L’indipendentismo in Ossezia? No, è stato solo imperialismo russo

di STEFANO MAGNI

Vedere di persona il teatro di guerra della Georgia, a quattro anni suonati dal conflitto con la Russia (agosto 2008) può risultare molto istruttivo. Allora, in Italia, c’era il governo Berlusconi. Il quale non aveva esitato a definire il presidente georgiano (democraticamente eletto) un Saddam Hussein del Caucaso. Salvo poi vantarsi di averlo “salvato” mediando fra Putin e l’Unione Europea. La guerra in Georgia è stata vista con distacco da un’opinione pubblica italiana distratta dall’estate e dalle Olimpiadi. Benché l’Italia faccia ancora parte della Nato, l’unica versione che è passata nei nostri media, è, paradossalmente, quella ufficiale della Russia. Quei pochi che se ne interessano, dunque, sono convinti che un Saddam Hussein locale, chiamato Mikhail Saakashvili abbia, di punto in bianco, aggredito una regione autonoma e separatista (l’Ossezia), causato 1500 morti in meno di 12 ore e provocato un contrattacco russo, volto a proteggere la popolazione locale. Un contrattacco talmente forte da arrivare alle porte di Tbilisi (capitale della Georgia) in appena 4 giorni, dopo aver pressoché annientato l’esercito georgiano. Chi professa la religione anti-americana (diffusa sia a sinistra che in molti settori della destra italiana) è anche pronto a individuare nell’azione “criminale” di Saakashvili, il prodotto dell’imperialismo Usa. E c’è chi ancora sostiene che le truppe georgiane fossero guidate, consigliate e sostenute da contingenti americani e israeliani.
Qualcosa non torna. Prima di tutto, andando alla periferia di Gori, città natale di Stalin e punto di massima avanzata delle truppe russe nel 2008, possiamo vedere file e file di case prefabbricate. Non sono i terremotati, ma i rifugiati di guerra, cittadini georgiani che vivevano in Ossezia e che sono stati cacciati dalle loro case. Proprio due settimane fa, il governo separatista osseto ha ventilato l’ipotesi di distruggere le loro case natali, trasformandoli in rifugiati permanenti. Una pulizia etnica in Ossezia, dunque, c’è stata. Ma non dei georgiani a danno dei locali, bensì degli osseti a danno dei georgiani. Quei campi profughi sono lì a dimostrarla. La pulizia etnica dei georgiani d’Ossezia è una risposta al massacro di 1500 osseti commesso da Saakashvili? In meno di 12 ore? Un simile tasso di sterminio sarebbe degno del Ruanda. Come mai il tribunale dell’Aia non mette Saakashvili ai ceppi? Semplice, perché i russi stessi, finita la guerra (e la necessità di disinformare) hanno smentito l’esistenza di quel massacro. La magistratura russa ha rivelato che nei quattro giorni di conflitto (non nelle prime 12 ore) in Ossezia sono morti 133 civili, sia georgiani che osseti. Solo una parte di questi sono civili osseti uccisi da soldati o irregolari georgiani.
