e indipendenza,morale,spirituale e fisica.
    un abbraccio da un affezionato lettore.
    Massimo rispetto a lei e alla redazione tutta per aver innalzato la questione culturale dell´indipendentismo che é stata spesso affossata.
    Un abbraccio,attendo il nuovo Blog impaziente.

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