QUELLA LIGA DEL 1983 CHE ELESSE DUE PARLAMENTARI

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Egregio Direttore,

i fatti di queste ultime settimane hanno riportato l’attenzione dell’opinione pubblica sulla genesi della £iga Veneta,  sui primi anni di attività del movimento e, in particolare sulle elezioni politiche del 1983, elezioni che si conclusero con una trionfale vittoria, visto che la £iga, basandosi esclusivamente sull’autofinanziamento, conquistò 125.000 voti e due parlamentari, Achille Tramarin alla Camera e Graziano Girardi al Senato.

E, visto che recentemente ho ritrovato le liste dei candidati,  mi sembra giusto riproporle,  per ricordare con un commosso omaggio  chi  ci ha lasciato,  per un doveroso riconoscimento a tutti coloro che in quegli anni hanno fatto sacrifici inenarrabili per l’affermazione del simbolo con il Leone di San Marco,  per arricchire  qualche archivio.

CAMERA- CIRCOSCRIZIONE IX

VERONA-VICENZA-PADOVA-ROVIGO

LISTA N. 12 – LV

1.      Tamarin Achille

2.      Rocchetta Franco

3.      Beggiato Ettore

4.      Bergami Paolo

5.      Faccia Luigi

6.      Marin Marilena

7.      Negrisolo Claudio

8.      Nalin Giorgio Daniele

9.      Alessio Fabio

10.    Cabrini Flaminio

11.    Carnovelli Guglielmo Anselmo

12.    Cavallini Franco

13.    Chemello Mariano

14.    Crivellaro Raffaele

15.    Fasolo Stefano

16.    Gastaldello Faustino

17.    Lago Mario Luigi

18.    Longo Gino

19.    Morellato Leandro

20.    Randi Alessandro

21.    Roman Fulvio

22.    Sambin Luciano

23.    Schiavon Giuliano

24.    Scolaro Alfio

25.    Signorato Lorenzo

26.    Spadiliero Claudio

27.    Squarcina Eligio

28.    Vecchiato Geppino

29.    Zilli Giuseppe

CAMERA – CIRCOSCRIZIONE X

VENEZIA-TREVISO

LISTA 11 – LV

1.    Rocchetta Franco

2.    Tramarin Achille

3.    Marin Marilena

4.    Calzavara Fabio

5.    Campigotto Mauro

6.    Braido Gianfranco

7.    Carnio Francesco

8.    Carpenè Angelo

9.    Codato Sandro

10.  Ferrieri Maurizio

11.  Girardi Graziano

12.  Malgaretto Maria

13.  Michielon  Andrea

14.  Morellato Bruno

15.  Reghelini Annalisa

16.  Spricigo Mariano

17.  Visentin  Giovanni

CAMERA – CIRCOSCRIZIONE XI

UDINE-PORDENONE-GORIZIA-BELLUNO

LISTA 10 – LV

1.     Licini Franco

2.     Calzavara Fabio

3.     Tramarin Achille

4.     Rocchetta Franco

5.     Beggiato Ettore

6.     Bergami Paolo

7.     Marin Marilena

8.     Faccia Luigi

9.     Braido Gianfranco

10.   Carnio Francesco

11.   Carpenè Angelo

12.   Girardi Graziano

13.   Campigotto Mauro

S E N A  T O

Venezia                                  TREBBI LUIGI

Chioggia – Mestre                 SAMBIN FERNANDO

Mirano                                   VECCHIATO GEPPINO

S. Donà                                  MORELLATO BRUNO

Padova                                   RANDI ALESSANDRO

Cittadella                               CONTIN FLAVIO

Este                                         RANDI ALESSANDRO

Verona  città                          CABRINI RENZO

Verona  pianura                     CABRINI RENZO

Verona  collina                      CABRINI RENZO

Vicenza                                 VISENTIN GIOVANNI

Schio                                      MURARO GIUSEPPE

Bassano d. G.                        CONTIN FLAVIO

Treviso                                  MALGARETTO MARIA

