Liga Veneta: guerra fra i galli nel pollaio. E i sondaggi precipitano

di GIANMARCO LUCCHI

Tira brutta aria in Veneto per la Lega Nord e ne abbiamo dato conto nei giorni scorsi. Ci sono fazioni una contro l’altra armate tanto che il governatore Luca Zaia è stato costretto a ripetuti interventi per cercare di riportare la Liga sulla retta via. Prima ha denunciato che il partito era dilaniato da una guerra fra bande a cui bisognava porre fine. E poi, a fronte di articoli di stampa che hanno fatto raccontato l’intenzione di alcuni ambienti bossiani di non votare per il movimento, ma Pdl alla Camera e Pd al Senato, ieri ha di nuovo parlato per cercare di dare un’immagine unitaria: a suu parere non ci sarebbero spaccature così evidenti all’interno della Lega. “Non ci risulta assolutamente –  ha detto a Radio24 -. Chi vota Pd al Senato, é fuori dalla Lega anche perché mi sembra che non abbiamo alleanze con il Pd. Nel parlamento nazionale, un leghista vota il suo partito che è la Lega candidata alla Camera e al Senato”. In realtà quello del presidente della Regione sembra essere un appello estremo a che il Carroccio non sia preso da una sorta di bramosia da dissolvimento.

Riguardo poi alla candidatura di Tremonti, che ha determinato non pochi mal di pancia,  Zaia ha rilevato: “Tremonti ha un suo soggetto politico, una sua partita che si sta giocando, ha deciso di dividere questo percorso con noi e noi con molta trasparenza e lealtà abbiamo deciso di farlo pubblicamente. Il governatore ha quindi detto “assolutamente sì” alla macroregione proposta da Roberto Maroni, qualora vincesse in Lombardia che includerebbe anche Veneto e Piemonte. “Le motivazioni – ha spiegato – sono che abbiamo un residuo fiscale positivo in Veneto, la regione lascia 18 miliardi di euro delle proprie tasse a Roma e vengono poi impiegate per sprechi e cattiva gestione. D’altronde, se si applicassero a livello nazionale i costi della pubblica amministrazione del Veneto a tutte le regioni ci sarebbe un risparmio a livello nazionale di 28 miliardi di euro. Queste sono le ragioni per cui le tasse devono restare sul nostro territorio perché mandate a Roma sono decisamente investite male”.

Insomma, Zaia tenta di dare un colpo al cerchio e un colpo alla botte, nella speranza di unire il movimento intorno al progetto macroregionale di Roberto Maroni, forse anche per allonanare i sospetti che lo vorrebbero tentato di cavalcare le evidenti spinte indipendentiste presenti in Veneto. La preoccupazione del governatore appare dunque quella di dare l’immagine di una Liga Veneta il più possibile unita nella prossima battagli elettorale. Ma lui sa per primo – e in fin dei conti i suoi appelli lo confermano – che le cose non stanno così. In Veneto, più che in Lombardia, il passaggio da Bossi a Maroni ha lasciato non pochi strascichi e profonde divisioni fra dirigenti e militanti. Inoltre la conquista della segreteria nazionale da parte di Flavio Tosi (che prevalse 57% contro 43% su Massimo Bitonci) ha rivelato un partito spaccato quasi a metà. Per di più la gestione un po’ autoritaria del sindaco di Verona non ha fatto che inasprire le divisioni e addirittura avrebbe prodotto non pochi scontenti fra coloro che l’hanno sostenuto al congresso nazionale e fra parlamentari di prestigio come Stefani, Dozzo e Bricolo,  “fatti fuori” dalla regola dei due mandati, alcuni dei quali avevano voytato e fatto votare per Tosi.

Sullo sfondo, poi, c’è la rivalità mai esplosa ma sempre latente fra lo stesso Tosi e Zaia, con quest’ultimo preoccupato di perdere la ricandidatura alla presidenza della Regione nel 2015 proprio a vantaggio del primo cittadino scaligero. Questi, anche davanti a Maroni, avrebbe negato un tale obiettivo, ma voci sempre più insistenti dicono che il suo vero obiettivo sarebbe quello di diventare governatore.

In un quadro così complesso, non va sottaciuto il nervosismo per i sondaggi che proprio in Veneto darebbero la Liga fra il 14 e il 15%, cioè meno della metà delle regionali del 2010. Anche le rilevazioni che Maroni affida ogni settimana alla Swg di Trieste danno questa indicazione: d’altra parte fino al giorno prima dell’accordo fra Lega e Pdl, Tosi non ha fatto altro che sparare contro Berlusconi e il suo partito, salvo virare due giorni dopo, e queste giravolte non sono state né capite né condivise dalla maggior parte dell’elettorato leghista.