Secondo: parlando con i georgiani che hanno vissuto o direttamente combattuto il conflitto, troviamo solo espressioni di grande sorpresa. “E’ stato un fulmine a ciel sereno”, “Non sapevamo cosa fare”, “Mi hanno dato un fucile, ma non sapevo nemmeno dove andare”, “Quando si è diffusa la notizia dell’attacco russo i cellulari non prendevano più, la rete era collassata, era panico”. Strano, considerando che loro dovrebbero essere gli “aggressori”. Un Paese che si prepara ad attaccare deve prima mobilitare le riserve, impiegare nel primo assalto le truppe migliori, bombardare i civili di propaganda. Al contrario, i georgiani non erano affatto pronti su nessuno di questi punti. Le riserve non erano mobilitate. I riservisti sono stati richiamati solo a guerra iniziata. Rimasti privi di ordini, alla fine sono stati rimandati a casa, perché erano solo un pericolo per se stessi, bersagli per l’aviazione russa. Le truppe migliori, non solo non sono state impiegate per la presunta “aggressione” all’Ossezia, ma non erano neppure presenti in Georgia: erano appena state inviate in Iraq, a combattere al fianco dei contingenti americano e britannico. Tra parentesi: di truppe americane e israeliane, nel conflitto in Ossezia, non c’era manco l’ombra. In Georgia erano presenti alcuni consiglieri: giunti nel Caucaso per le operazioni contro il terrorismo islamico, erano perfettamente inutili in una guerra convenzionale con la Russia. Infine, ma non da ultimo, non c’era alcuna preparazione civile e psicologica ad un conflitto: niente protezione civile, né rifugi pronti, né istruzioni, né propaganda. E’ stato, appunto, tutto “un fulmine a ciel sereno”.
E viene quantomeno il dubbio che non sia stata affatto la Georgia ad attaccare per prima. Ma la Russia. E, in effetti, l’8 agosto scorso, in occasione del quarto anniversario del piccolo conflitto, Vladimir Putin in persona ha confermato che: sì, certo, i piani per l’invasione della Georgia erano pronti sin dalla fine del 2006 e approvati dal presidente nel 2007. Dopo un anno di gestazione sono stati messi in pratica nel 2008. Le milizie locali dei separatisti osseti hanno agito, per ammissione russa, sotto il comando russo. Col chiaro intento di provocare la guerra con la Georgia e poi scacciare la popolazione georgiana dalla regione.
Indipendentismo o imperialismo russo? Il caso dell’Ossezia viene molto spesso e volentieri inquadrato come un caso di indipendentismo. Ma l’Ossezia è indipendente dopo la guerra del 2008? Attualmente è una regione in cui la lingua ufficiale delle istituzioni è il russo, la moneta è il rublo, i passaporti sono russi, la frontiera con la Georgia è chiusa, ma quella con la Federazione Russa è aperta. Oltre ad essere una regione del mondo assolutamente non libera (è nel “Peggio del peggio”, in fatto di repressione dei diritti umani, secondo la classifica della Ong Freedom House), la sua esistenza dipende dalla presenza massiccia dell’esercito russo. Che indipendenza è mai questa? Quando i georgiani la chiamano “occupazione russa”, forse eccedono nella retorica, ma si avvicinano di più alla realtà. In realtà, il caso dell’Ossezia è un tipico esempio di “divide et impera”, una strategia adottata dal Cremlino e imparata dall’antica Roma. Mosca ha sfruttato l’inimicizia fra due popoli, osseti e georgiani, per entrare col suo esercito e imporre il suo ordine. Ha ottenuto l’obbedienza, o quantomeno la docilità, di una sua ex “provincia” (la Georgia) dividendone il territorio e stabilendosi, con le sue truppe, sino alle porte della sua capitale. Se questo è indipendentismo…

