Liga veneta: Maroni inaugura la “scuola quadri” a Mestre

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Sarà il Segretario federale Roberto Maroni ad inaugurare domani, sabato, alle 11.00 all’Hotel Russott di Mestre, la VII edizione della Scuola di formazione politico-economica della Liga Veneta, quest’anno aperta anche ad iscritti delle Province autonome di Trento e Bolzano e della regione Toscana. Assieme a Maroni interverranno anche il capogruppo regionale Federico Caner, il governatore Luca Zaia e i Segretari nazionali Matteo Bragantini (Alto Adige), Maurizio Fugatti (Trentino).

“Nell’ambito della Segreteria politica federale, Maroni – spiega Caner – ha affidato a me la responsabilità dell’organizzazione di scuole politiche, ormai indispensabili per creare una classe dirigente preparata ai mutamenti sempre più frequenti della società civile. In questo il Veneto è pioniere dal 2006, anno di fondazione della Scuola Quadri, cui nel 2011 si è affiancato un percorso di Alta formazione curato dalla Sda Bocconi”. Quest’ultimo, iniziato sabato 6 ottobre, vede la partecipazione, oltre che dei consiglieri regionali della Lega, anche di 31 giovani amministratori che per 17 giornate tratteranno coi docenti bocconiani temi di policy, servizi pubblici, finanza, amministrazione, gestione sanitaria e sociale, riforme federaliste, bilancio e appalti.

Scuola Quadri, i partecipanti – Gli iscritti alla settima edizione della Scuola sono in gran parte giovanissimi: su poco più di 150 veneti in aggiunta ai consiglieri regionali leghisti, ben 44 hanno meno di 35 anni, tra i quali 16 sono under-25. I più giovani sono un 18enne di Asolo (Tv) e due 20enni di Padova e Breda di Piave (Tv). Un terzo dei partecipanti ricopre già cariche elettive all’interno delle amministrazioni locali, in particolare dei Comuni; diversi hanno responsabilità politiche nelle sezioni leghiste sul territorio; ben 61 infine sono laureati (i più giovani sono un 23enne di Mestre, già consigliere in una Municipalità, e un coetaneo di Conegliano). Agli oltre 150 veneti, si aggiungono quest’anno anche 44 iscritti dalla Provincia autonoma di Trento, 8 dal SudTirolo e circa 50 dalla Toscana.

I temi – Durante la prima giornata, sabato 13 ottobre, sarà trattato il tema della crescita e dell’economia necessaria (reale e finanziaria) a favorirla. A condurre le lezioni saranno il prof. Stefano Solari e il prof. Fausto Panunzi, docenti di Economia Politica rispettivamente all’Università di Padova e alla Bocconi. La seconda giornata si svolgerà il 27 ottobre; al mattino il prof. Luca Colombo (Università Cattolica di Milano) tratterà delle Politiche economiche di Bilancio tra spese e tassazioni; al pomeriggio il prof. Paolo Gubitta (Università di Padova) terrà una lezione dal titolo “Verso una nuova stagione di Politiche industriali. Investimenti, reti ed internazionalizzazione”. L’ultima giornata, sabato 10 novembre, il prof. Massimo Bordignon (Università Cattolica di Milano) e il prof. Giancarlo Pola (Università di Ferrara) tratteranno temi di federalismo, finanza di territorio e manovre di governo.

Ufficio stampa – Lega Nord/Liga veneta

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4 Comments

  1. Dan says:

    Ai futuri politici non serve una scuola di favella, ma tante estati in campagna a girare il fieno, mungere le vacche e concimare la terra. Gli inverni invece in fonderia.

    Quello che serve a questi “signori” è lavorare duro, imparare cosa sia la vera fatica (altro che il bicchierino d’acqua sul palco durante il comizio) e soprattutto vedersela pagare una balla di fumo così da capire sulla propria pelle quale dramma vivono le famiglie quando lor signori decidono di aumentare le tasse perchè loro vogliono abbuffarsi di indennità e rimborsi spese fittizi.

  2. www.indipendenzaveneta.net says:

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  3. migotto sandro marco says:

    Bello. veramente interessante.Come avro’ fatto a lasciarmi sfuggire le prime sei edizioni…mah… Mi iscrivo al master over 40. Posso publicizzare questa gigantesca iniziativa?

  4. unioneindipendentistalombarda says:

    Ultimamente si nota sempre di più nei vostri articoli come viene posto e bene in evidenza il simbolo del partito italiano Lega Nord, al contrario sempre meno in risalto i simboli dei movimenti indipendentisti….e non venite a dirci e trovarci le solite scuse, lo abbiamo capito da soli….la sindrome di maroni vi ha colpito per bene…liberi di restare e morire italiani….e pensare che sotto la testata avete scritto: perchè l’autodeterminazione è un diritto naturale….

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