L’indipendentista sardo Doddore Meloni in carcere in sciopero fame e sete: condizioni gravi. Lo Stato lo lascia morire?

doddoneIl quotidiano l’Unione Sarda ci aggiorna sulle condizioni dell’indipendentista Doddore Meloni con servizio e video che documentano la vicinanza dei sardi alla sua battaglia per libertà della sua terra. Nel silenzio degli altri media italiani e dei partiti che dichiarano di difendere l’autonomia dei popoli. A parole.

di Valeria Pinna – Dal carcere di Massama a quello di Uta. Doddore Meloni oggi è stato trasferito nel centro clinico del carcere del Cagliaritano, ma il suo avvocato difensore Cristina Puddu ritiene “il trasferimento molto rischioso per le condizioni di salute di Meloni, già fortemente debilitato dopo oltre un mese di sciopero della fame e della sete”.

L’indipendentista del movimento Meris è stato arrestato il 28 aprile scorso per scontare alcune condanne diventate definitive e da subito si è dichiarato prigioniero politico e ha iniziato la protesta.

Col passare dei giorni le condizioni di salute sono peggiorate, tanto che il legale ha chiesto il ricovero urgente. “Ora, senza avvisare nemmeno i familiari, lo hanno trasferito a Uta, spesso al centro di polemiche per l’inadeguatezza del servizio medico – sostiene il legale – e questa scelta è solo il tentativo di fiaccare Meloni che intende proseguire lo sciopero della fame e della sete”.

L’avvocato, anche tramite il magistrato di sorveglianza di Cagliari, ha ribadito la necessità che Meloni venga ricoverato al più presto in un ospedale.

fonte http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca/2017/05/31/doddore_meloni_trasferito_a_uta_il_legale_condizioni_sempre_pi_gr-68-607244.html

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3 Comments

  1. giancarlo says:

    Se era necessario questo ennesimo sacrificio di un indipendentista, non importa se Sardo, Veneto o di altra regione d’italia , per ribadire che ci troviamo difronte uno stato barbaro ecco la dimostrazione.
    Solidarietà piena al Doddore Meloni e un augurio che tutto finisca per il meglio.
    Ma, mi chiedo anche quale stampa abbiamo in italia?
    Abbiamo una censura vera e propria su argomenti che non fanno comodo allo stato centrale.
    Sono così mafiosi o sottomessi i giornali da non poter dare una notizia del genere ???
    Che tristezza, che nausea, che schifo, che mediocrità abbiamo dentro la pubblica amministrazione.
    Sono certo che i Sardi non abbandoneranno questo Patriota Sardo perché ha dimostrato e dimostra tutto il suo impegno e la sua volontà di rendersi libero e rendere libera la Sardegna da uno stato che non merita alcuno sconto specie nei prossimi anni che saranno cruciali per la sua sopravvivenza o la sua morte definitiva.
    A roma hanno celebrato il 2 giugno come se fosse una festa del paese. Invece è stata la solita festa dei politici e di chi lavora dentro lo stato. Se è questo l’esempio dell’applicazione della costituzione è meglio che muoia anch’essa per ridare libertà ai cittadini ormai oppressi da caste e castine piene di boria per riuscire sempre a nascondere le proprie nefandezze ed a costringere i cittadini ad azioni spesso eclatanti ma ancora troppo isolate.

  2. luigi bandiera says:

    Calma e gesso. Non e’ lo stato che lo lascia morire il patriota ma gli uomini che hanno il potere dello stato in mano.

    Basta vedere con i serenissimi come si comportano facendosi scudo con lo stato.
    Se non l’avete ancora capita questo stato si dichiara democratico ma invece e’ tutt’altro e contrario.

    Siamo sempre al tempo dell’impero romano… si lavano le mani affermando che fanno ed usano le cattiverie in nome del popolo.

    Cosa bisognera’ mangiare per non rimanere cosi’ BROMURATI..? Vale a dire senza palle..?

    Bastava vedere il palco della sfilata del 2 giugno per capire come siamo messi.

    Pero’, i soldi per le loro apparizioni li trovano ne’?

    Per i poveri niet…

    E noi, nel frattempo, che facciamo?
    Organizziamo partiti o movimenti a josa.

    Nemmeno la preghiera ci dara’ conforto o il senso che noi abbiamo tentato un qualcosa.

    Poveri noi…

    • luigi bandiera says:

      Dimenticavo:

      auguri a Doddore Meloni vero ed onesto patriota.

      Spunteranno i nomi e i cognomi di quelli che lo uccideranno in nome del popolo.

      Altrimenti i responsabili non ci saranno mai…

      Lo stato fa morire Doddore… ma lo stato siamo noi per cui siamo noi a volerlo morto..? Io non ci credo.

      Su, dai.
      Fate i bravi e dato che ci siete anche i buoni.

      Amen

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