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24 Comments

  1. magna magni says:

    per smentire le enormi puttanate di questo Magnimagni qua basta leggere i documenti rivelati da Wikileaks.
    http://www.wsws.org/en/articles/2010/12/geor-d06.html

    Magni che figurone di m…. che hai fatto scrivendo questo articolo.

  2. Mario Rossi says:

    MA CARO MAGNI, TI FAI O CI SEI?
    HAI STUDIATO LA STORIA O SEI UN PROFESSIONISTA DELLA DISINFORMAZIONE?
    SEI PREGATO DI CITARE LE FONTI, non le tue emozioni!

    In Georgia nel 2004 è stato eletto a seguito delle solite false “rivoluzioni arancione” (finanziate dalle Fondazioni governative USA della CIA) una marionetta, Mikhail Saakashvili, georgiano laureato in USA e filo-americano.

    In aprile 2008 la Russia riconosce l’indipendenza della Repubblica dell’Ossezia del Sud in risposta alla provocazione degli USA di inserire la Georgia nella NATO (http://it.peacereporter.net/articolo/10811/Russia+e+Usa+si+sfidano+sulla+Georgia).

    Nel luglio 2008 n concomitanza con la rielezione di Saakashvili, era in atto l’esercitazione congiunta “Immediate Response 2008” con truppe USA e altri paesi (http://www.carmillaonline.com/archives/2008/08/002739.html) a meno di 100 km dal confine russo (PENSA MAGNI se la russia faccesse una esercitazione in Messico o Canada a meno di 100 km da USA!!)

    Dopo alcune provocazioni in luglio 2008 (i ratti georgiani coperti da USA andavano in cerca di grane in ossezia) nella notte tra il 7 e l’8 agosto (inizio dei giochi olimpici a Pechino – dal 8 al 24 agosto 2008 ), LA GEORGIA INVADE L’OSSEZIA E MASSACRA LA POPOLAZIONE INERME. (http://it.wikipedia.org/wiki/Seconda_guerra_in_Ossezia_del_Sud)
    PENSA MAGNI che canaglie questi USA-NAzi che iniziano una guerra a giochi olimpici aperti (la tradizione vuole che durante i giochi olimpici si fermino le guerre). Sicuri che l’opinione pubblica mondiale è distratta e non baderà a questa guerriciola.
    (http://it.wikipedia.org/wiki/Giochi_della_XXIX_Olimpiade)

    A seguito dell’attacco, in cui sono morti (si presume) oltre un migliaio di osseti (colti nella notte e con i georgiani sparavano sulle abitazioni con armi pesanti, razzi e cannoni), sono morti anche una decina di militari russi (forze di pace) scatenando l’ira di Mosca.

    Il giorno dopo, una colonna di carri armati russi, già pronti da qualche giorno in Ossezia del Nord allertati dalle esercitazioni USA (i servizi avevano capito che si stava organizzando una azione da parte dei Georgiani con la scusa delle esercitazioni e nascosti dalla copertura mediatica dei giochi olimpici) varca il tunnel sotto ai monti che dividono le due Ossezie e con la copertura aerea respinge i georgiani e ripristina la sovranità Osseta spingendosi fino alle porte della capitale.

    E’ ovvio che i georgiani residenti in Ossezia se ne siano andati dopo una provocazione del genere. Dopo i deliberati assassini di civili osseti credi che i georgiani residente potessero essere al sicuro? Piuttosto chiediti perchè i georgiani non abbiano costruito case civili ai loro fratelli profughi invece di lasciarli nelle baracche! Forse il governo ha speso troppi soldi in armamenti americani, come la colonia italia (con i nuovi caccia F35)?

    MAGNI LEGGITI QUESTI ARTICOLI DI FONTE NON SOSPETTA PRIMA DI SCRIVERE!!
    http://it.peacereporter.net/articolo/12542/La+Bbc+denuncia+i+crimini+di+guerra+georgiani+in+Ossezia+del+Sud (cita BBC)
    http://it.peacereporter.net/articolo/12052/%27%27Usa+hanno+partecipato+alla+guerra%27%27 (aiuto satellitare USA ai georgiani ecc.)
    http://it.peacereporter.net/articolo/11902/Georgia%3A+l%27ombra+di+Israele+e+la+politica+del+petrolio+sul+conflitto+sud-osseto (1000 “istruttori” israeliani presenti in Georgia!)

    Anzi, da come scrivi verrebbe da pensare ad una provocatore-disinformatore a libro pagà della mafia anglo-americo-istrael-nazista!

    Mah! le tue posizioni in questi articoli sono preoccupanti, viene trasmesso un odio sottile verso il mondo arabo, palestinese ed iraniano:
    http://freeforumzone.leonardo.it/lofi/il-25-aprile-degli-ebrei/D4673877.html
    http://www.morasha.it/antisemitismo/magni_libia.html
    http://www.amicidisraele.org/2007/11/aeoeconsigli-da-amicoae%C2%9D-a-israele/
    http://www.ragionpolitica.it/testo.9623.html
    http://www.informazionecorretta.it/main.php?mediaId=115&sez=120&id=44849

    Gentile redazione la presenza di zecche su questo sito lo rende meno credibile.
    Invito cortesemente ma fermamente la redazione ad analizzare bene gli articoli prima di pubblicare corbellerie e falsità simili e selezionare gli articolisti.
    Auspico che questo signore non metta più penna in questo giornale.