E il pensiero di molti ora va all’ex segretario nazionale Gianpaolo Gobbo, sacrificato sull’altare di una gestione in effetti troppo lunga ma soprattutto dell’essere un bossiano di ferro, ma che per lungo tempo aveva in qualche modo tenuto a bada i troppi galli nel pollaio.

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22 Comments

  1. Albert says:

    I vari autonomisti veneti sembrano dei bambini capricciosi e dicono: siccome non fate come voglio io porta a casa il pallone e non giacote. Andate a cagare va. Imparate dai compagni. Viricordate il compagno G delle mazzette? Si è preso tutte le colpe, ma non ha tradito il partito. Quella è coerenza, la vostra è fuffa.

  2. luigi bandiera says:

    RIPETO, no stemo a pensar ai problemi taliani.

    Che se range ori..! No i dixe de esar brai e sapienti..?

    CHE I SE RANGE..!

    Nialtri ghemo da troar un DOGE, UN KAPO.

    Troa’ el kapo se pol cominsiar, prima xe tuta aria frita..!

    No ste dirme che demokratikamente no se fa kusi’.

    Demokratikamente vol dir KOMUNISTAMENTE..! ILLUMINALMENTE.

    Insisto, ghe vol un KAPO e podopo ju’ fara’ el progeto e nialtri ghemo da ndarghe drio.

    Come xe in NATURA..!

    Se no, semo persi e va vanti soeo ki vol deventar sior e comandar come fa e i ga fato in sti ani i BRIGANTI, RAPINADORI e i MANTEGNESTI.

    BASTA KOL SISTEMA MAFIOSO DEA TALIA..!!

  3. Fabio says:

    nell’articolo si parla di malagestione vorrei ricordare che negli ultimi anni hanno governato lombardi (berlusconi, gelmini, maroni, bossi), veneti (lo stesso zaia, brunetta ecc)

    sempre nell’articolo si parla di disavanzo: ma in base a cosa? l’esercito, i servizi, la pensione con che soldi vengono pagati?

    invece di perdere tempo con questa cavolata della secessione perchè non promuovere un programma che cominci a tagliare gli sperperi punti sul lavoro, la ricerca e l’economia?

  4. Arcadico says:

    La riprova provata che il progetto era solo un paravento dietro al quale hanno trovato riparo troppi cadregari!

    I leghisti, quelli che han votato in questi anni per il progetto, come ben ha detto un commentatore questa volta si son rotti i … cosidetti!!!

  5. Trasea Peto says:

    Il massimo esponente del partito Liga Venetà è l’italianissimo Flavio Tosi, il Governatore dell’Ente Regione Veneto è il padanissimo Luca Zaia. In ogni caso dell’indipendenza delle Venezie a questi due non passa neanche per la testa. Probabilmente soffrono di solitudine, hanno il bisogno di compagnia perché da soli hanno paura. Uno ha bisogno dello Stato italiano e di tutta la sua potenza propagandistica, l’altro ha bisogno di avere davanti(o essere sotto) un capo padano. Questi hanno la pretesa di voler rappresentare i veneti, ma sono i primi che hanno paura di essere veneti….

  6. San Marco says:

    Solo una cosa voglio dire ai signori dirigenti della lega,
    ANDATE IN MONA.

  7. lucky says:

    Purtroppo per defenestrare la famiglia Bossi il buon Maroni nel Veneto ha incautamente dato in mano la causa alla parte peggiore e minoritaria del movimento, una minoranza che ha assunto per il passaggio dalla lega alla lega2 una maggioranza solo virtuale e che oggi, nel ritorno al naturale della sostanza, non c’è più.

    Il dramma è che questa minoranza cadregara ha dovuto riempire le liste nei posti che contano con dei propri galoppini, alcuni di questi, anzi più di alcuni, sono francamente impresentabili. Da questi fatti la rivolta della base che rammento a tutti, nel Veneto non è mai stata bossiana ma è stata sempre e solo lighista.

    Non la vedo buona per la lega e non solo, anche per gli altri movimentini sarà una debacle, e mi ripeto, è tutta colpa della troppa polenta mangiata nei secoli.

