L’impero Galan, chi sale e chi scende

di TOMMASO MINETTICostantino-imperatore-di-Bisanzio
SU: MATTIA FANTINATI
Il deputato veronese del M5S dopo il via libera della Camera all’arresto dell’ultimo dei dogi, Galan: «Un qualsiasi cittadino al suo posto sarebbe già in carcere. Un qualsiasi cittadino non guadagnerebbe da arrestato 10 mila euro al mese. La giustizia deve fare il suo corso sulla base del principio di eguaglianza dei cittadini di fronte alla Legge. Galan ha finora goduto di un trattamento privilegiato”. Per una volta, parole sante.

GIU’: LIA SARTORI
L’ex eurodeputata di FI resta agli arresti domiciliari. Il Tribunale del Riesame di Venezia ha infatti respinto la richiesta di liberazione presentata dai suoi legali. E’ accusata di finanziamento illecito al partito e di aver ricevuto centinaia di migliaia di euro dal Consorzio Venezia Nuova. E mentre il suo amico Galan, (insieme hanno governato e gestito il potere in Veneto per 15 anni), è rinchiuso nella cella singola del carcere di Opera a Milano, il suo nemico storico Sergio Berlato (erano compagni di partito prima che l’ex eurodeputato berico con la passione della caccia passasse in Fdi) esulta, e parla di «un importante passo in avanti per restituire ai cittadini il diritto di sapere come sono stati sperperati i loro soldi».

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