  3. sOLDATO rYAN says:

    Glande articolo,tropo modderato però…ma comunque va bene che in questo covo di antiamerikani,antisionisti(e antisemiti)e anarchici populisti ci sia anche 1 voce più o meno libera, che dice la verità,che sta dalla parte del giusto,del bene,della democrazia e della libertà,contro i barbari nemici dell’America e della democrazia che vorebbero fraci tutti talibani o vorebbero l’anarchia,la legalizzazione delle droghe,il rispetto della natura,il vegetarianismo,l’abolizione delle tasse,l’abolizione delle forze armate,ecc,come l’estermista Ron Paul che vuole distruggere la democrazia e la libertà amerikane nel nome del pacifintismo e del liberalismo anarchico(niente a che vedere con il liberalismo statale,di cui gli USA sono l’esempio migliore)ma x fortuna è stato tolto fuori,e ora ci sono Romney e Obama che sono due grandi e stanno dalla parte del bene contro il male,contro l’iran e gli altri terroristi che minacciano la democrazia e la liberta e tramano contro il dollaro e l’euro…W L’UE,W Romney,W OBAMA,W l’impero USA terroristi lo Zio Sam vi distruggerà cokme successo con Bin Laden!STAY NAVY SEALS!

  4. fabio says:

    E che dire dell’indipendenza del SUd Sudan?Solo imperialismo occidentale,così come il Kossovo,Taiwan ecc

    • Stefano Magni says:

      Quindi, deduco dal suo commento, che sarebbe giusto riannettere il Sud Sudan al Nord (e magari proseguire il genocidio), oppure riannettere il Kosovo alla Serbia? O lasciare Taiwan alle “cure” della Cina totalitaria? Ma quanto valore attribuisce all’autodeterminazione? E’ giusta solo se è contro gli Usa?

      • fabio says:

        E per te sarebbe giusto che l’Ossezia sia colonia della Georgia totalitaria(e non c’entrano nulla le “democratiche elezioni”,anche Hitler era stato eletto “democraticamente) e quindi della NATO,invece dell’autodeterminazione popolare e magari di un referendum?Se parli dell’indipendenza dell’Ossezia come parte del glande gombloddo russocinese antiamerikano,cosa si dovrebbe dire del Sud Sudan,la cui vera “indipendenza” raggiunta è quella del colonialismo dei petrolieri e dei governi occidentali,a scapito dei sudanesi…infatti la maggior parte del petrolio sudanese(il 60 /0) si tova nel Sud e ora è sotto pieno controllo da parte dell’Occidente(prima era gestito dalle compoagnie cinesi,ora invece grazie all'”indipendenza” gli è stato rubato dai “padroni del mondo”) ,che tra l’altro ha innesacto la famosa guerra civile a cui falsamente vorebbe porre rimedio…i genocidi cin sono stati da una parte e dall’altra,in Occidente è passata solo la propaganda antiKhartoum giusto per giustificare l’occupazione,come per la Libia,la Siria,l’Iraq e così via…il Kossovo “indipendente” altra baggianata atlantista:quel paese è governato da trafficanti di droga,assassini e dalla mafia insieme ai terroristi islamici(Al Quaeda)con tutela NATO,e gli oppositori ai criminali dell’Uck venivano e vengono uccisi(genocidio di serbi,rom,albanesi e kossovari dissidenti ,traffico d’organi ecc)…Taiwan è Cina,tanto che gli ultranazionalisti che la “fondarono” la chiamarono e la chiamano Repubblica della Cina,contrapposta alla Cina capitalcomunista…anche Taiwan non è da meno in quanto a “stato totalitario” dalla Cina essendo uno stato più o meno fascista governato dai nazionalisti seguaici del dittatore Chang Kai Shek.