    • W S. MARCO says:

      Analisi perfetta! Io, che mi ero iscritto quando Bossi aveva fatto cascare Berlusdux, me ne sono andato quando Bossi, alla fine del ’97 è tornato ad infeudarsi (previo inserimento in libro paga) al gangster di Arcore. Il dramma è che i veri LIGHISTI non sono MAI riusciti a elaborare un progetto originale, organico, fattibile, basato sull’antistatalismo (lo statalismo era praticato dai quadri della LEGA!) che permettesse a tutti gli italofobici di puntare su uno stato COMPLETAMENTE DIVERSO dalla merda italiana. E si sono visti i risultati.

    • luigi bandiera says:

      lucky,
      non pisciare fuori del boccale: la polenta non c’entra.

      E’ il DNA del popolo veneto a condannarlo.

      Comunque e o tuttavia hai detto delle verita’ palpabili.

      Ripetendomi come un ritornello, da subito, appena nato lighista negli anni ottanta, fui insultato e abbandonato da parecchi PRESUNTI AMICI.
      Da allora parti l’arte criminale del MOBBING nei miei confronti.

      Per i lighisti ancora in servizio purtroppo continua.

      Nottiamo o no che il girar attorno ai problemi, votando oggi uno e domani un altro, NON RISOLVERA’ MAI IL PROBLEMA TALIBANO..??

      Andando a votare (ma lo posso capire perche’ meglio essere PRUDENTI per NON SOCCOMBERE) si legittima tutto sto MALE NOSTRUM.

      Quindi il cittadino e non canarino comprendera’ cosa dovra’ fare per cambiare la faccenda.

      Se pensa che cosi’ e’ e cosi’ deve essere per l’eternita’, e’ scimunito al mille per mille.

      Lo so. Non e’ tutta colpa sua visti i lavaggi e i tanti risciacqui che ha subito il suo cervello.

      Le feste e le commemorazioni, i santi e gli eroi trikoloriti servono da totem e quindi il tutto e’ usato quotidianamente dai noti politicanti al servizio, senza saperlo, dei POTENTI,

      Certamente gli analfabeti non lo capiranno mai tanto che sono considerati una mandria di BUOI.
      Quando si agitano sono bastonati o spelati.
      COSTORO sono gli INNOCENTI.

      Direi che sono la grande massa di lavoratori sia in teoria che in pratica.

      I COLPEVOLI, invece, sono gli AGGULDURADIs.

      Hanno una KOOLTURA TUTTA LORO… DIREI A PRO LORO e non a PRO LOCO. (DALLE PAGHE LI RICONOSCERETE..!! AMEN)

      Sono gli AGITATORI O ANIMATORI PATRIOTTICI di lungo corso… a volte sono palesemente riconoscibili a volte sono una sorta di uomini delle SS. (servizi segreti che in base alle loro paghe non sono segreti).

      SICURAMENTE RIENTRANO IN QUESTE TRE CATEGORIE:
      briganti, rapinatori e mantenuti.

      Dovrei aggiungerne altre ma per ora basterebbe eliminarne solo queste tre.

      E quanto inchiostro, spazio, tempo e denaro in internet e in TiVi e in Radio: tutto sprecato e improduttivo.
      SOLO PER FARE GLI ITAGLIANI o TALIBANI o meglio tririnkoglioniti.

      Hanno comenciato, pensate un po’, da subito col cambiarci i nomi e cognomi; via le vie toponomastiche sostituite con i loro falsi idoli ed eroi del kax; e con i libri non vi dico.

      Hanno rinominato tutto quel che prima era GLORIOSO E SERENISSIMO…

      Fatto ed occupato tutto in nome di un popolo MAI NATO se non nella testa MALATA loro.

      TUTTA UNA RAPINA FU…

      Poi criminlizzano i nazisti e s’inchinano davanti al napoleon i merrrrddd. Il loro padre come fu Mussolini per l’Adolf.

      Pero’ oggi c’e’ una metamorfosi: ono diventati bestie feroci perche’ vogliono SBRANARE.

      Un tempo, si diceva ma non era proprio una burla, che bruciavano i preti e mangiavano i bambini.

      Avete visto come usano i bambini sti sbranatori..??

      Sono feroci se rimangono per qualche giorno SENZA POTERE..!!

      Vero Tonolo..??

      Cosi’, in questo INFERNO, va da se che perche’ predisposti per naturale discendenza, i veneti facciano i MONE..!!

      NIENTE DI NUOVO…
      SOLO L’AFFITTO PER ME…
      CHE TI RITROVO…

      IMU, IRAP, REDDITOMETRO, STUDI DI SETTORE, IVA, ZANICCHI, VASCO, ROSSI, ZUCCHERI, FORNACCIARI o FORNERO..?

      Insomma, ANDIAMO A VOTARLI..!!