Vittorio Veneto                    GIRARDI GRAZIANO

Conegliano                           SPRICIGO MARIANO

Rovigo                                  MURARO GIUSEPPE

Adria                                     TREBBI LUIGI

Belluno                                GIRARDI GRAZIANO

Nelle liste del Senato emerge chiaramente un dato, ovvero  la necessità di candidare la stessa persona in collegi diversi; erano anni difficili e non era facile trovare persone, con più di quarantanni, disponibili a candidarsi, ad esporsi.

Emblematico il caso della provincia di Vicenza: in qualità di responsabile provinciale non trovai un vicentino “over 40” disposto a candidarsi e così dovetti ricorrere alla generosità di Giovanni Visentin (collegio di Vicenza) abitante a Villorba, di Giuseppe Muraro (collegio di Schio) padovano di  Casale di Scodosia, e del “Serenissimo”  Flavio Contin, anche lui di Casale di Scodosia, per il collegio di Bassano.

Un’ultima curiosità: nel 1983 la Lega Lombarda non era ancora nata e un certo Umberto Bossi,  segretario della  “Lega Autonomista Lombarda”,  si candidò a quelle elezioni nella lista civica “Lista per Trieste” meglio conosciuta come “Il Melone”.

Risultati elettorali

Voti % Seggi
Politiche 1983 Camera 125.311 0,34 1
Senato 91.171 0,29 1
Europee 1984 164.115 0,47 0
Politiche 1987 Camera 298.402 0,77 0
Senato 298.552 0,92 0
Europee 1989 (lista Lega Lombarda-Alleanza Nord) 636.242 1,83 0[4]

ETTORE BEGGIATO – Candidato £iga Veneta alle politiche 1983

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6 Comments

  1. Robinhood says:

    È da allora che voto Liga, poi Lega.
    È da allora che alterno momenti di euforia (le vittorie) a momenti di scoramento (le sconfitte conseguenti alle beghe interne).
    Nonostante ciò non ho mai fatto mancare il mio voto e, quando e come ho potuto, il mio appoggio alla formazione che mi dava più affidamento di poter spuntare qualcosa (questo il motivo del passaggio voto Lega, inizialmente con Rocchetta).
    Nel concreto mai niente e intanto l’entusiasmo, tra alti e bassi, è calato, ma nonostante ciò i Veneti, appena ne hanno l’occasione, si dimostrano ancora indipendentisti.
    Come diceva Benedetto XVI, la dimostrazione che la Chiesa è protetta dall’alto è che da 2000 anni sopravvive a ciò che fanno i suoi prelati.
    Se non capiamo che prima di tutto viene la rettitudine, la squadra e la concretezza, con progetti non velleitari e precipitosi, ma di medio lungo periodo, faremo sempre come le “ave mate” che tanto si agitano e tanto poco combinano.
    Le uniche tappe indelebili e su cui costruire il futuro sono segnate dal coraggio pazzo dei Serenissimi, di adesso e del 1997.
    La loro azione era certo impossibile e tutto il contrario di quella che spetta ai politici, ma in quei casi era il coraggio e il cuore che serviva.
    Per indicare una meta, non per raggiungerla.

  2. luigi bandiera says:

    Mi ea prima fraxe ke go dito xe stada: questi ga veramente korajo..! Gaveo davanti de mi un bel mucio de toxati e toxate.
    I me ga dito xe vero… ma no i fara’ gnente parke’ anka e ramai no serve far na rivousion. Rasegnai i jera.

    Ghe go risposto ke tuto serve. Sta roba fara’ rajonar un fia’ i komunisti ke i kredea de aver finio el so laoro de unir e far i talibani.
    Podopo, kognoso ben l’italia e i so komunisti e de dx e de sx e de centro. No i stara’ fermi e ko e man in man.