        • Stefano Magni says:

          Taiwan totalitaria? Strano che le elezioni abbiano sinora garantito una buona alternanza fra i due partiti principali, senza che nessuno usi la forza. Georgia totalitaria? Ci sono appena stato, stranamente non mi sono accorto della presenza di alcun dittatore. Sud Sudan: 2 milioni di morti nel genocidio dei cristiani, per lei sono solo propaganda anti-Khartoum (per il solito petrolio)? Al Qaeda in Kosovo? Strano che nessuno l’abbia mai vista. Finiamola qui. Noi due viviamo in due mondi distinti e distanti. Il dialogo, in queste condizioni, è impossibile.

  5. Mi chiedo perché chi ama tanto il sistema russo, non chieda la cittadinanza e un posto da operaio alla Severstal… ho come il sospetto che tutti credano di poter fare i segretari di partito nella nuova EUSSR…

  6. луиджи Luigi says:

    il mio commento e’ riferito all’articolo !!!

  7. луиджи Luigi says:

    ma lo senti l’odore delle cazzate che dici ?
    quante balle , che logica perversa ed assurda.
    neanche i fumetti dovresti scrivere !
    ma soprattutto dovresti vergognarti delle falsita’ e menzogne dette !

    • Stefano Magni says:

      Se proprio ti dà fastidio leggere cose che non siano scritte e approvate dal tuo regime, caro Luidji fai a meno di leggerle. Qui siamo in un Paese libero (non so ancora per quanto, ma lo siamo ancora) dove esiste un diritto chiamato libertà di stampa.

  8. Stefano Magni says:

    Dopo aver letto questi commenti realizzo che, in effetti, la guerra fredda non sia mai del tutto finita. Perché tra queste righe (con un’unica eccezione, quella di Cote) traspare un anti-americanismo militante, sordo e acritico che nemmeno il PCI di Togliatti si sognava di diffondere.

    • Lib incazzato says:

      Dal tuo articolo e dai commenti invece traspare un’atlantismo e un’odio antirusso che neanche il maccartismo si sognava di diffondere.Se qualcuno non è d’accordo con il politicamente coretto della NATO subito viene screditato come “antiamericano”,”antisemita” e altre stupidaggini.Io difendo la libertà di parola di tutti,cosa che non fanno i fanatici sionisti,fallaciani,breivikani,obamabushniani ecc che vorrebbero la 3 guerra mondiale e la schiavitù di tutto il mondo all’Impero a stelle e strisce o stella di David.Criticare l’imperialismo USA,le guerre imperialiste della NATO(che non sono missioni di pace come raccontano i parassiti alla tv o i mercenari killers “impegnati” nel campo)non significa certo stare con il piccolo imperialismo russo o altro,significa semplicemente essere realisti.Gli USA non sono più la terra della libertà(anche se dubito che al di là della propaganda lo siano mai stati veramente)ma il più grande sanguinario e terrorista impero moderno nemico della libertà.Potrei parlare di Hiroshima,Nagasaki,Vietnam,Corea,Cuba,Afghanistan,Iraq ecc ecc ma non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire…I più grossi difensori dell’atlantismo non a caso sono quelli del PD e sopratutto Bersani,insieme agli amichetti della Goldman Sachs e a qualche buffone alla corte di Sion come Frattini…

      • Stefano Magni says:

        E quindi? Viva l’imperialismo russo? Annettiamo la Georgia a Mosca contro il suo popolo? Non so. Dove si vuole andare a parare? L’indipendenza di un popolo è legittima solo se è contro gli Usa? Se uno osa allearsi con Washington perde il diritto alla sua autodeterminazione? A me queste sembrano solo contraddizioni, pure difficili da capire e contorte.