      Perche’ a noi piace fare tanto i CANARINI..!!!

      Salam

      • Miki says:

        Leggo molti astensionisti ma pochi autonomisti. Sperem sian tutti commenti genuini e che non vi sia qualche sudan a spacciarsi per duro secessionista Veneto, di quelli più puri che ti epurano (e che alla fine non vogliono ne la Lega Nord ne le liste autonomiste Venete)…
        Comunque il problema è uno e uno solo: tosi.
        La soluzione è una: fare a meno di tosi. Espellerlo dal partito è cosa da bolscevichi; “riconsiderare” il suo ruolo all’interno del partito è invece la strada giusta. In favore di chi? Gian Paolo Gobbo,Luca Zaia…

        • caterina says:

          … risposta ovvia: in favore di Indipendenza Veneta!
          è inutile arrovellarsi il cervello dal momento che si può finalmente dire dove vogliamo andare…

        • luigi bandiera says:

          Miki,

          il mio lo e’…

          Quel che scrivo lo penso…

          Non copio-inkolla o inkullo da nessunsa parte, solo dai fatti.

          I miei scritti lo dimostrano.

          IO, nel mio tempo utile, o a suo tempo ho fatto. Adesso scrivo… se disturbo posso chiudere all’istante.

          Ho aperto un frakax di rivoli per poter scrivere le mie “PORCATE” secondo i TALIBANI. Ma non solo loro.

          Speriamo che altri facciano. Va come la staffetta no..?

          Che seguano certi consigli che passano, mi sembra, inosservati.

          Mi sbagliero’ ma questa e’ la mia sensa zione.

          E la tua quale e’..?

          At salüt

          • Miki says:

            Che preferisco la Liga Veneta. E se non mi sentissi più rappresentato dalla Lega Nord chiederei a Liga Veneta di scindersi (tipo rif com e com. it). Ma il mio è il parere di un Lumbard,quindi prendilo come tale.
            P.s. qui nessuno disturba (spero nemmeno io)

          • Miki says:

            In sintesi Zaia me lo terrei stretto,tosi NO…

  8. luigi bandiera says:

    I veneti i xe senpre konpagni, senpre i stesi.

    I xe tanto brai a laorar ma a poidegar gnente… i fa na fadiga che pitosto i spianaria e Doeomiti col piko e kol bail sudando manko.

    Komunque no ste ridar valtri foresti. In sto ALKATRASS semo tuti CANARINI e no CITTADINI.

    E i canarini ga un PARON che li tien in KEBA..!!

    BASTA KEBA TALIA..!!

  9. Unione Cisalpina says:

    😀

  10. Alberto Pento says:

    Ke li vaghe tuti a remengo sti fanfaroni parasidi:
    on Xaia kel gà come idolo Napoleon,
    on Toxi kel gà sebpre en man el tricolor,
    ke li vaghe a remengo tuti sti kapò veneto-taliani.

  11. Rtg says:

    A mio avviso Tosi e Zaia sono complementari,
    devono solo annusarsi meglio,
    il Veneto reale è una regione composita,
    Treviso non è Verona e Verona non è Padova.
    I bossiani non hanno reale peso sull’elettorato
    ma dovevano essere sistemati per tempo.
    La Lega odierna, se vuole combinare qualcosa, deve
    accelerare in curva.

  12. drago says:

    La Macroregione ?
    L’abbraccio con il Pdl è mortale e fa a cazzotti con l’indipendenza, con l’autodeterminazione dei popoli, con il federalismo,con la Padania……..
    Il vostro non è più neanche un sogno…..
    Lo poteva essere 18 anni fà …ma oggi… cari padani siete diventati un vomito…
    Io che seguo la politica e la sua evoluzione penso che la lega nord è diventata come e peggio della vecchia ..
    Democrazia Cristiana delle ruberie e degli scandali..di tanti anni fà, Vi ricordate l’avete fatta saltare voi allora, e oggi ne siete diventati la brutta copia…i vostri politicii sono questi:
    Berlusconi,Storace, Capezzoli,Lombardo,Bondi,Bossi,Maroni,Calderoli, Tosi,Zaia,Cicchitto,Brunetta,Gasparri,Scilipoti,La Russa,Mussolini…tanto per citarne alcuni..Tutti dorotei,attaccati alle poltrone…il peggio del peggio..
    E con questi individui scaldapoltrone e mangiapane a tradimento volete staccarvi dall’Italia…e volete che i vostri soldi rimangano là?
    Se pensate questo non siete illusi siete solo scemi…

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