    Defati mi go fato (konto ea me pasion) na batalia dura contro i talibani che jera definii ea triplice.
    Mi i go ciamai ea banda dei quatro. Infatti i ciamavo i tre moschettieri co D’Artagnan.

    Pode’ tradur da soi se nde a quei ani ea’. Ani 80 e 90.

    Brai e korajoxi i xe stai e nel me kuor i restara’ petai par senpre..!!
    Xe serto ke i OTO SERENISIMI xe skolpii ea’ nel me kuor.

    Liquame e el pi’ fetente a ki ne vol morti..!!!

    Amen

  3. sandrino speri says:

    Caro Ettore,onore a tutti i patrioti veneti che hanno riportato in primo piano il problema del popolo veneto ,della sua libertà e della sua possibile liberazione dopo 146 anni di dominio coloniale italiano.La strada intrapresa fino ad ora ,non ha prodotto, purtroppo, nessun pratico risultato nè in termini di autonomia,nè in termini di federalismo,ma forse è stato meglio così perchè ci siamo ricordati di essere ancora un popolo e,se un popolo si mette in cammino, non può essere fermato da nessuno.La Lega Nord ,come dice Giuliano Beltrame(quaderni veneti)aveva un unico scopo:fermare La Liga Veneta e portare le altre leghe agli ordini del federale Bossi.La struttura della Lega Nord assomiglia molto a quella dello stato italiano:come la capitale è il centro di tutto(la cloaca massima)cosi la lega milanese è al di sopra di tutte le altre.Poichè la sovranità è del popolo e in veneto del Popolo Veneto dobbiamo solo trovare il modo di esercitarla…e non è poco.

  4. Caro Ettore, premetto che merita onore e rispetto chiunque abbia lottato e pensato al Veneto come sua Patria…personalmente pero considero che tutti coloro i quali abbiano partecipato, formato, aderito a partiti politici in ambito italiano non hanno mai voluto realmente combattere per riconquistare l’indipendenza della Repubblica Veneta, ma magari gia in partenza si accontentavano di arrivare a qualche trattativa con lo stato italiano per qualche autonomia o federalismo che non sono mai arrivati…tutti i veri Patrioti Veneti e di altre Nazioni annesse all’Italia sanno che non e’ possibile arrivare all’Indipendenza per la via “italiana” in quanto l’italia è costituzionalmente (art. 5) una ed indivisibile e non è ammessa alcuna secessione di parti del territorio italiano per via referendaria o politica.
    Forse, caro Ettore, con la Liga eravate autonomisti, forse federalisti, forse entrambe ma non certo indipendentisti o se lo eravate non avevate chiari i primi articoli della costituzione italiana…la storia ha dimostrato che nessun partito venetista è mai riuscito nemmeno ad avvicinarsi all’indipendenza…i veri Patrioti Veneti vogliono invece non solo vogliono riconquistare per davvero e completamente la loro Patria, ma sono pronti a morire per essa.
    Io sono pronto a morire per il Veneto. E tu?
    Vuoi davvero l’indipendenza della tua Patria o ti accontenti anche di qualcos’altro?

    Un abbraccio

    Gabriele Perucca
    MOVIMENTO LIBERAZIONE NAZIONALE DEL POPOLO VENETO

  5. Sante says:

    Un grazie a EttoreBeggiato.

    ora,anke i “nn addetti ai lavori” potranno apprezzare che da
    30anni la sequenza Liga-Lega ruba i sogni ai Veneti.
    ……risultati ZERO…quando nn negativi.
    “La Lega Nord è l’oppio della paGania”…con la “G”
    e
    LA LEGA NORD DEVE ESSERE ANNIKILITA
    NEL MODO +AGONIZZANTE ASAP
    SerenissimiSaluti

  6. Gigi says:

    Mi ha fatto molto piacere, sebbene non veneto, leggere questi nomi. Grazie sig. Beggiato.

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