        • Lib incazzato says:

          Ma chi ha detto di sostenere l’imperialismo russo?Guarda che ho scritto “Criticare l’imperialismo USA,le guerre imperialiste della NATO)non significa certo stare con il piccolo imperialismo russo o altro,significa semplicemente essere realisti”.Nessuna nega l’autodeterminazione gerogiana,sei tu che neghi quella osseziana perchè va contro Waschington,e quindi non va bene.Per me dovrebbe esserci un referendum e scegliere gli osseziani con chi stare(io preferirei nè con USA,nè con Russia),non le Hilary Clinton di turno…Molte contraddizioni si riscontrano nelle tue opinioni,che comunque rispetto:parli di libertà,di indipendenza ma per te vale solo a senso unico,ovvero se rientra negli interessi del Pentagono…Dimmi:dov’è la libertà, l’indipendenza nel toglierla ad altri come fanno gli USA?In Iraq,Afghanistan,Siria,Iran ecc ecc?<Qualche curiosità:ma sei un neocon x caso?Che ne pensi di Ron Paul e dei libertarians americani che criticano aspramente la politica estera USA?Anche loro filorussi,filoiraniani ecc?

          • Stefano Magni says:

            A parte che non ci sarebbe nulla di male nell’essere un neocon, io sono un oggettivista, seguace delle idee di Ayn Rand. Politicamente parlando, se fossi negli Usa voterei chiaramente Repubblicano, non Democratico. Nelle primarie avrei votato Mitt Romney (non Ron Paul) nonostante non mi convinca fino in fondo. Il mio candidato preferito, attualmente, è Paul Ryan. Ho risolto la sua curiosità?

  9. Ric 81 says:

    E con questo?? Vuoi che una potenza come la Russia la seconda militarmente(forse) continui a guardare che il mondo sia invaso dagli americani per i loro sporchi interessi?? Perchè non è così con gli schiavetti europei (a parte la germania che come al solito risulta sempre la più intelligente in campo estero) che fanno sempre quello che comandano gli usa e israele!! Ci servono uomini in afghanistan ma non preoccupatevi è una missione di pace contro il terrorismo e l’europa pronti…… ci servono degli uomini in iraq e l’europa pronti si signore…. ci servono uomini in libano e noi?? ma certo!! Ci servono le basi e gli aerei per attaccare la serbia per fermare i massacri e noi ma certo ci mancherebbe!! La russia avrà fatto in georgia quello che hanno fatto gli americani in altri paesi, ma almeno combattono con il loro esercito e non mandano altri a differenza di israele o stati uniti tanto per cominciare.(per par condico non son ne di destra ne di sinistra ma uno che non vede solo bianco o solo nero).

  10. Cote says:

    L’articolo finalmente racconta gli accadimenti seguendo un filo logico e storico. Logico perché logica vuole che nessun paese e nessun presidente si infili in un tunnel alla fine del quale non può che esserci la sconfitta e l’occupazione militare del proprio paese; storico perché come hanno dimostrato le dichiarazioni dei veri protagonisti dell’evento bellico i fatti hanno seguito un progetto preciso, forse ben studiato ma poi neanche ben realizzato.
    Che la Russia di Putin sia un paese con ambizioni imperialiste e atteggiamenti antidemocratici è strano e sorprendente che non sia chiaro come il sole, per come vengono gestiti i rapporti internazionali, per come viene usata la polizia all’interno del paese, per come viene utilizzata la macchina della giustizia per mettere fuori combattimento gli avversari politici, per come vengono gestite le elezioni e poi la compagine di governo.
    Sicuramente gli USA hanno interesse nella Georgia e il paese ha ben utilizzato le opportunità che l’interesse americano gli ha messo a disposizione ma la Georgia colloquia felicemente con tutti i paesi dell’area transcaucasica, con i paesi dell’Asia centrale, con la Turchia, con la Cina, con la Corea, con l’Iran e anche con la Russia (per i cittadini russi non serve il visto per recarsi in Georgia, per i georgiani che si vogliono recare in russia invece occorre).
    Senza volermi sostituire all’autore dell’articolo mi sento in dovere di rispondere a qualche commento:
    Forse la guerra fredda non è mai cessata ma la scoglionatissima Europa certo non riesce a giocare il benché minimo ruolo nel processo.
    L’esercito russo si è fermato a Gori (50 km da Tbilisi), di certo non era rimasto senza gasolio per i carri armati, qualcuno avrà dato una mano perché ciò avvenisse e certamente non sono stati Berlusconi e Kaladze.
    A fare annegare nel fango i georgiani non ci sono riusciti nei millenni i persiani, i greci, i romani (non ci hanno neanche provato, hanno subito cercato un accordo di collaborazione militare), i terribili mongoli (alla fine sono stati cacciati), le scimitarre ottomane e dei soldati dei califfati, gli eserciti dei vari imperatori russi. Non mi pare che oggi i georgiani temano il signor Putin più di tanto.
    Benché l’Ossezia del Sud sia una repubblica a statuto autonomo da poco tutto sommato (fu Stalin a concedergliela), si porponga pure un referendum ma solo dopo che siano stati reintegrati i cittadini osseti di origine georgiana oggi profughi in Georgia e che avrebbero diritto di votare.

