L’incendio nel ghetto dei braccianti, che nessuno vede. Mica sono Ong

Schermata 2019-08-08 alle 18.05.26di ANGELO VALENTINO – Vediamo solo i barconi? Le navi delle ong? E non vediamo le persistenti baraccopoli con 500 abusivi immigrati, braccianti agricoli al soldo di chissà quale onesto imprenditore?

“Bruciare in estate. A 30 chilometri da Matera, capitale europea della cultura 2019, a Metaponto di Bernalda, è morta una bracciante nigeriana di 28 anni, giunta in Italia nel 2015, quando presentò domanda per il permesso di soggiorno alla Questura di Padova che però la respinse, costringendola, due figli a carico, a fare ricorso. Era ancora in attesa del responso”.

Ecco, è la nuda cronaca di un altro Paese sommerso, quello che il non ha ruspe ma indifferenza.

“Tra le sei e le sette del mattino è scoppiato un incendio all’interno del vecchio prefabbricato in cui viveva senza acqua, senza servizi igienici e senza elettricità, insieme a centinaia di altri africani. Nigeriani, sudanesi, maliani, senegalesi, gambiani, eritrei, burkinabè, darfuriani, ivoriani, sono i braccianti del “ghetto di Felandina”, una struttura abbandonata fatta di prefabbricati dove nel silenzio delle Istituzioni e delle amministrazioni locali vivono i lavoratori sui quali regge la filiera agricola della fascia Jonica, quella da cui provengono i “pomodori buoni”, mica quelli che “non sanno di niente”. Si legge su linkiesta (https://www.linkiesta.it/it/article/2019/08/08/morta-bracciante-incendio-ghetto-felandina-basilicata-matera/43157/) che “Nonostante la mia ordinanza del 17 maggio 2019, notificata in Prefettura, durante il Comitato tecnico Interforze – aveva detto il Sindaco di Bernalda il 27 giugno – non era possibile organizzare l’azione di sgombero, perché bisognava individuare chi fosse il titolare di quell’area, industrialmente dismessa, da molti anni sotto sequestro per i noti fatti giudiziari”.Schermata 2019-08-08 alle 18.05.46

E, ancora: “I noti fatti giudiziari rientrerebbero nella casistica dei contributi dell’Unione europea ottenuti in maniera fraudolenta: “6 casi su 10, con punte del 64% per la politica agricola comune e un picco dell’85% nel Mezzogiorno”, come recita il dossier dell’Ufficio valutazione impatto del Senato sui dati della Guardia di Finanza”.

E da allora nulla? Per il Viminale esiste solo capitana Carola?

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