  11. Lorenzo says:

    Cosa vuol dire Stefano Magni, che gli Osseti stavano meglio coi georgiani?
    In Ossezia bisognerebbe indire un libero referendum, se aderire alla federazione russa, alla Georgia o diventare indipendente. Altrimenti non possiamo capire cosa vogliono veramente gli osseti.

    • sOLDATO rYAN says:

      sERVO DI pUTIN CHE non sei altro!Gli Osseti vengonno oppresi da quei criminali ubbriaconi,bissogna liberarli,sperriamo che Obama o Romney facciano al più presto,e poi finalmente sarà la volta della Russia,e dove non ci sono riusciti Napoleone e Adolf,ci riuscirà Barack o Mitt!eh finallmente il mondo sarrà libbero e demmocratico,e i crimminnali tallebbani e tallifiglli dovvranno pagarre!A Guantannamo per la riedducazzione democrattica e poi magari diventerano come noi,fieri amerikiani difensori dei diritti umani e del Pentagono!Olè Olè sporco vietcong la ricreazione è finita!C’è Giorge Bush come apripista!

  12. Jesse James says:

    A la Grande Russsia di Putin! I georgiani servi di Washington possono annegare nel fango

  13. Diego Tagliabue says:

    Dall’altra parte, però, c’era un presidente georgiano, che ha ringraziato in diretta il Mossad per l’aiuto ricevuto.

    La guerra Ossezia/Georgia non è altro che uno dei focolai della guerra fredda, che non si è mai raffreddata veramente.

    • sOLDATO rYAN says:

      Complottista,antisemita,antiamericano…Che signfica che ha ringraziato il Mossad il gloriso presidente democratico georgiano?Il Mossad è un servizio segreto per la libertà e la democrazia che opera sempre nella trasparenza(è segreto XD)così come la CIA.Non sarai uno di quei paranoici affetti da sindrome antiamerikana che dicono che le missioni di pace si fanno per il petrolio e per questioni politiche/economiche,invece che per combattere i terroristi barbari che minacciano la civiltà e la democrazia!Non sarai uno di quei pacifinti che sostiene i terroristi arabi che tirano pietre contro i carri della protezione civile israeliana!Se è così,sei un terrorista e Obama provvederà a te con i droni!W la NATO e gli US aRMY,w la pace,w la forza,w la libertà!Dio è con noi!Gott mit uns!Yes we can!W le missioni di pace e le bombe intelligenti(altro che gli stupidi terroristi di razza inferiore)olè olè olè!W il conformismo,w lo stato,w la democrazia occidentale!sono uno yesmen proUSRAEL oiè OLè OLà!

  14. Antimperialista says:

    Come il Kossovo “indipendente” ossia colonia USA e di Al Quaeda o anche la stessa Italia,dal 45(anzi dal 43)colonia yankee…eh proprio vero la guerra fredda USA-Russia non è mai finita.

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